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venerdì 20 novembre 2009

Salviamo le Madonne, non solo i Crocefissi.

Se giri per la campagna lucchese vedi molto spesso ai margini delle vecchie strade comunali delle Immaginette, Edicole o come vuoi chiamarle quasi sempre con l'Immagine della Madonna, con i fiori freschi o un lumino acceso davanti. Immagini ben tenute segno della devozione dei credenti dei paesi dell'ex contado, che certamente ne curano l'aspetto e la devozione. A volte trovi il fiorito mazzetto nuziale che una sposina ha voluto lasciare in ricordo delle tante volte che ha pregato passando a piedi o in bici, per andare a scuola. Se entri invece nel centro storico, che dovrebbe essere ben tenuto nel suo decoro, vedi queste vecchie Edicole o Immaginette quasi sempre semi-distrutte, consunte nel tempo, spesso con piccole lapidi annerite, in cui un Vescovo di secoli fa, concedeva 40 giorni di indulgenza plenaria al passante che vi avesse recitato davanti qualche Ave Maria. E' veramente una brutta cosa per chi è credente, ma anche per l'immagine di una città storica, per la cura delle sue tradizioni, per i ricordi del suo passato. Allora tocca ad un laico come me chiedere che, per queste Sacre Immagini, che chissa quante Ave Maria avranno udito nei secoli da lucchesi un po' meno distratti di quelli di oggi, si possa di intervenire per un graduale salvataggio.  Inizierei dalla volta nera ed orrenda che collega via S.Lucia a Corte Pini, in pieno centro, dove tanti anni fa splendeva un radiosa Madonna ed ora solo quale calcinaccio scrostato, per poi andare ad un censimento delle edicole esistenti in città (un lavoro da due mezze giornate di un impiegato pubblico) e ad un Progetto di ricostruzione delle Immagini e pulizia delle lapidi. Non credo che sia un problema di denaro, perchè trovare sponsor (gli stessi proprietari dei palazzi storici, che spesso sono Banche) ma anche altri privati (uno potrebbe farsi carico di una Immagine con la sua targhetta "restaurata grazie a xxxxx) non dovrebbe essere difficile,  soprattutto per queste Madonnine spesso erano comuni statuette di gesso degli artigiani di Bagni di Lucca e Coreglia e quindi di poca spesa. Ed anche per i dipinti, certamente opera di volenterosi dei secoli passati, non credo si ponga il problema di un costoso restauro, ma di un nuova semplice ripittura per la quale potrebbero essere attivati gli studenti dei Liceo Artistico che anno dopo anno potrebbero fare "un capolavoro di classe" per ogni Immaginetta. Oppure sensibilizzati i nostri valenti pittori lucchesi a dare ognuno un piccolo contributo del loro talento per una Immagine Sacra. Questione solo di buona volontà, rispetto delle tradizioni popolari lucchesi, amore per la nostra città. Ovviamente il tutto fatto in collaborazione con la nostra Arcidiocesi. Tutta la città darebbe immagine di un decoro urbano che si sta riattivando (un po' scolorito in questi ultimi tempi) e l'accoglienza per i turisti avrebbe un punto in più.