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martedì 23 giugno 2015

MIMMO, TAMBELLINI, MARINO

Mimmo D'Alessandro è certamente persona dal carattere difficile e anch'io agli inizi del Summer, tanti anni fa, ho avuto da discutere: volevo spostare la manifestazione al campo Balilla sugli spalti., come i Games. Mi sembrava una location affascinante con la cortina delle Mura come sfondo, con il vantaggio di gravare meno sul centro storico, la possibilità di più posti a sedere e parcheggi vicini. Ma ha avuto ragione Mimmo, il successo strepitoso del Summer, sempre maggior negli anni, è anche dovuto alla cornice di uno dei più bei centri storici del Mondo. Mimmo non è simpatico con i suoi atteggiamenti, ma è bravo, ha saputo far crescere il Summer fino a farlo divenire un evento Cult mondiale dell'estate, capace di esaltare le bellezze storiche di Lucca, evento che non possiamo perdere al pari dei Comics. Un Amministratore pubblico deve saper perseguire gli interessi della comunità affrontando i rapporti con gli imprenditori privati al di là della loro simpatia, guardando alla sostanza delle cose. Tagliasacchi, Baccelli, Fazzi e Favilla hanno saputo farlo anche con D'Alessandro senza genuflettersi ma gestendo i rapporti con eleganza e saggezza. Non credo che le questioni aperte siano solo di aiuti economici, ma bensì di efficienza organizzativa, certezza degli atti, vicinanza e sostegno, calore e amicizia, tutte cose sconosciute a Tambellini, ormai isolato nella società civile lucchese e incapace delle cose più semplici. Tambellini non è più in condizione di gestire la città, ogni questione, anche la più banale, diventa un problema insormontabile. Ormai se ne stanno rendendo conto tutti, meno il PD locale, ectoplasma Pirandelliano. Eppure Renzi con Marino è stato chiaro: per fare il Sindaco non basta essere una persona per bene, occorre saper amministrare.
francesco colucci x riformisti lucca


domenica 21 giugno 2015

Gli Intoccabili.

Le autorità hanno chiuso per tre giorni un Bar in via Calderia, perchè i giovani avventori sostavano in mezzo alla strada impedendo il transito delle autoambulanze, che partivano dalla Piazza della Pupporona, dove sono in sosta, come sempre.
Non voglio entrare nella decisione presa sia perchè non ero presente ai fatti accaduti.
Voglio solo osservare che via Calderia è isola pedonale, non una autostrada.
E' opportuno che le autoambulanze della Misericordia sostino sempre in gruppo in Piazza San Salvatore, in pieno centro storico e che ad ogni chiamata si precipitino a sirene spiegate, di giorno e di notte, nelle vie dell'isola pedonale, rischiando ogni volta di travolgere qualcuno.?
Nessuno vuole spostare la Misericordia dalla sua sede storica, basterebbe spostare solo il parcheggio delle autoambulanze che può benissimo stare fuori o ai margini del centro storico e di lì partire per le emergenze.
Non mi sembra un grande problema, una volta dalla Misericordia partivano a piedi con le antiche portantine e la maggior parte dei lucchesi abitavano dentro le Mura.
Oggi la maggior parte dei possibili "clienti" sono fuori....che senso ha per un incidente sull'autostrada o un ricovero di un Morianese, partire dal centro della città storica a sirene spiegate, facendo slalom fra frotte di turisti e passeggiatori che si arrampicano sui muri per evitare di essere schiacciati?
Le autorità dovrebbero affrontare questo problema, anche se chiudere un povero Bar è facile.....toccare la Misericordia.....un po' più complicato....
francesco colucci


sabato 20 giugno 2015

REMASCHI, BACCELLI, MARCHETTI

Alcuni mi hanno scritto, con polemiche opposte, sugli auguri dati dai Riformisti di Lucca e anche da me al nuovo Assessore Regionale, Marco Remaschi.
Credo che una risposta debba essere data. Marco Remaschi in tutti questi anni è stato un amministratore pubblico attento ai problemi del nostro territorio, preparato e capace. A noi Riformisti, che siamo, per ora, pochi e poco organizzati,  interessa prioritariamente lo sviluppo della società lucchese e per questo ci battiamo. Apprezzare un amministratore bravo e un uomo capace, anche se ora è dalla parte politica avversa, non ci dispiace perchè siamo sicuri che lavorerà bene per il territorio e che potremo confrontarci con idee intelligenti e persona disponibile al dialogo.
Crediamo che sia meglio per tutti avere amministratori efficienti che non cavalli bolsi, da qualsiasi parte siano.
Dice il Saggio: "E' meglio avere un nemico intelligente... che un amico cretino...."
La sinistra lucchese ha già amministrato anni fa il Comune di Lucca, con il Sindaco Giulio Lazzarini, una persona seria, efficiente, aperta e democratica, con cui è stato sempre possibile un dialogo nell'interesse della città, al di là delle posizioni politiche....perchè prima deve venire sempre l'interesse di Lucca e poi.... il resto. Adesso il PD governa con un Sindaco come Tambellini... e qui  mi fermo....non dico altro....perchè ormai tutto.... è sotto gli occhi di tutti.....e in questo caso il Saggio direbbe...così è troppo...!!!
Per questo avere in Regione, in Giunta, Marco Remaschi e in Consiglio, Stefano Baccelli, è certamente positivo per la città, che purtroppo deve subire questo Sindaco e non abbiamo avuto timore a dirlo con franchezza, come sempre, quando è in gioco l'interesse di Lucca.
Se in Regione ci fosse stato anche  Maurizio Marchetti, eccellente amministratore, sarebbe stato certamente ancor molto meglio per tutti e noi Riformisti saremmo stati più contenti.... ma non ce l'abbiamo fatta, sia pure per poco.....soprattutto per la sconfitta di Forza Italia a Firenze...... e allora adesso speriamo di avere Maurizio... ..come prossimo Sindaco di Lucca.


martedì 16 giugno 2015

Centrodestra: è il momento di osare...rinnovando...

Dopo i positivi imprevisti risultati della tornata elettorale, la ricostruzione di un nuovo centrodestra è fatto prioritario. Il PD non è imbattibile come sembrava solo pochi mesi fa, la condizione è una proposta del centrodestra unitaria e credibile, anche negli uomini.
E' certo difficile trovare sintesi politiche a livello nazionale fra un leader come Berlusconi, sempre autorevole ma in declino anagrafico e un leader giovane come Salvini, spesso fuori dalle righe per essere credibile ai moderati del centro che sono quelli che decidono da sempre le elezioni in Italia. E non vanno snobbati i cinque stelle di Grillo, che stanno mettendo radici nel paese e rappresentano anche parti importanti dell'elettorato moderato italiano.
Allora occorre mobilitarsi dal basso per imporre soluzioni unitarie alla varie componenti del centrodestra. Se non portiamo avanti questa unità dal basso, dalle province e dalle regioni, difficilmente potremo trovare sintesi a tavolino a Roma, che reggano nel tempo.
Entrando nel concreto per la Toscana occorre mandare in pensione il gruppo fiorentino di Forza Italia legato a Verdini, ormai un passato dittatoriale e perdente, per rilanciare dalle province un nuovo gruppo dirigente regionale, più moderno e meno compromesso. l'On.le Bergamini che molto ha fatto in questi ultimi mesi, porti avanti questo rinnovamento toscano senza esitazioni, che può trovare in Arezzo e Pietrasanta le prime fondamenta. Per poi iniziare un dialogo con il nuovo leader toscano della Lega.
Anche a Lucca, dilaniata tre anni fa da divisioni elettorali multiple che hanno consegnato il Comune al peggiore Sindaco della storia moderna lucchese, difficile sarà ritrovare una unità del centrodestra, guardando indietro. Occorre ripartire dai Sindaci vincenti di Montecarlo, Altopascio, Fabbriche di Vergemoli e Vagli, per costruire su un foglio bianco, un nuovo gruppo dirigente che sia autorevole e impegnato. Occorre individuare entro fine d'anno un candidato Sindaco per Lucca, autorevole e esperto, fuori dai giochi del passato, giovane ma maturo, anche attraverso primarie se necessario. Un leader che abbia il carisma di tenere unito il centrodestra, che sappia tenere un rapporto stretto con la popolazione e che costruisca un rinnovato gruppo dirigente per governare il Comune. Va fatto subito, ora, senza esitazioni.
francesco colucci x riformisti italiani

lunedì 15 giugno 2015

Il Centrodestra è la Fenice, il PD è Caporetto

Da questa tornata elettorale emerge un dato politico chiaro: se il centro destra è unito su un preciso programma elettorale vince sempre ed inverte una tendenza maggioritaria del PD che sembrava inarrestabile.
Venezia è il caso nazionale più eclatante, con la dura battuta di arresto dopo vent'anni del centro sinistra.
Pietrasanta ed Arezzo sono due segnali forti per la rossa Toscana, perchè due maggioranze di centro sinistra sono state sonoramente battute, in presenza di Sindaci PD uscenti..
In provincia di Lucca il PD perde Viareggio e Pietrasanta, il 2° e 4° comune della provincia per numero di abitanti. Diverso il significato delle due sconfitte del PD, battuto a Pietrasanta da un centro-destra fondato sulla chiarezze degli obiettivi politici amministrativa e l'efficienza gestionale e ripudiato a Viareggio, nelle scelte dei suoi dirigenti locali, provinciali e regionali, a favore di un candidato amico ma che ha sempre fatto della professionalità e della indipendenza dal PD il suo positivo modo di amministrare e per questo sempre isolato dal PD locale. Con una divisione politica eclatante fra Senatori PD di Lucca, dove il Sen.Granaiola era pro Del Ghingaro e il Sen. Marcucci, sponsorizzava il candidato ufficiale del PD, che ha perso.
A Pietrasanta la splendida vittoria di Massimo Mallegni ha anche un secondo importante significato: la rinascita di un nuovo centro-destra unito, affrancato da una dispotica gestione regionale di Forza Italia negativa, sempre perdente e fiorentinamente accentratrice, centro destra che dovrà essere rifondato su basi di autonomia locale e di stretto collegamento con le popolazioni e il territorio.
Il successo personale di Marchetti alle Regionali e quello politico di Mallegni si aprono nel nostro territorio ampi spazi politici per una rifondazione del centro destra con l'obiettivo di "liberare" Lucca dalla presenza di un Sindaco, come Tambellini, non solo inconsistente e confusionario ma che sta mettendo a rischio tutte le prospettive di crescita e sicurezza della popolazione lucchese.

sabato 13 giugno 2015

Renzi sta per finire...su un barcone...trascinandosi dietro tutta l'Italia....

La situazione della immigrazione clandestina sta precipitando in una tragedia umanitaria da un lato e nel disastro politico di un Paese intero, mal governato. La questione non è più fra "buonisti" e "legalisti" ne tanto meno fra umanitari e razzisti. In discussione vi devono essere le scelte politiche del Capo del Governo, il giovine Renzi, che nell'entusiasmo giovanile e decisionista ha abbandonato la prudente politica sull'immigrazione del Governo Berlusconi per avventurarsi in un facile e certo teoricamente plaudibile, ma scriteriato, interventismo umanitario a 360°, senza valutare le conseguenze politiche e pratiche, di una tale scelta unilaterale, senza aver prima acquisito una copertura europea e internazionale. Questa scelta improvvida ha, da un lato, moltiplicato a mille, i viaggi dei diseredati della sponda africana, le iniziative degli speculatori scafisti e degli speculatori Italiani sui centri di accoglienza e dall'altro ha isolato l'Italia, in Europa e nel Mondo. L'ONU non decide da mesi alcuna azione in Libia e l'Europa non condividendo la scelta Italiana, a parte una manciata di euro, non solo non attua le quote di immigrati di cui farsi carico, ma blocca le frontiere illegalmente lasciandoci soli con una enorme bomba umanitaria e sanitaria fra le mani, che si ingigantisce ogni giorno di più. Andiamo verso l'estate e il mare calmo e i quotidiani sbarchi incontrollati di centinaia di clandestini, sono destinata ad aumentare. Già ora non sappiamo più dove ospitarli, bivaccano all'aperto o nelle stazioni e si disperdono sul territorio in maniera incontrollata moltiplicando i rischi della sicurezza sociale e di quella sanitaria. Questa è una nuova Caporetto per l'Italia e per un Presidente Renzi presuntuoso e impreparato che ha trascinato l'Italia, in un cul di sacco da cui non sa più come uscirne, a parte le battute e i soliti show dialettici. Rimane il fatto che i danni delle sue improvvide scelte ricadono tutti i giorni su tutti noi, Italiani, da Pantelleria allo Stelvio. Un capo di Governo che fa questi tragici errori dovrebbe avere il coraggio di dimettersi...o meglio...salire su un barcone di ritorno verso...... la Libia...



   

martedì 2 giugno 2015

Oggi festa...e un pensiero...

Oggi, 2 giugno 2015, un pensiero affettuoso a mia madre e mio padre, a Bolzano, 72 anni fa.......
......il tempo vola....e la corda è quasi finita.......
Luisa Bertelli di Napoli e Luigi Colucci di Matera....che fuggirono da Bolzano l'8 settembre del 1943, su un vecchio camion militare, lasciando tutto, all'arrivo delle Panzer Divisioni.
Arrivarono in Toscana, Montecatini, Pistoia, Livorno, Lucca......dal 1956.....Sant'Anna...case popolari di via Sarzanese....una vita a Lucca.....stupenda città, mio amore eterno.....




lunedì 1 giugno 2015

Un Marchetti super.....e pifferai menati....

Come da tradizione i Pifferai di Montagna andati x menare e....ne hanno toccate.
Come dice spesso giustamente Berlusconi, il Centro-destra, se unito è maggioritario nel paese.
Il PD perde decine di migliaia di voti da tutte le parti e salva la faccia per una manciata di voti in Umbria.
Il Toscana vola la Lega ma il flop di Forza Italia ha il vantaggio di sbarazzarci finalmente delle colonizzazione fiorentina dei Verdiniani.
Adesso sotto a ricostruire il centrodestra per essere pronti alle prossime elezioni.
A Lucca, con Maurizio Marchetti e con Massimo Mallegni abbiamo ritrovato leader locali con valenza regionale e nazionale, che possono rimettere insieme una forte Forza Italia e un forte centro destra.
Marchetti ha fatto un successo strepitoso, 4.800 voti di preferenza su 18.000 voti di lista.
Basta pensare a Stefano Baccelli, che è primo degli eletti del PD, con un ottimo risultato personale che ha meritato, ha avuto 12.000 preferenze su 56.000 voti di lista del PD.
Adesso intorno a Marchetti occorre iniziare subito a ricostruire il centro destra a Lucca e nella Piana.
I Riformisti sono pronti.......
francesco colucci