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domenica 14 novembre 2010

Associazione o ....anonimato

Una volta c'era il diario, che molti tenevano nel comodino e aggiornavano la sera prima di dormire.
Ora c'è il Blog e molti, come me,si divertono a scrivere le le loro impressioni sulla vita, su quello che succedere, sul futuro.
Un modo per fare ogni sera una riflessione sui problemi affrontati nel giorno, quelli di tutti i giorni, le proprie idee, le proprie speranze.
Il mio Blog è aperto a tutti, tutti possono vederlo, se vogliono,possono abbonarsi gratuitamente, possono rispondere, dare giudizi, tutto pubblico: non ho timore di far leggere a chicchessia quello che penso e che scrivo ogni tanto.
A volte comunico i miei nuovi spot del blog ai miei siti su Facebook e su Twitter o ad amici e conoscenti, per e.mail.
A volte anche qualche giornalista riprende qualche mia nota, scritta solo per il Blog, per riempire dei vuoti di pagina o perchè interessato a qualche "chicca" che mi è venutta particolarmente bene.
Mi sta bene, tutti possono leggere il mio Blog, tutti possono liberamente attingere a quello che scrivo, pubblicarlo se vogliono, discuterlo con gli amici, metterlo a capo del letto.
Se fossi depositario di segreti di Stato non li scriverei sul Blog: è solo un passatempo, un modo di partecipare alla vita della mia città, di dare il mio contributo di idee, esprimendo pareri e scelte che TUTTE LE VOLTE SONO FIRMATE E IN CHIARO.
E' il Blog di francesco colucci, quello che scrivo sia pure per diletto personale, è certificato come mio.
Succede ora un fatto strano, quando qualche giornalista riprende in tutto o in parte o rielabora liberamente un commento, una notizia trovata sul mio Blog, alcuni rispondono, non al mio Blog, dove è sempre possibile farlo liberamente a tutti, ma sul giornale, spesso in polemica com me, come se io avessi aperto una discussione pubblica sul giornale o avessi fatto delle proposte "politiche".
E quello che più strano è che spesso si tratta di un meglio non conosciuto "Comitato" assorto a nume tutelare dei "diritti" dei residenti e che così ad occhio e croce, mi sembra solo pseudo privilegi dell'estensore degli articoli.
Rispetto tutte le posizioni, tutti i pareri, anche i più critici, quello che non mi sembra etico che uno non si firmi mai, ma si nasconda sempre dietro un Comitato che nessuno sa chi rappresenti ne se esista davvero.
Un Comitato che parla e straparlo su tutto, a nome, dice lui, dei residenti in centro, ma di fatto solo una lettera anonima permanente.
Un Comitato, Una Associazione devono avere dei soci, uno statuto, degli organi sociali ed altri incombenze previste dalle normi vigenti.
Che scopi ha questo Comitato? Quanti soci sono? Perchè non si firmamo mai?
Così rimane il forte sospetto che il Comitato sia solo la copertura anonima di un singolo, fortemente e personalmente interssato a mantere qualche privilegio, qualche "esclusiva", coprendo le sue esternazioni anomime, con una sigla, in cui si parla di "vivere" e si persegue invece "morire" Lucca