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lunedì 8 febbraio 2010

S’ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo....

Non voglio certo parlare del Manzoni e del Conte di Carmagnola, voglio solo dire che ormai la discussione sulle scelte importanti da fare per il nostro territorio si svolge solo per "squilli e controsquilli" da destra e da sinistra: se da destra si chiedono parcheggi, da sinistra si risponde chiedendo case, se da un lato si vuole accendere un caminone che bruci enormi quantità di biomasse, dall'altro si chiudono i caminetti a legnetta di pioppo. Uno dice bianco e l'altro subito nero, rincorrendosi su ogni problema.
Credo che invece sarebbe giusto riuscire a fare una discussione unica, la discussione delle discussioni:
Quale è il disegno di sviluppo di Lucca? Che cosa vogliamo che sia la nostra città nel prossimo futuro?
Si deve riuscire a discutere su un progetto organico, complessivo e in esso si devono incastonare le soluzioni ai singoli problemi.
La stampa cittadina potrebbe divenire decisiva per sollecitare ed affrontare una discussione complessiva.
Lucca vuole continuare ad essere ed accrescere la sua vocazione commerciale e turistica? ed allora avanti con la salvaguardia del verde, delle colture tradizionali: vite, olivo, castagno, ortofrutta e florealicolo, con lo sviluppo delle iniziative culturali, Mostre,  Congressi, Simposi, sapendo che questa scelta è incompatibile con gli insiediamenti altamente inquinanti, i cogenatori a biomasse e soprattutto un'espansione edilizia incontrollata, che comporta un inriversibile consumo veloce del territorio.
Il centro storico deve divenire un Museo a cielo aperto? Oppure vogliamo riportare il centro città ad essere il punto di riferimento del territorio provinciale e delle centinaia di migliaia di visitatori che sono portatori di una ricchezza "pulita" e di uno sviluppo progressivo di occupazione e lavoro.
Una città della cultura, una città dell'arte e dello spettacolo che sia viva in estate la sera, in tante piazze con musica, arte, shopping.
Vogliamo preservare e arricchire questo nostro centro commerciale naturale ricco di storia e d'arte, coniugarlo con un centro culturale vivo e aperto al Mondo, o vogliamo ripopolarlo con palazzi dell'INCIS e IACP?
Ogni scelta è legittima, ognuno ha diritto a pensarla come vuole, ma la direzione tracciata con scelte di lungo periodo, frutto di una discussione complessiva in cui tutti possano dira la sua.
Sento parlare ancora da destra a manca di costruire nuove case: Nel Centro Storico, a S.Anna, S.Donato, S,Concordio, all'Arancio, a S.Marco, quando ancora ne esistono migliaia di invendute sul territorio.
La popolazione del Comune è diminuita in 10 anni di quasi 10.000 residenti e negli ultimi anni sono stati costruiti quasi 4.000 nuovi alloggi, in buona parte invenduti.
Crediamo che il futuro di Lucca sia nelle costruzioni di case? E' questo che manca?
Forse invece mancano: Auditorium, Multisale, Locali per Mostre, Piscine, Parcheggi, Palazzetto dello Sport, Carceri, Palazzo del Turismo, Show room, una mobilità pubblica efficiente, collegamenti ferroviari, autostradali e stradali da XXI secolo.
Quando vedo passare le centinaia di TIR sulla Circonvvalazione, penso che se continua così, per degongestionare il taffico, dovranno tornare a passare sulle Mura, come quarantanni fa.
Ordunque diceva il Manzoni,  "S’ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo...." ma poi.... Business to Business e tutto s'acquieta........fino alla prossima baruffeta .....vocale.