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venerdì 26 ottobre 2012

PIO, la storia del lavoro di un uomo che ha dato nome ad una località del Morianese.



Nel continuare a scrivere SPILUCCANDO, le esperienze e le storie vissute nella mia vita di appassionato e presuntuosamente esperto enogastronomo, che pubblicherò come libercolo, nel 2013, mi sono imbattuto nella interessante storia di un uomo che con la sua attività economica aperta al suo nome, PIO, ai primi del novecento, ha dato, col passare degli anni, nome, per uso comune, anche ad una località del Morianese, in quella splendida frazione fra collina e fiume che è S.Quirico di Moriano.
Subito dopo la grande Guerra 15-18, Pio Vincenzo Massagli, con l'aiuto della moglie Lina Bevilacqua, aprì bottega in un vecchio fabbricato posto all'incrocio fra la via del Morianese, che dall'Indicatore del Giannotti porta a Ponte a Moriano in riva destra del Serchio e la stretta via della Chiesa, che porta alle poche vecchie case dell'antico San Quirico abbarbicate intorno alla Chiesa di San Quirico e Giulitta.
Sul Sito dell'Arcivescovato in relazione alla Chiesa e la Frazione di San Quirico di Moriano si legge:
Le Origini del paese sono molto antiche, esiste una pergamena dell'803 ed altre dello stesso secolo che nominavano la località Aniciano o Nicciano e la Chiesa di SS.Quirico e Giulitta.
La Chiesa è parrocchia dal 1736, quella attuale restaurata nel 1938/39 è stata consacrata il 13 maggio 1939 ed è orientata con la facciata neoclassica verso est sulla quale c'è scritto "Divo Quirico dicatum". L'interno a Croce latina è abbellito da un dipinto su tavola del sec.XV raffigurante la Madonna con Bambino tra Santi, un organo di fine ottocento e un gruppo ligneo della Madonna del Soccorso.

S.Quirico è una delle frazioni storiche e più vive del Morianese, che ancora oggi ha mantenuto la sua vocazione di borgata agricola, lungo i dolci pendii delle colline e nella golena del Serchio. La popolazione ha continuato a mantenere le vecchie tradizioni contadine, continuando ad occuparsi di orti, vigne, oliveti e alberi da frutto, grazie alle condizioni climatiche favorevoli del luogo che ne hanno favorito nei secoli le coltivazioni.
S. Quirico e tutto il Morianese sono una realtà viva e partecipata dai suoi abitanti grazie anche ad un dinamico Comitato Paesano, che si è preso cura del territorio e che edita un grazioso e efficace Blog: MURRIUS. Devo al suo Presidente l'aver trovato la famiglia Massagli il cui avo dette vita a PIO.
Le dolci colline del Morianese sono uno dei territorio preferiti da Olandesi ed Inglesi, ma anche di altri ex turisti che incantati dai luoghi, hanno ristrutturato Ville e Casali per farne la loro residenza.
Torniamo a noi, anzi a PIO, quel Pio Vincenzo Massagli, che dopo la fine della grande guerra, apre sulla via del Morianese all'incrocio con via della Chiesa,una bottega di generi vari, quelle botteghe di paese di una volta, dove si poteva trovare tutto quello che poteva servire ad una comunità contadina di allora: Generi Alimentari, Pane, Pasta, Insaccati, Carne di Maiale, Sale e Tabacchi, Bar, ma anche Mercerie, calzini e mutande, carta, penna e inchiostro.... insomma di tutto e di più.
 Non poteva mancare un piccolo macello, dove ogni giovedì della stagione invernale, si macellava e insaccava il Maiale e un grande ombroso pergolato dove le sere di estate, si poteva fare il "ciancino" o bere un gotto di vino. Si mangiava pane salame e fichi o tonno, fagioli e cipolle, per bere un Vino delle vicine vigne o un "Coretto" al Rum 70. Nella stagione invernale due stanze al primo piano sostituivano la pergola ed il calduccio era dato da grandi camini. Ho ricordi anch'io di questo pergolato dove sono stato ragazzo a 17 anni, in lambretta con la mia morosa, a farmi un panino e una gazzosa, prima di andare a sflanellare sotto un fico, sulla collina.
Un posto così importante per la piccola comunità ai piedi della Chiesa, ha finito per essere il punto di ritrovo e di spesa per intere generazioni di Morianesi......dove vai?? vado a fare la spesa da PIO, ....dove ci troviamo più tardi? da Pio, che devo prendere da fumare o meglio tabacco da masticare, come facevano i nostri nonni....quante le sere trascorse sotto la pergola, a contare storie di paese, di caccia, di pesca.
Quel "da Pio", nel passare degli anni è divenuto il nome di quel luogo dove viveva e lavorava la piccola comunità ai margini della golena del fiume, della parrocchia di San Quirico.
Alla morte di Pio Massagli nel 1934, continuano a gestire la bottega i figli e poi i nipoti. Uno dei figli, apre bottega anche a Lucca, in via del Battistero, per commercializzare in città quei prodotti del maiale che si continuerà a macellare ed insaccare, da Pio a San Quirico.
Negli anni settanta, la famiglia Massagli, assottigliata nel numero e decide di vendere e sono i Pucci a prendere le redini di tutte questa attività, che anni dopo saranno trasferite in un moderno fabbricato, davanti al vecchio Pio. Trattoria, Alimentari, Bar, Macello, Vino, Olio, tutto come prima fino ai giorni nostri......e la storia continua.....ma questa è un'altra storia....che racconterò fra qualche mese.....
Il certo è che quando vuoi indicare il posto dove dalla via del Morianese  puoi prendere la strada per la Chiesa e per la Maulina, devi dire "quando sei a Pio, gira a sinistra e sali".
Un ringraziamento alla nipote di Pio Massagli, che mi ha gentilmente accolto in casa sua, insieme alla anziana mamma per ricordare questi avvenimenti, mostrandomi anche vecchie meravigliose sbiadite foto della vecchia bottega, che mi dolgo di non poter pubblicare.