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giovedì 25 marzo 2010

Il sottopasso...che non sottopassa!!

Ho letto la polemica di questi giorni sul sottopasso da costruire in via Ingrillini sotto la ferrovia Lucca-Firenze.
Mi sembra che nessuno abbia colto i due veri problemi di questo progetto:
Il primo: il progetto prevede un gallleria che sottopassi solo il passaggio a livello della ferrovia Lucca-Firenze.
Risultato: il traffico da San Concordio-Mugnano potrà andare solo verso la via di Tiglio e non più verso i Macelli. In via di Tiglio non sarà possibile svoltare a sinistra per traversare il passaggio a livello ed andare in città e si potrà andare solo verso Capannori.
Se non si può andare verso la città i vantaggi di questo sottopasso sono molto pochi.
E' previsto in un secondo tempo, che una volta arrivati a via di Tiglio e voltato a destra verso Capannori, si possa tornare indietro vero Mugano e poi inboccare la piccola strada che porta ai Macelli. Una cosa veramente molto curiosa.
Il sottopasso doveva atraversare sia la ferrovia Lucca-Firenze che quella Lucca-Aulla e collegare  San Concordio e Mugnano con la Circonvallazione. Per andare in città si fa un sottopasso per poi fermarsi ad un secondo passaggio a livello. Un non senso.
La seconda questione riquarda i lavori, previsti per un anno, con la chiusura totale del traffico fra San Consordio e la città. Assurdo: forse nessuno ha visto l'enorme traffico che ogni mattina transita da via Ingrillini da e per la città.
Dove andranno a passare tutte quelle macchine e quei camion??
Dal piccolo passaggio a livello di via delle Fontanelle?? Scherziamo?
Dal lontanissimo cavalcavia di viale Europa, attraversando tutto il quartiere di San Concordio? Scherziamo?
Necessita che sia costruita prima una piccola variante (lo spazio c'è) per spostare verso la stazione il passaggio a livello di via Ingrillini per collegarsi sempre con la strada che porta ai Macelli e salvare per tutta la durata dei lavori il passaggio fra San Concordio - Mugnano e la città.
Siamo ancora in tempo a disinnescare una bomba ad orologia che esploderebbe in maniera fragorosa se si va avanti in una soluzione che è devastante per il territorio, per i residenti, per chi lavora in queste zone.