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domenica 31 gennaio 2010

Mostre, Mostrucce.... ad altro ancora

Sono stato a Torino, per "istruirmi" su due Mostre, legate al bello, al lusso.
L'idea è capire cosa si può addattare al nostro territorio per un evento d'elite: Piccolo ma esclusivo.
Non s'inventa ormai più niente, se va bene si copia......modificando.
Ho visitato d'apprima, al Museo di Antichità di Torino, Luxus: Il piacere della vita nella Roma Imperiale, un percorso nel piacere e nella gioia di vivere dell’antica Roma.
Piacere di vivere, gusto del bello, lusso e arte sono espressioni umane in grado di travalicare il tempo permeandosi di preziosità, eternità, unicità. Due i percorsi: Il lusso della mente, Il lusso del vivere.
Otto euro d'ingresso: Alcune cose molto belle, pregevoli i richiami agli epigrammi di Marco Valerio Marziale, ma insufficienti i pezzi messi in Mostra.
Una bella, ma piccola Mostra, con un'ottima "comunicazione".
Il pensiero mi vola subito a "Mito e Bellezza", una eccellente e completa Mostra a Lucca, con una insufficiente comunicazione.
Ho visitato poi, a Palazzo Madama, la Mostra "Porcellane Imperiali dalle collezioni dell'Ermitage". Pochi pezzi, ma entusiasmanti. Lusso sulla tavola, scenografia teatrale del banchetto. Molti spunti da utilizzare.
Non ho fatto in tempo a vedere al Castello di Racconigi, "I giorni della Czar" rievocante la visita a Torino nel 1909 di Nicola II, Zar di tutte le Russie: spero di trovare il tempo per tornare.
Ma un passo indietro lo devo fare su Palazzo Madama, a parte le magnifiche sale museali e i pregevoli oggetti esposti (biglietto comulativo museo + mostre euro 7,50, orario feriale 10-18, domenica 10-20) mi si sono lustrati gli occhi al megagalattico modernissimo ascensore costruito all'interno di una delle quattro antichissime torri del Castello-Palazzo degli antichi Savoia-Acaja. Velocissimo unisce i vari piani del Palazzo e ci porta alla veduta sulla città all'apice della vetusta Torre.
Penso allla Torre Guinigi, alle sue scale e..... a quando riusciremo a dissipare la "borbonite lucchese" che ci impedisce di "volare alto"......
In questo giorni di discussione a Lucca sul futuro del Mercato del Carmine, sono tornato a vedere Eataly, dopo oltre un anno dall'ultima volta. E' sempre più bello, più efficiente, più affollato.
Eataly: .....Il marchio riunisce un gruppo di piccole aziende che operano nei diversi comparti del settore enogastronomico: dalla celebre pasta di grano duro di Gragnano alla pasta all'uovo langarola, dall'acqua delle Alpi Marittime piemontesi al vino piemontese e veneto, dall'olio della riviera di Ponente ligure alla carne bovina piemontese, e ancora salumi e formaggi della tradizione piemontese italiana. Eataly propone dunque il meglio delle produzioni artigianali a prezzi assolutamente avvicinabili, riducendo all'osso la catena distributiva dei prodotti e creando un rapporto di contatto diretto tra il produttore e il distributore finale, saltando i vari anelli intermedi della catena...... 
Eataly, in zona Lingotto, nell'ex fabbrica della Carpano, un grande Mercato: enormi banchi di vendita al pubblico, che gira con carrelli e paga alle casse, come al supermarket, ma che può anche degustare ai vari banchi, i prodotti esposti.
Al banco della verdura decine di proposte vegetariane, al banco del pesce, della carne, dei formaggi, della cioccolata, degustazioni d'eccelenza a prezzi giusti.
Ho pranzato al banco del pesce, due piatti: Salmone selvaggio affumicato e Cruditè di tre qualità di ottimo pesce da lisca, un bicchiere con le bollicine di Asti, per 23 euro + in omaggio la degustazione di un'ostrica di Mont Saint  Michel, .....eccezionale.
In ogni banco di vendita del Mercato é presente un'offerta di un prodotto ad un'euro, ma ne puoi acquistare solo uno per banco: mi sembra un'ottima idea per far assaggiare a tutti un prodotto tipico ad un prezzo eccezionale. Non si finisce mai di imparare, nella promozione.....come nel resto delle cose.
Ho letto che una delegazione di amministratori lucchesi che debbono decidere cosa fare del Carmine (dopo appena una trentina d'anni) sono venuti qui a Torino a vedere Eataly.
Speriamo che siano stati ad occhi aperti. Il Carmine sarebbe perfetto, ma tutto, compresa la ex Chiesa, che non può essere "ceduta" ad una ennesima catena di pannuccia.
Facciamo finalmente questo centro di valorizzazione dei nostri "grandi" prodotti tipici, con operatori lucchesi se è possibile oppure con Eataly che potrebbe anche essere interessata ad un nuovo punto vendita dopo quelli di Torino, Milano, Bologna, Tokyo, ma anche di Pinerolo, S.Vittoria D'Alba e Genola, purchè incentrato sui prodotti del nostro territorio.