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domenica 10 aprile 2016

Non ho simpatico Renzi...ma ora va aiutato

Da lucchese, non ho simpatico Renzi, un fiorentinaccio arrogante e presuntuoso, da Socialista Riformista, non mi piace questo PD, ancora troppo infarcito da Catto-comunisti militanti e  Leninisti in trincea, ma nella situazione politica attuale dico come scrisse nel 1948 il grande socialista Gaetano Salvemini, poi ripetuto dal "maestro" Montanelli: tappiamoci il naso e .........
Oggi penso avrebbero detto:  tappiamoci il naso e diamo una mano al Governo, sia pure su alcune cose, limitate, perché occorre respingere i rigurgiti del vecchio modo di fare politica: Inchieste giudiziarie a tempo, con processi pubblici in fase di istruttoria che non andranno mai a sentenza o con sentenze assolutorie in tempi biblici, con le veline delle intercettazioni "fasulle", non certo utili all'accertamento della verità, ma solo a creare diffamazione strisciante, con il cavalcare di Referendum senza costrutto, andando a ricercare i peggiori istinti nella "pancia" di un popolo sensibile, perché troppe volte imbrogliato e deluso.
Un copione già visto troppo volte, contro Craxi e contro Berlusconi, con un intreccio fra alcuni settori della Magistratura, dei Mass Media, di alcuni Poteri dello Stato, deviati.
NO, non ci sto, da vecchio Socialista, da persona che ha pagato sulla sua pelle queste situazioni:
dico NO, dobbiamo reagire a tutto questo!!
Dobbiamo dire basta a questo modo oscuro di "contro potere" che interviene impropriamente e anche peggio, alla bisogna, nella gestione della Politica Italiana.
Non voglio certo diventare Renziano e sostenitore di questo PD, ma abbiamo l'occasione ora di fare qualcosa di concreto per respingere questi tentativi di riportarci indietro nella politica dei complotti e delle veline, senza compromettere la propria fede:
Non andiamo a votare il Referendum domenica prossima, tanto è un Referendum inutile, stupido, contro la ripresa economica e l'occupazione dei giovani.
Una astensione molto alta, darà un segnale che il Paese ne ha piene le scatole di questi vecchi metodi, di complotti per riportarci nella mani di Comunisti trinariciuti, che stanno sparendo in tutto il Mondo, ma non qui, perché più che Comunisti sono un Comitato di Potere, con alleanze Istituzionali, difficile da estirpare dalla politica italiana.
Ma dobbiamo provarci!!!! Domenica 17 tutti a casa.....!!!! 

francesco colucci





domenica 3 aprile 2016

Lucca, una Capitale: Il Sociale

La spesa del Sociale è una delle maggiori spese che gravano sul bilancio del Comune di Lucca per molti milioni di euro con un risultato assistenziale molto scarso.
E' qui che dovremo operare, secondo i Riformisti di Lucca, un rivoluzione nelle forme e nei contenuti, ribaltando lo stesso concetto di assistenza fin qui seguito.
Nelle forme: graduale abolizione della struttura pubblica che organizza il Sociale scegliendo la privatizzazione con il coinvolgimento delle Parrocchie e anche le strutture religiose di altre confessioni purché esistenti e organizzate, inoltre Croce Verde, Rossa e Misericordia, Associazioni del Volontariato. Diminuendo nel tempo i molti dipendenti comunali che presidiano oggi questo settore, con una diminuzioni considerevole della spesa indiretta.
Riduzione delle strutture pubbliche per anziani, puntando a convincere le famiglie a farsi carico degli anziani familiari attraverso un "contributo di famiglia" in denaro da un lato e dall'altro mettendo a disposizione strumenti esterni di gestione del malato e/o dell'anziano, attraverso forme di Volontariato assistito e sostenuto dal Comune. Con il risultato di avere un Assistenza più familiare ed umana a costi più contenuto per la collettività.
Per favorire la crescita di questo tipo di assistenza familiare introduzione di un reddito minimo di cittadinanza a favore di anziani over 65, disoccupati oltre i 55 anni, malati cronici senza limite di età.
Questo per tutti i residenti nel Comune di Lucca.
Un discorso a parte va fatto per i Nomadi, già in parte affrontato nella Scheda n 5 parte seconda.
Nomadi non più nomadi cioè residenti in campi disastrosi al Cimitero, sul Serchio e in altre località del Comune.
Questi campi devono essere aboliti trovando per coloro che decidono di confermare la loro vocazione residenziale a Lucca delle soluzioni provvisorie prima, in una struttura di prefabbricati tipo terremotati dell'Aquila, per poi essere integrati nel tempo con i bandi delle case popolari.
Per questi Nomadi che scelgano la conferma della residenza scattano le stesse forme di assistenza previste i residenti lucchesi. Non altro. Tutto ma solo questo.
Per i Nomadi "nomadi" creazione di un piccolo camping di transito, lontano dal centro storico, in cui devono registrarsi all'arrivo, come avviene per ogni turista che risiede in Hotel, Affittacamere e Camping, con un costo di soggiorno minimo, ma effettivo per scoraggiare lunghe permanenze. Per questi nessun tipo di assistenza, se non quella di urgenza medica.
Migranti: la scelta di questa accoglienza è dello Stato ed è lo Stato che deve accollarsi l'onere senza alcun coinvolgimento del Comune. Ove venga concessa la condizione di rifugiato politico e risieda nel Comune spettano tutte le forme di assistenza comunale prevista per i residenti.

francesco colucci x Riformisti Lucca