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giovedì 30 agosto 2012

SPILUCCANDO 29 - Scalzone - Castel Volturno


Negli anni ’70 fino ai primi anni ’80 avevo l’abitudine di andare a Caccia di allodole nella piana della Campania vicino al mare fra le Provincie di Caserta e Napoli e i Comuni di Castel Volturno, Marcianise, Casal di Principe, vicino alla via Domitiana.
Paesi e posti “difficili” ma la grande pianura acquitrinosa, dove i Bufali pascolavano liberi acquattati nelle limacciose acque dei piccoli stagni che infestavano tutta la pianura, era perfetta, per l’appostamento alle Allodole.

Una caccia antica e spettacolare con le Civette vive appollaiate sui lunghi bastoni che svolazzavano a comando per attirare i branchetti di allodole o con gli specchietti che giravano vorticosamente per incuriosire un uccello così particolare e così buono da far girare sul girarrosto, molto meglio del tordo.

 Iniziavano anche a circolare i primi registratori abusi con il canto dell’allodola….ma gli indigeni non andavano tanto per il sottile…..portavano la loro auto nella pianura, aprivano lo sportello dove vi erano le casse acustiche, mettevano una cassetta con il canto e con la radio a tutto volume, attiravano gli uccelli.
Quando andavamo a caccia mangiavamo al sacco andando ad acquistare ad una delle tante piccole aziende artigiane della pianura le grandi mozzarelle di bufala che mangiavamo a morsi inondandoci di latte che schizzava fuori abbondante perché appena uscite dalla sapienti mani dei mozzarellai.
La sera le Bufale venivano avviate alla stalla per essere munte e accanto alla stalla vi erano i locali dove piccoli artigiani trattavano subito il latte e sfornavano mozzarelle a getto continuo….non tanta igiene forse…ma mozzarelle da favola…mai più mangiate di così buone…di così morbide e saporite…..piene di latte  

Il progresso e le nuove norme europee hanno cancellato tutto questo mondo fai da te…..certamente è giusto…ma questi sapori così “nature” non si trovano più.
Dormivamo allora in un piccolo Hotel a tre stelle sulla via Domitiana, con annesso ristorante, chiamato Scalzone dal nome del proprietario che era un famoso tiratore di piattello, medaglia d’oro alla Olimpiadi di Monaco del 1972.
Tutti i cacciatori andavano la, perché Scalzone era un simbolo, perché l’albergo aveva un servizio “privato” di sorveglianza delle auto, dove erano stipate cartucce, attrezzature e civette….che consisteva in un uomo che armato di fucile, vegliava la notte su una seggiola accanto alle nostre auto, perché da Scalzone si mangiava veramente bene i prodotti locali….mozzarelle di bufala che inondavano il piatto di latte, pizze stupende, primi piatti con pummarole squisite.
 Sono anni che non vado più a Caccia li, Scalzone è morto giovane, a metà anni ’80, ma l’Hotel-Ristorante è sempre attivo e chi c’è stato di recente mi ha detto che si mangia ancora molto bene le specialità del posto. Bufale, Salumi, Pummarole.