mercoledì 11 maggio 2011

PISTE CICLABILI - UN MUST DELL'OGGI

Voglio provare ad approfondire il tema delle Piste Ciclabili, senza voler entrare minimamente nelle polemiche di questi giorni, valutando la situazione generale  e diciamo solo da un punto di vista "filosofico".
Piste Ciclabili da Wikipedia: Una pista ciclabile (o percorso ciclabile o ciclopista) è secondo la definizione del Codice della Strada (articolo 3, punto 39): "parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei velocipedi". In parole più semplici si tratta di un percorso protetto o comunque riservato alle biciclette, dove il traffico motorizzato è escluso.
Lo scopo di tali percorsi è separare il traffico ciclabile da quello motorizzato e da quello pedonale, che hanno velocità diverse, per migliorare la sicurezza stradale e facilitare lo scorrimento dei veicoli.


E' evidente che le piste ciclabili servono prevalentemente per garantire il raggiungimento del centro città dalla periferia senza dover rischiare la vita in strade percorse da un intenso traffico veicolare e commerciale.

Proviamo a applicare il tutto a Lucca, città il cui uso della bicicletta è molto gradito e molto utile.
  • Centro Storico: l'uso della bicicletta è assai utile e del tutto protetto, ma andrebbe disciplinato come era nel passato. L'uso di via Fillungo come pista ciclabile, indubbiamente utile, andrebbe invece negato e trovato percorsi alternativi di attraversamento del Centro Storico, anche indicati visivamente, in strade collaterali. Creare percorsi ciclabili per attraversare la città, che non danneggino il passeggio e il commercio, dovrebbe essere un priorità.
  • Circonvallazione:  il punto più pericoloso per l'uso della bicicletta. La priorità vera è continuare la piccola porzione di pista ciclabile realizzata lungo via Carducci, per tutto il percorso intorno alle Mura, a fianco della circonvallazione. Questa Pista è una delle priorità indicate dal Sindaco Favilla e anche dal buon senso. Da fare il prima possibile.
  • Strade di grande traffico convergenti sulle Porte di accesso alla città: Via S.Donato, via Pisana, via Sarzanese, Giannotti, via Civitali, via S.Marco, vie per l'Ospedale, via di San Vito, Viale Castracani, Via Ingrillini, via Consani, ed altre direttrici che mi sarò certamente scordato.
  • E' su queste strade che si rischia la vita per arrivare in città e su queste strade che si deve operare celermente per far divenire Lucca una città vivibile in bicicletta in sicurezza.
  • Esiste poi anche il problema delle piste ciclabile nei quartieri, giusto risolvere anche queste, ma la priorità mi sembra indubbio è sulle grandi direttrici per arrivare in città. Nei quartieri il grande traffico anche commerciale è ridottissimo, scarsi i rischi, scarso anche l'utilizzo da parte dei ciclisti: non vi può essere dubbio che almeno il 90% dei ciclisti usa la bicicletta per andare in un centro storico, che con l'introduzione dei varchi telematici, è raggiungibile preferibilmente in bicicletta.
  • Conclusioni: credo che su queste priorità, soprattuto sulla Pista intorno alle Mura, dovrebbero essere concentrati gli sforzi realizzativi: Il Sindaco Favilla ha ragione questa Pista è una delle priorità massime.

domenica 8 maggio 2011

Marco Tullio Cicerone

Marco Tullio Cicerone (in latino: Marcus Tullius Cicero, Arpinum, 3 gennaio 106 a.C. – Formiae, 7 dicembre 43 a.C.) fu un celebre filosofo, avvocato e scrittore romano, nonché uomo politico dell'ultimo periodo della Repubblica Romana. (notizie da Wikipedia)

Esponente di un'agiata famiglia dell'ordine equestre, Cicerone fu una delle figure più rilevanti di tutta l'antichità romana. La sua vastissima produzione letteraria, che va dalle orazioni politiche agli scritti di filosofia e retorica, oltre a offrire un prezioso ritratto della società romana negli ultimi travagliati anni della repubblica, rimase come esempio per tutti gli autori del I secolo a.C., tanto da poter essere considerata il prototipo della letteratura latina classica. Attraverso l'opera di Cicerone, grande ammiratore della cultura greca, i Romani poterono anche acquisire una migliore conoscenza della filosofia. Tra i suoi maggiori contributi alla cultura latina ci fu senza dubbio la creazione di un lessico filosofico latino: Cicerone si impegnò, infatti, a trovare il corrispondente vocabolo in latino per tutti i termini specifici del linguaggio filosofico greco.[1] Tra le opere fondamentali per la comprensione del mondo latino si collocano invece le Lettere (Epistulae, in particolar modo quelle all'amico Tito Pomponio Attico), che offrono numerosissime riflessioni su ogni avvenimento, permettendo di comprendere quali fossero le reali linee politiche dell'aristocrazia romana.

Famosi i suoi aforismi e le sue frasi: ne voglio ricordare alcuni, che mi sembrano in tema:

a) - I sei errori dell'uomo
1 - L'illusione che il proprio vantaggio si ottenga dalla rovina degli altri
2 - La tendenza a preoccuparsi di cose che non possono essere né mutate né corrette
3 - La convinzione che una cosa è impossibile solo perché non si è in grado di farla
4 - Il rifiuto di mettere da parte preferenze ignobili
5 - Il trascurare lo sviluppo e l'affinamento della mente e il non acquisire l'abitudine alla lettura e allo studio
6 - Il tentativo di costringere gli altri a credere e a vivere secondo le nostre regole

b)- La fronte, gli occhi, il volto molto spesso mentono; le parole spessissimo.
c)- Non c'è niente di tanto sacro che il denaro non possa violare, niente di tanto forte che il denaro non possa espugnare.
d)- Accipere quam facere praestat iniuriam. È meglio ricevere un'ingiustizia, piuttosto che farla.
 
e)- Cum tacent, clamant. Il loro silenzio è un'eloquente affermazione.
 
f)- Serit arbores, quae alteri saeclo prosint. Pianta alberi, che gioveranno in un altro tempo.
 
g)- A me interessa più la mia coscienza che l'opinione degli altri.
h)- Nihil inimicus quam sibi ipse. Niente vi è di più nemico di se stessi.

i)- Quo usque tandem Catilina abutere patientia nostra? Per quanto ancora Catilina abuserai della pazienza nostra?

l)- O tempora, o mores! Che tempi, che costumi!

m)- Niente che sia nuovo è perfetto.

n)- Anche quando si scherza bisogna farlo con moderazione.

o)- Mi ricordo delle cose che non vorrei ricordare e non posso dimenticare quelle che vorrei dimenticare.

p)- Ut sementem feceri ita metes. Mieterai a seconda di ciò che avrai seminato.
 
q)- Mi odino pure purché mi temano.
r)- Chiunque può sbagliare; ma nessuno, se non è uno sciocco, persevera nell'errore.
s)- L'uomo é il peggior nemico di se stesso.
t)- Fa uso della passione solo chi non sa usare la ragione.
u)- Un aruspice non può incontrare un altro aruspice senza ridere.
v)- È meglio ricevere che fare ingiustizia.
z)- Come non tutti i vini, così non tutti i caratteri inacidiscono invecchiando.














 

sabato 7 maggio 2011

IL MIO "ORTICELLO"

Il mio "orticello"
Ho quasi finito di reparare il mio orticello: ho piantato 45 pomodori, canestrino lucchese, costoluto, tondo liscio, sanmarzano, rio grande, più quelli di moda ora, piccoli e a grappolo. Una volta i pomodorini a grappolo veniva coltivati per l'inverno, attaccati in cantina, servivano per mettere nel brodo. Una volta la verdure e gli ortaggi erano solo di stagione, ora li trovi in inverno dal Cile, l'Australia, l'Argentina ecc.
Ho piantato 12 melanzane, otto lunghe lucchesi e 4 tonde, per fare quello splendido piatto che è la "Parmigiana lucchese" assai diversa da quella classica Napoletana.
Poi 12 peperoni, sei rossi, sei gialli, più sei peperoncini piccanti.
Ho seminato sei solchi di fagioli: due da sgranare, cannellini e giallorini, e gli altri da consumo fresco, verdi, gialli, stringhe (che non vengono quasi mai, chissà perchè) stortini e schiaccioni.
12 piante di zucchine, 3 di zucche, 6 di cetriolo.
Poi tanto basilico, per il pesto alla genovese, insalate, radicchi, bietola a costa larga, sedano, fragole, insomma un orto completo, mancano le patate, che fanno ingrassare.
Fra 60 giorni se la stagione regge, si dovrebbero cominciare a raccogliere: un pomodoro colto e mangiato è un altra cosa, con beneplacito delle botteghe e dei supermercati.
L'Orto che passione per i lucchesi!!!

venerdì 6 maggio 2011

E' NATO UN NUOVO "BLOG"

E' nato un nuovo BLOG!!
Il nuovo sito dell'Opera delle Mura, http://www.lemuradilucca,it/; si è dotato di un BLOG per tenere informati sulle notizie delle Mura, delle Torri medievali e dell'Orto Botanico.
In alcuni casi sarà possibile interloquire con il BLOG.
Una nuova occasione di informazione e comunicazione al servizio del cittadino. 

domenica 1 maggio 2011

Porta San Donato nuova: una porta da restaurare

Nel pregevole libro della Martinelli e della Puccinelli, le Mura del Cinquecento, si parla della Porta di San Donato nuovo, come dell'ultima porta delle Mura cinquecentesche realizzata, fra il 1628 e il 1639, sotto la direzione dei lavori di Muzio Oddi prima e Santino Barsotti poi.
La struttura delle Porta, sebbene minore" rispetto alle altre due di Santa Maria e San Pietro ed anche della precedente di San Donato vecchio, è quella rimasta più aderente alla costruzione originale.
Rimaste le stanze dei corpi di Guardia, le feritorie interne per i fucilieri, i camini per riscaldare i soldati, la saracinesca, le statue originali, manca solo il fregio Libertas in alto.
La Porta necessita di un'opera di restauro complessivo e di pulizia delle Statue e degli ambienti.
Una delle priorità dei lavori sulle Mura.
Non un lavoro di grande dimensione: 70/80mila euro la spesa prevista., ma le palanche pubbliche non ci sono....speriamo nell'arrivo di uno sponsor privato......che si sente nell'aria.
Sarebbe veramente una cosa bella e utile.

martedì 26 aprile 2011

EUROFLORA e SANTA ZITA 2011

Sono stato a vedere EUROFLORA 2011 a Genova, la più importante fiera del verde d'europa che si tiene ogni cinque anni.
Sono andato per vedere lo Stand dell'Opera delle Mura, per vedere di "copiare" qualche idea per MURABILIA 2011, per capire le novità e le tendenze del settore, per deliziare occhi e olfatto.....
Euroflora è veramente una cosa unica, per varietà di piante e fiori, per la presenza di Stand bellissimi, di esposizioni particolari, di novità del settore.
Ma quanta gente!!! migliaia e migliaia di persone che si accalcano fotografando tutto e di più.
Da vedere, ma stancante: parcheggi rari e lontanissimi, cari assatanati, 2,50 euro all'ora, 12 euro forfettarie per più di tre ore.
Lo Stand dell'Opera delle Mura, carino, il massimo per un costo limitatissimo, con uno slogan molto visto: 1513-2013, 500 anni delle Mura di Lucca.
Molte le persone che lo fotografafano, bravi di giardinieri che lo hanno realizzato.
Ho presenziato anche alla Inaugurazione e Premiazione di Santa Zita. Una cosa diversa ovviamente, ma non male.
L'ASCOM che la realizza ha fatto una buona edizione, si apprezza la nuova mano organizzativa. Complimenti! Ho visitato anche qui l'aiuola dell'Opera delle Mura, carina e semplice, costo zero, anche ai giardinieri dell'Orto Botanico, i miei complimenti.
Tanta gente anche a Santa Zita, parcheggi più vicini e a costi inferiori, belli molti stand, con fiori e piante molto belle. Da vedere.
Fatto il pieno di idee e stand floreali, abbiamo materiale nuovo e interessante per aggiungere qualche novità a Murabilia 2011, che è in fase avanzata di preparazione. Vi aspettiamo!!!

sabato 23 aprile 2011

BUONA PASQUA!!!!

A tutti, amici e non, giungano i miei migliori auguri di Buona Pasqua!!

Colgo l'occasione per ricordare che è stato aperto il nuovo sito su Facebook per MURABILIA, che si aggiunge a quello di VERDEMURA.
Murabilia che è ormai riconosciuta come la più importante fiera botanica italiana e una delle prime cinque d'europa, si svolge dal 2 al 4 settembre, sulle Mura Urbane e all'Orto Botanico, sui Baluardi San Salvatore, Libertà, San Regolo e San Colombano.

giovedì 14 aprile 2011

All'interno di Porta San Gervasio

Ieri ho visitato l'interno della Porta medievale di San Gervasio.
La Porta che fa parte delle Mura medievali è stata restaurata in parte mi dicono nel 2005 e poi abbandonata a se stessa.
Alcune parti sono ben tenute altre meno, dappertutto sporco di piccioni, zecche e sudiciume.
I locali sono belli, si sale una stretta scala certamente costruita dopo l'abbandono delle Mura Medievali per le nuove Mura rinascimentali, all'interno di una piccola costruzione adagiata lateralmente alla Porta e si arriva nella parte centrale fra i due torriorni.
Sulla scala l'antica prigione, un locale basso e stretto con un piccolo pertugio sul fuori. Più su, un primo "appartamento" abitato fino ad una ventina di anni fa, quattro locali belli con vista sulle vie circostanti. Salendo ancora un altro appartamento uguale a quello precedente, ed ancora oltre siamo in cima al Torriore di sinistra un bel locale.
Un terrazzo conduce all'altro torriore di destra anche questo con un ampio locale.
Guano di piccioni d'appertutto, piccioni morti e vivi a iosa.
La vista dal terrazzo e magnifica, si vede tutta Lucca, per persone sulla Torre Guinigi si possono toccare" quanto sono vicine.
E' un peccato che tutto sia abbandonato da anni.
Farò fare delle ispezioni di solidità per l'utilizzo dei locali, poi sentiremo la Soprintendenza per vedere come possono essere utilizzati. Una volta erano appartamenti.
Ancora una bellissima cosa a Lucca, misconosciuta, da valorizzare o da rimettere in circolo, così è uno speco. Vediamo cosa si può fare. 

Un successo dell''Orto Botanico di Lucca

Una importante collaborazione scientifica è stata realizzata dall'Orto Botanico di Lucca, con il Ministero della Istruzione, Università e ricerca, la Regione Toscana e la Provincia di Livorno.


Da una intuizione del Prof.Tomei, sotto la regia del Direttore Ing.Giannini, i giardinieri dell'Orto Botanico di Lucca hanno fatto germinare e curato nella crescita di una ventina di esemplari di Cisto Alimo (Halimium halimifolium Willk) che come noto è un arbusto mediterraneo dai fiori gialli che cresce sui litorali prevalentemente sabbiosi in Italia e Spagna. Nel territorio della provincia di Livorno era presente a sud presso Donoratico e San Vincenzo come riporta Teodoro Caruel nel "Prodromo della Flora Toscana" (1860):

Oggi, a causa dell’elevato impatto antropico sul litorale dell’etruria, il cisto alimo è scomparso dal territorio livornese.

Fortunatamente alcuni esemplari di questa pianta erano stati coltivati presso l’Orto Botanico del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno; i semi da loro ottenuti, conservati prima nella Banca del germoplasma, sono stati in seguito oggetto di studi da parte dei ricercatori del Museo per chiarire i meccanismi di rimozione della dormienza.

Si deve infine all’Orto Botanico di Lucca la coltivazione con successo di oltre 20 individui di cisto alimo a partire dai semi conservati nella Banca del Germoplasma del Museo di Livorno.

Tale disponibilità di piante ha portato i due enti alla decisione di tentare la reintroduzione di questa specie negli ambienti di elezione per la provincia di Livorno, prevista per oggi a Donoratico, alla presenza delle autorità scientifiche e politiche.

Una proficua collaborazione ed un grande successo che riportano l'Orto Botanico di Lucca nella sua funzione originaria di collaboratore di importanti sperimentazioni botaniche, di ricerca e di studio del mondo vegetale.

mercoledì 13 aprile 2011

Perle di memoria storica......a volte non gradite........ma molto stuzzicanti...

Domenica ero da amici a Ponte a Moriano, giovanetti come me e dopo aver dato fondo a succulenti piatti fatti in casa da una signora che ci sa fare in cucina, ci siamo messi a ricordare la nostra gioventù......come fanno purtroppo quelli giovanetti come noi.....chissà poi perché.....
Essendo a Ponte a Moriano è venuto facile parlare del Morianese, della sua storia, delle sue tradizioni......e ho scoperto cose...che certamente sapevano in molti....sepolte dalla polvere dell'oblio..... ma che io non sapevo. Quante cose non so..... e credo di sapere tutto del nostro territorio.....presuntuoso che sono.
Ponte a Moriano si è chiamata per alcuni anni, PonteCiano in memoria di un Eroe di Guerra (15-18) insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare, che aveva Tenuta e Villa a Palmata.
Un eroe di Guerra che però si era molto compromesso, poi, con il Fascismo, insieme a tutta la sua famiglia, nota anche per essersi imparentata con Mussolini.
Costanzo Ciano, Militare di carriera, eroe della Beffa di Buccheri, sottosegretario al governo nel 1919, prima del Fascismo, ne divenne Ministro e Gerarca con Mussolini.
Suo figlio Galeazzo sposò Edda Mussolini e fu giustiziato dal suocero Benito per alto tradimento, dopo l'8 settembre.
I Ciano avevano acquistato la proprietà di Palmata da molti anni, quando Costanzo, soprannominato "Ganascia" dai suoi concittadini livornesi, morì nei pressi di Lucca e la salma fu traslata nella sua Villa di Palmata, nell'estate del 1939.
Per questo a Ponte a Moriano fu cambiato nome, in quegli anni, in Ponte Ciano (su Google alcune voci ricordano ancora questo toponimo).
Ovviamente dopo la Liberazione il nome tornò quello originario.
A Palmata, la Villa Ciano, ora di altri proprietari, è ben conservata e molti anziani" si ricordano benissimo di Edda e dei suoi soggiorni nella campagna morianese, sia prima, in grande fasto, che dopo la guerra, in grande umiltà.
Comunque molte voci ricordano Edda come una persona di grande cortesia e simpatia.
La leggenda parla anche di Tesori trafugati dalla Villa anzi di Tesori seguestrati da "ufficiali" dello Stato, subito dopo guerra e ......spariti nel nulla.......
Storia o legenda?? molti dicono storia.......
Un pezzo di storia patria, nel bene e nel male, alle porte di Lucca, io non la conoscevo....forse molti altri sì.
Vediamo chi ha altre notizie in merito......anche del Tesoro.......