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lunedì 28 dicembre 2009

ACQUA, NEVE, VENTO .....TANTE POLEMICHE E POCA MEMORIA

L'evento calmitoso che si è verificato lungo il corso del Serchio è stato certamente straordinario ed eccezionale. La concomitanza fra lo scirocco, che ostacolava lo sbocco del fiume in mare, la temperatura, che è passata da meno 15 a più 15 in montagna, sciogliendo la più grande nevicata dal 1985, tutta insieme, accompagnata da una pioggia battente e costante, hanno creato una ondata di piena anomala nella concomitanza di tanti fattori naturali negativi.
I vecchi dicono che mai avevano vista tanta neve ghiacciata sciogliersi in così poche ore.
Doverosa era la solidarietà e l'aiuto immediato a chi ha passato una notta di Natale infernale con paure fisiche e danni materiali ingenti; invece sono emerse subito, in prima linea, odiose polemiche e penosi scaricabarili fra le Istituzioni.
Che popolo siamo diventati!  Di fronte a fatti dolorosi ,che certamente trovano la causa maggiore in concomitanti episodi negativi naturali, occorre affrontare l'emergenza tutti insieme, lavorando spalla a spalla, per salvare il salvabile e assistere gli sfortunati  lasciando al dopo il tempo delle recriminazioni e delle ricerca di eventuali co-responsabilità umane.
Invece l'odio politico, di cui ho parlato nel precedente post, prevale su ogni altra considerazione e ci si scanna sui giornali alla faccia degli alluvionati.
Alcune considerazioni obiettive, a mente fredda, devono essere fatte, anche se certamente non piaceranno agli abitanti dell'Oltreserchio: ma sono fatti storici, nudi e crudi.
Il Serchio, nel tratto lucchese, è un fiume "pensile", più alto del territorio che attraversa.
Gli argini a difesa, costruiti mirabilmente nei secoli passati, sono stati concepiti a difesa della città. (soprattutto dopo l'alluvione del 1812)
Infatti gli argini sulla sponda sinistra del Serchio (quella che protegge Lucca) sono più alti di quelli opposti.
Le stesse casse di compensazione, le famose "golene" ,dove da ragazzi si andava d'estate a "pomiciare", sono più ampie e capienti sul lato sinistro.
Il motivo è ovvio: I nostri padri, sapendo che il Serchio, fiume di andamento torrentizio, poteva in alcuni anni, superare gli argini, lasciavano la zona dell'Oltre serchio, come destinata ad allagarsi al posto della città.
L'Oltreserchio allora era solo campagna ed i Paesi e le Corti esistenti, tutte collocate su piccole alture. Da sempre i terreni da Sant'Alessio a Filettole sono stati condannati, per scelta, a subire i capricci del fiume.
Solo ora l'Oltreserchio non è più solo campagna, si è fatto costruire da tutte le parti, anche le più basse e quella che era una scelta logica dei nostri avi, adesso sta divenendo un incubo, ogni decina di anni, per i residenti le aree basse dell'Oltreserchio.
Per cui anche le polemiche su chi e come avvertire le popolazioni, si stemperano di fronte al fatto che chi sa di aver costruito là dove i nostri nonni avevano previsto di far andare le acque in caso di piena, non possono non capire che spetta anche a loro sorvegliare le piene del fiume, quando l'emergenza è in atto, perchè se il fiume esonderà, uscirà di lì, dove sempre è uscito, negli anni passati.
Anche la modesta rotta dell'argine a Lucca è avvenuta dove il Serchio ha prima superato gli argini, mentre diversa è la rotta di Nodica, (oltre 200 metri di argine sparito) che ha subito l'impatto più diretto delle acque che non trovavando sbocco al vicino mare, si sono fate strada verso la depressione di Massaciuccoli e di Migliarino (dove hanno costruito una zona industriale SIC!)
Vi saranno anche in parte, possibili responsabilità umane, tutte da accertare ed andranno accertate con cura, rimane l'evento naturale eccezionale ed il fatto che la natura si riprende ogni tanto quegli spazi che l'uomo, alcune volte sbagliando, gli ha voluto sottrarre in maniera poco ragionata.
Su queste cose, su che fare nei prossimi anni con le acque, che la politica deve impegnarsi, costruendo proposte credibili e realizzazioni concrete.
Certo è più facile buttarsi il fango addosso che spalarlo dalle strade e dalle cantine o trovare soluzioni definitive perché non ci torni.

venerdì 25 dicembre 2009

UNA NOTTE DI NATALE "VINTAGE"

La vigilia di Natale sono stato a Messa, nella Chiesa di Verciano, da Don Pietro, amico sincero.
Una Chiesa strapiena di fedeli, partecipi di un rito semplice, essenziale.
Un piccola Chiesa, non certo una grande Basilica, con tante luci, tanti ceri, tanti fiori, tante signore impellicciate, tanti signori in loden.
Una Chiesa al limite del disardorno, una navata con un affresco "casereccio" nel quale un'amorevole grande Madonna, troneggia fra il "Turrion delle Fontane" e la facciata della Pieve Vercianese.
All'interno un'atmosfera mistica, una partecipazione intensa, un coro di grandi e piccini, male in arnese, ma dalle voci raggianti. Donne ed uomini, con le vesti di tutti i giorni, che si alternavano a leggere i sacri Vangeli, a recitare le preghiere.
Un popolo partecipe, anziani dal volto scavato, dal tempo e dalle fatiche, giovani non certo "firmati", ma attenti ed assorti.
Don Pietrino che con parole semplici, disadorne, ma che colpivano al cuore, ricordava a tutti il miracolo di Dio che si è fatto uomo.
Ed alla fine della Messa ha porto a tutti, in gioiosa fila, il bambin Gesù, per il bacio di benvenuto in terra.
Mi sono tornate alla mente le letture giovanili, "Giovannino" Guareschi, Don Camillo, che combattevano la loro battaglia, in un dopoguerra terrificante, di odio e vendette, di povertà e di sacrifici.....
Certo un'altra epoca (ma appena sessant'anni fa): epoca che ho vissuto da bimbo, dove il Natale era Fede e Babbo Natale il "pacco" che arrivava dai parenti emigarti in America, con viveri essenziali e a volte qualche.....caramella.
Ma la Fede era salda, il Credo sincero e partecipato, la volontà di andare avanti ed uscire dalla fame del dopoguerra, forte e tenace. La solidarietà grande, le idealità vive, gli obiettivi chiari.
Vedere questa persone, in questa Chiesa "demodè", ma così calda, così familiare, mi ha fortemente colpito e rincuorato.
L'Italia vera è questa: gente, semplice e coraggiosa, pacifica e lavoratrice, non pazzi che tirano statuine o spintonano il Papa, nutruti da stagioni di odio iconoclasta, di pochi assetati solo di potere, evocatori di dissacrazione intollerante, di tutto e di tutti.
Cose che non hanno alcun valore per i milioni di italiani che hanno passato la loro notte di Natale, nelle tante piccole Chiese, dei tanti piccoli paesi d'Italia.
Questo deve dar forza a tutti coloro che non vogliono arrendersi alla deriva "folle" di questi anni e vogliono continuare a lavorare in positivo, ragionando con la propria testa.

martedì 22 dicembre 2009

NATALE: tempo di fede, di buoni propositi e di ...regali.

E' NATALE, Auguri a tutti!!
Dovremmo essere tutti più buoni e pensare che un altro anno se ne va e son sempre meno quelli che restano.
Natale è tempo di riflessioni, di spiritualità, di ricordi e di fede. Buon Natale a tutti.
Natale ed è anche tempo di regali.
Mi piacerebbe essere Babbo Natale, con la slitta, le renne e il paniere dei regali, per i bambini e per tutti gli umili di spirito, ma porterei certamente qualcosa anche ai nostri "politici", con simpatia ed affetto, sperando che accettino le miei facezie.
Porterei:
  • All'Assessore Chiari (Com.Lucca): due barattoli di tinta bianca sperando che getti via quelli con le tinte gialle e blu
  • Al Presidente Provincia, Baccelli: due e tre Kili di sale, per non rimanere senza, se dovesse rinevicare.
  • All'Assessore Bruni(Com.Lucca): il nuovo robot-braccio mobile inventato al CNR per le sue cadute sulla neve.
  • Al Sindaco di Capannori, Del Ghingaro: un viale Europa senza TIR
  • Al Sindaco di Lucca, Favilla: un grande parcheggio all'interno della ex Manifattura Tabacchi
  • Al Consigliere Remaschi Regione):  L'Assessorato Regionale al Turismo e Commercio
  • All'Assessore Rovai (Provincia): un Concorso finalmente arrivato a conclusione, senza ricorsi.
  • All'Assessore Bandoni (Com.Lucca): un Calendario del Summer Festival nella calza della Befana
  • All'Assessore Cappellini (Com.Lucca): tante penne biro, "spuntate", per i Vigili
  • All'Assessore Favilla (Provincia):  un Natale senza frane e smottamenti.
  • All'Assessore Paoli (Com.Capannori): NO Pioggia, per alluvioni e Carnevali
  • Al Sindaco Marchetti: dicevano i vecchi "sotto la neve pane" bene..... ma che sia d'Altopascio.
  • Al Consigliere Dineli (Regione): un posto in cima alla lista.
  • Al Sindaco di Villa Basilica: 10 telecamere con zoom. 
  • Al Sindaco di Montecarlo: una pista da sci dal Castello al Turchetto.
  • Al Consigliere Mammini (Com.Lucca): una Pizza.......ma sia digeribile 
  • A tutti i Consiglieri: tante riunioni di Consiglio, ma che siano brevi
potrei continuare e ...forse lo farò per Befana, perchè mi piacerebbe anche interpretare la Befana per portare ancora altri regali, per la felicità di bimbi e ......di tutti.

sabato 19 dicembre 2009

PIAZZA LENIN: un pò per burla e un pò.............

C'era una volta....... un ottimo Assessore all'Arredo Urbano, poi .....una Strega cattiva fece il noto "Incantesimo a strisce" e da allora ......solo strisce colorate...... gialle e blu (tante).... bianche (pochine) e l'Arredo Urbano si addormentò come il Principe azzurro e fu tramutato in un rospone in attesa del bacio di Biancaneve (e che neve!!)
E la Strega cattiva iniziò a imperversare sul povero Arredo che diventò poco Urbano, anzi molto Inurbano.
Nacque allora Piazza Lenin, dove riposano le auguste spoglie dell'unico leader mondiale di Lucca, quel Castruccio, che vide i suoi palazzi "adeguati al suolo per odio di parte" e soprattutto l'oblio per essere stato l'alfiere dei Ghibellini in terra "bianca".
Si celebra Batoni che a Lucca ha trascorso solo gli anni del pannolone, Ragghianti, che ci ha lasciato una eccelsa biblioteca (che ci costa 800.000 euro l'anno), Elisa, una cocotte francese sempre odiata dai nostri avi ( "..È vero che tu sei una cocotte?" Perdutamente rise... E mi baciò con le pupille di tristezza piene...." come poetò il buon Guido), ma Lui, il Principe (segreto) del buon Niccolò che in pubblico indicava Lorenzo de Medici, per agguantare qualche prebenda (tutti tengono famiglia!), Lui, dicevo, l'eroico Castruccio, l'uomo che fece vedere i sorci verdi a Firenze, unico leader mondiale (di allora, precisiamo, se no il Cavaliere....) condottiero invitto, secondo in Italia solo all'Imperatore, di cui era il brando, riposa negletto in una spoglia cappella, di un ex pregevole Convento, che grida vendetta a Dio, per tanto abbandono,..... ma che ora mi sembra ben inserito nel restauro e nell'arredo del nuova.........Piazza Lenin.

mercoledì 16 dicembre 2009

I NUOVI PADRONI DEL CENTRO STORICO

Il Comitato "Vivere il Centro-storico" mi attacca pesantemente per i miei recenti blog su alcuni problemi del Centro-Storico di Lucca. A parte le considerazioni personali su di me, da medico della mutua, che fanno sorridere, sostengono che loro sono un movimento massiccio avendo raccolto bel 832 firme contro alcuni provvedimenti del Comune sul centro storico chiedendosi invece chi rappresento io, con le mie posizioni.
Questa loro considerazione mi consente di approfondire il problema Centro-Storico, sia in termini di rappresentanza che di contenuti.
Dietro il loro Comitato ci saranno certamente 832 persone che firmano le loro petizioni, dietro le posizioni mie e di molti altri, ci sono gli interessi di 80.000 abitanti del Comune di Lucca, di chi lavora nel commercio e nel turismo, per i quali il centro storico della città, non può essere appaltato a nuovi padroni, che vorrebbero un centro solo per i residenti, parcheggi solo per loro, iniziative zero, un centro "chiuso e sbarrato" perchè tutto li disturba. Una città dormitorio, con il corpifuoco alle 22, tutta dedicata alle 832 persone che firmano.
Come è possibile pensare che il centro-storico di una delle più belle città d'arte e di cultura del Mondo, meta di oltre un milione di turisti ogni anno, che portano lavoro e ricchezza ad oltre il 50% dei lucchesi, punto di incontro di oltre 80.000 abitanti il Comune e circa 200.000 abitanti del circondario, centro commerciale naturale da sempre e Capitale di una stato sovrano per circa sette secoli, possa diventare un Museo personale di 832 firmatori di appelli, per una città  morta, senza eventi, senza cultura, senza parcheggi, senza alberghi, senza ristoranti, senza Bar, senza turisti, espropriando il centro pulsante della città, dal resto del Comune e del Mondo? Cancelliamo tutto dalla Processione di Santa Croce, a San Paolino, ai Comics, al Desco, agli spettacoli nelle Piazze, allo shopping nel centro, ai tavoli esterni di Bar e Ristoranti, chiudiamo Teatro e Cinema, non facciamo più entrare turisti e cittadini di serie B (quelli che risiedono fuori alle Mura) impedendogli di parcheggiare e così via.
Credo che innanzi tutto gli 832 di professione firmatori di appelli, dovrebbero cambiare il nome del loro Comitato, da Vivere Lucca, a Morire Lucca, perchè più adeguato a quello che vorrebbero raggiungere.
I problemi di Lucca sono proprio l'esatto contrario: come continuare a far vivere il centro storico, il suo commercio, le sue attività, far conoscere ed apprezzare le sue bellezze, rivitalizzare attività artigianali, servizi, cinema, teatro, spettacoli, eventi. L'esatto l'opposto di quello che voglio gli eigostucci 832 aspiranti nuovi padroni della città.

lunedì 14 dicembre 2009

Due nuove dalla "Politica"

La prima: L'attentato al Premier è un atto assurdo e vile, dovuto, si dice, ad una mente malata da anni. Ma sarebbe un errore non valutare che esso è certamente il frutto di una campagnia di odio, mai vita nel passato, nella nostra società civile.
E' vero che la cosiddetta seconda repubblica si è caratterizzata fino ad ora, per una lotta personale fra leader più che una lotta per ideologie, programmi, propria visione di società civile, come era stata, pur con i suoi difetti, la prima Repubblica.
C'è un filo comune che unisce le due Repubbiche: la prima è stata spazzata via dagli stessi  che stanno cercando di avvelenare tutti i pozzi della seconda. Remember popolo.

La seconda: Marco Remaschi, socialista di vecchia data, ha vinto con grandi numeri le primarie del suo partito in Provincia di Lucca e sarà uno dei prossimi Consiglieri regionali. Marco è un caro amico da sempre e sono lieto del suo limpido successo.
Remaschi potrebbe essere, nel caso si confermasse l'attuale maggioranza regionale, un candidato forte per Assessore al Turismo ed al Commercio, cosa che manca a Lucca da molti anni (l'ultimo sono stato io, venticinque anni fa).
Avere un assessore lucchese (di qualsiasi partito) è certamente un bene per il nostro territorio, anche se è vero che attualmente la Provincia di Lucca ne conta tre e forse nessuno se ne accorto.
Ne riparleremo dopo le elezioni regionali del marzo prossimo.

sabato 12 dicembre 2009

Campo Balilla e Comics & Games

Leggo la presa di posizione della Soprintendenza di Lucca (ma perchè non torniamo con Pisa?) per l'utilizzo dell'ex Campo Balilla per gli Stand dei Games a novembre.
Un evento che tutto il Mondo ci invidia, oltre 140.000 visitatori paganti e soprattutto dormienti e mangianti a Lucca . Siamo qui a piangersi addosso perchè per un mese e mezzo l'erba sul campo non è così verde, come per gli altri spalti.
L'area in questione è stato un campo di calcio (dove molti di noi hanno tirato i primi calci) per oltre 40 anni, facendo buche e deserto e nessuno ha mai detto che forse si poteva giocare a pallone in altre zone. Ma il football è sacro.
Per i Comis & Games invece è l'unica aerea possibile accanto alla città, in attesa dei lavori alla Manifattura. Di che si parla? E' veramente possibile che ci sia qualcuno che prenda sul serio un dipendente dello Stato, con il suo posticino al caldo e lo stipendio assicurato, che vuole togliere l'unico evento Mondiale che vi è a Lucca, che porta una ricchezza enorme a tutta la città, che da ossigeno alle attività private del turismo e del commercio che rischiamo sulla loro pelle, ogni giorno, il lavoro e la sopravvivenza della propria famiglia, per qualche metro di terra da rizzolare e riseminare.
E' una bruttura per la città?, puo darsi ma è contenuta in una cinquantina di giorni, ben altre sone le brutture permanenti rese a Lucca.
400 appartamenti realizzati in via Luporini, al posto di una Villa Cinquecentesca, abbattuta furivamente notte tempo: dove era la Soprintendenza di Lucca? Non facciamoci ridere dietro da tutto il Mondo.

venerdì 11 dicembre 2009

Si riprende dopo una piccola pausa "guduriosa"

Qualche giorno di assenza dal mio blog dovuto ad una pausa di Caccia in Sardegna, da amici Sardi, schietti e sinceri, ma accoglienti e cortesi come pochi.
Erano oltre due anni che non andavo a Caccia a causa dei troppi impegni di lavoro con l'APT.
Le cose positive di oggi: sono tornato a Caccia con mio fratello, "il Generale"come tanti anni fa. E' stato bello. .
Sulle colline di Tortolì, davanti alla bellissima costa di Arbatrax alla ricerca di Beccaccie e Tordi.
Tutto il giorno all'aperto, in movimento, pranzo al sacco, scaldandoci con il fuoco di stipe e ginestre
Sudore tanto, bellissimi scorci di panorami forti e vivi, un mare trasparente, un freddo pungente a notte, ma poi un sole caldo, avvolgente, un'aria pulita che ubriacava.
Uccelli pochini: un paio di Beccacce, una quarantina di Tordi.
Ma più che sufficienti: il "Girato" con l'amico Giuliano è assicurato; chissa che non mi dedichi un'altra ode delle sue.
Da domani notte si riprende con il Blog: stasera sono troppo stanco, quanti kilometri abbiamo fatto, su colline irte, fra cespugli di mirto ed olivastri, fra capre, agnelli e porceddu che ci pascolavano fra i piedi.
L'Ogliastra è questa: terra vera, dura, forte, ma che innamora.......
Torneremo certamente il prossimo anno......... se Dio vorrà..

sabato 5 dicembre 2009

LUCI SPENTE PER TE...............

Mi ha molto sorpreso la decisione di abbuiare Piazza Grande, spegnendo le luci del Comune per Natale.
Sorpreso non perchè le motivazione dell'assessore al ramo non possono avere ragioni di approfondimento, ma perchè il contesto ed il momento è completamento sbagliato.
Discutere di quale debba essere il contributo dei commercianti alla vita del Centro storico e del Comune è certamente cosa utile e giusta:
Farlo con atti unilaterali improvvisati, in un momento oggettivamente difficilissimo per il commercio e per il Centro Storico, mi sembra quantomeno inopportuno.
Ci sono stati e ci saranno tempi migliori per discutere del ruolo di una importante categoria economica quale quella dei commercianti ed andrà fatto, in un clima costruttivo e di serenità e soprattutti nei tempi giusti.
E' chiaro a tutti il momento economico che stiamo attraversando e che il periodo delle feste natalizie è atteso per una boccata d'ossigeno al settore del commercio, che deve essere in questo momento sostenuto, se possibile, ma non certo depresso per considerazioni che possono essere fatte tranquillamente a consuntivo, a gennaio, visto che riguardano non un episodio ma una impostazione generale.
Senza considerare poi la rivoluzione dei parcheggi, non ancora assimilata da tutta la città.
Su i parcheggi, dico solo che le monete da 10 centesimi sono quasi ormai introvabili a Lucca e che forse forme alternative per la prima ora andrebbero ricercate, anche qui con pazienza e disponibilità, perchè non è giusto rendere complicate le cose, anche le più normali come un parcheggio, per la vita dei cittadini, turisti e chi deve entrare in città.

venerdì 4 dicembre 2009

NOVITA' SUL BLOG

Dopo un mese dalla fondazione di questo Blog, avendo preso confidenza con gli strumenti, ho deciso di dare una struttura più complessa al mio Blog.
Quattro saranno le categorie di problematiche che compariranno sul Blog.:
La prima: si chiamerà PERCHE' e riporterà le mie proposte, osservazioni, critiche sulla vita sociale, culturale e politica di Lucca e del suo territorio.
La seconda si chiamerà GARBO e tratterà di tutto quello che rende meno appetibile Lucca ed il suo territorio, deturpandone le bellezze artistiche, paesaggistiche e culturali, indebolendo la proposta turistica del territorio.
La terza si chiamerà VIVERE e riporterà le miei osservazioni su tutto ciò che può arricchire la nostra vita in termini di enogastronomia, viaggi, musica, eventi e spettacoli.
La quarta si chiamerà INFO e riporterà tutte le notizie che penso siano sfuggite ai più e sulle quali invito tutti a fare una riflessione.
Accanto a titolo del nuovo POST, comparirà volta volta uno dei titoli soprariportati PERCHE', GARBO, VIVERE, INFO per facilitare la lettura e la comprensione immediata del nuovo Post. 
Prende il via e compare da oggi sul mio Blog il contatore dei contatti.
Per suggerire argomenti da trattare o problemi da sollevare utilizzare l'e.mail francescocolucci.lu@gmail.com

mercoledì 2 dicembre 2009

Sauro Brunicardi è morto

E' morto Sauro Brunicardi, un caro amico, un grande della ristorazione lucchese.
Un vero appassionato della cucina, del buon gusto, un signore che ti faceva sentire a tuo agio in tutte le situazioni.
Un amante di Lucca e della sua terra, che la viveva con passione ed affetto.
Con Lui scompare uno degli storici fondatori della cucina lucchese, dell'enogastronomia legata al turismo.
In tanti anni sono migliata le persone che sono venute dell'estero e dall'Italia per degustare i piatti della Mora.
Mi ricordo che da ragazzi si andava alla Mora, un piccola e assolata trattoria sul fiume, a fare il ciancino con pane, olive e "scalbatrelle" fritte.
Con il suo lavoro, la sua passione ha portato questa piccola trattoria a divenire uno dei cult dell'enogastronomia Italiana.
Ci mancherà il suo sorriso, il suo umor, la sua cortesia, la "sua Mora"........
Ciao Sauro ..... ti voglio ricordare, come sempre, sulla porta della Mora, sorridente e cortese, ad accogliere amici e clienti.
Rimarrai sempre nei nostri cuori, come sempre accade con gli amici veri.