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mercoledì 29 settembre 2010

GUINIGI: Il Palazzo, la Torre e......la Loggia??

Palazzo Guinigi: si stanno ultimando i lavori, un restauro ben fatto che darà alla città l'utilizzo di una dei più bei palazzi medievali. Forse un Museo, forse altro e comunque l'opportunità di visitare il bellissimo Palazzo ed anche di usufruire dell'ascensore realizzato per portare i visitatori, diversamente abili o anziani, al secondo piano della Torre Guinigi, che è collegata da sempre con un portone già agibile.
La Torre: è una ricchezza per la città ed il suo turismo, sono molte decine di migliaia, un numero incredibile, i visitatori paganti della Torre. Se nell'ultimo tratto, quello più ripido vi fosse un ascensore, potremmo moltiplicare queste visite.
Pensiamo solo a quante persone di una certa età oltre ai diversamente abili non possono avere l'opportunità di visitare la Torre, per l'impossibilità a salire così tanti scalini, molto ripidi nel tratto finale.
La Loggia: non tutti forse sanno che accanto al Palazzo principale dei Guinigi, (altri sono presenti nella via) esiste una pregevole Loggia medievale, che è celata da muri sbrenciolati, perchè qualche secolo dopo è stata adibita a negozio e nel secolo scorso a magazzino, per la vendita del carbone.
La Loggia, che sta pesantemente decadendo perchè abbandonata da anni anche dal carbonaio è uno dei simboli più evidenti, dell'importanza della famiglia Guinigi nel medioevo (l'altra Loggia visibile a Lucca e quella dei Mercanti in Piazza S.Michele) e deve essere restaurata perbacco.
Esiste il probleama della struttura a T dell'antico negozio (come la bottega di Prospero) ma con i moderni sistemi di restauro, anche utilizziando il cristallo, potrebbe essere restituita alla città, una testimonianza importante della nostra storia, salvaguardando anche la struttura a T dell'antico negozio e consentire anzi di vedere la straigrafia del posto: La Loggia medievale originale e le modificazioni apportate nei secoli per apire l'antico negozio.
Spero che questo appello sia ripreso dalle associazioni culturali, dalla stampa, dai cittadini, perchè è veramente assurdo che nessuno si ponga il problema di questo restauro, neppure molto dispendioso, di un immobile che è pubblico e che ha un così alto valore storico e che sta distruggendosi con il trascorrere degli anni, in stato di abbandono.