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sabato 14 febbraio 2015

Soprintendenza a Lucca? No, grazie



Il preannunciato “niet” di sovietica memoria della Soprintendenza, ai cartelloni comunicativi del Summer Festival sugli spalti delle Mura di Lucca, pone un problema ancor più grande che travalica lo stupido divieto in se. Il Summer ha il nome Lucca nel suo marchio e partecipando all’iniziativa Comune e Provincia rappresenta un “Brand” della città, un evento che si fonde con lei. E come mettessimo sugli spalti “Lucca città di Puccini”. E forse andrebbe fatto anche con “Puccini e la sua Lucca” che da ai turisti la possibilità di ascoltare buona musica di Puccini, tutti i giorni. Ma il problema è un altro, i ruolo della Soprintendenza a Lucca che mi pare debordi dai suoi compiti. Si inibisce l’uso della Piazza San Michele, da secoli deputata ad accogliere mercati e fiere, si vieta l’uso degli spalti confondendo pubblicità privata con comunicazione istituzionale, si sperperano risorse nella pulizia dei parati delle Mura, per la salvaguardia di erbette e muschi “storici”. Tutto questo succede perché abbiamo un Comune e un Sindaco, che non pesano nulla, poco incisivi, poco inclini a prendersi responsabilità, esperti in scaricabarile. La svendita della dignità del Comune di Lucca sta continuando e ovunque ci voltiamo vediamo smarrimento, degrado, incompetenza, galleggiamento e talebana puntigliosità, come nella emblematica vicenda delle Casermette sulle Mura.



                                                                                           
Riformisti Italiani – francesco colucci