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mercoledì 22 febbraio 2017

PD: La scissione asimmetrica....che "odora"

Una scissione a pelle di leopardo. Poco per scelta politica molto per i singoli interessi personali. Sembrerebbe contraddire queste motivazioni la scelta a dir poco singolare del Presidente della Toscana, Rossi, che almeno per ora sembra uscire dal PD, da solo: nessuno o quasi dei suoi fedelissimi è disposto a rischiare la poltroncina goduta per seguire la sua scelta "socialista" dura e cruda. Non i suoi consiglieri regionali, salvo un caso o due, non i suoi Sindaci che ha "gestito" in tutti questi anni, dal Sindaco di Pistoia Bertinelli a quello di Lucca, Tambellini, che sotto elezioni preferiscono il certo per l'incerto. Soprattutto da Tambellini, l'asceta, l'onesto, il moralista, ci si attendeva un gesto passionale, una scelta ideologica, lui che in tutti questi anni è stato avversato dalla maggioranza Renziana a Lucca e confermato candidato per il rotto della cuffia, perché lo sfidante designato, Baccelli, ha fatto nuovamente il gran rifiuto ad un centimetro dalle primarie.
Tambellini e Bertinelli due Sindaci fedelissimi di Rossi, come molti altri, in centri minori anch'essi sotto elezioni, rimangono indeboliti sotto le grinfie Renziane.
Perché??
E' il loro un atto convinto o nasconde un "trappolone". Chi ci assicura che una volta rieletti dalle maggioranze Renziane, alla prima controversia non brucino il paglione e raggiungano il loro mentore Rossi, che nel frattempo avrà consolidato il suo nuovo Partito? I Renziani di Lucca si impegnano a rieleggere un Sindaco non certo amico e anche contestato da una parte consistente della città, con il rischio di vederlo poi andare a rafforzare gli scissionisti appena rieletto. Non può bastare ai Renziani la maggioranza, se la prenderanno, dei consiglieri comunali per tenete in riga Tambellini, perché si sa che nei rapporti fra due soggetti politici della stessa area, il centro-sinistra a volte gli equilibri e le decisioni devono tenere conto di interessi regionali e nazionali e spesso si deve subire scelte nazionali.
Rieleggere Tambellini sarebbe un grave errore politico dei Renziani lucchesi e una iattura per Lucca.