Follow by Email

martedì 7 agosto 2012

SPILUCCANDO 9 - Checco er Carettiere


Per parlare di ristorazione romana mi ci vorrebbero mille pagine e forse non bastano.
Citerò solo alcuni, quelli con più anzianità di servizio e che ho iniziato a frequentare oltre quarant’anni, quando ho vissuto per lavoro quasi un anno a Roma…era il tempo dei Governi Rumor, che duravano poche settimane.
Il primo di cui voglio parlare è un cult della tradizione romana, degli gloriosi anni 50, degli scintillanti anni 60,  anche se il turismo frenetico dell’ultimo ventennio ne ha in parte scalfito il fascino….ma non al cucina.
Checco er Carettiere a Trastevere…..quando Trastevere era un quartiere popolare…vissuto nelle strade da una fauna multicole….con qualche paura a circolare per le sporche stradine, camminando svelti lungo i sudici muri.
Ora è tutto diverso, diventata una residenza VIP, palazzi restaurati, strade pulite, Teatri d’essai, una miriade di gente vociante ad ogni ora del giorno…ma attenzione all’auto, da sempre fino ad oggi, se vai in auto e parcheggi nelle vicinanze di Trastevere hai 101% di probabilità che te la aprano per portarti via quello che hai lasciato dentro. Va in taxi o a piedi, dalla meravigliosa Piazza Farnese, sono quattro passi attraverso la splendida via Giulia e il Ponte Papa Pio Sesto (si..quello con gli occhiali…).
Il locale è immutato negli anni….mobili di modernariato…una annosa vetrina con cibi che non invitano……un grande sala e un piccola veranda esterna…..ma meglio l’aria condizionata della sala.
Alle pareti migliaia di vecchie foto appassite, con i grandi attori italiani e stranieri in posa con l’oste di allora.
Tutto questo non inganni…. la cucina tradizionale è sempre valida: Fiori fritti per iniziare, Gricia e Amatriciana, 
scottadito o coda alla vaccinara, se vuoi rimane nel classico e se no straccetti alle erbette e pesce a volontà…se stai sulla paranza di retina o sulla tradizione avrai un conto accettabile…se vai nel pesce di lusso….no.