mercoledì 8 agosto 2012

SPILUCCANDO 12 - Antica Trattoria Lombardia - Voghera


Per una degustazione di una cucina tipica locale della bassa lombarda la storica Antica Trattoria Lombardia è perfetta.
Ambiente e accoglienza familiare, affettati al taglio sul tavolo e vini dell’Oltrepò pavese per iniziare.
Qui ho potuto assaggiare per la prima volta tortelli di zucca ed amaretti con ragù di asina, veramente particolari.

Ho mangiato il ragù d’asina anche in Sardegna nella zona di Sassari, ma sono cose diverse e non so spiegarlo.

A stagione fonduta e bagna cauda, ma anche risotti della tradizione realizzati al momento, alcuni molti sfiziosi.
Una piacevole sosta, senza pretese, ma da affrontare se vi sono curiosità su piatti della tradizione locale, molto particolari.
Costo non CIP, ma sostenibile.


SPILUCCANDO 11 - Garten Hofstatter – Termeno sulla strada del vino


Il Vino, come per molti, è una mia grande passione…..mi piace ricercare i posti del vino, la piccole fattorie che realizzano Cru nascosti ed eccezionali, in giro per l’Italia e non solo.
Non posso scordare la mia prima vacanza nella regione dello Champagne, alle sue maison, allo spettacolo delle distese di viti.
Ecco Termeno sulla strada del vino – Tramin – per gli indigeni, ha lo stesso fascino della Champagne….filari di vite a vista d’occhio….un mare verde che dalle aspre colline scende verso la pianura ed l’Adige….senza soluzioni di continuità.

L’opera dell’uomo è stato imponente, questo mare verde in estate e giallo-marrone in autunno, come un campo di grano maturo, entusiasma e ci avvicina all’atto finale: scoprire come l’uomo abbia saputo trasformare così tanta uva in vini d’eccellenza.
Si perché questi vini sono un nettare degli dei.
La prima Cantina che ho visitato mi ha entusiasmato…..una nuova costruzione in ferro dipinto di verde e cristalli. 

All’interno della cantina che si chiama Tramin come il paese che l’accoglie, una degustazione mirata per buyer e turisti.
Una esperienza che invito a fare….per capire la differenza fra professionalità e buona volontà. Grandi Vini, Grandi Cru, grande carisma.
L’altra grande cantina a Termeno è quella dell’Hofstatter che ha in più anche una taverna…..modernissima e minimalista…che si chiama Garten Hofstatter, dove si possono degustare cibi tipici accompagnati dagli splendidi vini della fattoria.
Cibi particolari, legati alle degustazioni dei vini…..ma ben presentate e da accentuati sapori tirolesi, come è giusto che sia.
Il conto è in relazioni ai vini degustati…..nella norma.
Una ottima esperienza da rifare. 

martedì 7 agosto 2012

SPILUCCANDO 10 - Antica Trattoria "al Bosco" - Saonara (Padova)


Ad alcuni piace la carne di cavallo…a me no….ma per chi piace c’è a Saonara un trattoria di campagna, molto carina, tre stanze in un casolare che dicono essere stata la posta e un grande giardino con un enorme pergolato per serate estive di grande piacevole frescura.
E’ l’antica trattoria “al Bosco” limitrofa ad una delle più belle ville settecentesche padovane.
Il Cavallo ha un menù a parte completo, dall’antipasto al secondo, per non turbare gli amanti equini….

Nel menù tradizionale le zuppe tipiche, le paste saporite, grande spolvero di carni e di volatili validi e ben cucinati.
Una cantina apprezzabile, servizio giovane e svelto…tutte le premesse per passare una bella serata d’estate in piacevole compagnia….
Venendo da Padova, che è a un tiro di schioppo, non è semplice trovare la trattoria, il navigatore per una di quei casi inspiegabili non riesce a identificare l’indirizzo preciso…siamo un po’ fuori di Saonara, che a ferragosto ha una Sagra famosa nel circondario.

Il prezzo non proprio CIP e se si mangia la bistecca…..non proprio economico…per una trattoria di campagna….ma il posto, il pergolato, la frescura lo fanno dimenticare

SPILUCCANDO 9 - Checco er Carettiere


Per parlare di ristorazione romana mi ci vorrebbero mille pagine e forse non bastano.
Citerò solo alcuni, quelli con più anzianità di servizio e che ho iniziato a frequentare oltre quarant’anni, quando ho vissuto per lavoro quasi un anno a Roma…era il tempo dei Governi Rumor, che duravano poche settimane.
Il primo di cui voglio parlare è un cult della tradizione romana, degli gloriosi anni 50, degli scintillanti anni 60,  anche se il turismo frenetico dell’ultimo ventennio ne ha in parte scalfito il fascino….ma non al cucina.
Checco er Carettiere a Trastevere…..quando Trastevere era un quartiere popolare…vissuto nelle strade da una fauna multicole….con qualche paura a circolare per le sporche stradine, camminando svelti lungo i sudici muri.
Ora è tutto diverso, diventata una residenza VIP, palazzi restaurati, strade pulite, Teatri d’essai, una miriade di gente vociante ad ogni ora del giorno…ma attenzione all’auto, da sempre fino ad oggi, se vai in auto e parcheggi nelle vicinanze di Trastevere hai 101% di probabilità che te la aprano per portarti via quello che hai lasciato dentro. Va in taxi o a piedi, dalla meravigliosa Piazza Farnese, sono quattro passi attraverso la splendida via Giulia e il Ponte Papa Pio Sesto (si..quello con gli occhiali…).
Il locale è immutato negli anni….mobili di modernariato…una annosa vetrina con cibi che non invitano……un grande sala e un piccola veranda esterna…..ma meglio l’aria condizionata della sala.
Alle pareti migliaia di vecchie foto appassite, con i grandi attori italiani e stranieri in posa con l’oste di allora.
Tutto questo non inganni…. la cucina tradizionale è sempre valida: Fiori fritti per iniziare, Gricia e Amatriciana, 
scottadito o coda alla vaccinara, se vuoi rimane nel classico e se no straccetti alle erbette e pesce a volontà…se stai sulla paranza di retina o sulla tradizione avrai un conto accettabile…se vai nel pesce di lusso….no.

SPILUCCANDO 8 - Vintage 1997 - Torino


Fra le mie grandi passioni culinarie vi sono anche i patti tipici piemontesi, da gustare in inverno e nelle nebbiose piovose serate autunnali.
Sono appassionato di Bagna Cauda, ma anche della Fonduta con il Tartufo bianco, della battuta di Fassona, dello stracotto al Barolo, del Vitel tonnè e potrei proseguire ancora per molto, con le eccellenze dei piatti piemontesi.

Uno dei principi che ha sempre inspirato la mia scelta in fatto di ristoranti e trattorie è di stabilire prima che cosa voglio mangiare questa volta e su questa scelta cercare il Ristorante giusto.
Credo che ogni trattoria, ogni ristorante ha sue specializzazioni, piatti che sono più riusciti e in cui si sono specializzati e per questo prima meglio scegliere cosa si vuole mangiare e poi orientarsi sul Ristorante opportuno.
Con questa teoria, se in Piemonte ho voglia mangiare una Bagna Cauda o Fonduta con Tartufo di livello vado da Vintage 1997 in Piazza Solferino…..se voglio degustare altre specialità piemontesi vado in altri posti…di cui vi parlerò in seguito.
Vintage 1997…..un posto vecchio Piemonte…..velluto rosso alla pareti…mobili di antiquariato, tavoli ben distanziati, mise in place accurata, servizio inappuntabile.
Una Bagna cauda ricca e particolare, molto diversa dall’uso del tradizionale pèila, un piatto spettacolare da vedere e da degustare… molte qualità di verdure ed ortaggi, non mancano i gobbi di Nizza Monferrato, i Topinambur, i peperoni….  disposti a raggiera su un enorme piatto, irrorato dalla Bagna, ben equilibrata e delicata.
Un cult per la Bagna, e il nostro sussiegoso Oste ha la fissa (molto interessante) degli Oli italici…una grande collezione….il meglio della produzione italiana…e vi è da litigare se gli parli degli Oli di Lucca, come de best…..non è d’accordo, il tapino.
Per i Lucchesi da visitare Palazzo Madama e l'ascensore ultramoderno che all'interno di una delle Torri medievali, conduce ai piani museali superiori e ad una vista su Torino, mozzafiato.....ho detto Lucchesi perchè la Torre Guinigi e la meravigliosa vista dall'alto del centro storico di Lucca, sarebbe assai più valorizzata, con un ascensore identico.
Ma si sà a Torino sono mezzi Francesi e loro, monumenti, vini e formaggi li sanno valorizzare....noi italici, lucchesi in testa, siamo provinciali e immobilisti.  


SPILUCCANDO 7 - Vegia Zena - Genova


In una stradetta che dal centro va al mare…..vicino all’Acquario, con possibilità di parcheggio non distante….una Trattoria tipica genovese.
Atmosfera, molti tavoli….gente vociante, ma allegra….non si sta male…anche se non si è soli….
Trattoria Vegia Zena (vecchia Genova per i pigri) con specialità liguri un poco riadattate ai turisti dell’acquario….ma sempre di livello.
Trenette con il Pesto bel equilibrate…
..e tutte le paste possibili di mare….quando si ha fortuna…. Cappon Magro….Minestrone alla Genovese e poi ancora stocco, baccalà, efarinata e così via.
Una buona sosta, dal caos di Genova, un posto semplice, molti gli indigeni che il giorno mangiano un piatto veloce…di tradizione, sano e gustoso.
Zeneize è la lingua più parlata, difficile sentire altri idiomi italici o europei e questo, per la tipicità, è un buon segnale.
Una delle trattorie che più mi appassionano….semplice….ma efficiente…di atmosfera…di porto di mare, siamo in zona Porto Antico tradizione e rinnovamento per il top della divertimento della nuova Genova.

Un costo CIP, se si evita pesce di lusso.
Un salto all'acquario è di prassi, ma anche un giro le le attigue viuzze della vecia Genova, ma con attenzione e prudenza.......

lunedì 6 agosto 2012

SPILUCCANDO 6 - Terrazza Bartolini - Milano Marittima


Un posto per una villeggiatura VIP…..calciatori ed ex, famosi, Vieri su tutti, attori televisivi…commendatori milanesi….tanto sfoggio e…tanto verde….un mare così così, ma ben organizzato….una buona e salata ristorazione, soprattutto stagionale.

Ne ho visitati molti di questi ristoranti…molta presunzione…molto lusso….ma poca sostanza…una delusione.
Non vi parlerò di questi perché, come ho detto nella presentazione di questo Blog, Spiluccando non è una Guida, ne vuole fare le bucce a cuochi e ristoratori….vi si parla solo di ristoranti e trattorie che mi hanno dato sensazioni positive, mie personali…insomma dove sono stato bene e dove cercherò di tornare….non parlerò mai di quei ristoranti dove sono stato male…..non mi interessa.
Uno Spiluccando solo in positivo….solo il mio giudizio…sole le mie sensazioni piacevoli……per il resto…non ti curar di loro ma guarda e passa……
Terrazza Bartolini, vicino al porto canale, fra Cervia e MM, sopra il locale di un cult del fritto, filiale della Buca di Cesenatico, di cui parlerò più avanti e bene.

E’ un Ristorante VIP, solo all’aperto, su una grande ed elegante terrazza, sul mare e sul porto, con la brezza marina che ti ristora dopo un giornata di sole africano.
Solo estate quindi, pochi tavoli, bel pesce e crostacei su un elegante bancone, ove cuochi indaffarati cucinano a vista i prodotti ittici esposti.

Uno spettacolo interessante con gli odori portati via dalla brezza e dalle capaci cappe spaziali, che sovrastano il bancone.
Un servizio inappuntabile….lusso e atmosfera….un posto VIP, dove anche si mangia bene, del buon pesce….ben cucinato, in piacevole ridotta compagnia.
Una grande cantina di vini bianchi e champagne.
Un conto da ricchi…..ma proporzionato al venduto…..ho visto di peggio… su altri mari…..
Terrazza Bartolini è un esperimento interessante, di un locale di livello…solo all’aperto e solo in estate….non ci sono periodi morti…in una località attraente in estate, ma deserta in inverno.

SPILUCCANDO 5 - Malvina - Pioppe (Grizzana Morandi)


In un angolo dell’Emila ai confini con la Garfagnana e la Montagna Pistoiese imperano le Crescenti ne e le Tigelle, mangiari antichi e sopraffini......se ben preparati.

Diverse le trattorie specializzate da leccarsi i baffi, che avevo con la barba, tanti anni fa……poi è diventata “bionda” e ho dovuto togliere tutto…..
Oggi parlo di una trattoria sulla via che da Porretta porta a Bologna e che faccio spesso, quando l’autostrada del valico di Roccobilaccio è rallentata da cavallette di Tir impazzi di velocità, in discesa.
La trattoria si chiama Malvina, è gestita da una piacevole e brava signora, con il dono dell’accoglienza…anche se in Emila è dono di molti.
Si trova a Pioppe anzi a Fabbriche di Pioppe, piccole borgate sulla riva destra del fiume, mentre la via maestra è sulla sinistra del Reno e non è facile vedere il cartello che indica il piccolo ponte che ti fa attraversare. Lungo i fiumi destra e sinistra si interpretano con le ipotetiche spalle alla sorgente.
In estate si mangia in terrazza, se no all’interno di una unica sala, calda e accogliente.
L’esterno poi è molto curato, piacevole alle sguardo, siamo in piena campagna anzi collina, lungo il corso del fiume Reno che da vicino San Marcello finisce in Adriatico, correndo all’inizio fra scoscesi dirupi montani.
Da vedere, nel tratto pistoiese, le antiche ghiacciaie, in parte restaurate, dove si produceva in inverno ghiaccio e si conservava per venderlo l’estate per il refrigerio e la conservazione dei cibi dei signori e le granitine delle nobildonne, vere ghiottoneria da ricchi…. di allora.

Torniamo a Malvina e alle Crescentine e alle Tigelle.... meglio per me le Crescentine, che sono fritte con amore e servite con i migliori affettati emiliani, i formaggi molli, le marmellate fatte in casa, le casalinghe cipolline in agrodolce.
Una delizia e poi…. dimostrando che la classe dell’accoglienza non è acqua……le Crescentine sono ritirate dalla tavola appena intiepidite e sostituite di continuo con altre calde bollenti-
Il tutto accompagnato da un Lambrusco……. da rischiare il palloncino.
Se sei in compagnia di persone che non voglio esagerare con i carboidrati consiglio gli Gnudi, ravioli senza pasta, deliziosi, conditi con grana e burro antico o spremuta di pomodoro fresco. Per finire..... dolci fatti in casa da …..ritornare……
Prezzi equilibrati verso il Cip. Una sosta da ricercare, un viaggio da fare appositamente.

SPILUCCANDO 4 - Lillicu - Cagliari

 Dopo la Sicilia non potevo non potevo parlare della Sardegna, altra bellissima terra della nostra meravigliosa Italia.
Facciamo un salto a Cagliari, una città molto interessante….vicino al porto, in un stretta e antica via della città antica, una delle più vecchie trattorie sarde, dove si mangia come 100 anni fa sul nudo marmo di grandi tavole, in promiscuità, senza uno straccio di tovaglia sia pure di carta. Trattoria Lillicu è il suo nome.
Un cameriere sbilenco da una cenciata sul marmo e via si parte per una esperienza particolare e popolare: piatti della tradizione di pesce e di carne....ma di cavallo.
La bottarga, una eccezionale bottarga viene messa a disposizione sul tavolo per primi e pomodori....senza economia....a volontà.
Pesci poveri cucinati con passione, ma se capitate quando un marinaretto porta la nassa con le aragoste vive....potete fare centro.
Non ci sono paragoni da fare....le aragoste sarde sono il top.....

Nelle due piccole sale, la prima di ingresso, pochi marmorei tavoli.....occorre avere fortuna......sia per il posto che per il pescato.....quello si mangia qui bene, se non si vuole andare sulla terra, che prevede cibi molto saporiti....ma per gli indigeni.....il viaggiatore non si fa scappare l'occasione di utilizzare la generosa bottarga e il pesce freschissimo.
Ho letto che Lillicu ha aperto anche un Ristorante con lo stesso nome, non molto distante......non ci sono mai stato....ma non avrei dubbi.....solo la Trattoria con i tavoli di marmo.
Un menestrello locale spesso allieta le serate.
Dopo aver visitato la città, vi consiglio una scappatella al mercato del pesce......un delirio...
Da visitare la spiaggia di Poetto e la costa sia ad est come ad ovest di Cagliari, mare d'incanto e paesi da presepe.


Anche sulla Sardegna ritornerò, perchè la vera tradizionale cucina sarda non è il pesce, tanto di moda oggi, ma la pecora, il porceddu, cavallo ed asino, formaggi e miele...e trattorie ove degustare queste cose, ve ne sono e di carine, che non fanno mai pesce.
Tanti anni fa in un delle molte battute di caccia al tordo di passo, che faccio da oltre quarant'anni sull'isola, in una cena casuale, in una minuscola trattoria popolare a Siniscola, (allora quattro case), trovai il brodo di tartaruga....vero....sardo......non la scatoletta cinese.....ma questa è un altra storia....








SPILUCCANDO N. 3 - Cantina Siciliana - Trapani

 Facciamo un salto in Sicilia che è una terra magnifica....dura...difficile...ma tanto amata.
Iniziamo da Trapani, la città del Sale, un posto da vedere....ha mura cinquecentesche, un centro storico minuscolo e carino..... ma è sul mare e sui monti, l'eccellenza.
Sulla falcidea collina domina Erice, sul mare risplendono le sue Saline....un Sale particolare, famoso da sempre.......un prodotto unico..... da vedere il vecchio Mulino del Sale, ove oltre vedere come con il vento si estraeva il sale, lo puoi acquistare  vergine sul posto....pagandolo caro.
Spettacolari le Saline, le Torri e la strada sommersa dal mare che ti invita a  Mozia, se hai coraggio di camminare, in mare aperto.

Una terra con cibi e prodotti di valore....un pescato da sogno.......
Cantina Siciliana: una tipica trattoria come tante nell'isola.....pochi tavoli....mobili di modernariato....in uno stretto vicolo del centro....nell'antico ghetto ebraico......non facile da trovare.
Un cuoco padrone meraviglioso.....fa serate anche fuori dalla Sicilia.....se trova il suo pescato, innamorato del suo lavoro....un artista...come devono essere i veri cuochi....
Piatti semplici...poca cucinati.....crudi...appena scottati...al vapore....accompagnati da ortaggi baciati dall'ardente sole .....una delizia di freschezza e di sapori...veri...come vera è la terra di Sicilia ed il suo splendido mare.
Pesce…ancora pesce….tanto pesce….un diluvio di gamberi, scampi, branzini, polpi e calamari….tutti di eccellenza.

Molte sono le trattorie che ho scovato in Sicilia durante le mie molte ma sempre poche vacanze su questa incomparabile isola....molte sono d'eccellenza.... per il pesce questa è una delle prime......della altre parlerò più avanti.
Da visitare a Trapani le cantine della Marsala più famosa, le cantina Florio, un pezzo di storia patria, delle produzioni di eccellenza.