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mercoledì 14 giugno 2017

La Lista "Rinascimento sia" democraticamente, domani, sceglierà l'apparentamento sul ballottaggio.

Il solito anonimo vomita veleno sulle nostre future scelte di apparentamento. Normalmente non si risponde a coloro che dietro il vile anonimato sputano offese gratuite, perché spesso questi non sono altro che gli interessati di turno che nascondono oscuri ma concreti interessi personali o di gruppo. Rispondiamo questa volta perché l’argomento sarà il best seller della campagna elettorale di ballottaggio: Quale coerenza nella lista di “Rinascimento sia” presentata da Colucci e Poggi in un possibile apparentamento con il Sindaco Tambellini, attaccato duramente in questi anni sulla politica culturale, turistica-commerciale, del rispetto del territorio e del centro storico? Facile la risposta, noi supporter della Lista di Vittorio Sgarbi abbiamo sostenuto per Sindaco Donatella Buonrisposi, con un parziale successo per una lista improvvisata e neppure completa: più di 400 voti e oltre 1,18%. Confermiamo che per noi il Sindaco migliore sarebbe stato Donatella Buonriposi, per competenza, cultura, professionalità. Gli elettori sotto la spinta dei vecchi partiti hanno deciso diversamente: al ballottaggio sono andati Tambellini e Santini e la legge prescrive che si debba votare di nuovo scegliendo solo uno di questi due. Noi riteniamo che il voto sia un diritto-dovere sacrosanto da esercitarsi sempre e in ogni caso: l’astensione o  il voto in bianco ci ricordano solo i falsi farisei della Bibbia. Quindi dobbiamo e vogliamo votare scegliendo fra Tambellini e Santini. Su Santini la nostra posizione è sempre stata chiara, ci siamo sempre opposti alla sua candidatura fin dal primo suo incontro con Marcello Pera e la delegazione di LiberaLucca. Non lo ritenevamo e ancor più oggi, dopo la sua fastosa ma squallida campagna elettorale, non lo riteniamo il Sindaco giusto per Lucca. Per la sua impreparazione, incompetenza e debolezza. Santini Sindaco vorrebbe dire far tornare in Comune, tronfi e potenti, gruppi di potere, pericolosi, vecchi logori apparati di partito, giovani irruenti un tantinello estremisti a cui piace giocare a riesumare un passato che è meglio lasciare nell’oblio. Tambellini ha per noi peccato molto nei settori della cultura, del turismo, del commercio, trascurando centro e periferie. Tutte competenze che invece sono alla base della nostra scelta politica, che guarda alla cultura e al turismo come volano della nostra economia. Quindi le personalità che sono in Rinascimento sia, sotto la guida di Vittorio, sono le più titolate per correggere ed integrare il programma politico di Tambellini, che non è il nostro massimo, la nostra prima scelta ma è una persona onesta, culturalmente preparata, con una lunga tradizione democratica e pluralista. Poi in compagnia di Tambellini troviamo una componente Renziana che stimiamo e che può essere di sostegno e supporto delle nostre priorità. Non ci sembrano che ci siano grandi alternative, ma comunque andremo a discutere e verificare democraticamente, tutti insieme, i candidati della Lista Rinascimento sia, perché la scelta di apparentamento la legge l’affida alle singole liste e non ai candidati Sindaco.
Domani, votando se occorrerà, la nostra Lista farà la sua scelta, ma qualunque sia, sarà una scelta chiara, senza alcun sotterfugio furbesco. Accetteremo solo un apparentamento giuridico e politico, da chi ce lo chiede, con un ingresso a pieno titolo e pari dignità, nella futura maggioranza in cambio di una campagna elettorale fattiva e impegnata.


Francesco colucci, presentatore Lista Rinascimento sia.


lunedì 12 giugno 2017

Una onesta analisi del voto a Lucca

Una onesta analisi del voto al Comune di Lucca, non può che partire dalla stupefacente bassa percentuale dei votanti, meno del 50% in controtendenza con gli altri comuni sopra i 15.000 abitanti in cui si è votato.
Si discuterà all’infinito ed ognuno avrà la sia spiegazione: il fatto rimane, eleggeremo un Sindaco “di minoranza”.
Sui risultati a scrutinio non ancora terminato si deve osservare che il Sindaco uscente perde circa 8 punti dalla elezione precedente e li perde quasi tutti nelle sue Liste civiche, che dimezzano i voti rispetto a cinque anni fa. Il PD mantiene nella sostanza i suoi voti. Il primo posto e quasi il 38% non è dato totalmente negativo, sia per la cattiva stampa che aveva Tambellini che per il fatto che i Sindaci uscenti, salvo eccezioni, quasi mai confermano in toto il consenso precedente, Favilla docet.
Nel centro destra emerge il successo delle Liste di ispirazione fascista, sia militante con Casa Pound che in doppiopetto con Fratelli d’Italia. Invece i movimenti sovranisti, populisti, marcano una vistosa battuta d’arresto. Non sfondano anzi perdono voti dalle elezioni precedenti Grillini e Lega Nord, che alle regionali del 2015 era andata oltre il 20%.
Un flop la candidatura di Garzella, sia per le aspettative che per i vecchi maestri che aveva alla spalle, Piero Angelini e Marcello Pera che con la lista dei suoi fedelissimi non arriva all’1%.
La nostra candidata Donatella Buonrisposi, chiude sopra al 5%, senza infamia e senza lode, era il minimo a cui puntavamo, siamo contenti di averlo raggiunto, potevamo fare meglio, con più tempo e con più soldi, credo che siamo la lista che ha speso di meno, non per scelta ma per necessità. L’improvvisata Lista di Sgarbi raccoglie oltre 400 voti, puntavamo al 2% siamo sotto, seppur di poco.
Le Liste di Santini che ha speso un patrimonio in questa campagna elettorale, vedono un buon successo nelle liste civiche ma anche qui siamo ai minimi di quanto aspettato, nessun fuoco artificiale, se paragonato all’investimento economico fatto: il grosso delle buona percentuale raggiunta da Santini è ottenuta dai vecchi partiti che mettono insieme quasi il 20%, pareggiando il risultato del PD.  Nella normalità e nel previsto le rimanenti liste.
Adesso la partita è aperta, difficile da prevedere nel risultati finale, molto dipenderà anche dalle mosse che faranno i due candidati Sindaco, verso le Liste che sono rimaste fuori dal ballottaggio.  

Francesco colucci




venerdì 2 giugno 2017

Perché Caravaggio a Lucca con Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi torna a Lucca, venerdì 2 giugno alle ore 21 per parlare del Caravaggio a Lucca, ovvero del pittore lucchese Paolini.
Ci battiamo per Donatella Buonriposi Sindaco, con il simbolo elettorale che Sgarbi sta lanciando in Italia, perché crediamo che creare un rapporto di amicizia fra  uno dei maggiori critici d’arte del mondo e Lucca, potrà contribuire a realizzare un vero rinascimento della città.
Sgarbi può diventare l’ambasciatore in tutto il mondo de “Il bello e il buono” di Lucca, un patrimonio eccezionale, fino ad oggi, assai poco valorizzato.
Lucca è uno scrigno di molte bellezze d’arte, Sgarbi può aprire questo scrigno e farne il volano per lo sviluppo di quel turismo, culturale e sostenibile, che noi come “Rinascimento sia”, sosteniamo e che la maggioranza dei lucchesi vuole. Una cosa assai diversa dai Concerti Rock da 50.000 accampati sugli spalti delle Mura.
Per rendere chiaro tutto questo, Vittorio Sgarbi torna a Lucca venerdì sotto il Loggiato Pretorio, per “riscoprire” Caravaggio a Lucca, attraverso uno dei seguaci della sua scuola, famoso all’epoca e che, lucchese, molti dipinti ha lasciato nella sua città.  Pietro Paolini, detto anche Paolino nasce a Lucca, nel 1603  e vi muore nel 1681.
Dopo aver fatto esperienze in Roma e Venezia torna a Lucca dove fonda l’”Accademia del Naturale”.
Durante il soggiorno a Roma, dipinge tele di matrice caravaggesca come "La buona novella", "Marta che parla a Maria", "La Deposizione e "Il martirio di S. Bartolomeo".

Molte delle sue opere sono a Lucca, nel Museo di Villa Guinigi. “L’Adorazione dei pastori” è nelle sale della Fondazione CR Lucca, il quadro “Eccidio del Generale Wallenstein” è a Palazzo Orsetti, realizzato su richiesta del Conte Lelio Orsetti.