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venerdì 29 gennaio 2010

Com'è triste Lucca in gennaio......

Come era diversa Lucca solo pochissimi lustri fa:  Lucca era una desolazione per 11 mesi l'anno. Vie e piazze semi deserte, solo due ore di "struscio" al sabato, facendo due "vasche" per occhiare  abbottonatissime signorine, che a prima di buio si eclissavano in bici. Non un tavolino fuori di un Bar, anzi la moda era il Caffè: De Simo, Pult, Pera, Casali, rigorosamente seduti all'interno, fra anticaglia di mobili e camerieri con il farfallino spiegazzato. Solo nel mese di settembre, le tre Fiere, portavano un po' di contado a fare spese in città. La Luminara e la Sacra Processione del 13, facevano vivere "un brivido" di popolarità a questo misconosciuto pregevole centro storico "drento" le Mura. Ma i più lontani arrivavano da Lamporecchio, al seguito dei brigidinai. Le macchinine del Giannotti, erano festa grande. Poi arrivava la Fiera delle "carogne" e tutto finiva li, fino al prossimo settembre. Sparuti concerti di sagaligni orchestrali allietavano la "casta", riempiendo a mala pena lo storico "ridotto" del Giglio. Il circolo dei nobili racchiudeva vecchie signore ingioiellate e brizzolati commercianti a smazzar carte e bere un "cognacchino" di Vecchia o di Stok che fosse. Se all'epoca qualche coraggioso turista veniva un'oretta a girare per città, era seguito con curiosità e segnato a dito. In Consiglio Comunale si discueteva se coprire via dei Fossi per farne una moderna strada che collegasse S.Marco a Corso Garibaldi. Villa Bottini, abbandonata da decenni, era un roveto ove pascolavano bisce e bodde in libertà. Sulle mura la sera si facevano le corse con le 500 "truccate abarth", e flanella ai platani dei baluardi. Vicino a Beppe il bugiardo, il Perduca, albergo ristorante, faceva tendenza, si giocava a boccine o stecca alla Stella e alla Fanciulla. Gli affittacamere a Lucca erano sei, sempre gli stessi da oltre ventanni.
Poi in pochi anni tutto è cambiato. Bar e ristoranti sono fioriti, i tavolini sono spuntati come funghi d'ottobre nelle piazze, alberghi e bed and breckfast sono divenuti oltre 160, il commercio si è trasformato e consolidato, decine di catene ci hanno sommerso, sono nate nuove professioni, buona parte dell'economia  è andata sul terziario, la vita culturale della città è esplosa, come gli spettacoli nelle vie e nelle piazze.
Che cosa è successo?
Semplice: il Turismo ha scoperto Lucca, ovvero Lucca ha scoperto i turisti.
E la vita in città per quasi tutto l'anno è gioia, lavoro, impegno.
Solo gennaio non ha turismo e Lucca torna quella di prima: come è triste Lucca in gennaio.