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domenica 3 aprile 2016

Lucca, una Capitale: Il Sociale

La spesa del Sociale è una delle maggiori spese che gravano sul bilancio del Comune di Lucca per molti milioni di euro con un risultato assistenziale molto scarso.
E' qui che dovremo operare, secondo i Riformisti di Lucca, un rivoluzione nelle forme e nei contenuti, ribaltando lo stesso concetto di assistenza fin qui seguito.
Nelle forme: graduale abolizione della struttura pubblica che organizza il Sociale scegliendo la privatizzazione con il coinvolgimento delle Parrocchie e anche le strutture religiose di altre confessioni purché esistenti e organizzate, inoltre Croce Verde, Rossa e Misericordia, Associazioni del Volontariato. Diminuendo nel tempo i molti dipendenti comunali che presidiano oggi questo settore, con una diminuzioni considerevole della spesa indiretta.
Riduzione delle strutture pubbliche per anziani, puntando a convincere le famiglie a farsi carico degli anziani familiari attraverso un "contributo di famiglia" in denaro da un lato e dall'altro mettendo a disposizione strumenti esterni di gestione del malato e/o dell'anziano, attraverso forme di Volontariato assistito e sostenuto dal Comune. Con il risultato di avere un Assistenza più familiare ed umana a costi più contenuto per la collettività.
Per favorire la crescita di questo tipo di assistenza familiare introduzione di un reddito minimo di cittadinanza a favore di anziani over 65, disoccupati oltre i 55 anni, malati cronici senza limite di età.
Questo per tutti i residenti nel Comune di Lucca.
Un discorso a parte va fatto per i Nomadi, già in parte affrontato nella Scheda n 5 parte seconda.
Nomadi non più nomadi cioè residenti in campi disastrosi al Cimitero, sul Serchio e in altre località del Comune.
Questi campi devono essere aboliti trovando per coloro che decidono di confermare la loro vocazione residenziale a Lucca delle soluzioni provvisorie prima, in una struttura di prefabbricati tipo terremotati dell'Aquila, per poi essere integrati nel tempo con i bandi delle case popolari.
Per questi Nomadi che scelgano la conferma della residenza scattano le stesse forme di assistenza previste i residenti lucchesi. Non altro. Tutto ma solo questo.
Per i Nomadi "nomadi" creazione di un piccolo camping di transito, lontano dal centro storico, in cui devono registrarsi all'arrivo, come avviene per ogni turista che risiede in Hotel, Affittacamere e Camping, con un costo di soggiorno minimo, ma effettivo per scoraggiare lunghe permanenze. Per questi nessun tipo di assistenza, se non quella di urgenza medica.
Migranti: la scelta di questa accoglienza è dello Stato ed è lo Stato che deve accollarsi l'onere senza alcun coinvolgimento del Comune. Ove venga concessa la condizione di rifugiato politico e risieda nel Comune spettano tutte le forme di assistenza comunale prevista per i residenti.

francesco colucci x Riformisti Lucca