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domenica 14 febbraio 2010

San Valentino ed i Lupercalia

Ricordando San Valentino
(mia costruita elucubrazione, liberamente tratta, integrata e modificata da Wikipedia, da Pubblinet Switzerland, Flowers Around the World, Window life e altri)

Vescovo e martire, nato a Interamna Nahars, (oggi Terni), nel 176 e morto a Roma nel 273.
San Valentino è venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, fu un vescovo e un martire cristiano.
Venerato come santo dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e successivamente dalla Chiesa anglicana, è considerato impropriamente patrono degli innamorati

Narra la leggenda che
Nell'anno 270 Valentino si trovava a Roma, giunto su invito dell'oratore greco e latino Cratone, per predicare il Vangelo e convertire i pagani.
Invitato dall'imperatore Claudio II il Gotico a sospendere la celebrazione religiosa e ad abiurare la propria fede, rifiutò di farlo tentando anzi di convertire l'imperatore al cristianesimo. Claudio II lo graziò dall'esecuzione capitale affidandolo ad una nobile famiglia.
Valentino venne arrestato una seconda volta sotto Aureliano, succeduto a Claudio II.
L'impero proseguiva nelle sue persecuzioni contro i cristiani ed i vertici della Chiesa di Roma e, poiché la popolarità di Valentino stava crescendo, i soldati romani lo catturarono e lo portarono fuori città lungo la via Flaminia per flagellarlo, temendo che la popolazione potesse insorgere in sua difesa.
Questo terzo arresto gli fu fatale: morì decapitato nel 273 per mano del soldato romano Furius Placidus, agli ordini dell'imperatore Aureliano.
Sono molte le storie entrate a far parte della cultura popolare, su episodi riguardanti la vita di san Valentino:
Una storia narra che Valentino, graziato ed "affidato" ad una nobile famiglia, compie il miracolo di ridare la vista alla figlia cieca del suo "carceriere", Asterius: Valentino, quando stava per essere decapitato, teneramente legato alla giovane, la salutò con un messaggio d'addio che si chiudeva con le parole: dal tuo Valentino....
Un'altra narra come un giorno il vescovo, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendo una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati. Un'altra versione di questa storia narra che il santo sia riuscito ad ispirare amore ai due giovani facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni che si scambiavano dolci effusioni di affetto; da questo episodio si crede possa derivare anche la diffusione dell'espressione piccioncini.
Secondo un altro racconto, Valentino, già vescovo di Terni, unì in matrimonio la giovane cristiana Serapia, gravemente malata, e il centurione romano Sabino; l'unione era ostacolata dai genitori di lei ma, chiamato dal centurione al capezzale della giovane morente, Valentino battezzò dapprima il giovane soldato e quindi lo unì in matrimonio alla sua amata, prima che entrambi cadessero in un sonno profondo.

La festa di San Valentino fu istituita un paio di secoli dopo la morte di Valentino, nel 496, quando papa Gelasio I decise di sostituire alla festività pagana della fertilità (i Lupercalia dedicati al dio Luperco che si celebravano il 15 febbraio di ogni anno) una ispirata al messaggio d'amore diffuso dall'opera di san Valentino.
Tale festa ricorre annualmente il 14 febbraio ed oggi è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo.

Dunque la festività di San Valentino è il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità ed è all'origine di questa festa degli innamorati.

Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus.
I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna e opportunamente mescolati.
Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso.
L'anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie.
Durante le celebrazioni dei lupercali, il 15 febbraio di ogni anno, dopo un pasto abbondante, tutti i luperci,dovevano poi correre intorno al colle Palatino saltando e colpendo con le fruste sia il suolo per favorirne la fertilità sia chiunque incontrassero, ed in particolare le donne, le quali per ottenere la fecondità in origine offrivano volontariamente il ventre.
In questa seconda parte della festa i luperci erano essi stessi contemporaneamente capri e lupi: erano capri quando infondevano la fertilità dell'animale (considerato sessualmente potente) alla terra e alle donne attraverso la frusta, mentre erano lupi nel loro percorso intorno al Palatino.

In origine la nudità da parte degli officianti e delle partecipanti era considerata normale e naturale e, trattandosi di uno dei riti più trasgressivi presenti a Roma, si può poi immaginare cosa avvenisse dopo o durante il tragitto tra bosco e città.
Secondo il filologo francese Georges Dumézil i Luperci rappresentavano gli spiriti divini della natura selvaggia subordinati a Fauno.
Nel giorno dei Lupercalia, infatti, l'ordine umano regolato dalle leggi si interrompeva e nella comunità faceva irruzione il caos delle origini, che normalmente risiede nelle selve.

Determinati a metter fine a questa primordiale vecchia pratica, i padri precursori della Chiesa hanno cercato un santo "degli innamorati per sostituire il deleterio Lupercus.
Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima ed anno insiediato la Festa di San Valentino il giorno precedente a quella dei Lupercalia, che si celebrava il 15 febbraio.

Chissa che il nostro vivere del terzo millennio non ci avvicini di più agli antichi romani
Forse converrebbe abolire San Valentino e rintrodurre i Lupercalia........

 E comunque mi sembra che si possa concludere, in allegria e con humor che:

  • San Valentino fu decapitato dal soldato romano Furius Placidus, antico avo di Enzino Placido, nostro amato ed autorevole concittadino e mio caro amico.
  • I Lupercalia erano una autentica Festa delle Fertilità, con tutto quello che seguiva.........
  • Questo Papa Gelasio primo doveva essere un rompi, bigotto ma furbo visto che introdusse la Festa di San Valentino il giorno prima di quella dei Lupercalia, 15 marzo, spiazzando Fauno e i suoi seguaci. 
  • Il ritorno o meno ai Lupercalia passa attraverso la sfida di due multinazionali: La marrone Perugina e l'azzurra Pfizer.