domenica 25 aprile 2010

ETOS, il FORTE dell'Eccellenza TOScana

Pubblico volentieri, perchè mi sembra un'ottima cosa, questa iniziativa della Camera di Commercio e del Comune di Forte dei Marmi, a cui sto dando una piccola mano. Chi desidera chiarimenti mi scriva o chiami sul cell. 348 0533233

ETOS
”Il Forte dell’Eccellenza Toscana”
Forte dei Marmi - Villa Bertelli
1-4 luglio 2010

“Il Forte dell’Eccellenza Toscana”, è il Salone ideato dalla Camera di Commercio di Lucca e realizzato con la collaborazione del Comune di Forte dei Marmi.
Una vetrina prestigiosa per la promozione e la vendita di prodotti esclusivi e di eccellenza, tutti “made in Tuscany”.
Di prestigio anche la location, la bellissima Villa Bertelli che, dal 1° al 4 luglio 2010, ospiterà aziende la cui produzione si caratterizza per l’esclusività del prodotto, l’eleganza, l’altissima qualità.
Il Salone costituisce una preziosa occasione per promuovere l’eccellenza della produzione toscana, in un periodo di altissima stagione, che vede naturalmente la presenza di turisti provenienti da tutto il mondo, in una delle zone più prestigiose del turismo italiano.
L’evento è stato ideato, non solo per attirare il numeroso e prestigioso pubblico che in estate vive in Versilia, ma anche per riservare agli espositori momenti di interscambio e di confronto con giornalisti specializzati e di settore e con buyer italiani ed esteri, interessati alla conoscenza delle produzioni di eccellenza e alle loro potenzialità “commerciale”.

Questo il programma del Salone:

 Giovedì’ 1° luglio: Inaugurazione
dalle ore 17:00 alle ore 21:00: incontro con i buyer ed i giornalisti invitati
dalle ore 21:00 alle ore 24:00: apertura al pubblico con ingresso a pagamento

 Venerdì 2 luglio: Giornata della Russia
dalle ore 17:00 alle ore 21:00: ingresso riservato ai buyer, giornalisti e ospiti Russi
dalle ore 21:00 alle ore 24:00: apertura al pubblico con ingresso a pagamento

 Sabato 3 luglio: Omaggio alla Versilia
dalle ore 17:00 alle ore 24:00: apertura al pubblico con ingresso a pagamento

 Domenica 4 luglio: Un arrivederci al 2011
dalle 17:00 alle 23:00: apertura al pubblico con ingresso a pagamento

Ricco il programma degli eventi collaterali organizzati in occasione del Salone, che si terranno all’interno del teatro allestito nel parco della villa.
All’interno del parco è prevista inoltre l’apertura di un chiosco Wine bar “Le delizie del territorio” per la degustazione gratuita di vini e prodotti tipici toscani.

domenica 18 aprile 2010

Il Salone del Mobile di Milano

Sono stato al Salone del Mobile di Milano.
E' stata la prima volta e ne sono rimasto molto colpito.
Mai vista tanta gente, tanto pubblico, tanti operatori, tanti espositori, come in questa Fiera.
Moltissimi i compratori esteri (cinesi, giapponesi, indiani su tutti)  ma anche Italiani.
Forse la crisi è veramente dietro le spalle.
Per chi come me doveva parlare con i migliori espositori toscani, per presentargli il Salone ETOS, il Forte dell'Eccellnza Toscana, è stata dura: quando ci sono ci compratori che fanno la fila per acquistare è difficile parlare con gli espositori.
Piano piano, con pazienza ci sono riuscito, quasi sempre. Speriamo di essere stato convincente.
Etos è certamente un evento importante, Forte dei Marmi la sede giusta. Dobbiamo fare riuscire al meglio questo Salone numero zero.
Alcuni di questi espositori sarebbero perfetti per il Salone del Forte.
Ho visto vasi e arredi megagalattici e prezzi alle stelle.
Ho visto delle produzioni di grande classe e gusto, di grande effetto, di grande genio.
Il Genio ed il Gusto Italiano unico al Mondo e da tutto il Mondo sono venuti per apprezzarlo e per portarlo nei loro paesi (e forse anche per copiare, tanti erano i flash che lampeggiavano).
Poche le aziende lucchesi, ma di pregio. Non ho fatto in tempo a visitarle tutte.
Mi è sembrato che ci fosse molta fiducia in giro, poi è arrivato anche il Cavaliere, creando eccitazione e movimento.
Una bella Fiera, un forte incoraggiamento per la ripresa economica, per il lavoro.
Avanti ora con Etos.
Ho visitato anche alla Triennale l'vento realizzato dalla rivista AD sulla Toscana e i suoi prodotti d'ccellenza, con lo scopo di "Istituire e Promuovere" lo Stile Toscano (come esiste lo stile Provenzale)
Una delle più belle cose di comunicazione e promozione viste nel Mondo.
Complinenti a AD e a Toscana Promozione che ne è stata lo sponsor.
Spero di poter portare il tutto (o parte) a Lucca.
Veramente ben fatto, veramente una cosa d'eccellenza (con buona pace dell'amico Alessandro che odia il nome e me lo scrive).
Se fate ed avete tempo andate a vederlo è veramente una cosa unica da vedere.
Molte anche le opere toscane in esposizione su capitelli di marmo made in Pietrasanta:  ho aiutato AD a trovarli e sono molto contento di aver dato una piccola mano alla realizzazione di questa performance promozionale di grande prestigio e gusto.
Una bella cosa che fa onore alla Toscana ed alle sue produzioni.

martedì 13 aprile 2010

ETOS, il FORTE dell'Eccellenza TOScana

Questa mattina ho assistito alla presentazione alla stampa del nuovo evento realizzato dalla Camera di Commercio di Lucca e dal Comune di Forte dei Marmi.
Un Salone dell'eccellenza toscana che si chiamerà ETOS, Il Forte dell'eccellenza Toscana e che si terrà nella prestigiosa Villa Bertelli del Forte, recentemente restaurata agli antichi splendori.
Dal 1 al 4 luglio a Villa Bertelli saranno esposte alcune delle ecccellenza presenti e realizzate in Toscana.
Una occasione per valorizzare il meglio delle attività toscana, nei vari settori, dall'arredo casa ai gioielli, dal giardino alle opere d'arte, all'antiquariato e al comteporaneo, tutto ciò insomma che per esclusività ed eleganza possa ben figurare all'interno di questo Salone.
ETOS è stato presentato alla stampa dal Presidente della Camera di Commercio di Lucca, Claudio Guerrieri e dal Sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti e da lunedì prossimo si apriranno le iscrizioni per partecipare a questo esclusivo evento.
Dato in non molti posti disponibili all'interno della Villa sarà una Commissione Artistica a selezionare le domande di adesione al Salone, per avere solo l'eccellenza Toscana.
Il nuovo sito dell'evento http://www.etos.it/ sarà agibile dai prossimi giorni.
I primi due giorni del Salone saranno riservati alla visita di buyer italiani ed esteri gli altri anche alla visita di italiani e stranieri in vacanza nella Provincia di Lucca.
Alcune iniziative di pregio si terranno la sera nel Parco della Villa, ove funzionerà anche un Gazebo gastronomico per la degustazione dei prodotti e dei vini tipici dell'eccellenza toscana.
Ho riportato molto volentieri sul mio blog i risultati di questa Conferenza Stampa perchè queste sono le iniziative decisive per migliorare l'accoglienza turistica sul nostro territorio ed al contempo dare alla  aziende toscane di pregio di avere una prestigiosa vetrina per nuovi mercati e nuove vendite.
I miei complimenti!!

lunedì 12 aprile 2010

Vinitaly 2010

Sono stato al Vinitaly e al SOL per diverse ragioni:
1- Aggiornarmi: bisogna sempre conoscere quello che c'è di nuovo sul mercato. Vinitaly è una grande fiera,
     ricca ogni anno di novità, non solo nel Vino come naturale, ma anche nel packaging, nei contenitori, nella
     comunicazione. Si impara sempre qualcosa e si migliora.
2- Incontrare degli importanti operatori per una iniziativa che fino a martedì prossimo non posso dire: martedì
     ci sarà la Conferenza Stampa di presentazione e quindi diventerà la notizia pubblica e ne riparleremo. 
     Penso che sarà un grande evento e sono molto contento di collaborare ad esso.
3- Valutare SOL, la mostra mercato sull'Olio annesso al Vinitaly: da sempre penso che la sede naturale
     per una Mostra di questo tipo può e deve essere Lucca a fine gennaio primi di febbraio. A giorni finirò un
     Progetto che sto preparando da settimane per una proposta concreta da fare nelle sedi opportune e poi 
     da far conoscere anche attraverso questo mio blog.
4- Visitare le Fattorie Lucchesi presenti in Fiera. Lo Stand delle Strade del Vino e dell'Olio di Lucca e della
     Camera di Commercio e delle APT del territorio, era molto carino, diversi produttori presenti ed attivi,
     coordinati dall'efficiente Tognetti. Alcune fattorie lucchesi avevano Stand propri, come il Buonamico, il
      Michi ed altri.
A Verona il tempo è stato molto bello (nei giorni che ci sono stato io), non vi era una grande folla alla Fiera, c'è ancora aria di crisi, anche se vi è ottimismo per il futuro.
Lo Stand della Regione era apprezzabile, presente anche il Ristorante Toscano cosa che mi fa piacere aver visto dato che il Ristorante Lucca era stato organizzato da APT e Camera di Commercio dieci anni fa ed allora fummo poco apprezzati. Ma si sa essere precursori non paga.
Ho incontrato molti vecchi amici, da Vasco Grassi sempre attivo e sulla breccia, al Principe Guicciardini Strozzi, Momi per gli amici, con la sua Vernacchia e soprattutto la meravigiosa fattoria Cusuna, dove l'allora Premier Inglese, Tony Blair, veniva a passare le vacanze. Ed ancora l'amico Adolfo Giannecchini "detto Carciofone" un eccellente tecnico dell'enogastronomia e poi Romagnoli, reponsabile Comunicazione di Toscana Promozione. In forma smagliante Fausto Borella, Mastro di Vino ed Olio, con cinque meravigliose ragazze, della squadra di Miss Italia, a far promozione fra gli Stand.
Dato che occorre anche nutrirsi ho approfittato della necessità per fare due conoscenza culinarie particolari con un rapporto prezzo qualità giusto. Volendo a Verona e dintorni vi sono alcuni fra i migliori ristoranti Italiani, ma a prezzi che non sono accecttabili da nessun punto di vista e qui da evitare accuratamente.
Invece i Ristoranti che ho visitato sono veramente accettabili: il primo, consigliatomi dall'amico Pietro, ammalato, un Ristorante affascinante per il suo look molto old Piemonte, interessantissimo, dove vi sono solo pochi piatti da scegliere: una paio di primi serviti in un delizioso brodo e poi solo il sontuoso carrello di lessi ed arrosti, tagliati de visu dal Patron del locale. Carne meravigliosa servita con le salse della tradizione Veneta e italiana: dire eccellenti e dire poco. Se non esageri con il Vino (una carta super) spendi come a Lucca cioè in maniera garbata.
La seconda esperienza l'ho fatto in una trattoria di periferia, una frazione lontata 10 km da Verona.
Anche qui un menù particolare: se uno vuole l'antipasto o un secondo qualcosa ti danno, ma il loro brand sono i primi che ti portano in assaggi di continuo, cambiandoti piatti e forchetta ogni volta: due tre qualità di riso, pasta fatta in casa di diversi formati e con diversi condimenti, tortelli, lasagne un continuo di primi fino a che non scoppi ed il tutto per pochi euro. Una delizia e una sofferenza per la dieta. Vini normali a ricarico normalissimo. Locale vecchia trattoria di campagna in uno stabile anni '70, impreziosito da vasi di fiori e piante freschi. Lo avevo soperto tanti anni fa con l'amico Gigi ed è rimasto uguale ed ugualmente interessante in un rapporto prezzo qualità ottimo.

martedì 6 aprile 2010

Armatevi e.....partite

Quando le vacanze, come queste di Pasqua, sono turbate da un tempo folle, si mangia e si ...legge, o meglio rilegge.
In questi giorni ho riletto alcune poesie del Giusti, fiero poeta anteclericale dei nostri posti: Pescia, sua città era infatti allora lucchesia. Santambrogio i suoi versi più famosi.
Poesie legate agli anni del Risorgimento, del Potere Temporale della Chiesa, dell'assolutismo degli innumeri statarelli italiani.
I volontari toscani iniziavano a battersi contro gli Austriaci in Lombardia, ma molti rimanevano a casa con le solite scuse. Armatevi e.....partite.
Le feroci rime del Giusti contro questi......Mi piace riprendere questi versi che ben si legano a tutti coloro che urlano di fare la guerra e poi.....rimangono a casa. A tutti coloro che vogliono cambiare a parole e poi......si adeguano perchè hanno l'obbligo di servire la "patria"..... a casa.

Io per l'Italia
Mi fo squartare:
La vo' redimere,
La vo' salvare.
L'avere e l'essere
Nessun risparmi.
Sorgete o popoli!
All'armi!all'armi!
Quanto a proteggere
L'ordine interno,
Quanto all'infamie
Qui del Governo,
Poter di Dio!
Ci penso io,
E ho l'occhio desto.
Andate io resto
Giusto per questo.
Che salvatore!
Che redentore!
Che largità!
Viva l'Italia,
La libertà,
Bravo bravissimo
Per verità.
Che tolleranza!
Che fratellanza!
Che carità!
Viva l'Italia,
La libertà.
Ah che sciettezza,
Che onoratezza,
Che verità!
Ma che piacere,
Ma che maniere,
Che civiltà!
Oh che talento,
Oh che portento,
Che venustà!
Che valentuomo,
Che perla d'omo,
Che dignità!
Viva l'Italia,
La libertà.
Bravo bravissimo
Per verità.

Giuseppe Giusti

domenica 28 marzo 2010

Lucca, SI al turismo.......ma NO ai turisti!!!

Ho letto in questi giorni diversi interventi sul turismo a Lucca in presenza del perdurare di questa crisi economica mondiale.
Molte cose le condivido, ma quello che manca è una discussione complessiva, aperta a tutti, su cosa vogliamo sia il Turismo a Lucca e che cosa deve essere Lucca per il Turismo.
Non si può continuare a discutere e a affrontare problema per problema senza un punto fermo, un quadro generale.
Qualcuno deve avere l'autorità di Convocare Gli Stati Generali del Turismo a Lucca, per discutere un Progetto complessivo. Anni fa fu fatto in maniera positiva: una esperienza da ripetere
Lucca in questi anni si è fatta apprezzare al Mondo, non è più una realtà sconosciuta, Puccini è il suo brand, le Mura il suo simbolo, ma la città deve fare un salto di qualità nell'accoglienza del turista.
Non si può volere il turismo, perchè porta ricchezza e lavoro e non volere di fatto i turisti, accogliendoli male con una città chiusa e a misura solo dei residenti, senza alcuna attenzione per i suoi ospiti.
Inutile ripetere cosa già dette e ridette. Una città amica del turista deve avere una cultura per il turista e dedicare a lui: Parcheggi, Segnalatica in lingua, Servizi igenieci, Pulizia, Informazione e soprattutto eventi per rendere la sua vacanza ancor più interessante e viva.
Una città che non diventi un cimitero alle 22 della sera, che sia capace di avere un calendario decente degli eventi, che sappia esaltare il suo uomo più famoso nel mondo, Puccini, le sue intatte e meravigliose Mura , il suo salotto buono, accogliente quando i turisti ci sono, cioè nei week end.
Possiamo pensarla su Andrea Colombini in tanti modi, ma senza di lui Puccini non esisterebbe per Lucca.
E' l'ora di prenderne atto e di dare sostanza e appoggio a quello che ieri, oggi e nel prossimo domani è l'unico Puccini possibile per il turista: "Puccini e la sua Lucca".
Per tutto il resto, dalla Casa Natale al Teatro del Giglio ci vorranno ancora anni e risorse da trovare: non facciamoci illusioni.
Personalmente vedrei molto bene che gli enti pubblici insieme acquistassero il Caffè De Simo, per farne un Museo vivo del Maestro. Un Caffe della Cultura lucchese, dove il turista possa passare qualche ora aprezzando e "vivendo" i grandi uomini di Lucca: Puccini, Pascoli, Catalani, Boccherini, Pea, Petroni e quanti altri sono passati dal Caffè per affinare le proprie conoscenze, sorseggiando un Amaro Massagli o una Biadina del Tista.
Dobbiamo avere il coraggio di discutere ed approvare un Progetto complessivo sul turismo a Lucca. Un Progetto che, come affermato in un recente studio commissionato dalla Provincia, si fondi sul fatto che i turisti arrivano a Lucca direttamente da Internet  e dal passaparola, che vogliono dire più accoglienza, più eventi, più tecnologia, meno fiere, più eventi ripetitivi negli anni, più coordinamento meno improvvisazioni, più servizi, negozi, musei, teatri, aperti, fruibili, accessibili, meno ottusità ed egoismi di parte, più città viva e vivibile, di giorno e di notte, meno clausura culturale.
Abbiamo una giovane ma forte base imprenditoriale nel turismo, nelle ristorazione e anche nel commercio: aiutamola a vincere la loro battaglia perchè essa può portare lavoro e ricchezza a tutta la città. E di questi tempi non è certo poco...

giovedì 25 marzo 2010

Il sottopasso...che non sottopassa!!

Ho letto la polemica di questi giorni sul sottopasso da costruire in via Ingrillini sotto la ferrovia Lucca-Firenze.
Mi sembra che nessuno abbia colto i due veri problemi di questo progetto:
Il primo: il progetto prevede un gallleria che sottopassi solo il passaggio a livello della ferrovia Lucca-Firenze.
Risultato: il traffico da San Concordio-Mugnano potrà andare solo verso la via di Tiglio e non più verso i Macelli. In via di Tiglio non sarà possibile svoltare a sinistra per traversare il passaggio a livello ed andare in città e si potrà andare solo verso Capannori.
Se non si può andare verso la città i vantaggi di questo sottopasso sono molto pochi.
E' previsto in un secondo tempo, che una volta arrivati a via di Tiglio e voltato a destra verso Capannori, si possa tornare indietro vero Mugano e poi inboccare la piccola strada che porta ai Macelli. Una cosa veramente molto curiosa.
Il sottopasso doveva atraversare sia la ferrovia Lucca-Firenze che quella Lucca-Aulla e collegare  San Concordio e Mugnano con la Circonvallazione. Per andare in città si fa un sottopasso per poi fermarsi ad un secondo passaggio a livello. Un non senso.
La seconda questione riquarda i lavori, previsti per un anno, con la chiusura totale del traffico fra San Consordio e la città. Assurdo: forse nessuno ha visto l'enorme traffico che ogni mattina transita da via Ingrillini da e per la città.
Dove andranno a passare tutte quelle macchine e quei camion??
Dal piccolo passaggio a livello di via delle Fontanelle?? Scherziamo?
Dal lontanissimo cavalcavia di viale Europa, attraversando tutto il quartiere di San Concordio? Scherziamo?
Necessita che sia costruita prima una piccola variante (lo spazio c'è) per spostare verso la stazione il passaggio a livello di via Ingrillini per collegarsi sempre con la strada che porta ai Macelli e salvare per tutta la durata dei lavori il passaggio fra San Concordio - Mugnano e la città.
Siamo ancora in tempo a disinnescare una bomba ad orologia che esploderebbe in maniera fragorosa se si va avanti in una soluzione che è devastante per il territorio, per i residenti, per chi lavora in queste zone.

giovedì 18 marzo 2010

Comitati, comitatini........ini...ini.

Un coraggioso articolo di Remo Santini ha affrontato lo scottante tema della rappresentività dei protestatari (diritto sacrosanto sia ben chiaro) che si servono spesso, anzi sempre di sigle di Comitati, Comitatini, dietro cui ci sono spesso solo quatto amici al Bar.
Non si vuole ledere il diritto a protestare, quanto il falso diritto di servirzi sempre di sigle roboanti, per avere visibilità sui mass media e per sembrare tanti ed aggurerriti, quando invece sono i soliti quattro gatti, che difendono spesso solo piccoli privilegi personali.
Remo forse avrebbe dovuto ammettere che spesso questo avviene perchè i giornali e le TV locali danno spazio a queste sigle create alla bisogna, in maniera acritica, senza controllare se hanno al seguito veramente nugoli di cittadini protestatari ed esigenze reali generali o se invece queste sigle minacciose coprono soli piccole esigenze personali.
E' sufficiente un titolo sul giornale: protesta il Comitato Sanculotti gialli, per creare un caso, un dibattito, una pressione mediatica verso gli amministratori pubblici, di rilevante spessore quando invece poi si trattava solo di componenti una squadretta di calcetto incazzati perchè il campo era impraticabile.
In passato, come ha ricordato Santini, molte opeere pubbliche necessarie alla comunità ed ora rimpiante sono saltate per la protesta veemente e ben pubbliczzata di Comitati Vari, che alla luce del tempo si soni rilevate marginali rispetto alle esigenze pubbliche generali.
Amministrare, scegliere le cose da fare è sempore difficile, se a queste difficoltà assommiamo anche proteste fasulle o poco fondate rendiamo quasi impossibile fare una qualsiasi opera pubblica.
Non vi può essere strada, ponte, discarica, su cui non vi siamo qualche contrario.
Ognuno ha dirtto di protestare e gli amminstratori di ascoltare, ma occorre poter pesare l'interesse generale e quello dei singoli.
Se si trucca questo rapporto per cui i singoli non sono più tali ma bensì un Comitato, di cui non si conoscono il numero degli aderenti, si gioca con carte false.

martedì 16 marzo 2010

Monumenti abbandonati: Porta S. Maria......anzi no!

Stavo scrivendo il nuovo post su i Monumenti abbandonati ed avevo scelto, fra i tanti, Porta S.Maria, davanti al Giannotti. Qunado sui giornali cittadini è apparsa la lieta novella che la Porta rinascimentale sarà restaurata e quindo sottratta al decadimento attuale.
E' una bellissima notizia, che fa molto piacere.
La Porta S.Maria infaftti adesso al suo interno è sporca, nera, inguardabile, il suo pavimento in antico chiodato di san pietrini è adesso attraversato da colate di bitume sparso senza criterio a tappare buche vaganti. La parte centrale della Porta, la più antica, adibita a transito pedonale, non è messa meglio.  La Porta, situata a nord, verso la Garfagnana e la via del Brennero, deve il nome alla statua della Vergine Maria che è posta al centro. Fu scolpita da Vincenzo Civitali nel 1594, ed ivi collacata nell'Agosto del 1594. È stata edificata tra il 1549 e il 1592. Fu progettata dall'architetto Cinese Bresciani e costruita da Michelangelo Gabrielli.
Speriamo che i lavori non durino molto, sia visibili ai turisti (cosa sempre interessante e ricercata) e terminino per lo meno prima della Festa di S.Croce.

sabato 13 marzo 2010

Alla ricerca dei tesori perduti: Il Tempietto e l'acquedotto.

Voglio iniziare la ricerca di tesori della nostra terra, che si stanno perdendo per la nostra incuria. Incuria di chi dovrebbe fare, incuria di chi dimentica, incuria di chi tace.
Prima ricerca: Il tempietto e l'acquedotto del Nottolini.
Dietro la stazione, in quel di San Concordio, a due passi dal centro storico, vi è un bellissimo monumento realizzato dai nostri nonni ed il particolare da Lorenzo Nottolini: il Tempietto, terminale del monumentale acquedotto che attraversa tutta la piana lucchese da Guamo allle Mura di Lucca.
Il Tempietto, che nel passato era visitabile, si trova ora, da moltissimi anni, in uno stato pietoso, indecoroso. Andate a vedere!! Non tappatevi gli occhi, cari concittadini. Non dimenticate e soprattutto non tacete.
Il tragitto degli archi dell'acquedotto, bellissima passeggiata, meta in primavera ed estate di turisti e lucchesi, è caratterizzato da perdite di acqua, erbacce, crepe, sostegni volgari ed arrugginiti, fili elettrici pendenti ultimi epigoni di una vecchia illuminazione che i nostri avi aveva realizzato per consentire anche un passeggio serale.
Alberi alti e pericolosi si avvicinano minacciosi agli archi dell'acquedotto, minacciandone la stabilità ad ogni stormir di fronda.
E' possibile che con poche "palanche" ogni anno non si possa provvedere ad una manutenzione programmata nel tempo per restituire pian piano ai lucchesi e ai nostri visitatori la fruibilità di un monumento così casatteristico e bello della nostra città?
Vediamo...........