Follow by Email

giovedì 18 marzo 2010

Comitati, comitatini........ini...ini.

Un coraggioso articolo di Remo Santini ha affrontato lo scottante tema della rappresentività dei protestatari (diritto sacrosanto sia ben chiaro) che si servono spesso, anzi sempre di sigle di Comitati, Comitatini, dietro cui ci sono spesso solo quatto amici al Bar.
Non si vuole ledere il diritto a protestare, quanto il falso diritto di servirzi sempre di sigle roboanti, per avere visibilità sui mass media e per sembrare tanti ed aggurerriti, quando invece sono i soliti quattro gatti, che difendono spesso solo piccoli privilegi personali.
Remo forse avrebbe dovuto ammettere che spesso questo avviene perchè i giornali e le TV locali danno spazio a queste sigle create alla bisogna, in maniera acritica, senza controllare se hanno al seguito veramente nugoli di cittadini protestatari ed esigenze reali generali o se invece queste sigle minacciose coprono soli piccole esigenze personali.
E' sufficiente un titolo sul giornale: protesta il Comitato Sanculotti gialli, per creare un caso, un dibattito, una pressione mediatica verso gli amministratori pubblici, di rilevante spessore quando invece poi si trattava solo di componenti una squadretta di calcetto incazzati perchè il campo era impraticabile.
In passato, come ha ricordato Santini, molte opeere pubbliche necessarie alla comunità ed ora rimpiante sono saltate per la protesta veemente e ben pubbliczzata di Comitati Vari, che alla luce del tempo si soni rilevate marginali rispetto alle esigenze pubbliche generali.
Amministrare, scegliere le cose da fare è sempore difficile, se a queste difficoltà assommiamo anche proteste fasulle o poco fondate rendiamo quasi impossibile fare una qualsiasi opera pubblica.
Non vi può essere strada, ponte, discarica, su cui non vi siamo qualche contrario.
Ognuno ha dirtto di protestare e gli amminstratori di ascoltare, ma occorre poter pesare l'interesse generale e quello dei singoli.
Se si trucca questo rapporto per cui i singoli non sono più tali ma bensì un Comitato, di cui non si conoscono il numero degli aderenti, si gioca con carte false.