venerdì 25 aprile 2014

Perchè a PIO il Pesce alla Livornese


Molti mi chiedono perché la novità del Pesce all’Osteria PIO e perché cucinato alla Livornese.
Il Pesce da PIO si può trovare solo il fine settimana, da Venerdì in avanti, perché molti affezionati clienti ce lo chiedevano.
Abbiamo iniziato mesi fa con il Cacciucco, senza lische, che fa furori e quando ci siamo posti il problema del pesce in una cucina come la nostra tutta dedicata alla tradizione lucchese, dei piatti di una volta, degli antichi sapori, abbiamo valutato il tutto e concluso che il “pesce toscano della tradizione” è quello cucinato “alla Livornese”.
Il Pesce cucinato a Viareggio e in Versilia è un pesce “nobile”, cucina internazionale, pesce di pregio, pochi piatti della tradizione rimasti in Carta dei loro Ristoranti. Pochi cuochi, Amelio Fantoni su tutti, portano avanti il difficile discorso del pesce povero e delle sue splendide ricette. Il Pesce in Versilia ormai è solo un pesce per una  cucina moderna, ottima, deliziosa, ma fuori dai nostra schemi.
Per questo a PIO, “Pesce alla Livornese”, con una sperimentazione che andrà avanti nel tempo e nella riscoperta degli antichi piatti cucinati con il Pomodoro, l’Aglio e il Peperoncino.
Siamo partiti dal Cacciucco che ci sarà sempre il Venerdì, per andare con le nostre Paste Mennucci al sugo di scorfano e triglia, al sugo “Marsigliese” vongole e cozze tritate, alle cicale e poi scorfano in tutte le maniere, baccalà livornese, triglie, cozze ed anche l’antichissimo nasello alla livornese e  tanto fritto….nobile e povero.
Faremo pochi piatti il Venerdì, due… tre, scegliendo fra questi e fra altri che andremo a riscoprire man mano.
Per il resto PIO è e rimarrà soprattutto una cucina di terra, di tradizione lucchese e garfagnina: Zuppa Vegetariana, Farinata, Tordelli, Ravioli, Tagliatelle alla cacciagione, Baccalà, Rovelline, Carne alla Brace di Manzo e di Agnello, Maiala Garfagnina al forno
Tre le specialità pressoché esclusive: tutti i Salumi del Podere delle Pianacce di Rolando Bellandi, i dolci tutti fatti, inventati o riscoperti da noi, realizzati da Erica, nella nostra cucina, ed i Pecorini da quelli Toscani a quelli Sardi con l’esclusività di un Caprino stagionato Gorropu, acquistato direttamente da un Pastore dell’Ogliastra al confine con i Monti di Orgosolo, a mille metri di altezza, con latte di Capre che vivono libere nei boschi vivici.
E con l’arrivo del bel tempo e della possibilità di mangiare all’aperto (il nostro stupendo pergolato aprirà il 1° Maggio) inizieremo con i vecchi fritti: fritto vegetariano e non, con i meravigliosi ortaggi morianesi,  la tradizionale Pizzella e i nostri Panzerotti.



mercoledì 23 aprile 2014

PIO: un fine aprile scintillante


Una scintillante fine d’Aprile

·       Raddoppiano i “GIRI DI PIO”: al Giro del Mondo a 25 euro e il Giro d’Europa a 22 euro, si aggiungono il Giro del Morianese, a 20 euro tutto vegetariano e il Giro del Mare, 26 euro tutto pesce. Di seguito il Programma completo.
·       Giovedì 24 prefestivo, offriamo il dolce a tutti i clienti della serata.
·       Venerdì 25, Festa della Liberazione, aperti a pranzo e a cena: alla Carta dei Piatti della Tradizione di PIO, aggiungiamo una Carta del Pesce, cucinato alla Livornese: dal Cacciucco, al Gran fritto, dai rossi sughi e allo Scorfano rosso
·       Sabato 26, si consiglia di prenotare al n. 0583 330034 o 348 0533233
·       Domenica 27, Festa di Santa Zita, per onorarla a tutte le signore a pranzo e a cena sarà donato un Fiore.
·       Lunedì 28, siamo aperti con i nostri “Giri di PIO”
·       Mercoledì 30, prefestivo, la nostra Cena per Anteprima Vini della Costa: Menù “Morianese”, tutto Vegetariano, in abbinamento ai grandi Vini della Fattoria Sardi Giustiniani, di San Concordio di Moriano, a solo 24 euro  tutto compreso, il prezzo più basso di tutte le 42 proposte dei ristoranti aderenti all’iniziativa.
Sarà la “prima” del “Gran Fritto Vegetariano”
Il Menù di questa eccezionale cena è allegato.
E’ indispensabile la prenotazione.



Raddoppiano i “Giri di PIO”

Il successo dei Menù a prezzo fisso tutto compreso dall’antipasto al caffè, per degustare le migliori specialità di PIO come

Il Giro del Mondo a 25 euro
 8 portate: fra Salumi del Bellandi, Tordelli di Maria Pia, Zuppa, Farinata, Cacciagione, Risotti, Rovelline, Pollo al Mattone, Baccalà, Tagliata, Agnello ed una degustazione di dolci tutti fatti da noi, Torte co’ becchi, Tarte Tatin, Piatto Forte Lucchese, Latte alla Portoghese, Chocolate Bon Bon, Pio Cake, Crostate.

Il Giro d’Europa a 22 euro
6 portate fra quelle sopra indicate

Ci porta a lanciare altri
due “Giri di PIO”

Giro del Morianese a 20 euro
5 portate tutte vegetariane + una degustazione dei nostri dolci, vino e caffè come sempre

Il Giro del Mare a 26 euro
 5 portate di Pesce e Baccalà + una degustazione dei nostri dolci, vino e caffè

La Carta rimane come sempre,
con tutte le nostre specialità per chi
vuole ordinare solo un piatto o una cena completa, a sua scelta


giovedì 10 aprile 2014

IL PERCHE'

Perchè
Il buon padre di famiglia…
La Mamma amorevole…
I Nonni premurosi…
I ragazzi Rock….
Gli innamorati felici….
Gli amici giramondo…
I gruppi di buongustai……
Vengono a cena all’Osteria PIO???

Perché
I Tordelli sono fatti da noi con 10 uova della garfagnana per ogni kilo di farina del Molino di San Pietro a Vico e nel ripieno solo la migliore carne di manzo e maiale dell’Antica
Norcineria,  prosciutto crudo, bietola, prezzemolo.
Gli Ortaggi, Verdure e Frutta sono a km zero
I Salumi sono del Bellandi di Ghivizzano
Carni e Polli dell’Antica Norcineria
Daino e Cinghiale della Tenuta di San Rossore
Il Pane è dell’Antico Forno di Valdottavo
I Dolci son fatti da noi con farina del Molino di San Pietro a Vico, Uova della Garfagnana, Latte di San Ginese, Cioccolato Fondente a tavolette.
I Vini, tutti al bicchiere, e gli Oli extravergini d’oliva, sono delle vicine Fattorie del Morianese, delle Colline Lucchesi e di Montecarlo
L’Olio in cucina è di Rocchi di Sant’Alessio
I Prezzi popolari con menù tutto compreso da sballo

E’ chiaro ora il Perche’???






lunedì 2 settembre 2013

IL CENTRO STORICO DI LUCCA

Il problema del nostro centro storico e dei residenti che osteggiano lo sviluppo turistico di Lucca, scagliandosi contro qualsiasi evento o manifestazione si svolga la sera, va al di la di qualche decibel musicale. E’ solo la difesa egoista di una loro rendita fondiaria, che aumenta valore, se esclusiva. 
Non mi ricordo di aver visto centri storici in cui esistano un così rilevante numero di parcheggi riservati ai residenti, in piazze e via di grande interesse storico culturale, deturpandole. 
Non si capisce perché chi ha un abitazione li debba avere il posto garantito sotto casa ed invece per chi abita a San Concordio o al Giannotti  solo posti a pagamento orario. 
Ai residenti del centro va lasciata l’opportunità di posti in affitto mensile ai parcheggi Bacchettoni, Palatagliate (sempre vuoto), Carducci e solo il libero accesso, in ore stabilite, al centro. 
Tutte le strisce gialle (fatti salvi i posti invalidi) che deturpino la città storica vanno cancellate e le altre trasformate a pagamento, per un migliore accesso al centro, che è il vero problema della città, se non si vuole che Lucca diventi solo un dormitorio per pochi privilegiati (vedi il valore delle case) uccidendo ogni attività lavorativa. 
Il discorso si allarga alla funzione dell’isola pedonale: va divisa in due, una zona rossa, la zona romana, inaccessibile a tutti, protetta da piolini come quello davanti al tribunale, l’altra zona protetta dalle telecamere solo fino alle 19 e in inverno le 18, per consentire la fruizione notturna del centro storico, a tutti.

Francesco Colucci




giovedì 25 luglio 2013

IL SIGARO TOSCANO INCONTRA PIO



Una serata con il


  

SIGARO TOSCANO



GIOVEDI’ 1° AGOSTO ORE 21

SANGRIA SECONDO MAURO PICCHI  
Bruschetta al Canestrino Morianese
DEGUSTAZIONE SIGARO TOSCANO IN ABBINAMENTO

BAZZONE SPECIAL OLD TIME AL TAGLIO
(Il Bazzone con sei anni d’invecchiamento)
Fichi e Panzerotti di Emiliano

RISOTTO ALLE PERE IN FORMA DI PERCORINGRANA
Podere delle Pianacce

TONNO DEL SERCHIO
Stortini e Canestrini Morianesi al Verde

CROSTATA ALLE PESCHE MORIANESI
Con leccata di gelato delle Bontà

ELISIR DI RUM
DEGUSTAZIONE SIGARI TOSCANI ABBINATI

VINI
 La Fattoria Sardi Giustiniani partecipa con i Vini: Vermentino e Rosè
La Fattoria Pieve di Santo Stefano partecipa con i Vini: Theresia, Fattoria Sardini, Villa Sardini

COSTO TOTALE DELLA DEGUSTAZIONE 15 EURO

Prenotazioni 0583 330034 – 3480533233













giovedì 4 luglio 2013

LUGLIO ALL'OSTERIA PIO

Dopo il maltempo delle ultime settimane, sotto la grande Pergola dell’osteria PIO, si iniziano a trascorrere delle serate di sogno.
Fresco e Prodotti del Morianese, Piatti genuini e Vini di grande beva.
I migliori prodotti degli Orti del Morianese, da Biagini, a Conforti, Dell’Orfanello, Galliano e Pucci, sono trattati dalle abili mano del nostro Cuoco Emiliano, in piatti della tradizione e dell’innovazione, per pranzi e cene da ricordare anche per i costi davvero onesti in un rapporto prezzo qualità, inimitabile.
Questa settimana il Menù della Tradizione è confermato, con i famosi Tordelli di Maria Pia, la rinfrescante Zuppa, solo verdure, senza pane ne sfritto, l’appetitosa Panzanella, la Pappa al Pomodoro con i magnifici Canestrini Morianesi, il Baccalà lesso e marinato e quello in umido con i pomodorini.
Le novità di questa settimana nel Menù del Futuro sono i freschi Canestrini alle erbe, la sublime Parmigiana di Melanzane, il mormidoso Risotto al Pesto Verde e Rosso e i Pennoni Mennucci alla spumosa crema di Peperoni Gialli e Rossi
Rimangono in Carta i grandi piatti freddi da quello della Osteria, a quello Vegetariano, del Contadino, il Bazzone e Melone e i Salumi Garfagnini di Rolando Bellandi con il Podere delle Pianacce.
Per la carne rimangono in carta la Tagliata, la Carbonata e il Pollo al Mattone e sono confermati a furor di popolo i magnifici Ortaggi Morianesi ripieni al forno  
Come sempre troverete il nostro esclusivo Tonno del Serchio e il New York Pastrami, la Peperonata in Panzanella, una nostra proposta esclusiva.
Prezzi da 5 euro a 12 euro, al massimo, per piatto. Contorni a scelta a 4 euro l’uno.  
Tutti a 4 euro gli splendidi Dessert di Emiliano ma anche il Dessert Versilia, il Dai Dai e la frutta, appena colta dall'albero accanto....le famose pesche del Morianese al Vino o al Gelato....che è l’eccellente gelato artigianale delle Bontà.
Per finire un PoncePIO....l'unico Ponce che sta alla pari con quello livornese.
Per iniziare alla grande la cena, il Venerdì e il Sabato, gli aperitivi del Bar PIO sono realizzati dal Guru dell'Happy hour...Mauro Picchi, una occasione in più per passare una felice serata sotto il Pergolato di PIO.
Preghiamo di prenotare al 0583 330034 o al 348 0533233 per la tranquillità di tutti.









martedì 28 maggio 2013

Tonno del Serchio: leggende e realtà

Dopo la pubblicazione dei nostri Post sul Tonno del Serchio e sul Pastrami su FB e Twitter mi hanno chiamato in tanti per sapere notizie del Tonno del Serchio. Anche una signora dal New Jersey discendente di emigrati nostrali, mi ha chiesto del Tonno e mi anche confermato che il New York Pastrami è il miglior panino del Mondo. Ho detto alla signora Amalia che il Pastrami è certamente ottimo…ma che un panino con Pane di Patate Garfagnino e il Bazzone  di Rolando è un’altra cosa. Ai molti che mi hanno chiesto delucidazioni sul Tonno del Serchio…per ora non posso dire niente mi spiace….dobbiamo evitare copiature dell’ultimo minuto prima che il Tonno di Emy, Francesco e Rolando sia in commercio.
Posso solo dare solo alcune notizie storiche…..che affondano nella leggenda e quindi come tutte le leggende non è detto che siano la verità.
Già gli antichi romani ai tempi di Crasso e Cesare, dragavano le sponde del Serchio per dare la caccia alle prede più succulente da trattare con il nettare di Bacco secondo una ricetta che affonda nella notte dei tempi. Dice sempre la leggenda che il Tonno del Serchio riappare con l’invasione dei Longobardi che fecero di Lucca la capitale del loro lunghissimo regno. Si narra che lo stesso Vescovo Frediano famoso per aver deviato il Serchio nel letto attuale, con un rastrello, fosse particolarmente ghiotto del Tonno del Serchio. Qualche storico si spinge a dire che i Longobardi così chiamati per le folte barbe che adornavano le loro facce abbiano cominciato a radersi perché l’olio che arricchiva e conservava il Tonno del Serchio impiastricciava noiosamente i loro folti peli facciali. La ricetta del Tonno pare che fosse stata confidata da Odino in persona a Liutprando re dei Longobardi, così sembra dire Paul Warnefried, nella sua “Historia Langobardorum”. Alla caduta dei Longobardi il Tonno cadde in disuso per riapparire alla soglia del Trecento con Castruccio Castracani il più grande condottiero medievale italiano, poco amato dalla Lucca bacchettona, perché alfiere dell’Imperatore nella lotta al Papato. Castruccio grande cacciatore dragava le sponde del Serchio in battute epocali per procurarsi la materia prima necessaria per il Tonno. Nel quadro della accesa rivalità fra Lucca e Firenze, narrano alcuni testi mai confermati, che Caterina dei Medici universalmente riconosciuta come la fondatrice della Cucina Francese, avesse portato a Parigi fra le molte ricette toscane anche il Tonno del Serchio, cambiandoli nome per non essere sputtanata, in Tonno del Chianti. Nel corso dei Secoli la ricetta del Tonno del Serchio si perde, anche perche la Repubblica lucchese assediata da più parti riduce il suo territorio a poco più delle sei miglia, abbandonando la maggior parte del Serchio, agli Stati vicini. L’invasione Napoleonica prima, la cucina francese imposta, la restaurazione della Pace di Vienna e la supposta allergia della Duchessa Maria Luisa al Tonno, fa scomparire dalle tavole lucchesi questa storica pietanza. Riappare ora con la ricetta segreta di Rolando, trovata nella antica biblioteca del Castello di Castruccio a Ghivizzano.
Questa è la fantasiosa leggenda…il certo è che il Tonno del Serchio è tornato realtà preparato con cura dall’ottimo cuoco dell’osteria PIO, Emiliano, che ha tradotto in prodotto meraviglioso la ricetta di Rolando e la splendida materia prima da Lui fornita.
Il Tonno del Serchio sarà in Carta all’Osteria PIO, di Giovedì 30 maggio con gli stortini gialli di Moriano, sarà inoltre venduto all’Alimentari di PIO, anche sottovuoto, a due euro l’etto, mentre Rolando sta valutando la possibilità, compatibilmente con l’approvvigionamento della materia prima, di metterlo in commercio fra i suoi eccezionali prodotti del Podere delle Pianacce.
  



PIO: un nuovo nato...il Tonno del Serchio

PIO:  è arrivo la seconda novità per una calda estate 2013.
Dopo il lancio del Pastrami, ecco pronto per il decollo un altro piatto particolare: il Tonno del Serchio.
Questo è un prodotto della cucina dell’Osteria PIO ed del Cuoco Emiliano Ducci, con la mia collaborazione e quella di Rolando Bellandi, detentore di una ricetta segreta. Da noi tre, Emiliano, Rolando e Francesco, nasce ufficialmente il Tonno del Serchio
.
Andrà in carta all’Osteria PIO a partire dal prossimo Giovedì servito insieme ai primi Stortini gialli del Morianese. Una sciccheria.
Il Tonno del Serchio sarà venduto anche all’Alimentari-Food and Wine di PIO da asporto, a due euro l’etto, anche sottovuoto.
La ricetta per ora è top secret in questa fase di lancio non possiamo dare anticipazioni….venite a sentirlo e poi ci direte. Tra l’altro Rolando sta studiando come metterlo in commercio fra i suoi prodotti.
L’estate 2013 di PIO si prefigura per ora con queste due novità assolute: il Pastrami e il Tonno del Serchio.
Anche il Pastrami entra in carta dell’Osteria questo Giovedì, servito al piatto con Cetrioli e Salse varie, ma il Pastramoi si troverà anche all’Alimentari-Food and Wine di PIO ad etti, a 2,50 l’etto, meno della Bresaola.
Ma all’alimenari si potrà anche degustare nel classico panino di cereali appositamente creato per PIO dall’Antico Forno di Valdottavo, con Salse e Cetriolini.
Due novità importanti, frutto della passione per il Team di PIO per l’enogastronomia, per la ricerca storica dei prodotti, per la sperimentazione.
Ai nostri affezionati clienti il giudizio finale sulle mostre scelte.

Buon appetito!!!

sabato 25 maggio 2013

Un po' di New York da PIO

Vi avevo annunciato che stavamo per presentare un paio di iniziative legate all'enogastronomia internazionale.  Sempre prodotti tipici popolari, come è nello stile di PIO, veramente particolari ed eccezionali.
Niente "puzza sotto il naso" e gigionerie per ricchi, ma onesti prodotti di contadini o artigiani e di grande novità nel mondo.....prodotti ricchi di storia e tradizione legati alla cultura di un popolo e sopratutto di grande diffusione, popolari, dal costo molto CIP.
Presenteremo nei prossimi giorni da PIO, sia All'Osteria che al Food and Wine, il PASTRAMI un antico cibo ebraico che è è enormemente popolare negli Stati Uniti, da Boston a San Francisco e sopratutto per le vie e per il locali popolari di New York, tanto che viene anche chiamato New York Pastrami.
Storia del Pastrami secondo Wikipedia:  Il Pastrami è un piatto originario della cucina Ebraica proveniente dai Balcani e Medio Oriente (Turchia, Romania, Israele,etc.), originariamente utilizzato come mtodo di conservazione della carne prima che fosse usata la refrigerazione.
Il metodo di conservazione del prodotto consiste nel mettere la carne cruda sotto salamoia, poi essiccarlo, condirlo con varie spezie (aglio, coriandolo, pepe nero, paprika, chiodi di garofano) e infine affumicarlo e cuocerlo a vapore.
La carne utilizzata è solitamente manzo e precisamente la parte ombelicale per il suo basso costo, ma in Romania sono utilizzate anche carni di maiale e montone.
Si presenta come il carpaccio o come il prosciutto e cioè in fettine molto sottili con varie salse associate o verdure come cavolo e crauti.
È molto utilizzato anche negli Stati Uniti d'America essendo stato importato dagli immigrati all'inizio del XX secolo, soprattutto come street food, dove viene mangiato con due fette di pane di segale oppure come guarnizione per insalate e hamburger. Le variazioni e gli accostamenti sono molto vari vista la sua semplicità e il facile accostamento gastronomico con verdure e salse ma anche servito in ristoranti etnici specializzati.

Da PIO chiameremo questo particolare prodotto NEW YORK PASTRAMI PIO e sarà degustabile sia al Food and Wine (Alimentari di PIO) fra due fette di pane scuro e senape, sia all'Osteria in un piattocon insalata e salse realizzate dal nostro Emiliano. 
Il costo di entrambi, panino o piatto, sarà CIP, molto basso e consentirà a tutti di poter degustare una delle meraviglie culinarie popolari del Mondo.
In Italia non credo si possa degustare in molti posti ancora e quindi da PIO presenteremo una prodotto ed un piatto veramente raro, ma popolare che potremo degustare senza andare a NewYork.
La nostra intenzione è di presentare questo Pastrami per tutti coloro che la domenica tornando dal Mare vogliono mangiare qualcosa di veloce e non caro e non vogliono mangiare la solita Pizza ed allora a questi dico: venite da PIO a degustare il Pastrami.
Devo infine ringrazia l'amico Rolando Bellandi il guru del Prosciutto Bazzone, che ha trovato i rari produttori italiani del Pastrami e che forse insieme lanceremo in Toscana.

giovedì 2 maggio 2013

VENERDI' 3 MAGGIO - ANTEPRIMA VINI

OSTERIA PIO
ANTEPRIMA VINI DELLA COSTA
Menù per la sera di Venerdì 3 maggio
Via Morianese 2964, San Quirico di Moriano, LUCCA
Prenotazione 0583 330034

I Classici affettati del Podere delle Pianacce
di Rolando Bellandi
Prosciutto Bazzone, Mondiola, Soppressata, Salame, Pancetta
Accompagnati con Quinis Rosso DOC Colline Lucchesi 2009 gr.13,5
Fattoria Sardi Giustiniani, San Concordio di Moriano

I famosi Tordelli di PIO
Farina Mennucci, Carne dell’Antica Norcineria ,Bietola del Contadino Morianese
Accompagnati con Il Ghizzano Rosso Biologico IGT gr.14 - Peccioli

Baccalà alla brace e Ceci con Olio DOP Baldaccini
Norvegese – EVO Tenuta Baldaccini di Moriano
Accompagnato con Palistorti di Valgiano Rosso DOC 2010 gr. 13 - Valgiano

Crostata di Fragole, croccante e brigidini della  Festa di S.Croce di Maggio
Farina Mennucci, Fragole Morianesi

PoncePIO
L’antico ponce Morianese del Fantasma Gabriellinus
  
Costo 28 euro, tutto compreso