Follow by Email

domenica 29 novembre 2009

I VERSI DI GIULIANO

Ieri sera ero ospite della tradizionale cena dei cuochi ungheresi a Lucca per il Desco, che il Paoli (ora assessore) ed il Carneval Marlia organizzano ogni anno, per degustare la cucina ungherese realizzata con l'olio extravergine di Capannori.
C'erano un nugoli di assessori ma anche tanti veraci collaboratori del più bel Carnevale dei Bambini.
Il buon Giulano Cesaretti, valente Presidente di molti enti e consigli di amministrazione, è qui più noto come prolifico Poeta Dialettale. Oltre mille sonetti per ora ed è ancor giovine.
Me ne ha dedicato uno molto carino e pungente che mi gusta pubblicare, chiedendo venia se è un po' lunghetto. Ma merita. Or su:

A FRANCESCO

Or che ogiuno ho decantato
coi miei dolci madrigali
per non fà' il maleduato
con que' tipi originali
dedica' vo' du' versucci
a quel brav'omo del Colucci.

Veste assai accuratamente
co' 'na nota d'eleganza
è gentile colla gente
e camina con baldanza.
Se un bastasse tutto questo
ha organizzo pure il Desco.

Cominciò la su carriera
da aspirante socialista
e........seguenda la filiera
imparò da vero artista.
Ma alla fine, per ispregio,
lo schioccarono in collegio.

Che Francesco non si offenda
non lo prenda per oltraggio
fra i su compagni di merenda
ci fù gente di lignaggio
Ci fù uno che andò via
e l'aspettava in Tunisia.......

doppo viense all'Appitti
e un è passo inosservato
per il tempo che fu lì
i marroni che ha scassato....
una ventata di follia
nella casta lucchesia.

In Comune c'era Fazzi
in provincia Taglianastri
con il primo frizzi e lazzi
con quell'altro solo disastri.
Un idillio con entrambi......
ma poi vensero i ricambi.....

con Favilla e con Baccelli
un'intesa permanente?
Mica vero anco con quelli
vorse fa' le prepotenze,
ma quelli lì en democristiani
e se un'è oggi po' domani.

Ma frugando nei ricordi
mi commuovo nel pensare
alle gite ed ai bagordi
ed ad un lieto lavorare.
Tu che sei la confusione
un poi mica anda' in pensione?

Ce lo vedi lu' in ciabatte
a pensa' quante n'ha fatte?
Ce lo vedi zitto e cheto
a passeggià nell'uliveto?
Ce lo vedi a fa' il nonnino?
Disgrasiato quer bimbino.......

E' difficile pensare,
ed un dubbio ancora resta,
che se dall'uscio non può entrare
passi poi dalla finestra.
Un vo' pensa' che ci ha lasciati
tristi.......soli........e Disperati.

Giuliano