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domenica 2 gennaio 2011

I COMICS, LA CITTA', LE MURA

Sono uno dei “colpevoli” del ritorno dei Comics, in città e non sono pentito. Per conservare questa “location” così importante, debbono essere fatte alcune modifiche. Alcuni stand, in centro e al balilla, sono troppi grandi, impongono occupazioni di piazze e spalti in maniera troppo “invadente” e sono veramente brutti. La scelta nel centro storico deve essere confermata, ma occorre intervenire con fantasia per migliorare le modalità espositive. Si dice che i padiglioni non sono modificabili: lo dicevano anche quando i Comics erano nel “ghetto” delle Tagliate. Allora sembrava impossibile la location in città, come ora lo sembra una diversa strutturazione degli stand. Si dice che alcuni stand “debbono per forza” essere giganteschi per raccogliere certe esposizioni in maniera unitaria. Perché? Non vedo motivo che alcuni giochi siano divisi su più Stand, collocati vicini. Avremo più Stand, piccoli e carini, sparsi nella città e ancor più sulle Mura. Per i più grandi credo che l’acquisizione da parte del Comune dell’area vivai Testi, potrebbe risolvere il problema. La zona Testi è asfaltata e battuta da decine di anni. Non è una priorità mettere a verde questa zona che potrebbe essere utilizzata per i Comics, e per altri spettacoli, in attesa dell’arena Piuss. Utilizziamo questa zona (aprendo al transito pedonale le sortite del baluardo S.Croce) e la cortina delle Mura, fra il Caffè e il baluardo San Paolino, inseriamo una serie di piccole strutture, fra Corso Garibaldi, Piazza Grande, Giglio, Anfiteatro, Real Collegio, S.Frediano e S.Maria. Piccole tecnostrutture, che non “intasino” totalmente le piazze, meno ingombranti e più facili da montare e quindi avremo meno giorni di occupazione degli spazi. Certo i Comics dovranno lavorare per rendere questo “spezzettamento” funzionale, ma non credo che sia impossibile creare un percorso “unitario” che “intrighi” i giovani visitatori. Soprattutto se si ha chiaro che la situazione attuale degli spalti è indifendibile, soprattutto per quello sconcio delle porchetterie, collocate su di essi, di cui non si è trovato ancora il responsabile