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sabato 29 gennaio 2011

Il Sindaco ed i Varchi.......

La presa di posizione del Sindaco Favilla sui varchi telematici non può che essere condivisa.
I Varchi sono stati decisi molti anni fa dalla giunta Fazzi. Si è fatto allora un forte investimento con i denari pubblici. Per anni si sono fatte sperimentazioni, riunioni, preparativi.
Adesso a pochi giorni dalla partenza dopo un pecorso accidentato di molti anni, qualcuno si sveglia accorgendosi del problema e chiedendo l'ennesimo rinvio.
Peraltro la questione è di una limpidità unica: l'Isola pedonale con i divieti di accesso al centro storico esiste da molti anni, con contravvenzioni da parte dei vigili quotidiane: io ne ho prese negli ultimi anni una quindicina mi sembra.
Con i varchi l'unica cosa che cambia, che non saranno più i vigili a piedi a fare le multe, ma saranno delle macchine preposte agli ingressi
Cioè non sarà possibile più tentare la sorte: oggi piove, forse il vigile non passa, metto la macchina in divieto. Coloro che tentano via via la sorte, sono destinati a finire. Le macchinette sono infallibili (quasi...) e per gli aspiranti furbi....come a volte sono stata anch'io.....e molti altri.....è finita.
Una cosa diversa è la sospensione della validità dell'isola pedonale e quindi solo di conseguenza anche la sospensione dei varchi, per le ore della notte.
A Firenze, per esempio, dopo le 19 e fino alla mattina presto, l'isola ed i varchi sono sospesi e tutti possono accedere al centro storico, almeno in bassa stagione.
Questa mi sembra una cosa positiva, aiuterebbe il vivere del centro storico la sera, l'attività di ristorazione, bar, cinema, ecc.
Se si fa a Firenze che è Firenze non vedo perchè non si possa fare a Lucca.
Infatti è la sera che avvengono ora le maggiori violazioni dell'Isola pedonale contando sulla mancanza di vigili nella sera e volendo accedere nei mesi freddi all'utilizzo del centro senza tanto camminare.
Facendo questa deroga si verrebbe incontro non ai furbi, ma a quei pochi che hanno la buona abitudine e, sono veramente pochi, di venire a vivere Lucca di sera....ed infatti..... i contrari a questa possibilità sono quelle sparute sigle di residenti...... non tanto per i parcheggi..... quanto per continuare a tenete Lucca come un dormitorio di un Convento: alle 22 tutti a letto e ...zitti.

lunedì 24 gennaio 2011

Non ci credeva nessuno.......

Finalmente anche i più scettici si sono resi conto della potenzialità del centro storico di Lucca come attrattiva per cittadini, visitarori e turisti, per il passeggio e lo shopping domenicale.
Per anni sono stato pressochè solo a chiedere che i negozi del centro restassero aperti, perchè è nei week end che il nuovo turismo arriva a Lucca e che i turisti sarebbero potuti arrivare anche in inverno, se il centro storico avesse mantenuto le sue caratteristiche di accoglienza e di vivibilità.
Molti sono stati i contrari, molti mi hanno dato del visionario, ma adesso molti sono quelli che si sono resi conto delle potenzialità economiche del nostro centro storico se adeguatamente valorizzato nelle domeniche e nei giorni festivi.
Finalmente anche nelle associazioni di categorie si sono fatti avanti i giovani commercianti, con idee nuove, voglia di fare, consapevoli che la crisi si batte solo facendo cose inteligenti, opportune e pensate.
Le nuove iniziative di Ascom e di Confesercenti per rivitalizzare il commercio e il turismo a Lucca sono state felici, coraggiose da incoraggiare.
E' finita l'epoca dei bottegai che pensavano che per fare commercio era sufficiente tirare su la saracinesca.
I Commercianti, gli albergatori, i ristoratori e i baristi si sono finalmente resi conto che tocca anche a loro rimboccarsi le maniche per migliorare l'accoglienza della città, fare proposte e sostenerle, partecipare alle iniziative degli enti pubblici, essere propositivi, fantasiosi stimolanti.
Credo che gli enti pubblici di qualsiasi categoria appartengano debbono sostenere e incoraggiare questo nuovo modi di intendere il commercio e il turismo, con coraggio e disponibilità, consapevoli che questa nuovo modo di lavorare si può tramutare in una grande crescita dell'economia lucchese, di lavoro e di ricchezza per tutti.
Occorrono nuove iniziative, in centro e sulle Mura, nuove opportunità di fruizioni delle bellezze di Lucca, nuove occasioni di vivere il centro storico, da fare tutti insieme, pubblico e privato
Rimangono alcuni nodi da affrontare con coraggio e fantasia, che voglio elencare con la consueta franchezza e che mi porteranno le solite polemiche da settori di conservazione che continuano a lavorare per un interesse di pochi privilegiati:

La sosta:
  1. Parcheggi sotterranei all'interno delle cerchia murata, a pagamento annuale, per i residenti, in maniera da liberare le più belle piazze e vie dal vincolo delle strisce gialle e dal parcheggio residenziale. Dando ad ogni residente la possibilità di un posto macchina vicino, ma sotterraneo e a pagamento.
  2. Una serie di parcheggi a tempo breve nelle zone periferiche sempre all'interno, per lo shopping.
  3. Parcheggio libero in centro dopo le 19 per favorire l'intrattenimento serale nel centro storico.
L'attività nel centro storico:
  1. Liberalizzando fino alle 24 qualsiasi attività nel centro storico, nelle vie, nelle piazze e nei locali.
  2. Aprendo alla fruizione domenicale, Musei, Sotterraei delle Mura, Uffici pubblici.
Il decoro urbano:
  1. Una cura intensiva sulla salvaguardia del decoro pubblico e privato, continuando nel recupero delle piazze e vie storiche, costringendo enel e telecom a una pulizia di palazzi e case, da fili obsoleti.
  2. Una cura nei dettagli degli arredi dei palazzi e delle case per le facciate cadenti, i campanelli, i citofoni, le cassette postali, le cassette dei rifrigeratori.
Se sapremo affrontare con coraggio questi punti Lucca e il suo centro storico diventeranno uno dei salotti dell'eccellenza nel Mondo.

martedì 18 gennaio 2011

La Fontana che manca all'appello.......o forse no.....

Un giovane storico lucchese, che ha scritto libri interessanti, in un articolo apparso domenica su un giornale cittadino, ha ricordato la visita del Duce a Lucca nel 1930.
In fondo all'articolo parlando della pregevole fontana eretta appositamente per l'occasione fuori porta Elisa recita "......una fontana che oggi manca all'appello, distrutta a guerra finita......"
Mi spiace per l'amico giornalista ma non è così......la fontana.......non manca all'appello.
Si sa che i lucchesi non sprecano e fanno bene in molti casi....come questo....
La Fontana non manca all'appello.....non è stata distrutta a guerra finita......è stata solo smontata e....messa da parte.
La pregevole Fontana è intatta...smontata....ma intatta....bella pregevole opera d'arte di uno valido scultore lucchese (Petroni?) è "addormentata" in uno dei sotterranei delle Mura in attesa di essere scoperta.
Sono alcuni mesi che sto pensando a questa Fontana e il bravo giornalista con il suo articolo mi ha dato l'occasione.
Perchè non ripristinare l'antica Fontana a Porta Elisa o in altro sito? 
La Fontana è un'Opera d'arte, lo scultore è lucchese e di grande valenza, l'opera è bella, tutta in pregevole marmo di carrara, alta e possente.
Ha due vizi d'origine è vero: fu inaugurata in occasione della visita di Mussolini a Lucca, ha quattro fasci intorno al suo basamento.
Ma sono passati più di mezzo secolo ed un'opera d'arte è cultura non poltica.
Quante opere d'arte dovrebbero essere abbattute a Roma ed in Italia, perchè hanno ai lati i fasci???
Bene.... propongo ai giornalisti cittadini di venire a vedere la Fontana, smontata, ma intatta nel sotterraneo delle Mura ove è custodita da oltre 50 anni e aprire un sondaggio fra i loro lettori per sapere se i Lucchesi gradiscono che la Fontana torni alla luce....sia ricollocata a Lucca.... messa nuovamente a dimora.
Per l'arte e la cultura.........

domenica 16 gennaio 2011

150° dell'UNITA' D'ITALIA e LE MURA DI LUCCA

Ricorre a metà del mese di marzo del 2011 il 150° anniversario dell'unità d'Italia.
Una data storica, da ricordare, per l'erosimo ed il sacrificio di tanti giovani anche toscani delle Università di Pisa e Firenze, dei garibaldini in camicia rossa, dell'esercito sabaudo, delle menti eccelze di Vittorio Emanuele II Re d'Italia, di Camillo Benso conte di Cavour, della preveggenze e arditezza di Giuseppe Mazzini e sopratutto dell'azione bellica di Giuseppe Garibaldi.
Una storia purtroppo dimenticata, da studiare nei primi anni di scuola, ma da liquidare con sufficienza.
Invece l'Unità d'Italia, fu anelito di pochi intellettuali coraggiosi, delle cospirazioni di Mazzini, dei cabonari delle logge Massoniche dell'Oriente d'Italia che avevano in Garibaldi uno dei suoi più ascoltati Maestri Venerabili, di una casa Savoia sensibile al grido di dolore degli Italiani oppressi in varie parti d'Italia.
Ma l'unità d'Italia fu soprattutto guerra di popolo, del popolo Italiano tutto, dal Nord al Sud.
Se Garibaldi, con un mille scalcinati volontari riuscì a sconfiggere un aggerrito esercito del Regno delle due Sicilie, fu anche perchè trovo le popolazioni locali unite a Lui per battersi, spesso con roncole e badili, al suo fianco. Una guerra di un popolo per la sua Indipendenza.
Uno spirito che fu ritrovato nella prima Guerra Mondiale solo dopo Caporetto....
Uno degli effetti poco conosciuti e certamente minori dell'Unità d'Italia fu la sdemanializzazione e vendita ai privati di tutte le fortificazioni, delle mura e delle fortezze, della varie città d'Italia, perchè non più necessarie e soprattutto per fare cassa per il giovane nuovo Stato.
Fortificazioni in tante parti d'Italia che vendute ai privati furono abbattute per far posto a nuove abitazioni e fabbriche. Fu distrutto una parte importante del patrimonio storico italiano.
A Lucca invece ci si frugò, smentendo tirchiaggine e indifferenza, Lucca ricomprò le sue Mura dallo Stato, insieme a rarissime altre città, non per farne abitazioni o fabbriche, ma per salvaguardare e continuare ad utlizzarle come parco cittadino, luogo di incontro e passeggio, come erano da metà ottecento.
Quale migliore festa per l'anniversario dell'Unità d'Italia che festeggiare sulle Mura, ricordo vivo dei lucchesi di questa Unità.
La proposta l'ho già fatta ma voglio riprenderla:
Festeggiamo l'Unità d'Italia illuminando le Mura di Lucca con le proiezioni dei quadri più belli che esistono sulle grande battaglie del Risorgimento, da Curtatone e Montanara a Bezzecca a Calatafimi e con i grandi ritratti degli eroi dell'Indipendenza: Cavour, Vittorio Emanuele II, Garibaldi, Mazzini, Pisacane, Bixio......
Un Museo multimediale, sui parati delle cortine e dei baluardi con immagini d'arte che illuminino le Mura di Lucca nel ricordo del Risorgimento ma anche della coraggiosa decisione del popolo lucchese di impedire la distruzione delle Mura e garantire ai posteri di tutto il Mondo di poter usufruire di questo bellissmo monumento, luogo di guerra in tempo di pace.
   

venerdì 14 gennaio 2011

Il 14 gennaio 1967 nasceva il CISCU

Mi è grdito portare a conoscenza che il Consiglio di Amministrazione dell’Opera delle Mura, nella sua ultima riunione ha ricordato la nascita del CISCU (Centro Internazionale per lo Studio delle Cerchia Urbane) che avvenne per volontà del Sindaco Giovanni Martinelli, con atto notarile, in data 14 gennaio 1967.


Il 25 settembre dell’anno precedente era stato riaperto il sotterraneo del Baluardo S.Regolo, per ospitare la Mostra internazionale dei Comics, sotterraneo da decenni ridotto a magazzino e fu l’atto che sancì l’inizio della riscoperta e della valorizzazione delle Mura come bene culturale della città. Per questo fu creato il CISCU che ha visto, dopo la presidenza di Giovanni Martinelli, quelle di David Rovai, di Guglielmo Lera, Maria Eletta Martini, Roberta Martinelli, Giuliana Puccinelli e vede ora presidente Lorenza Carpotti. Alcune di queste persone, che con Giovanni Martinelli, hanno dato lustro e vita alle Mura e a Lucca non ci sono più ed il Cda delle Mura, ricordando Giovanni Martinelli, le vuole ricordare tutte, perché mai la memoria storica debba essere persa. Il CdA delle Mura conferma la sua volontà, su conforme mandato del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale di Lucca, di continuare la valorizzazione delle Mura iniziata con Giovanni Martinelli, mantenendo uno stretto contatto anche con il CISCU, fucina di studi e rapporti internazionali, da riprendere e valorizzare e si augura di poter inaugurare al più presto la lapide ricordo alla Casermetta del Baluardo San Paolino.

domenica 9 gennaio 2011

Quando la normalità.... non fa notizia.......

In questi mesi di "apprendistato" all'Opera delle Mura ho avuto commenti di ogni tipo e letto tante proposte sulla ripulitura delle Cortine e dei Baluardi delle Mura, dalle piante e dalle erbacce e sono grato a tutti.
Questa pulitura sembrava essere diventata uno dei mali nazionali e ognuno aveva la sua cura.
Proposte di ogni tipo, preventivi faraonici, piani quinquennali....ed io, poichè, come dicono in tanti, sono sperverso, ho aggiunto sale......prospettando "confettoni rosa" e altro ancora........
Poi il valente mio Direttore, concreta e positiva (è una donna ingnegnera dei tanti Giannini lucchesi, che condivido purtroppo con troppi), ha iniziato piano piano a pulire le cortine e i baluardi, con le vecchie mani callose degli operai, in grande silenzio e con riservatezza.
Non è tutto finito, ma molto è stato fatto...da Porta S.Maria, a Porta Elisa, fino al balilla.....
Devo dire che mi sembra un bel lavoro....fatto bene....fatto con cura...e...soprattutto fatto.... "in casa"... con gli avanzi di un asfittico bilancio....leggermente annaffiato con l'acqua..... delle Fondazioni CrLucca e Banca del Monte.
Non un fiume di acqua certo.......una piccola sorgente.....ma utilissima e certa e non finirò mai .....di ringraziare le Fondazioni Bancarie che sono le uniche in questo momento..... a tenere il moccolo acceso.....di tanti come noi...che se no non saprebbero dove battere la testa...
Andate a vedere i paramenti, davanti a Celide....a Porta a "Vapore" al campo balilla......e sappiate dirmi......
Quasi nessuno si accorto di nulla....solo pochi.....bravi.....
I mille occhi ( e va bene così) che guardano tutto e tutto criticano.....non se ne sono accorti....
D'altronde ...la pulizia delle Mura è cosa....normale... e si sà che la normalità....non fa notizia.......

giovedì 6 gennaio 2011

CIAO, AMICO COLUCCIO

Ci ha lasciato l'amico Coluccio Coli, valente medico, amico di tanti anni, di tante giornate di caccia, di tante partite di tennis, di tanti ciancini con vino.
Una persona splendida, sempre dedicata agli altri, che faceva della sua professione di medico di famiglia, la sia vita, sempre in viaggio, da una casa all'altra, con professionalità ma anche con tanto amore per i suoi pazienti.
Quante giornate di caccia insieme, alle lodole ai tordi ai fagiani, sempre festoso e cordiale.
Quante visite, quanti consigli medici, quante pasticche mi hai dato.....
Tanta folla ai suoi funerali, tanti volti noti, tanti amici...... sempre più marcati dal tempo.
Tocca alla nostra generazione..... e chi non si è perso prima si trova.... smarrito... ad accompagnare gli amici all'ultima dimora, pensando a come sarà......
Non ho visto il labaro del Comune e la rappresentanza ufficiale, dato che Coluccio è stato per molti anni un Consigliere Comunale appassionato e attento, spero che sia una mia svita e che tutto il dovuto ci fosse.
Addio amico Coluccio o meglio ....arrivederci......

domenica 2 gennaio 2011

I COMICS, LA CITTA', LE MURA

Sono uno dei “colpevoli” del ritorno dei Comics, in città e non sono pentito. Per conservare questa “location” così importante, debbono essere fatte alcune modifiche. Alcuni stand, in centro e al balilla, sono troppi grandi, impongono occupazioni di piazze e spalti in maniera troppo “invadente” e sono veramente brutti. La scelta nel centro storico deve essere confermata, ma occorre intervenire con fantasia per migliorare le modalità espositive. Si dice che i padiglioni non sono modificabili: lo dicevano anche quando i Comics erano nel “ghetto” delle Tagliate. Allora sembrava impossibile la location in città, come ora lo sembra una diversa strutturazione degli stand. Si dice che alcuni stand “debbono per forza” essere giganteschi per raccogliere certe esposizioni in maniera unitaria. Perché? Non vedo motivo che alcuni giochi siano divisi su più Stand, collocati vicini. Avremo più Stand, piccoli e carini, sparsi nella città e ancor più sulle Mura. Per i più grandi credo che l’acquisizione da parte del Comune dell’area vivai Testi, potrebbe risolvere il problema. La zona Testi è asfaltata e battuta da decine di anni. Non è una priorità mettere a verde questa zona che potrebbe essere utilizzata per i Comics, e per altri spettacoli, in attesa dell’arena Piuss. Utilizziamo questa zona (aprendo al transito pedonale le sortite del baluardo S.Croce) e la cortina delle Mura, fra il Caffè e il baluardo San Paolino, inseriamo una serie di piccole strutture, fra Corso Garibaldi, Piazza Grande, Giglio, Anfiteatro, Real Collegio, S.Frediano e S.Maria. Piccole tecnostrutture, che non “intasino” totalmente le piazze, meno ingombranti e più facili da montare e quindi avremo meno giorni di occupazione degli spazi. Certo i Comics dovranno lavorare per rendere questo “spezzettamento” funzionale, ma non credo che sia impossibile creare un percorso “unitario” che “intrighi” i giovani visitatori. Soprattutto se si ha chiaro che la situazione attuale degli spalti è indifendibile, soprattutto per quello sconcio delle porchetterie, collocate su di essi, di cui non si è trovato ancora il responsabile