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venerdì 13 agosto 2010

Tanti auguri.

Ho ricevuto molte decine di sinceri auguri per il nuovo impegnativo e difficile incarico all'Opera delle Mura.
Ho cercato di ringraziare tutti singolarmente, spero di esserci riuscito, ma per prudenza ringrazio tutti nuovamente.
A molti ho detto che contavo sull'aiuto degli amici sinceri, perchè solo con l'aiuto di molti, creando un movimento di opinione per porre l'attenzione che merita sulle Mura, a Lucca, in Italia, in Europa e nel Mondo, si possono provare a risolvere alcuni degli annosi problemi che affliggono le nostre Mura.
Innanzi tutto la cronica mancanza di fondi: per il restauro di alcuni manufatti, per la pulizia e conservazione, per la valorizzazione.
Poi il problema della fruizione delle Mura e dei sotterranei, che non è solo restauro ma anche ricerca di idee per attività temporanee o stabili, compatibili con il decoro del Monumento.
Molti ad esempio mi chiedono di trovare i finanziamenti per il restauro della Casa del Boia, da decine di anni ridotta ad un rudere fatiscente e mi impegnerò certamente al massimo: la prima domanda che mi pongo e dopo?? Che cosa possiamo fare in una Casa del Boia, lungo le Mura, per farla vivere tutto l'anno?
Forse dovremmo aprire già da adesso un dibattito sulle prospettive, che sono anche le prospettive per molte delle altre Casermette sottoutilizzate nel complesso monumentale ed anche dei sotterranei da tornare a rendere fruibili almeno per la visita di cittadini e turisti.
Molti i problemi da risolvere ma anche molte le voci da ascoltare: Le Mura sono veramente al centro delle attenzioni di tutti i cittadini lucchesi e quindi è giusto sentire anche il loro parere.
Su questa consultazione popolare avremo occasione di tornare soprattutto se andrà avanti la decisione di cui mi ha parlato un Consigliere Comunale dell'intenzione di fare un Consiglio Comunale sulle Mura.
Consiglio che, se è vero che ci sarà, auspico fin d'ora aperto a tutti.
Torniamo ai ringraziamenti: ho ricevuto come spesso mi accade un saluto in rima dall'amico Giuliano, grande poeta dialettale, grande amico, grande operatore economico.
Una poesia che pubblico volentieri perchè sprizza di quella sottile ironia che a me piace molto, in un mondo ormai abituato a tranciare solo giudizi anonimi, non solo poco obiettivi ma solo specchio e "schermo" della cattiveria umana e del preconcetto.

COLUCCI SULLE MURA

Lo dicevo tempo fa,
quando lo missino in pensione,
“c’è da vedello ritornà”
e riecchiti l’omone.

Soddisfatto il buon Favilla
l’ha chiamato al su’ cospetto
“troppa pace c’ho in famiglia
voglio fa qualche dispetto”

“se Guerieri me lo presta,
e non credo che sia dura,
per il tempo che mi resta
io lo mando sulle mura”.

Anco Giorgio ha commentato,
e un lo prende per oltraggio,
“è un incarico azzeccato,
un’impulso al riciclaggio”.

E così, rinvigorito,
da quel nuovo suo mandato
ha tiro un fischio con un dito
e la truppa radunato.

Di lavoro ce n’è tanto,
è parecchio che un si trucca
questo nostro grande vanto
che il recinto enno di Lucca.

Ecco Gigi colla falce,
l’Ercolini col martello,
Canovai ruma la calce:
“lo farem pulito e bello”.

E quand’enno sistemate,
a patrimonio dell’UNESCO,
son siguro che ci state,
proporemo il buon Francesco.

Giuliano