martedì 7 agosto 2012

SPILUCCANDO 8 - Vintage 1997 - Torino


Fra le mie grandi passioni culinarie vi sono anche i patti tipici piemontesi, da gustare in inverno e nelle nebbiose piovose serate autunnali.
Sono appassionato di Bagna Cauda, ma anche della Fonduta con il Tartufo bianco, della battuta di Fassona, dello stracotto al Barolo, del Vitel tonnè e potrei proseguire ancora per molto, con le eccellenze dei piatti piemontesi.

Uno dei principi che ha sempre inspirato la mia scelta in fatto di ristoranti e trattorie è di stabilire prima che cosa voglio mangiare questa volta e su questa scelta cercare il Ristorante giusto.
Credo che ogni trattoria, ogni ristorante ha sue specializzazioni, piatti che sono più riusciti e in cui si sono specializzati e per questo prima meglio scegliere cosa si vuole mangiare e poi orientarsi sul Ristorante opportuno.
Con questa teoria, se in Piemonte ho voglia mangiare una Bagna Cauda o Fonduta con Tartufo di livello vado da Vintage 1997 in Piazza Solferino…..se voglio degustare altre specialità piemontesi vado in altri posti…di cui vi parlerò in seguito.
Vintage 1997…..un posto vecchio Piemonte…..velluto rosso alla pareti…mobili di antiquariato, tavoli ben distanziati, mise in place accurata, servizio inappuntabile.
Una Bagna cauda ricca e particolare, molto diversa dall’uso del tradizionale pèila, un piatto spettacolare da vedere e da degustare… molte qualità di verdure ed ortaggi, non mancano i gobbi di Nizza Monferrato, i Topinambur, i peperoni….  disposti a raggiera su un enorme piatto, irrorato dalla Bagna, ben equilibrata e delicata.
Un cult per la Bagna, e il nostro sussiegoso Oste ha la fissa (molto interessante) degli Oli italici…una grande collezione….il meglio della produzione italiana…e vi è da litigare se gli parli degli Oli di Lucca, come de best…..non è d’accordo, il tapino.
Per i Lucchesi da visitare Palazzo Madama e l'ascensore ultramoderno che all'interno di una delle Torri medievali, conduce ai piani museali superiori e ad una vista su Torino, mozzafiato.....ho detto Lucchesi perchè la Torre Guinigi e la meravigliosa vista dall'alto del centro storico di Lucca, sarebbe assai più valorizzata, con un ascensore identico.
Ma si sà a Torino sono mezzi Francesi e loro, monumenti, vini e formaggi li sanno valorizzare....noi italici, lucchesi in testa, siamo provinciali e immobilisti.  


SPILUCCANDO 7 - Vegia Zena - Genova


In una stradetta che dal centro va al mare…..vicino all’Acquario, con possibilità di parcheggio non distante….una Trattoria tipica genovese.
Atmosfera, molti tavoli….gente vociante, ma allegra….non si sta male…anche se non si è soli….
Trattoria Vegia Zena (vecchia Genova per i pigri) con specialità liguri un poco riadattate ai turisti dell’acquario….ma sempre di livello.
Trenette con il Pesto bel equilibrate…
..e tutte le paste possibili di mare….quando si ha fortuna…. Cappon Magro….Minestrone alla Genovese e poi ancora stocco, baccalà, efarinata e così via.
Una buona sosta, dal caos di Genova, un posto semplice, molti gli indigeni che il giorno mangiano un piatto veloce…di tradizione, sano e gustoso.
Zeneize è la lingua più parlata, difficile sentire altri idiomi italici o europei e questo, per la tipicità, è un buon segnale.
Una delle trattorie che più mi appassionano….semplice….ma efficiente…di atmosfera…di porto di mare, siamo in zona Porto Antico tradizione e rinnovamento per il top della divertimento della nuova Genova.

Un costo CIP, se si evita pesce di lusso.
Un salto all'acquario è di prassi, ma anche un giro le le attigue viuzze della vecia Genova, ma con attenzione e prudenza.......

lunedì 6 agosto 2012

SPILUCCANDO 6 - Terrazza Bartolini - Milano Marittima


Un posto per una villeggiatura VIP…..calciatori ed ex, famosi, Vieri su tutti, attori televisivi…commendatori milanesi….tanto sfoggio e…tanto verde….un mare così così, ma ben organizzato….una buona e salata ristorazione, soprattutto stagionale.

Ne ho visitati molti di questi ristoranti…molta presunzione…molto lusso….ma poca sostanza…una delusione.
Non vi parlerò di questi perché, come ho detto nella presentazione di questo Blog, Spiluccando non è una Guida, ne vuole fare le bucce a cuochi e ristoratori….vi si parla solo di ristoranti e trattorie che mi hanno dato sensazioni positive, mie personali…insomma dove sono stato bene e dove cercherò di tornare….non parlerò mai di quei ristoranti dove sono stato male…..non mi interessa.
Uno Spiluccando solo in positivo….solo il mio giudizio…sole le mie sensazioni piacevoli……per il resto…non ti curar di loro ma guarda e passa……
Terrazza Bartolini, vicino al porto canale, fra Cervia e MM, sopra il locale di un cult del fritto, filiale della Buca di Cesenatico, di cui parlerò più avanti e bene.

E’ un Ristorante VIP, solo all’aperto, su una grande ed elegante terrazza, sul mare e sul porto, con la brezza marina che ti ristora dopo un giornata di sole africano.
Solo estate quindi, pochi tavoli, bel pesce e crostacei su un elegante bancone, ove cuochi indaffarati cucinano a vista i prodotti ittici esposti.

Uno spettacolo interessante con gli odori portati via dalla brezza e dalle capaci cappe spaziali, che sovrastano il bancone.
Un servizio inappuntabile….lusso e atmosfera….un posto VIP, dove anche si mangia bene, del buon pesce….ben cucinato, in piacevole ridotta compagnia.
Una grande cantina di vini bianchi e champagne.
Un conto da ricchi…..ma proporzionato al venduto…..ho visto di peggio… su altri mari…..
Terrazza Bartolini è un esperimento interessante, di un locale di livello…solo all’aperto e solo in estate….non ci sono periodi morti…in una località attraente in estate, ma deserta in inverno.

SPILUCCANDO 5 - Malvina - Pioppe (Grizzana Morandi)


In un angolo dell’Emila ai confini con la Garfagnana e la Montagna Pistoiese imperano le Crescenti ne e le Tigelle, mangiari antichi e sopraffini......se ben preparati.

Diverse le trattorie specializzate da leccarsi i baffi, che avevo con la barba, tanti anni fa……poi è diventata “bionda” e ho dovuto togliere tutto…..
Oggi parlo di una trattoria sulla via che da Porretta porta a Bologna e che faccio spesso, quando l’autostrada del valico di Roccobilaccio è rallentata da cavallette di Tir impazzi di velocità, in discesa.
La trattoria si chiama Malvina, è gestita da una piacevole e brava signora, con il dono dell’accoglienza…anche se in Emila è dono di molti.
Si trova a Pioppe anzi a Fabbriche di Pioppe, piccole borgate sulla riva destra del fiume, mentre la via maestra è sulla sinistra del Reno e non è facile vedere il cartello che indica il piccolo ponte che ti fa attraversare. Lungo i fiumi destra e sinistra si interpretano con le ipotetiche spalle alla sorgente.
In estate si mangia in terrazza, se no all’interno di una unica sala, calda e accogliente.
L’esterno poi è molto curato, piacevole alle sguardo, siamo in piena campagna anzi collina, lungo il corso del fiume Reno che da vicino San Marcello finisce in Adriatico, correndo all’inizio fra scoscesi dirupi montani.
Da vedere, nel tratto pistoiese, le antiche ghiacciaie, in parte restaurate, dove si produceva in inverno ghiaccio e si conservava per venderlo l’estate per il refrigerio e la conservazione dei cibi dei signori e le granitine delle nobildonne, vere ghiottoneria da ricchi…. di allora.

Torniamo a Malvina e alle Crescentine e alle Tigelle.... meglio per me le Crescentine, che sono fritte con amore e servite con i migliori affettati emiliani, i formaggi molli, le marmellate fatte in casa, le casalinghe cipolline in agrodolce.
Una delizia e poi…. dimostrando che la classe dell’accoglienza non è acqua……le Crescentine sono ritirate dalla tavola appena intiepidite e sostituite di continuo con altre calde bollenti-
Il tutto accompagnato da un Lambrusco……. da rischiare il palloncino.
Se sei in compagnia di persone che non voglio esagerare con i carboidrati consiglio gli Gnudi, ravioli senza pasta, deliziosi, conditi con grana e burro antico o spremuta di pomodoro fresco. Per finire..... dolci fatti in casa da …..ritornare……
Prezzi equilibrati verso il Cip. Una sosta da ricercare, un viaggio da fare appositamente.

SPILUCCANDO 4 - Lillicu - Cagliari

 Dopo la Sicilia non potevo non potevo parlare della Sardegna, altra bellissima terra della nostra meravigliosa Italia.
Facciamo un salto a Cagliari, una città molto interessante….vicino al porto, in un stretta e antica via della città antica, una delle più vecchie trattorie sarde, dove si mangia come 100 anni fa sul nudo marmo di grandi tavole, in promiscuità, senza uno straccio di tovaglia sia pure di carta. Trattoria Lillicu è il suo nome.
Un cameriere sbilenco da una cenciata sul marmo e via si parte per una esperienza particolare e popolare: piatti della tradizione di pesce e di carne....ma di cavallo.
La bottarga, una eccezionale bottarga viene messa a disposizione sul tavolo per primi e pomodori....senza economia....a volontà.
Pesci poveri cucinati con passione, ma se capitate quando un marinaretto porta la nassa con le aragoste vive....potete fare centro.
Non ci sono paragoni da fare....le aragoste sarde sono il top.....

Nelle due piccole sale, la prima di ingresso, pochi marmorei tavoli.....occorre avere fortuna......sia per il posto che per il pescato.....quello si mangia qui bene, se non si vuole andare sulla terra, che prevede cibi molto saporiti....ma per gli indigeni.....il viaggiatore non si fa scappare l'occasione di utilizzare la generosa bottarga e il pesce freschissimo.
Ho letto che Lillicu ha aperto anche un Ristorante con lo stesso nome, non molto distante......non ci sono mai stato....ma non avrei dubbi.....solo la Trattoria con i tavoli di marmo.
Un menestrello locale spesso allieta le serate.
Dopo aver visitato la città, vi consiglio una scappatella al mercato del pesce......un delirio...
Da visitare la spiaggia di Poetto e la costa sia ad est come ad ovest di Cagliari, mare d'incanto e paesi da presepe.


Anche sulla Sardegna ritornerò, perchè la vera tradizionale cucina sarda non è il pesce, tanto di moda oggi, ma la pecora, il porceddu, cavallo ed asino, formaggi e miele...e trattorie ove degustare queste cose, ve ne sono e di carine, che non fanno mai pesce.
Tanti anni fa in un delle molte battute di caccia al tordo di passo, che faccio da oltre quarant'anni sull'isola, in una cena casuale, in una minuscola trattoria popolare a Siniscola, (allora quattro case), trovai il brodo di tartaruga....vero....sardo......non la scatoletta cinese.....ma questa è un altra storia....








SPILUCCANDO N. 3 - Cantina Siciliana - Trapani

 Facciamo un salto in Sicilia che è una terra magnifica....dura...difficile...ma tanto amata.
Iniziamo da Trapani, la città del Sale, un posto da vedere....ha mura cinquecentesche, un centro storico minuscolo e carino..... ma è sul mare e sui monti, l'eccellenza.
Sulla falcidea collina domina Erice, sul mare risplendono le sue Saline....un Sale particolare, famoso da sempre.......un prodotto unico..... da vedere il vecchio Mulino del Sale, ove oltre vedere come con il vento si estraeva il sale, lo puoi acquistare  vergine sul posto....pagandolo caro.
Spettacolari le Saline, le Torri e la strada sommersa dal mare che ti invita a  Mozia, se hai coraggio di camminare, in mare aperto.

Una terra con cibi e prodotti di valore....un pescato da sogno.......
Cantina Siciliana: una tipica trattoria come tante nell'isola.....pochi tavoli....mobili di modernariato....in uno stretto vicolo del centro....nell'antico ghetto ebraico......non facile da trovare.
Un cuoco padrone meraviglioso.....fa serate anche fuori dalla Sicilia.....se trova il suo pescato, innamorato del suo lavoro....un artista...come devono essere i veri cuochi....
Piatti semplici...poca cucinati.....crudi...appena scottati...al vapore....accompagnati da ortaggi baciati dall'ardente sole .....una delizia di freschezza e di sapori...veri...come vera è la terra di Sicilia ed il suo splendido mare.
Pesce…ancora pesce….tanto pesce….un diluvio di gamberi, scampi, branzini, polpi e calamari….tutti di eccellenza.

Molte sono le trattorie che ho scovato in Sicilia durante le mie molte ma sempre poche vacanze su questa incomparabile isola....molte sono d'eccellenza.... per il pesce questa è una delle prime......della altre parlerò più avanti.
Da visitare a Trapani le cantine della Marsala più famosa, le cantina Florio, un pezzo di storia patria, delle produzioni di eccellenza.

domenica 5 agosto 2012

SPILUCCANDO N.2 - Locanda Castelvecchio - Verona

  

 Altro cult della mia cucina è il Bollito......mi piace cucinarlo...scegliendo accuratamente i tagli di carne e le relative cotture..... ma anche degustarlo in uno delle tante trattorie italiane, ognuno con la sua ricetta.
Sono cinque, a mio parere, le Regioni Italiane che si fanno apprezzare per il Bollito, realizzato con piccole ma sostanziali differenze: Emilia, Veneto, Trentino, Lombardia e Piemonte, anche se il Bollito è piatto tipico invernale di altre.....un po' in tutta Italia....perfino alla Vucciria di Palermo ho trovato un bollito eccezionale.
In ognuna di queste cinque Regioni ho trovato una Trattoria veramente valida e una volta l'anno per lo più vado a gustare questo piatto "povero" ma eccezionale: il Bollito.

Questa sera parlo di una Trattoria Veneta, Veronese, talmente specializzata in Bolliti che vi si mangia pressoché solo questo, ovvero, vi troverai solo il carrello dei Bolliti e quello degli Arrosti al taglio.
La Trattoria di chiama Locanda Castelvecchio, a Verona, vicino all'omonimo Castello in città.....una città splendida...forse la sola appassionante e romantica come Lucca...una città con una cucina tipica eccezionale con Ristoranti di grande livello internazionale....ma di questi parlerò in altra occasione.....
Locanda Castelvecchio dunque, indicatami anni fa, dall'amico Pietro a conoscenza della mia passione per il Bollito...tappa obbligata quando vai alla Fiera Cavalli o al Vinitaly o quella Agricola.....quante belle Fiere a Verona…. e Lucca?? 
Un trattoria vecchia maniera....un ambiente storico.....era una antica Farmacia....pochi tavoli, mise in place di livello, una bomboniera di antiquariato ben assortita e armoniosa....ti senti a casa della vecchia zia....sperando che non siano quelle ….dei vecchi merletti
Limitati gli antipasti.....Consumè o Brodo con fegatini di pollo alla veneta o con tortellini per primi, con poco altro e poi i grandi immensi, carrelli....di bolliti e arrosti ...a volontà.
E’ il Paron in persona che viene a tagliare, consigliare, i vari pezzi da degustare….senza economia puoi assaggiare tutto…..
Eccezionali le salse servite....dalla classica e stupenda salva verde, alle Mostarde fatte in casa, alla Pearà veneta, a base di midollo di bue e brodo.... particolare e molto gustosa.
Il mondo del Bollito Veneto...una esperienza a chi piace il genere...veramente cult.
Il prezzo...direi incredibilmente Cip..... se pensiamo alla Versilia di agosto.
Buon Bollito a voi..... in uno dei prossimi post, vi parlerò dei bolliti delle trattorie delle altre regioni, Emila in testa.....che non sono certamente da meno.....con in più.... un buon Lambrusco....che gli antichi successori del console Marco Emilio Lepido, usavano anche per allungare ed insaporire il Brodo. 
Coteghini, Cappello del Prete, Zamponi, testina..... nei bolliti emiliani sovrastano i tagli di manzo....ma di questo parleremo in un altra occasione, ce ne sarà certamente modo ed occasione.
Dopo aver ingurgitato cibi così calorosi e bollenti si impone una passeggiata digestiva ….non ci sono problemi un bel giro del Castello e siamo pronti anche a ricominciare…..















sabato 4 agosto 2012

SPILUCCANDO n.1 - L'Ostricaio - Livorno


Mi piace andare spesso a mangiare nelle trattorie di Livorno....dove il pesce freschissimo, viene cucinato come una volta...con il pomodoro....come da noi non si usa più.
Conosco alcune trattorie veramente carine, con un cucina diversa dalla nostra, ma piacevole e che scelgo volta volta in base a quello che voglio mangiare quella sera......
L’Ostricaio, accanto al Moletto d'Ardenza, porticciolo delle barchette, e vicino ai bagni Fiume, si degustano frutti di mare, fritto di paranza, cacciucco o pesce veloce del Baltico (Baccalà e Stocco alla Livornese).
Vado spesso in questo posto, microscopico in inverno...solo una manciata di tavolini alla "francese"...con più posti in estate, all'aperto con vista ...ed odore di salmastro.....sulle alghe, sul mare e sul porticciolo dell'Ardenza.
Da ragazzo andavo li a mangiare i Ricci e anche i Muscoli crudi......adesso vi si trovano Ostriche e frutti di mare di ogni tipo e ad ogni ora, anche per un piacevole aperitivo con vino o prosecco, per accompagnare un plateau di Ostriche e Tartufi di mare

Se per mangiare non trovi posto a sedere, di danno un piatto in mano e puoi mangiare sul muretto che da sul mare.
Per mangiare a tavola occorre prenotare sopratutto l'inverno (è sempre pieno).
Una cucina semplice, con pesce freschissimo… non è raro vedere arrivare una barchetta, nell'adiacente porticciolo d'Ardenza, con il pescatore che porta…. la cassetta del pesce.
Amo la loro pepata di cozze, il fritto di paranza…eccezionale…. le cruditè, un po’ cara invero e al termine non può mancare l'immancabile Ponce alla livornese.
Piatti semplici...servizio casalingo....di giovani simpatici e scanzonati....livornesi......per una serata diversa, giovanile, che mi ricorda uno dei posti più piacevoli della mia gioventù.
Per tanti anni, dal 1947 al 1960 sono venuto al mare qui all'Ardenza...dai miei zii livornesi...come usava una volta...per risparmiare....ai vicinissimi Bagni Lido...dove ho imparato a nuotare ed ad amare il mare.
Nella piazzetta dell’Ardenza ho iniziato a mangiare le seme……semi di zucca salati e arrostiti…..uno dei pochi godimenti del doguerra……insieme alla classiche Roschette, ciambelline di pasta…anch’esse salate…ecco da dove inizia la mia pressione alta.
Non erano ancora entrati gli anni ’50 e a Livorno ancora tutta macerie di bombardamenti, mancava l’acqua…..le miei zie riempivano la vasca nella notte e quell’acqua doveva bastare per tutto il giorno….ci si lavava in mare…erano gli anni del primo dopoguerra e nel Cisternone, il grande serbatoio del disastrato acquedotto livornese furono trovati i corpi di cinque tedeschi….e siamo sopravvissuti anche a questo.
Mi ricordo via Grande e il Porto tutto invaso di macerie, ma la vita doveva continuare e si ricominciava ad andare al Mare.
Ricordi vivi dell’attentato a Togliatti, dell’Olio di Fegato di Merluzzo, che ti davano tappandoti il naso…perché faceva bene….dei giochi di allora… tappini delle bottigliette tonde di aranciata e di chinotto, il cerchio, la corda, la campana…….l’acqua Corallo che dovevamo bere per forza….delle Terme barocche, bellissime, sopravvissute miracolosamente ai bombardamenti alleati, pur accanto alla Stazione ferroviaria rasa al suolo, ed adesso cadenti per l’incuria dell’uomo e dell’abbandono……meglio cambiare discorso e pensare un sano Happy Hour…..
Per chi ama gli aperitivi un po' più strutturati può passare qualche centinaio di metri prima dell’Ostricaio, alla Baracchina Bianca, in località Acquaviva, vicino all'Accademia Navale, ove si può degustare cocktail più complessi, sempre in riva al mare ed i compagnia.... dei piccioni…. grandi divoratori..... di noccioline.
Su Livorno...tornerò per le altre trattorie......che amo..... come amo i miei ricordi di ragazzo, alle prese con i primi importanti problemi della vita.










Nuove Rubriche

Mi accingo a lanciare due rubriche, sul mio Blog (www.francescocoluccilu.blogspot.com) che corrispondono a mie esperienze che voglio partecipare agli amici che mi seguono.
Nella prima, che si chiamerà Spiluccando, riporterò le mie sensazioni su Ristoranti, Trattorie, Vinerie e Bar che ho visitato in questi ultimi anni in Italia e all'estero.
Parlerò solo di quei posti che hanno suscitato in me sensazioni piacevoli, professionalità e godimento, non farò critiche ne esprimerò giudizi, solo le mie sensazioni.
Parlerò di Ristoranti famosi ma anche e di più di posti semplici, ma carini, dove sono stato bene e ho speso il giusto, dove ho apprezzato valori legati alla buona cucina ma anche a rapporti professionali ed amichevoli con i clienti, che fanno parte della piacevole accoglienza. 
Non è una Guida, ne una gestione pubblicitaria...solo il racconto di esperienze piacevoli provate. 
Nella seconda che si chiamerà Travelling in the Word, parlerò di posti che ho visto nella mia vita e che mi hanno particolarmente colpito e che consiglio di andare a vedere.
Ogni mio commento sarò ovviamente strettamente personale, senza alcun fine di lucro o professionale, un modo per raccontare cose provate o viste, molto personali, per confrontare episodi e sensazioni da me vissute e che mi piace comunicare.
Ricordo che per seguire il mio Blog è sufficiente registrarsi, il tutto ovviamente free......e ci si può cancellare in ogni momento....

francesco colucci