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venerdì 31 luglio 2015

Cittadella della Giustizia


Passavo ieri nella zona dello Stadio e facendo un rapido giro,ho visto il degrado, che comincia a insinuarsi nei tanti padiglioni abbandonati dell'Ospedale di Campo di Marte. Credo che i Lucchesi dovrebbero mettere una targa ricordo all'ingresso, a perpetua memoria, della danno, della beffa, della criminale offesa alla città recata dalle scellerate decisione del Presidente della Regione, il pisano Rossi. Mai cosa più turpe in tanti secoli è stata fatta alla collettività lucchese e al suo patrimonio. Ciò detto, perchè non sia mai dimenticato, occorre cominciare a pensare come diminuire il danno fatto, la ferita inferta alla città prima che il degrado di un immenso patrimonio edilizio finisca per ulteriormente aggravare la situazione, visto che tutto tace la dove, il Comune, occorrerebbe avere idee e decisioni in merito.
Riprendo ampliandola la proposta del Presidente ora Consigliere Baccelli, per realizzare nel tempo, a Campo di Marte, la Cittadella della Giustizia, riunendovi, nei tempi diversi necessari ai lavori, la Prefettura, la Questura, il Comando dei Carabinieri, il Tribunale, i Giudici di Pace e anche il Carcere di San Giorgio. A regime una cosa oltremodo funzionale al cittadino e agli uffici, che libererebbe immobili preziosi in città, da destinarsi ad altre attività o con Piani di recupero, alla vendita. E' necessario che riprenda un dibattito su questo tema per evitare nuove decisioni cervellotiche prese nel segreto delle stanze, così come andrà fatto anche per la Manifattura Tabacchi, dove riconfermo la proposta a suo tempo fatta per un mega parcheggio coperto di 1.000 posti auto, in parte per residenti, in parte per l'ordinaria mobilità giornaliera.


giovedì 30 luglio 2015

La Chiesa e i Catto-Comunisti

Il documento che la Chiesa Lucchese ha diramato sull'immigrazione clandestina e il controcanto subito espresso dal catto-comunista Tambellini, mi servono per ampliare una riflessione complessiva sull'Italia.
L'Europa come noto ha un accordo fra gli Stati membri che impegna gli stessi a dare accoglienza a tutti i profughi che fuggono da Guerre, Genocidi, Epidemie e Carestie, non contemplando le immigrazioni clandestine fuori da questi schemi, identificate come migrazioni economiche: Non mi trovo bene nel mio paese e cerco la fortuna in un altro, entrando clandestinamente...poi si vedrà.
La pressione di un Papa simpatico e populista, che porta avanti, con ragione, le peculiarità di una nuova Chiesa dei poveri e degli emarginati, ha indotto Renzi ad un errore di valutazione, che un Papa può non avere, ma un Capo di Stato, invece deve. La compatibilità di una immigrazione clandestina senza limiti e senza regole con la condizione economica e sociale di una Nazione stremata da sette anni di crisi in un contesto in cui tutti gli altri Stati europei vogliono regole e limiti, e non sono disponibili al populismo.
L'Italia è rimasta sola ha propugnare una accoglienza di tutti e per tutti e gli effetti di questa scelta stanno rendendo ogni giorno di più ingestibile e incompatibile la situazione sociale del nostro paese.
Un cul di sac da cui sarà molto difficile uscire e da previsioni catastrofiche.
Va fatta anche una considerazione "storica" sui Catto-Comunisti e in parte, sulla Chiesa, ambedue poco sensibili alla democrazia partecipata, antica e moderna.
I grandi filosofi marxisti e leninisti di fine ottocento, propugnavano (e i partiti comunisti hanno poi attuato), che le grandi rivoluzioni sociali e culturali, debbono essere preparate e guidate da una piccola casta di "precursori intelligenti", che hanno le idee e la cultura per anticipare le masse (pecorone), guidarle e istruirle. Poi, nella realtà, quando queste masse popolari non capivano e non seguivano le grandi scelte degli Intelligenti, si schieravano i Carri armati, la Polizia segreta e i Gulag e il "verbo" veniva imposto.
Non siamo oggi in queste condizioni, ma se il popolo italiano fosse chiamato ad esprimersi sul tema dell'immigrazione clandestina globale e senza regole, il responso sarebbe scontato.
Allora gli Intelligenti nostrali del momento, schierano i grandi giornali cosiddetti di opinione (l'opinione dei salotti bene) i leader di una sinistra di maniera e la Chiesa, che per sembrare di non essere più la Chiesa della Curia Romana, dello Ior, della casta, sceglie la strada di maggiore visibilità, dell'immigrazione clandestina per cercare di tornare alla Chiesa dei poveri.....anche se forse farebbe meglio a ricercare prima nella molte realtà più nascoste, a volte per orgoglio, delle nostre comunità.
Anche in questo caso la volontà popolare è disattesa, non ricercata, impedita, ma Renzi e Papa Francesco sottovalutano la Storia che ha visto i popoli, la cui volontà viene repressa, riuscire sempre a far emergere prima o poi le loro idee. Ci sono riusciti contro i regimi Comunisti totalitari, ci riusciranno contro i regimi Catto-comunisti moderni.
Una ultima considerazione, nella battaglia dei popoli contro le dittature comuniste si schierò, a volto aperto, l'ultimo grande Papa, San Giovanni Paolo II, che ha pagato di persona questo appoggio decisivo alla sconfitta del Comunismo. Altro che Crocifissi con Falce e Martello.


sabato 25 luglio 2015

Tasse sulla Casa e Partito della Nazione

Si aggrava la crisi sulle costruzioni e compravendita di case in Italia, nell'ultimo trimestre, ancora un calo superiore al 3% sui dati del 2012.
Da quando è stata reintrodotta la tassa sulla casa, già cancellata dal Governo Berlusconi, questa crisi è diventata inarrestabile e non se ne vede la fuoriuscita a tempi brevi, stante la situazione attuale della tassazione.
Per questo gli analisti economici ritengono che solo la cancellazione dell'IMU e della TASI possono far ribaltare la situazione.
E' noto a tutti che non ci sarà mai ripresa economica consolidata, ne ripresa dell'occupazione, se non riprende a tirare il comparto edilizio, che è da sempre uno dei volani più importanti di ogni espansione economica.
Matteo Renzi lo ha capito e ha gettato il sasso nello stagno, promettendo nel 2016 di cancellarla, ma ha raccolto da un ampia parte del suo stesso partito non solo la solita opposizione ideologica ma anche lazzi e scherni, accusandolo di scimmiottare l'odiato Berlusconi.
E' noto che l'ideologia vetero comunista accomuna chi ha una casa al bieco capitalista oppressore dei lavoratori e non importa se l'80% degli Italiani hanno una casa: averla vuol dire essere capitalista e quindi da punire..
Credo che questa estate sarà foriera di eventi cruciali, ormai Renzi ha capito che continuare a trattare con i comunisti che fanno parte del suo partito non solo non porta a nulla, ma rischia di logorarsi su ogni riforma e strangolato, alla fine del gioco.
Renzi credo abbia capito che si potrà salvare, forse, solo riprendendo il suo disegno iniziale, di mettere insieme, per le grandi riforme del paese, la parte meno ideologica della sinistra e il centro democratico, nel più volte evocato Partito della Nazione.
Dico forse perchè l'aver tardato l'esecuzione di questo disegno nella utopia di non spaccare il PD, ha minato una buona parte della fiducia che raccoglieva nel paese e che era la sua grande forza.
Ora indebolito non sarà facile portare avanti questo discorso con la stessa efficacia.
Partito della Nazione, che non è altro che il CAF di una volta Craxi-Andreotti-Forlani, ora in un unico partito, cioè Socialisti e Democristiani, che seppero dare stabilità al sistema Italia, per oltre vent'anni, progresso, riforme e benessere, nella prima repubblica......tanti vituperata e ora...... rimpianta.


  

mercoledì 15 luglio 2015

La Grande Germania, corsi e ricorsi.....

Dopo la vicenda della Grecia, credo che tutti noi cittadini di paesi della cosiddetta Europa Unita ci dovremmo porre delle domande:
Questa Europa è una unione volontaria di Stati sovrani o una gabbia che ha come solo domatore la Germania e come porta sgabelli la Francia?
L'On.le Prodi in un intervista di oggi ritiene non esistere più una Europa dei Popoli  ma solo una Europa tedesco-centrica guidata da una Germania che fa solo i suoi esclusivi interessi di Stato.
La Storia ci insegna che negli ultimi 200 anni la Germania ha provato più volte a svolgere un ruolo egemone sull'Europa, con arroganza e durezza, spesso con la forza dell'esercito e quasi sempre è stata sconfitta, però a prezzo di grandi rovine, miseria e lutti dei popoli.
Le Guerre in Europa sono passate di moda, grazie a Dio, ma adesso la Germania ci riprova con la forza della sue Banche.
La Germania cerca come sempre di influire sulla guida politica ed economica degli altri Stati Europei, utilizzando la propria attrattiva per sottomettere e sfruttare le altrui economie per farne degli Stati satelliti. Come faceva la Russia, con le repubbliche socialiste, guidate da governi imposti, dietro la cortina di Ferro.
Troppe le similitudini con un passato prossimo disastroso: la Grande Germania dell'Unificazione, la protezione delle piccole repubbliche di lingua e storia tedesca, del Baltico, l'attrazione degli Stati con forti minoranza tedesche, dalla Cechia alla Polonia, ansiosi di protezione come gli altri Stati dell'est, da poco tornati alla democrazia, perchè preoccupati del risorto espansionismo Russo, assomiglia, con le dovute proporzioni, all'espansionismo della Germania degli anni 30, dove al posto dei cannoni, si schierano le Banche tedesche. Ma il fine sembra proprio lo stesso: Guida ed egemonia dell'Europa.
Come allora il pavido Neville Chamberlain, rinculava ad ogni nuova pretesa tedesca, così gli Stati dell'Europa del Sud, tacciono e rinculano per non scontrarsi con i tedeschi.
La politica che la Germania impone alla Europa, fa crescere l'economia tedesca e  impoverisce gli altri Stati ed allora, per il loro salvataggio, si impongono cambi dei governi, liberamente eletti, per nominare tecnocrati al servizio delle banche tedesche. Questo è stato in Italia, Mario Monti, con danni enormi per occupazione e sviluppo, ma hanno subito interventi forti anche Portogallo, Cipro, Eire e ora la Grecia. E le crisi industriali di questi paesi, le privatizzazioni imposte, favoriscono spudoratamente industrie e banche tedesche.
La figura di bambino fuori dalla porta di servizio che ha fatto il nostro Presidente Renzi, non ci assicura per il nostro futuro perchè i prossimi obiettivi saremo noi e la Spagna, paesi riottosi alle fredde regole teutoniche e con dimensioni economiche che possono dar noia all'egemonia economica tedesca.
Renzi, in questa occasione è stato un novello Charberlain, preoccupato soprattutto di non irritare la Germania, ma questo tipo di atteggiamento non ha mai pagato per fronteggiare l'espansionismo tedesco, come la Storia ci insegna. Occorrono dei Winston non dei Neville.