domenica 3 febbraio 2013

PIO ...quarantanni di duro lavoro e di vita


Da stasera chiude per 15 giorni anche il Bar Tabacchi da PIO a San Quirico di Moriano....giorni che serviranno a imbiancare, cambiare i lampadari, rinnovare la Macchina del Caffè, la TV, mettere una nuova vetrina per le paste e le colazioni, ritoccare il bancone, aggiungere tre nuovi Umidor per il Sigaro Toscano.
Il giorno 20 febbraio il BAR riapre, rinnovato, con la nuova gestione: dietro il Banco la giovanissima Giulia Picchi, figlia d'arte.
Il giorno 28 febbraio riaprirà anche tutto il resto, già chiuso da un mese per i lavori: l'antica Osteria, con i suoi piatti tipici, l'Alimentari divenuto un moderno Food and Wine ove trovare i migliori prodotti del Morianese, della valle del Serchio, della Garfagnana, di Lucca e della sua Provincia e i alcuni dei migliori Presidi SlowFood Italiani.
Per le famiglie Pucci e Barsotti è momento di grandi emozioni, quarantun anni a gestire tutte queste attività da soli ed ora passano la mano....non certo da sconfitti...ma da vincitori per un vita spesa con profitto e onestà.
Era il 1971 e Lucio Dalla aveva da poco sconvolto il Festival di San Remo con una canzone pluricensurata intitolata Gesù Bambino, che avrebbe poi fatto il giro del Mondo.
I soci sono sempre gli stessi da allora, Paolino Pucci e Guglielmo Barsotti, cognati
E' infatti la moglie di Paolino, Maria Pia Barsotti, sorella di Memo che manda avanti la Trattoria, in cucina e in sala e la fa divenire in pochi anni il punto di riferimento dei piatti della tradizionale lucchese.
Tordelli e Zuppa fatti da Lei, oltre un quintale e mezzo di Baccalà cucinato in un mese, ed ancora pasta e fagioli, salsicce con le rape e gli erbi di campo e tanto ancora.
PIO negli anni diventa un mito della buona cucina e del prezzo giusto, dell'accoglienza ruvida ma sincera, dello stare insieme in maniera semplice e positiva.
E dieci anni dopo Pucci e Barsotti escono dall'affitto della vecchia dimora per costruirne davanti una molto grande, moderna, efficiente, un palazzo dell'ospitalità e della buona cucina.
Negli anni si affiancano nella gestione i figli di Paolino, poi una lascia....è entrata in Banca quella del Volto Santo, tanto caro ai lucchesi...ma nel tempo libero tiene i conti...e ..bene...
Dopo tanti meritati successi, nel Pantheon faeruniano, Tymora viene sopraffatta dalla sorella Beshava, l'atroce Dea della Sfortuna, della cattiva sorte e degli incidenti.
Ai Pucci, la dea  Beshava non fa mancare nulla e di più.
Cio nonostante l'avventura continua, ma le forze indebolite dal passar dei lustri, cominciano a mancare. Tymora si riaffaccia su PIO e parte dal 28 febbraio il rilancio di questa storica sosta sulla via Clodia Secunda.
Si realizza un buon accordo con forze giovani, preparate, per il rilancio di PIO, insieme.
Inizia una nuova avventura, esaltante crediamo, nella conferma di quanto di buono fatto in questi anni e nel rinnovamento che forze nuove possono portare.
Tradizione e Rinnovamento per un PIO uber alles!!!

 
Tymora, Dea della Fortuna Buona
   

Piove...piove....ma il Sole è...dentro....

Il 21 è Primavera a Mare.....ultimi giorni di inverno.... tristi e pallosi...piove...piove....non se ne pole più.......prima il terremoto.... ora l'acqua....ma non importa...stasera ho il sole..... dentro!!!
Basta poco, quando scorri gli ultimi metri del canapo della tua vita, a ritrovare il sole dentro.....una parola buona, un chiarimento....il sorriso di una dama.....dopo un mare in tempesta.....

.......il mare che scaglia a scaglia
livido muta colore
lascia a terra una tromba
di schiume intorte;
il vento che nasce e muore
nell'ora lenta s'annera
suonasse te pure stasera
scordato strumento,
cuore.

Stasera amo pure Montale.....poeta marino......incredibile.....




venerdì 1 febbraio 2013

ITALIANI...brava gente

Per affogare le mie paturnie notturne (paturnie: stato d’animo di depressione, irritazione o malinconia provocato da un’alterazione improvvisa e, spesso, immotivata dell’umore) mi sono dedicato a rileggere alcune pagine di Storia Patria, quella pressochè misconosciuta di quegli Italiani che la Storia l'hanno fatta davvero e che sono scomparsi dalla memoria collettiva, perchè hanno attraversato, si la tetra avventura fascista, ma con una forza ed una dignità che merita ben altro ricordo.
MI riferisco agli uomini dei MAS che illuminarono la Prima, ma anche la seconda Guerra Mondiale con azioni di puro eroismo con grande disprezzo della loro vita.
Innanzi tutto i MAS, frutto dell'inteligenza e della fantasia di noi Italiani, per sopperire la nostra cronica mancanza di mezzi economici.
MAS Motoscafi veloci adattati a macchine da Guerra che Attilio Bisio inventò e costruì con grande ingegno. 

Le caratteristiche principali del mezzo ideato da Attilio Bisio sono il basso pescaggio, la sagoma sfuggente, una chiglia ideata per evitare il "baffo d'acqua", cioè le onde ...ed un armamento solo per colpire il nemico, senza possibilità di difesa se non la velocità e l'ardire degli italiani a bordo. 

Molte le traduzioni dell'acronimo MAS, quello originale è legato al cantiere dove furono i primi costruiti ma il più azzeccato è quello scelto dal poeta guerriero, d'armi e d'amore, D'annunzio: Memento Audere Semper.
Al Vittoriale a Gardone il Poeta volle uno dei MAS con cui partecipò alla Beffa di Buccari, nel 1918.

Ma tanti sono gli uomini che hanno fatto grandi gesta su queste piccole indifesa imbarcazioni sfidando le grandi Corazzate dell'epoca.

Voglio ricordare fra i tanti, Raffaele Paolucci e Raffaele Rossetti che affondarono la Viribus Unitis ammiraglia della Flotta Austroungarica, e Luigi Rizzo che affondò la Corazzata Santo Stefano affrontandola in mare a viso aperto su un guscio che appena galleggiava.
Luigi Rizzo ha continuato nelle sue gesta per la prima e la seconda guerra mondiale, la guerra d'Etiopia e dopo l'8 settembre si oppose all'esercito nazista e fu deportato dalla Gestapo. 
Due medaglie d'oro al valor militare, quattro d'argento ed una serie infinita di riconoscimenti al valore.
Credo che nessuno oggi si ricordi di Lui....sic transit gloria mundi......siamo un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di navigatori, di trasmigatori, ma i Santi che sono tanti....li ricordiamo...gli eroi che sono pochi...no. 
Per questo voglio stasera riportare la motivazione della prima Medagli d'Oro di Luigi Rizzo

Comandante di una sezione di piccole siluranti in perlustrazione nelle acque della Dalmazia, avvistava una poderosa forza navale nemica, composta di due corazzate e numerosi cacciatorpediniere e senza esitare, noncurante del grande rischio, dirigeva immediatamente con la sezione all'attacco. Attraversava con incredibile audacia e somma perizia marinaresca la linea fortissima delle scorte e lanciava due siluri contro una delle corazzate nemiche colpendola ripetutamente in modo da affondarla. Liberavasi con grande abilità dal cerchio di cacciatorpediniere che da ogni lato gli sbarrava il cammino e inseguito e cannoneggiato da uno di essi, con il lancio di una bomba di profondità lo faceva desistere dall'inseguimento, danneggiandolo gravemente.
Costa Dalmata, notte sul 10 giugno 1918 » 

File:Affondamento Santo Stefano.jpg



Pensavo fosse un bel gioco......invece era un calesse...

Alcune considerazioni irrazionali di notte aspettando le scosse di terremoto annunciate dalla Protezione Civile......chissà se una volta ci indovineranno....sperian di no....
Di che posso parlare.....del differente carattere delle persone che si incontrano nella vita.....che sembrano una cosa...invece è un altra e non ci indovini mai....che iella!!
Su questo tema, Massimo Troisi ideò, diresse ed interpretò un bel film fondato su molti simpatici equivoci....che spesso nella vita succedono e lui da impareggiabile maestro l'ha saputo rappresentare in maniera sublime.
E non poteva mancare un finale realistico....tutti vissero felici e contenti...ma per conto loro....per lo meno così me lo ricordo...
Cose che ad un fanciullone come me sono successe più volte nel corso di tanti anni di vita, vissuta sempre di corsa, alla garibaldina.... ma sempre ti rimane l'amaro in bocca di non aver saputo valutare bene avvenimenti e persone.....per cui finisci di fare la figura del fesso.....
Tutte le volte che succede dici a te stesso che è l'ultima volta.....che non ci ricascherai più per poi invece fare come sempre.....ma tutto sommato sono contento così.....io sono questo....la vita deve essere vissuta senza paura....senza regretti...sempre e solo guardando avanti .....con trasparenza: il bianco è bianco nero è il nero....il grigio non mi piace....acconfonde le idee che spesso sono poche e non sempre brillanti..
Verrà stasera la scossa del Terremoto che ci hanno annunciato?? Chissà....se arriva speriamo sia come quella di giorni fa....tanto spavento....nessun danno....penso agli amici della Valle del Serchio e della Garfagnana che certo sono in ansia assai più di me.....ansia che a me porta a considerazioni tristi...io sono per la vita, per la gioia, la fanciullezza...il terremo evoca morte e distruzione.
Ed allora pensi alle bischerate....che hai fatto e che farai.....per il tuo carattere giocherellone, sperverso, fuori dalle regole di una lucchesità seriosa e sparagnina ....anche nel divertimento e sai che lo rifarai chissà quante volte ancora.....perchè questo sei tu....e gli altri sono gli altri.....e come disse quel patriota.......non ti curar di loro ma guarda e passa......
Domani è un altro giorno.....domani sarà per forza un altro giorno e con il sole.....tutto cambierà....

sabato 26 gennaio 2013

DOPO ANELKA.....ECCO PICCHI


Il Calciomercato sta per chiudersi a fine gennaio e alla scoop della JUVE con Anelka risponde PIO, con Picchi.
Il nostro corrispondente a Miami, ci ha confermato l’indiscrezione, che Picchi, laggiù in vacanza, ha accettato l’offerta di entrare a far parte della squadra di PIO, da febbraio prossimo.
Mauro Picchi è un nome importante nel panorama dell’offerta lucchese dei Bar e della Ristorazione, con una grande esperienza, nonostante la ancor giovane età, grande senso del goal, unita a tecnica eccelsa.
Grande senso tattico fra i long drink e gli aperitivi che ne fanno un punta nell’AIBES e nella gestione della Sala e degli Ospiti, arricchita dalla presenza al timone dell’accoglienza in questi ultimi anni del Bar Ristorante dell’ Hotel Villa La Principessa, che ha lasciato per prendere guidare squadra di PIO a San Quirico di Moriano.
La formazione del rinnovato PIO si sta consolidando, man mano che si avvicina l’inizio del Campionato e l’inaugurazione del 28 febbraio, arricchendosi di nuovi interpreti che il coach francesco colucci sta mettendo insieme uno alla volta per comporre un puzzle che sappia valorizzare l’ottima cucina tradizionale praticata da PIO in un secolo, di cui gli ultimi 40 anni, dalla premiata ditta Pucci e Barsotti, con interessanti rivisitazioni della tradizione lucchese che esaltando le produzioni contadine del Morianese, i prodotti della Antica Norcineria di Ghivizzano, la Pasta Mennucci del Ponte di Sant’Ansano, I Vini e gli Oli delle Colline lucchesi, conduca alla vetta del Campionato.
Mauro Picchi, intervistato a Miami ha confermato la sua scelta perché convito che la squadra di PIO, gareggerà nel Campionato nelle prime posizioni per lo Scudetto 2013 della Ristorazione e per la finale della Coppia Italia del Prodotto Tipico lucchese. 

martedì 15 gennaio 2013

Un nuovo mio impegno nel privato


Come ho già comunicato ho accettato l’invito di alcuni amici di strutturare e lanciare un complesso enogastronomico situato a 3 km da Lucca, nel Morianese, una delle poche zone rurali rimaste, con colline dolci e coltivate con successo a Vite, Olivo, Frutti e Orto.
Come è mio costume quando mi accingo a realizzare nel bene e nel male un Progetto voglio spiegare la “filosofia”, il percorso studiato, con cui vorrei svilupparlo.
Al centro un vecchio negozio di Alimentari, che parzialmente ristrutturato diverrà un piccolo “Desco” permanente, un posto dove trovare i principali prodotti enogastronomici della nostra Provincia, partendo dai prodotti del Morianese e della Valle del Serchio per estendersi alla Piana, alla Garfagnana alla Versilia, intesa come zona costiera della Toscana del Nord. Prodotti esterni trattati saranno solo alcuni “Presidi Slow Food”
In questo Food and Wine, si potranno trovare i principali produttori locali nei vari settori enogastronomici, dall’Antica Norcineria di Ghivizzano, di Rolando Bellandi, con il suo nuovo e esclusivo Marchio Podere delle Pianacce, il Gruppo Mennucci, con la Pasta, l’Olio, Il Vino tutti prodotti locali, ma anche con molto altro, i Vini gli Oli, pregevoli di Moriano, della Cappella, di Pieve Santo Stefano ma anche le altre Colline Lucchesi e di Montecarlo, ed ancora Pecorini, Farro, Farine bianche, di Mais ottofile, di castagne, Miele e Marrnellate di produttori locali, Pane di Patate, Castagne, Mais, le Birre Artigianali bionde ma anche di Castagne e di Farro e molto altro ancora.
Questi prodotti si potranno degustare ed acquistare a prezzi all’ingrosso oppure si potrò mangiare nella vicina Osteria, che accoglie viandanti ed avventori dal 1901.
Una Osteria Storica, che offrirà una Carta articolata in quattro offerte:
Piatti della nostra Tradizione,
Piatti della fantasia del Cuoco Emiliano Ducci, un giovane preparato e emergente, piatti che cambieranno ogni settimana,
i Taglieri del Podere delle Pianacce,
i Piatti Unici per un pasto veloce, economico ma completo.
Per ogni portata scritta sulla Carta troverai l’origine dei prodotti e il nome dei produttori locali che li hanno forniti, spesso non a Km, ma a Metro zero.
Non poteva mancare il BAR Tabacchi, dove gustare i liquori lucchesi dalla Biadina Massagli a ai superalcolici di Nardini, ma anche i pregevoli Sigari Toscani, adeguatamente conservati, per un posto Frendley della lucchese Manifattura del Sigaro Toscano. Al Bar potrai tentare la fortuna con le Lotterie istantanee e fare i tuoi pagamenti.
Altre cose? Si una: segnati questa data 28 febbraio 2013, sarai invitato alla inaugurazione di questo posto per verificare di persona che tutto quello che ti ho detto è vero.


domenica 6 gennaio 2013

PODERE LE PIANACCE, eccellenza dei nostri Prodotti

Il mio caro amico Rolando Bellandi mi ha chiesto di dare un'occhiata, in amicizia, alla sua nuova pubblicazione riguardante il Podere delle Pianacce, prima di andare in stampa.
Una pubblicazione molto bella, curata nella grafica, nelle foto e nei testi, una rassegna delle migliori produzioni dell'Antica Norcineria di Ghivizzano, che saranno commercializzate come Podere delle Pianacce.
Il the best, di quello che con tanto amore la famiglia Bellandi produce, da tre generazioni, accumulando negli anni esperienza e qualità sopraffina.
Beppe Bigazzi aggiunge il suo plauso e la sua ammirazione per i prodotti presentati e l'artista dell'intaglio e della cucina, Claudio Menconi, arricchisce il tutto con sue ricette particolari, che ti fanno venire l'acquolina in bocca.
Nel pregevole volume vengono illustrate le tecniche di produzione la scelte delle materie prime, l'affinamento e l'invecchiamento.
Fotografie molto particolari, uniche rendono il libro allettante e la lettura scorre veloce e gustosa persa nei mille piccoli particolari che rendono il tutto gradevole e utile.
Sarà un piacere dopo la pubblicazione farne omaggio di alcune copie che ho prenotato, ai cultori più appassionati dell'enogastronomia, ma anche trovare i posti dove questi prodotti d'eccellenza, i prodotti del Podere Le Pianacce si potranno acquistare e degustare.
Certamente nel nuovo locale dedicato ai migliori prodotti della nostra Provincia, che sto allestendo per alcuni amici, ci saranno senz'altro ed in prima fila.
Bravo Rolando ai fatto di nuovo centro sia con i prodotti che con la loro divulgazione.

giovedì 3 gennaio 2013

TERRE DI MORIANO - TERRE ANTICHE




Come detto nel precedente Post, girovagavo l'altro giorno per le colline sinuose del Morianese, alla riscoperta di Pievi e di Castelli degli anni che furono.
La terra di Moriano è terra molto antica: si ritiene che il nome provenga da un colono dell’antica Roma, di nome Murrius, che deteneva e coltivava questo ampio territorio, già abitato molto prima da Liguri e Etruschi.  
Con il passare dei Secoli, molti sono i paesi sorti di questa terra, rigogliosa e ricca, a cavallo del corso del Serchio: Sesto, Santo Stefano, San Cassiano, San Lorenzo, San Michele, San Quirico, San Concordio, Aquilea, Gugliano, Mastiamo e Mammoli, su questa sponda destra del fiume; San Gemignano e Saltocchio su quella di sinistra.
Il Ponte che nei secoli ha unito le due rive del Serchio, il Ponte a Moriano, da il nome al capoluogo della zona.
Paesi antichi di nascita, si pensi a Sesto di Moriano, che indicava con “ad sestum lapidem” la stele che ricordava di essere al Sesto Miglio sulla via Clodia Secunda.
La Via Clodia Secunda o Clodia  Nova  era una strada Romana, potenziata, nei  Medio Evo, nel periodo della Lucca Longobarda.
Il Console romano, M. Claudio Marcello, nel 183 A. C.  curò la realizzazione di questa via Consolare Clodia Secunda,  che partendo da Lucca, risaliva la media e alta valle del Serchio, fino a Piazza, da dove proseguiva verso Nord e verso Luni.
Dalla toponomastica attuale, è possibile riconoscere con certezza, solo il primo tratto della via Clodia nova, che partendo dalla porta settentrionale di Lucca, proseguiva in direzione di: Sesto di Moriano, Valdottavo e Diecimo, località che devono il nome, alle pietre miliari, poste lungo la strada per segnalare la loro distanza da Lucca, “sextum, octavum, decimun  lapidem”.
Molte le stazioni di posta e di sosta sorte nei secoli su questa strada di grande comunicazione nel passato.
Una è PIO, dove mi sono fermato a farmi un "chiodino" è in questo tratto di strada, a San Quirico di Moriano, uno dei primi paesi sull’antica via Clodia Secunda, a tre miglia da Lucca e tre da Sesto di Moriano
La tradizione e la leggenda dicono che in questo luogo sia esistita da sempre una locanda per rifocillare e far dormire i pellegrini che risalivano la Valle del Serchio.  
Molte le Chiese, Le Pievi, i Castelli che fanno parte di questo meravigliosamente verde paesaggio collinare, dominato nel Medio Evo dal Castello di S.Stefano di Moriano, a presidio del ponte sul Serchio, di cui rimangono possenti muri, sede dello venerato Vescovo Ansano, che tanta parte ebbe nella storia del basso medioevo lucchese. Erano i tempi della famosa Contessa Matilde di Toscana. 
Di questo Castello, così importante nel medioevo ed ora completamente dimenticato, riparlerò nelle prossime settimane, quando riprenderò il mio girovagare per queste terre antiche.....la cui bellezze di riempiono gli occhi e il cuore....

I BIMBI CRESCONO....LE MAMME NO...


Ier sera, girovagando per le amene colline del Morianese, terra antica e bellissima, sono capitato per quasi per caso da PIO, in quel di S.Quirico di Moriano, per farmi un "chiodino" di messer Guglielmo.....uno specialista in materia.
Già il veder decine di auto mal parcheggiate nell'ampio piazzale, mi doveva mettere sull'avviso che all'interno dovevasi trovare un certo numero di persone di genere femminile, genere che ha certamente raggiunto la parità con l'uomo su tutto, un po' meno nel parcheggio delle auto.
Ormai ero entrato....non potevo tornare indietro sacrificando il rito del Chiodino all'incerto femminile che mi avrebbe atteso.
Nell'ampia sala di PIO, un nugolo di ragazzetti di ambo i sessi, si arruciolavano festanti intorno alla festeggiata, una bellissima bambina di anni sei, la regina delle festa, che si pavoneggiava sicura, fra tutti i comprimari, distribuendo sorrisi e caramelle e gestendo la sincronia dei giochi e dei regali.
Tutto questo a sei anni....la prima considerazione: che cosa sarà questa festa fra dieci anni.......quando la bella bimba dai grandi occhi scuri, color del mare in tempesta, ne compirà sedici....ed avrà già fatto strage di cuori e maschietti che si affanneranno intorno certo con altri pensieri che quelli di stasera.
Lo spettacolo migliore però lo davano le mamme...tante mamme...tutte impettite e fiere dei loro prodotti, tirate a lucido come a un gran ballo delle diciottenni a Palazzo Madama, Casa Savoia imperante, in Torino.
L'ameno cinguettio femminile sopravanzava anche le grida di gioia e di gioco dei bambini....e dopo dieci minuti eri riuscito a conoscere il tutto di tutti.....da Lucca a Sidney, da Los Angeles a Nairobi.
I pochi uomini presenti ultimi esemplari di una razza ormai in via di estinzioni...i mariti....assistevano silenziosi ai rito femmineo dello sai che.....limitandosi a sguardi furtivi su qualche lato B particolarmente in forma.
I Nonni  vigilavano che tutto funzionasse "ammodino" e la festa devo dire è stata veramente bella e simpatica. L'atmosfera di PIO poi contribuiva  a dare quel tocco di vero e di autentico che solo nelle antiche Osterie di Paese si può trovare. Sono stato coinvolto fino ad assaggiare il divin dolce, nella cui realizzazione mi dicono c'entrasse anche il mio amico Mauro Picchi, eccelso team manager della ristorazione.
Il Chiodino è stato sacrificato per assaggiare spumanti e rosoli...anche se il meglio è stato per me il robusto Chianti della Casa.
Per quanto riguarda il resto?? tutto bene...tutto procede.....ricordatevi del 28 febbraio 2013, perchè sarete inviati ad un grande evento.
28 febbraio 2013.......una data da segnare sul calendario, sul cellulare, sull'agenda elettronica, da fare un nodo al moccichino tanto utile in questa stagione, cambiare dito alla fede (ma chi c'è l'ha piu!), scarabocchiare sul muro di casa.......insomma ricordiamoci, come fosse l'anniversario di matrimonio, il
28 febbraio 2013

francesco colucci 2013

martedì 1 gennaio 2013

GLI AUGURI PER UN FELICE 2013 E I NUOVI BUONI PROPOSITI

I miei migliori auguri a tutti!!!

Belli e brutti, amici e nemici....
il primo dell'anno siamo tutti buoni.....solo per un giorno...come sempre....
Inizia un anno in cui riprenderò un vecchio discorso, un percorso che ho già portato avanti anni fa ed ora, in piccolo, farò di nuovo, per alcuni amici.
Infatti un paio di amici, credendo in quello che ho saputo fare, nel bene e nel male, nel settore dell'enogastronomia mi danno incarico di realizzare un progetto che avevo "inventato" anni fa con il Desco, che ora non mi appartiene più, perchè sono andato in pensione dall'APT.
Il Desco voleva essere, nella mia mente, un evento unico nel suo genere: mettere in mostra e in vendita tutto quello che si produce solo nella nostra Provincia.
Tutte le altre Fiere, in Italia, sono Fiere generaliste negli espositori.....anche quelle di settore..vedono sempre espositori di tutto il mondo.
Ritenevo e ritengo interessante mettere in una mostra, unici in Italia, solo i prodotti e i produttori di una zona specifica...la nostra...la Provincia di Lucca.
Questo credo sia stato e sia tutt'ora lo specifico e il successo del Desco.
Con questo principio, che non copio, perchè io l'ho pensato, alcuni amici mi hanno  chiesto di aiutarli a metter su una bottega, dove si possano trovare solo i migliori prodotti del territorio, da Lucca alla sua Piana, dalla valle del Serchio alla Versilia.
Una unicità di un territorio che in piccolo ed in grande, ha tutto.
Qui si troveranno, quasi esclusivamente direi, le nostre produzioni più tipiche, più esclusive, che si potranno acquistare ma anche degustare, asportare cucinate oppure mangiare in santa pace nell'annessa simpatica Osteria, dove si praticheranno prezzi da...Osteria e si degusteranno selezioni di Vini lucchesi scelti da me....al bicchiere...per non prendere contravvenzioni.......
A fine pasto poi si potrà degustare uno dei liquori della nostra tradizione e/o un buon Sigaro Toscano, ora patrimonio delle nostre tradizioni, nel Bar Tabacchi inserito nel complesso.
Non vi dico altro per ora.....mi attendono settimane di duro lavoro per mettere insieme le migliori produzioni del nostro territorio ad iniziare dai prodotti degli Orti a quelli dell'agricoltura, dell'artigianato, delle PMI.
Tutti produttori nostri solo nostri, produttori tutti amici di tante iniziative,  per lo spazio.... forse non potrò accontentare tutti.....ma ci proverò......

Non vi dico altro ma vi do una data da segnare:

28 febbraio 2013 ore 18. 

Sarà una bella sorpresa!!!

francesco colucci 2013