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domenica 22 novembre 2015

Turismo: muoia Lucca con tutti i "bottegai"....

Alcuni mi hanno sollecitato a dire qualche cosa su i dati negativi del Turismo a Lucca, ma mi sembra tempo perso. A Lucca non c'è più una linea politica del turismo, che si possa commentare, criticare, cercare di modificare, qui non c'è più nulla. Tambellini è riuscito in soli tre anni a distruggere tutto il lavoro di oltre vent'anni di molti, sia nella Cultura che nel Turismo. Un deserto totale e senza possibilità di miglioramenti perché, il nostro Sindaco si ritiene "unto del Signore" e non ascolta nessuno, amici o avversari che siano al grido muoia sansone con tutti i filistei.
Promozione Turistica:  abbandono di ogni iniziativa concreta, solo qualche passerella all'estero per Puccini. Non più Fiere, non più eventi, non più rapporti con stampa estera e con i tour operator. Nessuna informazione all'estero su Lucca e le iniziative del territorio.
Accoglienza turistica, la più importante per il ritorno del turista: Chiusi tutti gli uffici info che prima esistevano, l'unico Ufficio informazione rimasto, con orari ridotti, gabinetti pubblici a pagamento, assenza di pubblicazioni in lingua, sul territorio, sui luoghi da visitare, sugli itinerari, tutte quelle cose che inducono il turista a prolungare la vacanza a Lucca e a dire "sono stato accolto benissimo".
Il Centro Storico, ex salotto di Lucca, sporcizia, accattonaggio molesto, rifiuti ogni dove, arredo urbano abbandonato a se stesso, Caffè storici come De Simo, chiuso da anni. Nulla più.
Rapporto con le categorie del Turismo, basilare per ottimizzare risorse e iniziative, zero assoluto.
Comics e Summer, mal tollerati, ricercando di isolarli e ridurli, invece di valorizzarli.
Puccini: sporadiche iniziative, senza programmazione, boicottando "Puccini e la sua Lucca, che realizza tutti i giorni gli unici eventi pucciniani che funzionano per il turista e le strutture turistiche.
Musei della Città e del Fumetto: chiusi
Parcheggi: turisti taglieggiati da extracomunitari spesso minacciosi.
Questa Giunta considera il turismo un settore da punire perché fatto di "bottegai evasori" che hanno il grave torto di non votare comunista. Una scelta ideologica assurda e fuori tempo, ma in linea con una concezione catto-comunista della società, che guida ogni attività di questa amministrazione.
Matteo Renzi, se ci sei..... batti un colpo.
La Regione ha distrutto le APT senza mettere nessuno a fare quello che facevano, ma ora ha fatto di peggio: ha passato le competenze del turismo delle Province, al Comune Capoluogo, creando le premesse per distruggere anche il turismo della Versilia, della Garfagnana e della Piana, finiti nelle mani di Tambellini. Al peggio non c'è mai fine.





giovedì 19 novembre 2015

Anche a Lucca???

Un mio post pubblicato su FB sul massacro di Parigi, riportando alcune dichiarazioni di anni fa di Oriana Fallaci, ha avuto un commento pubblico da un utente FB, Senegalese, che vive a Lucca. Riprendo la sua risposta, senza citare il nome, che potete però trovare su FB.
Sono sempre disponibile ad accettare le posizioni di chi non la pensa come me ed invero non ci sono in questo commento incitazioni alla violenza o elogi per gli eccidi a Parigi, quello che però mi spaventa è la completezza di informazioni, vere o false che siano, pubblicate per denunciare crimini di Cristiani e in particolare delle Chiesa Cristiana contro i Musulmani in questi ultimi anni.
Informazioni particolareggiate, crude, sanguinose, credo in buona parte non vere, ma poste a commento dei massacri di Parigi. Forse a giustificazioni degli stessi? o forse no? Non si può sapere.
Rispetto le opinioni di tutti, ma la domanda che mi pongo: un Senegalese, che sta a Lucca, come fa ad avere pronti e documentati, tutti questi fatti delittuosi imputati, da lui, ai Cristiani?
Mi auguro che sia uno storico, o uno studioso o un appassionato.... oppure......

francesco colucci


Questo il commento integrale del Senegalese di Lucca pubblicato in calce al mio post su i fatti di Parigi:

"Il più grande genocidio della storia recente è stato commesso nel 1994, in Ruanda: 800.000 vittime ad opera degli Hutu, di fede cattolica. Il Vaticano, oltretutto, nascose i sacerdoti criminali in Europa, come, per esempio, padre Athanase Seromba che fece demolire con le ruspe una chiesa in cui aveva appena rinchiuso 2.000 persone. Dopo la strage i monaci cattolici lo aiutarono a fuggire, cambiò nome, e se ne andò a fare il prete a Firenze. Poi abbiamo l'Uganda, dove l’Esercito di Resistenza del Signore, guerriglieri ultra-cattolici, ha ucciso circa 20.000 persone e sono stati accusati di crimini contro l’umanità: rapimenti, mutilazioni, torture, stupri e schiavitù per scopi sessuali. Anche in centro Africa i massacri per mano dei cristiani contro le minoranze islamiche sono numerosi, uno su tutti quello attualmente in corso degli anti-Balaka, ma anche quelli dei Cristiani Maroniti contro i musulmani palestinesi e libanesi a Karantina (1500 morti) oppure a Tel al-Zaatar (3000 vittime), per non citare il noto massacro di Sabra e Shatila in cui furono torturati, stuprati e uccisi dalla milizia cristiana 3.500 rifugiati palestinesi. Ci sono addirittura le foto dei cattolici che brandivano crocifissi durante il massacro. Ricorderete poi tutti Anders Behring Breivik che nel 2011 uccise 77 persone, autoproclamandosi “salvatore del Cristianesimo”. E forse rammentate anche Eric Robert Rudolph. Membro del movimento ultracattolico Christian Identity, che fece un attentato alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996 con 111 feriti ed un morto, poi mise tre bombe in altrettante cliniche per aborti nel 1997 e un'altra in un bar per lesbiche. Notevole anche Scott Roeder, che nel 2009 uccise George Tiller, medico abortista, e lo fece addirittura durante la messa. Stessa sorte toccò al medico Bayard Britton ucciso dal Reverendo Paul Jennings Hill, anche se il più noto in questo campo è James Charles Kopp, un vero serial killer di medici abortisti. Tutti più o meno legati al movimento terroristico cristiano “Army of God”."





mercoledì 18 novembre 2015

Presepi a tutto gas

Ottima mi sembra, in questo momento, l'iniziativa della Nazione per incentivare e premiare i Presepi.
Riaffermare i valori della tradizione e della religione cristiana, senza prevaricazione su nessuno, vuol dire rafforzare gli anticorpi necessari a difendere la nostra società assalita da violenze assassine che poco o nulla hanno a che fare con alcuna religione.
Solo fanatismo, odio, fondamentalismo più etnico, che religioso, desiderio di conquista.
Il Sindaco dia disposizione che in ogni Scuola ci sia un Presepe piccolo o grande che sia. Il Dirigente Scolastico dia disposizione che ogni insegnate spieghi a tutti la bellezza della Natività, dell'Amore fraterno, della coesistenza fra le religioni sopratutto monoteiste, della pace fra i popoli.
Suggerisco anche di premiare con un piccolo ricordo, ricercando anche sponsor, tutte le famiglie che invieranno la foto del loro Presepi di casa, anche i più piccoli.
Cerchiamo di ravvivare anche in famiglia una tradizione un po' dimenticata, ma che può servire a ravvivare la solidarietà familiare, il desiderio di pace e di fratellanza, ricordare le nostre radici, in un mondo in cui ogni principio pare si sia liquefatto.
Rafforzare le nostre tradizioni, senza paure, concorre ad isolare chi pensa che siamo ormai una società decadente e paurosa a cui si può imporre qualsiasi prepotenza, qualsiasi modifica delle sue libertà, da asservire, con una Crociata alla rovescia come ci avevo predetto invano Oriana Fallaci.
Far risaltare la nostra risolutezza a non cedere a ogni violenza e sopraffazione è il primo tassello per riportare il dialogo fra i popoli e le religioni in un quadro di normalità

francesco colucci


sabato 14 novembre 2015

Vivai Testi: Comics o .....??

La Giunta Favilla decise a suo tempo di espropriare i terreni dei Vivai Testi ed allora feci per primo, come Presidente dell'Opera, la proposta di spostare i Comics dal contestato Campo Balilla, ai Vivai, dove il terreno era in parte cementificato e da riqualificare. Gli uffici del Comune "sbagliarono" alcune procedure nell'esproprio che fu così bloccato anche perchè una parte dell'area non era proprietà Testi, ma di altri, fra cui Marco Chiari indica un Consigliere Comunale. Bloccato l'esproprio fu iniziata una trattativa per l'acquisto bonario che non andò avanti, anche perché proprio una delle motivazioni per l'acquisto, lo spostamento dei Comics fu già allora contestato con motivazioni che sono ancora molto valide: La vicinanza al Cimitero Comunale, dove per i Morti, si creavano ingorghi paurosi e lo spostamento ai Vivai avrebbe complicato se non impedito l'arrivo e il parcheggio al Cimitero. La lontananza poi da ogni attività di ristorazione avrebbe determinato il fiorire di decine e decine di Stand di cibo di strada, con ulteriore intralcio alla circolazione e depauperamento del commercio lucchese a favore di ambulanti di altri territori. Il riprendere da parte del Sindaco Tambellini in prima persona la trattativa per l'acquisto del terreno, spendendo cifre importanti a cui dover aggiungerne altre per la riqualificazione, non pare giustificato alla luce di tutte le opere pubbliche, che vengono da anni lasciate indietro, per mancanza di finanziamenti. Tra l'altro anche per i Vivai occorrerebbero le autorizzazioni della Soprintendenza uguali a quelle per il Balilla.
Ricordo solo che quando i Comics erano alle Tagliate staccavano al massimo 40.000 biglietti. Il primo anno in città furono 80.000 e poi sempre più, non si stravolge il gioco vincente, già lo stupido limitare i biglietti d'ingresso non è servito a nulla perchè in tre giorni su quattro neppure ci siamo avvicinati a tale limite. Serve solo a scoraggiare i visitatori last minute, perdendo numeri importanti.

francesco colucci x riformisti italiani




venerdì 6 novembre 2015

Casermette sulle Mura, la mia vecchia e nuova proposta

Alcuni mi accusano di sparlare dei pasticci combinati dall'Opera delle Mura per i Bandi (uno annullato, uno sulla strada per esserlo) per l'assegnazione delle Casermette, ma di non aver fatto nulla in proposito quando ero presidente dell'Opera. Replico subito a questa falsità.
Con Favilla Sindaco ci eravamo mossi, nei due anni della mia presidenza, in maniera completamente diversa. Nessun bando che non ha senso in queste cose, (come fare un bando unico per acquistare mele, pere, peperoni, cipolle, scarpe) ma una richiesta pubblica di interesse alle Associazioni del territorio ad occupare le casermette e conoscere la loro proposta culturale. Acquisite queste disponibilità, stavano lavorando (con tempi lunghi, criticabili senz'altro, ma sono cose delicate ed è meglio avere piedi di piombo, come si è visto), ad un progetto culturale-turistico, (da confrontare in Consiglio Comunale) che l'Opera avrebbe giudicato ideale per il miglior utilizzo delle Casermette.
In concreto una proposta del Comune e dell'Opera su cosa sarebbe opportuno avere sulle Mura per la loro valorizzazione culturale, sociale e turistica. Una presenza articolata di Musica, Arte, Sociale, Folclore, Sport, su cui coinvolgere le Associazioni che avevano dato la loro disponibilità sulla base dei loro progetti da integrare in quello dell'Opera e non certo sulla base dell'affitto, che doveva rimanere simbolico. Valorizzando le nostre Associazioni Istituzionali: CISCU, Lucchesi nel Mondo, Balestrieri, Terziere, Fondazione Puccini, per poi arrivare ad avere anche Casermette tematiche, con una o più Associazioni: per la Musica, il Sociale e terza età, lo Sport (spogliatoi, bagni, assistenza medica), l'Arte (scultori, pittori), il Tempo Libero. La differenza abissale è che il Comune e l'Opera ci mettevano la faccia e si assumevano l'onere di una scelta culturale complessiva per la valorizzazione delle Mura a cui far partecipare ed inserire le Associazioni interessate, aiutandole a realizzare i progetti concordati e non vessandole con gli mega affitti. Pensare, scegliere e proporre non sono verbi di questa amministrazione che nasconde dietro un finto perbenismo pseudo legalitario, la mancanza di progetti, coraggio, visione del futuro della città.

francesco colucci