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sabato 27 maggio 2017

Goetterdaemmerung e le frenesie da campagne elettorali

In ogni campagna elettorale, vi è un punto ove alcuni candidati a Sindaco si accorgono di non avere più alcuna possibilità di vincere e peggio ancora di non essere neppure determinanti a far vincere qualche altro.
E’ un dramma: uno si è impegnato, ha speso energie, soldi e i suoi sforzi sono stati vani, nessuno se lo fila e ancor peggio si accorge di essere divenuto marginale. Quando succede, questi candidati in odore di trombatura, scalciano come muli impazziti, in ogni direzione, sia per sfogare la loro frustrazione, che per cercare di distruggere ogni cosa…cancellare gli avversari…nell’illusione di mettere indietro l’orologio del tempo e poter ricominciare.
Sta succedendo a Garzella e all’ascaro mandato, tardi e male, in soccorso: nel momento in cui si sono resi conto di aver fatto un buco nell’acqua e di non aver alcun futuro politico sono divenuti rottamatori di tutto e di tutti. Tambellini, il PD, Santini, i partiti, Buonriposi, Fondazione CRLucca, IMT, Lattanzi, Marcucci, Remaschi, Baccelli e altri ancora. Tutti sono divenuti il male, il diavolo da evocare.
Profusione di offese gratuite a tutti, nessuna idea, nessuna proposta, solo odio.
Il trauma finale è stato rendersi conto che la partita per Sindaco è ormai una corsa a tre, Tambellini, Santini, Buonriposi.
Gli altri candidati giocheranno ruoli importanti, raccoglieranno voti di gruppo e di fede, salvo Garzella che la fede l’ha ripudiata e i voti che raccatterà andranno nel nulla, ne per il Sindaco ne per un futuro disegno politico, che non esiste.
Tambellini, Santini e Buonriposi, si contenderanno i voti utili, con una piccola certezza a mio parere: se la Buonriposi ce la farà ad andare al ballottaggio contro chiunque essa sarà, per la sua centralità e per il suo civismo, vincerà facile e diventerà la prima donna Sindaco di Lucca.


Francesco colucci