martedì 29 settembre 2015

Fondazione CRLucca: si avvicina l'Isis???

Aldo Grandi, giornalista e scrittore, livornesaccio trapiantato a Lucca, è anche l'editore-direttore della Gazzetta di Lucca, che spesso pubblica notizie che non si trovano altrove o approfondisce minuziose inchieste su fatti scabrosi, il tutto condito con irriverenza livornese anti casta.
In questi giorni la Gazzetta come altri mass media lucchesi ha pubblicato alcune ardite esternazione di Marco Chiari sui pregevoli lavori che la Fondazione CRLucca sta facendo per il positivo recupero delle Mura monumentali di Lucca, evidenziando una presunta grande differenza fra i preventivi e i consuntivi di spesa ed anche una sospetta ripetitività nelle ditte assegnatarie dei lavori.
Su queste dichiarazioni di Marco Chiari pochi sono intervenuti per chiedere chiarimenti ma Aldo Grandi si è spinto molto più in là, paventando sulla Gazzetta il nascere di una lotta intestina alla Fondazione CRL in previsione della scadenza e non più eleggibilità del Presidente Lattanzi, nel 2017.
Fantasie esoteriche di un giornalista d'assalto?? Non credo.
Le stesse esternazioni di Chiari, che vanno a "toccare" da un lato un tradizionale e indiscusso centro di potere della Lucca che conta e dall'altro il potente Dirigente Tecnico Mungai, esposto politicamente nel segno del PD, nonchè Sindaco di Massarosa, trovano difficile spiegazione se non sono adeguatamente sorrette da documentazioni, che per ora nessuno a visto.
Ne sembra credibile che Chiari si sia mosso per un desiderio di moralizzazione delle vita amministrativa locale, attaccando un opera pubblica, quale il restauro delle Mura, certamente indispensabile e anche, in vero fino ad ora, pregevolmente realizzato.
Il buon Grandi si pone la domanda "Cui prodest?" E ipotizza l'inizio di una lotta interna per la successione a Lattanzi nel maggior centro di potere e di soldi della intera Toscana.
Le ipotesi di successione evocate da Grandi sono a mio parere carenti perchè non considerano che la stessa nomina di Lattanzi, anni fa, fu oggetto di scontri fra due gruppi e lo stesso PD ricercò fino in fondo di compartecipare a questa elezione, allora, con poco successo.
Che adesso ci riprovi è credibile perchè il PD è certamente ben messo nelle stanze del potere economico lucchese, nella Confindustria, nel Banco Popolare e riuscire a contare nella elezione del nuovo Presidente della Fondazione ed acquisirne meriti è certamente nelle sue corna.
Anche nelle elezioni passate di Confindustria, fra poco nuovamente in scadenza, vi è stato un intervento pesante di esponenti del PD, con alterne fortune, per la difesa dell'autonomia dalla politica rivendicata a ragione da una buona parte del mondo economico lucchese.
Un situazione in grande movimento, che andrà seguita per capire quali saranno le forze in campo, gli schieramenti, le alleanze in costruzione.
Spero che anche il centro-destra metta la testa su queste cose, che determinano poi le grande scelte sul territorio, quanto meno per evitare la politicizzazione nella nomina di queste responsabilità, che è cosa giusta e da ricercare. I Partiti non possono lottizzare anche queste nomine.

francesco colucci x riformisti italiani lucca




sabato 26 settembre 2015

Marco Chiari e la Fondazione CRLucca

Non ho molta simpatia per Marco Chiari, come politico, ma devo riconoscere che ha un grande coraggio a "toccare" la ultrapotente Fondazione CRLucca e il responsabile dell'area tecnica, Mungai, anche Sindaco PD di Massarosa, sugli appalti e i lavori, per milioni di euro sulle Mura.
Mi auguro che abbia fondate notizie dall'interno per queste sue pesanti esternazioni.
Queste sue dichiarazioni mi fanno tornare all'indietro nel tempo, quando iniziarono le procedure di restauro delle Mura Urbane.
Come noto lo stanziamento di 8 milioni di euro per le Mura da parte della Fondazione CR fu concordato fra il Presidente Lattanzi, l'allora Sindaco Favilla e il sottoscritto che, come Presidente dell'Opera delle Mura, aveva sollecitato pubblicamente l'urgenza di un programma poliennale di restauri, resi più urgenti dal crollo della Casa del Boia. (Decisione Fondazione CRLucca pubblicata in data 12.11.2011).
Ricordo di aver invitato più volte il Sindaco Favilla a dare inizio ai lavori sulle Mura, lavori che non partivano perchè la Fondazione CR aveva piacere di fare direttamente appalti e lavori mentre l'ufficio tecnico del Comune ne rivendicava l'operatività, essendo le Mura un bene del Comune.
A dire il vero i lavori sarebbero dovuti competere all'Opera delle Mura che per Statuto è vocata a questi restauri conservativi, ma come Presidente sgombrai subito il campo dichiarando che l'Opera rinunciava volentieri a fare gli appalti chiedendo unicamente di iniziarli con urgenza, lasciando a se stessa solo il controllo sui lavori stessi.
Il Sindaco Favilla, di fronte  a questa discussione fra Tecnici della Comune e della Fondazione su chi doveva fare gli appalti, da buon democristiano, preferì sospendere il tutto aspettando che il tempo sanasse le diatribe.
Inutilmente sollecitai più volte il Sindaco a partire con i lavori dato che anche si avvicinavano le elezioni comunali e fare campagna elettorale avendo fatto partire 8 milioni di lavori di restauro sulle Mura mi sembrava un buona cosa per tutti. Ma Favilla era convinto di vincere le elezioni facilmente e prese la decisione di rinviare gli appalti, a dopo la consultazione elettorale.
Elezioni che invece andarono come tutti sapete.
Ovviamente il nuovo Sindaco, Tambellini, campione di ignavia, rinunciò subito agli appalti e ai lavori diretti a favore dell' Ufficio Tecnico della Fondazione CRL.
Le esternazioni attuali così stringenti di Marco Chiari, mi fanno ripensare a quei giorni, a quelle pressioni, pur senza malizia.
Credo però che lo scrupoloso Presidente Lattanzi, potrebbe togliere ogni antipatico dubbio dando pubblicità e trasparenza al tutto, pubblicando Appalti, Consuntivi, Ditte e anche Consulenze sugli eccellenti lavori di restauro delle Mura fin qui fatti, lavori utilissimi, pregevoli, indispensabili, ma invero un po costosi.
Francesco Colucci x Riformisti Italiani Lucca


venerdì 18 settembre 2015

Immigrati: accogliamo i Cristiani perseguitati da guerre e fondamentalisti musulmani

Qualche malalingua comincia a sussurrare che Papa Francesco tenga più ai Musulmani che hai Cristiani. Certo una bestialità da non condividere, ma l'esistenza nel mondo di milioni di perseguitati cristiani di cui pochi parlano che sono anch'essi alla ricerca di un rifugio da guerre e persecuzioni  da parte di fondamentalisti musulmani, potrebbe far pensare a Matteo Renzi e anche a Papa Francesco che forse sarebbe meglio soccorrere nel nostro Paese questi Cristiani che hanno radici comuni con noi anzichè ingolfarci di miscredenti che spesso hanno la cattiva abitudine di odiare le nostre tradizioni e le nostre abitudini.
Ho letto un ottimo articolo su questo tema da un importante giornalista su "Il Giornale" e ne faccio partecipe i nostri lettori ove fosse a loro sfuggito.
L'opinione di Alessandro Sallusti su "Il Giornale"
Più che per motivi umanitari, la Cancelliera si è mossa per evitare un'invasione indiscriminata. «Mi prendo un po' di siriani», ha annunciato, aprendo per due giorni le frontiere e riscuotendo l'applauso di mezzo mondo. Nessuno si è sognato di darle della razzista perché discriminava i profughi per nazionalità o razza. Ha ritenuto che i siriani fossero più compatibili di altri con la società tedesca e così ha fatto.
Allora io faccio una proposta. Il governo italiano apra un corridoio umanitario preferenziale per accogliere, nel limite delle nostre possibilità o quote decise da accordi internazionali, profughi cristiani. Parliamo di un esercito di oltre un milione e 400mila perseguitati che vagano nel mondo in cerca di salvezza. Fuggono da eccidi, persecuzioni e torture che subiscono per il solo fatto di essere cristiani. Scappano da Siria, Irak, Pakistan, Nigeria, Eritrea e altri Paesi dove regimi islamici fanno da carnefici o, nella migliore delle ipotesi, lo lasciano fare a bande di estremisti. Delle oltre duecentomila persone sbarcate quest'anno sulle nostre coste, si calcola che almeno uno su otto sia cristiana: parliamo quindi di ventimila disgraziati fratelli di fede. Molti di loro si sono portati appresso il certificato di battesimo pensando costituisse un lasciapassare nell'Occidente cristiano, a maggior ragione nel Paese dove impera il vicario di Cristo. Non è stato così: quel certificato – a differenza dal passaporto siriano caro alla Merkel - è ritenuto da noi carta straccia. Non voglio scomodare Papa Francesco, che ha molte cose a cui pensare, ma quel gregge di fedeli perseguitato perché crede nel nostro stesso Dio, disperso nei nostri campi profughi o accampato in chissà quale periferia, merita una corsia preferenziale. Riconoscendo, come sosteneva l'atea Oriana Fallaci, che «è il cristianesimo a garantire la libertà dell'Occidente».
Se la statista Merkel può dettare le sue preferenze, perché il nostro governo non potrebbe fare altrettanto? Senza scomodare il basilare concetto di «immigrazione culturalmente compatibile» caro a una parte della Chiesa, facciamo valere nelle graduatorie degli aventi diritto all'accoglienza il certificato di battesimo. È un bel passaporto. Lo stesso nostro.


lunedì 14 settembre 2015

Processione: prepotenza devastante e stupidità mediatica, di Gesuitica memoria.

La decisione stupidamente prepotente e devastante della Curia lucchese di far partecipare in forma ufficiale un delegazione di clandestini musulmani con tanto di cartello propagandistico alla millenaria Processione di Santa Croce è un nuovo fatto politico di ingerenza della Chiesa di Papa Francesco e dei suoi seguaci, in Italia.
Se non vi fosse stata la pubblicità voluta, l'esposizione mediatica, il cartellone pubblicitario, nessuno avrebbe certo avuto nulla da obiettare che alcuni clandestini musulmani che lo desideravano, partecipassero a un evento religioso pubblico. Così invece il fatto è solo una presa di posizione politica, forte e provocatoria, esercitata all'interno di una Processione millenaria particolarmente sentita dai lucchesi. Penso agli anni in cui Vescovi intransigenti hanno tuonato contro la partecipazione alla Processione di Associazioni Cattoliche e Culturali che volevano sfilare con le loro insegne, bande, compagnie.
Voglio ricordare le parole di Papa  Wojtyla:  "Guai ai sacerdoti che fanno politica nella Chiesa” 
Più volte ho ricordato come invece questo Papa Francesco abbia restaurato un interventismo religioso fazioso e di parte, nella politica italiana, che se non altro ha fatto risorgere, in molti di noi Laici, la volontà di contrastare questo revanvfascismo religioso, dopo decenni di pace sociale e religiosa, sotto Papi illuminati.
Credo che tutto sia solo l'inizio e trovi fondamento nella cultura e professione Gesuitica di questo Papa, che è stato anche Generale di tutti i Gesuiti in Argentina.
Gesuiti del sud america che hanno elaborato e portato avanti nei decenni passati la Teologia della Liberazione, che tante divisioni e lutti ha portato nel mondo.
Si deve leggere la storia dei Gesuiti nei secoli e sopratutto negli ultimi cinquant'anni per capire cosa sta succedendo in Italia oggi dove per la prima volta nella storia delle Chiesa viene eletto un Papa Gesuita che nei secoli hanno espresso solo il "Papa Nero" come veniva chiamato il Generale dei Gesuiti, un ordine strutturato militarmente dal suo Fondatore.
Nei prossimi giorni proverò a esplicarne le conseguenza che sono ancora tutta da venire.
Credo che sarebbe utile rileggere l'intervista del senatore lucchese Marcello Pera in estate al Corriere della Sera, ma anche valutare che il primo a combattere queste teorie gesuitiche moderne è stato Papa Giovanni Paolo Secondo che  ne fu un grande oppositore. 
Egli accusava i Gesuiti di essere politicizzati volendo imporre la loro visione sociale vicina al socialismo, rischiando di creare una frattura tra una Chiesa dei poveri e una Chiesa dei ricchi. 
Papa Giovanni Paolo Secondo colpì con varie sanzioni disciplinari i dirigenti dei Gesuiti e arrivò a nominare personalmente e direttamente il successore di Arrupe nella Compagnia di Gesù, opponendosi al candidato più liberale che era stato scelto dalla Congregazione dell’Ordine. 
Già nel 1979, in Messico, Wojtyla dichiarò che “la concezione di Cristo come politico, rivoluzionario, come il sovversivo di Nazaret, non si concilia con la catechesi della Chiesa”. 
Su queste cose occorre iniziare a riflettere ed io lo farò pubblicamente a giorni.
francesco colucci




giovedì 3 settembre 2015

Papa Francesco, perché ??

Riprendo solo per attimo il discorso sul nuovo e preoccupante interventismo della Chiesa sulla politica Italiana, come faceva una volta dopo guerra.
Papa Francesco ha recentemente fatto appello per una amnistia generalizzata, trovando l'apprezzamento di Pannella e il diniego di Alfano.
Al di là della considerazione nel merito, non si capisce perchè il Papa voglia intervenire in queste cose di stretta attinenza politica e lo faccia solo in Italia.
Perchè non ha parlato di amnistia in Germania e Spagna? Perchè non ha parlato contro la pena di morte in Cina e in USA?
Parla solo per l'Italia, come fosse un capo di un Partito Politico...questo è quello che non va bene.
L'invito ai preti ad assolvere i responsabili pentiti di aborti è perfetto sono quelle le cose su cui è giusto che intervenga.
Questo per la completezza sul discorso sul Papato Francescano.
francesco colucci


mercoledì 19 agosto 2015

Bene le Mura avanti con il Nottolini!!!

Ho fatto un giro sopra e sotto le Mura per vedere lo stato dei lavori di restauro e debbo dire che la Fondazione CRLucca ha fatto un'opera meritoria e straordinaria.
Credo che la stessa Fondazione debba porsi il problema per i prossimi anni di un altro monumento caro ai lucchesi anche se non così speciale come le Mura. Parlo dell'Acquedotto del Nottolini che versa in un stato miserevole sia per le opere edili che stanno degradando pericolosamente che come manutenzione della bellissima passeggiata. Il Turrion delle Fontane sta cadendo a pezzi e gli archi necessitano di piccole ma tempestive opere di manutenzione, per costi non certo proibitivi.
La passeggiata poi, soprattutto nel tratto lucchese, necessita di un ripristino della piccola illuminazione aerea, che c'era e di una sistemazione stradale di poco conto, di una sistemazione del ponte sulla autostrada, di una pulitura delle fosse e del sottopasso autostradale, per divenire una via pedonale e ciclabile di grande valore.
Vi è però una urgenza già denunciata e che non comporta spese per il Comune, ma solo interventi sui privati confinanti per salvaguardare l'integrità del Monumento ove alberi di confinanti stanno minando e minacciando in più punti la stabilità delle arcate anche occupando il fosso di scolo delle acque.
Questa Giunta Tambellini non è capace neppure di fare le piccole cose, senza costi, per la salvaguardia dei nostri Monumenti, Vergogna!!!




domenica 16 agosto 2015

Immigrati clandestini e buon senso

Torno sull'immigrazione clandestina per alcune considerazioni di buon senso, che mi sembra manchi molto su questa questione.
Che vi sia un problema umanitario verso questi disgraziati che rischiano la vita per cercare un rifugio da guerre, pestilenze, massacri tribali o semplice povertà estrema, è certamente vero.
Che dare loro assistenza e aiuto è dovere morale e civile.
Che l'Italia da sola non possa risolvere questo problema è lapalissiano
Che una immigrazione clandestina diffusa, non controllata e senza alcun futuro lavorativo, sta creando e sempre più creerà nel nostro paese, insicurezza e turbolenza sociale è sotto gli occhi di tutti.
Il problema è riuscire a coniugare la doverosa assistenza umanitaria con le possibilità di accoglienza dell'Italia e riuscire ad allargare il cerchio dei paesi che diano accoglienza.
E' di tutta evidenza che rimanendo il problema dei profughi solo Italiano non è risolvibile e che man mano che peggiorerà la situazione già esplosiva in alcune città sarà la rivolta popolare a drammatizzare la soluzione.
L'errore del Governo Renzi è di non aver saputo convincere l'Europa di una soluzione complessiva europea, prima di aver dato il via a questa immigrazione clandestina diffusa e totale. Ora è sempre più difficile far tornare l'Europa indietro dalle sue posizioni, Europa che ci incolpa di aver creato questa situazione senza prima aver trovato un accordo: avete fatto da voi.... ora arrangiatevi.
L'unica soluzione è l'intervento in Libia per ripristinare un libero Stato arabo con cui definire e finanziare campi di accoglienza per valutare le situazioni di reale necessità di accoglienza in Europa e definire in loco le altre forme di assistenza.
Grandi torti ha anche la Chiesa che sponsorizza l'accoglienza clandestina senza regole e senza soluzioni predefinite, con pesanti intromissione nelle scelte politiche del'Italia, senza che questo Papa populista senta il bisogno di un tour per l'Europa a fare opera di convincimento sugli altri paesi per trovare una soluzione europea, unica che possa avere un futuro. Troppo facile dire solo all'Italia accogliete e lavarsene le mani.
Siamo vicini a uno scontro sociale totale che deve essere scongiurato da tutte le forze politiche italiane e se è vero che l'intransigenza di Salvini non aiuta, le maggiori responsabilità sono del Governo Renzi che ci ha cacciato con superficialità in questa situazione e non accenna a ricercare una soluzione possibile, lasciando tutto ad una deriva spontaneista.
Non è da salvare neppure il Papa, che è capace di fare la voce grossa solo in Italia e fa la pecora negli altri Stati Europei, dove sa che non si scherza con il dogma: Libera Chiesa in Libero Stato.
francesco colucci


mercoledì 5 agosto 2015

GLI ERRORI DEL PRESENTE PER UN FUTURO MIGLIORE

Ho partecipato al Consiglio Comunale celebrativo dei 150 anni di esistenza a Lucca: una iniziativa positiva e ben diretta dal Presidente Garzella, che ha visto solo due interventi pesanti, professorali, inadatti alle Celebrazione, di Fazzi e Tambellini, curiosamente i due sfidanti dell'ultimo ballottaggio. Ascoltando annoiato, come la maggior parte dei presenti, i loro interventi, ho rivisto nella mia immaginazione il primo Consiglio a cui ho partecipato 40 anni fa. Allora la politica era diversa, più sana e partecipata. La DC a Lucca era maggioranza assoluta con ben oltre il 51% dei votanti che erano tantissimi, sempre sopra l'80% spesso vicino al 90%. Difficile era per noi socialisti fare opposizione perchè la DC incarnava e rappresentava un blocco sociale, ben definito e a lei vicino e la sua maggioranza assoluta nel Consiglio era maggioranza vera nella cittadinanza. Nelle ultime elezioni a Lucca, Tambellini ha vinto il primo turno, quello che ha un valore politico (il ballottaggio è una sfida all'OK Corral, fra due) prendendo 19.191 voti su 40.994 voti validi che erano poco più del 50% degli aventi diritto al voto. Se poi si scompone questo dato si vedrà che la Lista Tambellini prende 5.066 voti pari al 14,32% il PD 7.782 pari al 21,99% e la somma dei partiti di estrema sinistra è di circa 3.500 voti e il 10%. Con questi pochi voti è stato eletto Tambellini, su 76.737 che avrebbero avuto diritto a votare.
Si dirà chi non vota la colpa è sua, vero, ma la mia considerazione è un altra: Ora una legge maggioritaria estrema, unita alla diserzione elettorale e alla frammentazione delle altre liste, consente a una persona, chiunque essa sia, di diventare Sindaco con una percentuale bassissima di consensi nella società civile che poi deve amministrare. Per questo poi ci sono difficoltà, visto che dietro un Sindaco così eletto, non vi è un blocco sociale compatibile, un consenso maggioritario nella società civile, come avveniva 40 anni fa. Abbiamo nei fatti una minoranza estrema al governo.
Se la legge consente di eleggere un Sindaco che con la sua lista raccoglie 5.000 voti su 76.000 votanti e che con i suoi partiti sostenitori, tra l'altro in parte già persi per strada, arriva solo a 19.000 voti a favore, non ci si può aspettare che questo Sindaco possa amministrare con profitto una società che nella stragrande maggioranza non lo ha condiviso. Prima si arriverà al nuovo voto, meglio sarà per la città e, come già detto, è giusto e opportuno che Tambellini possa ripresentarsi per vedere, se pur con una minoranza di consensi, abbia saputo amministrare bene, allargando il suo consenso....e il giudizio spetta agli elettori lucchesi.
Queste leggi maggioritarie sono da cambiare...ma su questo farò un riflessione pubblica a breve.

francesco colucci x riformisti italiani lucca



lunedì 3 agosto 2015

Un Matteo che mi piace

Questa sera il Presidente del Consiglio Comunale Matteo Garzella, ha convocato un Consiglio Comunale per celebrare i 150 anni dal suo insediamento a Lucca, dopo l'unità d'Italia. Dal 1865 ad oggi oltre mille consiglieri si sono avvicendati sui banchi del Consiglio di Lucca. Una iniziativa che reputo felice, opportuna, nel momento in cui, poi, la democrazia rappresentativa attraversa uno dei momenti più bassi.
Il Consiglio Comunale di un Comune è stato e sarà il posto dove si discutono e decidono le questioni più vicine agli interessi dei suoi abitanti. (salvo il periodo fascista).
A Lucca sono stato in Consiglio dieci anni, dal 1975, ma per molti anni prima ho seguito sempre i lavori del Consiglio per "studiare e imparare", come era allora obbligo fare per chi "iniziava a fare politica". Nella prima repubblica si arrivava a ricoprire cariche pubbliche e di partito dopo un duro lavoro di selezione. Ho fatto anche il Consigliere nella seconda repubblica, ad Abetone, come candidato Sindaco socialista di una lista di centro sinistra, battuto da un Sindaco di destra estrema, che si presentava in Consiglio, con tutti i consiglieri di maggioranza in Camicia Nera....una storia curiosa che un giorno racconterò.
Differenze fra la prima e la seconda repubblica: nella seconda tutto è volatile, non ci sono più regole, più selezione, l'improvvisazione e il populismo la fanno da padrone.
Torniamo a questa lodevole commemorazione: non so se mi faranno parlare, come erede credo indiscusso dei Socialisti Craxiani di Lucca, visto che siamo rimasti in quattro gatti con gli altri transitati nel tempo, nel PD o in Forza Italia, a secondo dei gusti e delle poltrone. Nel dubbio, lascio in queste poche righe, la cosa più importante che avrei detto: Il ricordo dei Consiglieri laici e socialisti che hanno combattuto epocali scontri politici negli anni '50 e 60, in Consiglio per la salvaguardia della città Murata, che una maggioranza assoluta della DC voleva "modernizzare". Un solo esempio, la battaglia vinta contro la copertura dei fossi, davanti alle Mura medievali della Porta di San Gervasio, copertura che avrebbe consentito nei desideri della DC di allora di avere una orrenda via di scorrimento fra nord sud, all'interno delle Mura. Avrei ricordato la figura di Aldo Spinelli, capo dei socialisti in Consiglio e nel Partito con oltre trent'anni di impegno in Comune, sempre all'opposizione, ma anche Frezza, Carignani, Piccinini, i consiglieri socialisti più longevi e non cito quelli della mia generazione, ma vorrei ricordare fra i Laici, che sedevano al nostro fianco all'opposizione della DC, i Liberali Mennucci e Giovannini, i Repubblicani Ferri e Marcucci, i Socialdemocratici Francesconi e Ramacciotti. (scusandomi se ho dimenticato qualcuno) Negli anni ottanta, Laici e Socialisti, abbiamo iniziato una battaglia contro il regime del "compromesso storico" che prosegue ora contro il "catto-comunismo" che sono in definita la stessa cosa: allora DC e PC gestivano insieme il potere, da posizioni diversificate, ora sono confluiti in un unico calderone che è il PD, per lo stesso motivo: insieme si vince e si esercita il potere.... una battaglia lunga e difficile che possiamo vincere, come abbiamo vinta quella contro il compromesso storico, visto che le loro contraddizioni interne stanno giustamente ora esplodendo.
francesco colucci x riformisti italiani




sabato 1 agosto 2015

HA RAGIONE TAMBELLINI!!!

Nel segreto delle accaldate stanze del PD lucchese si deve essere svolta un'altra puntata dello psico dramma Tambellini - PD, come emerge dal mancato rimpasto di Giunta che ha di fatto interrotto lunghe trattative sottotraccia per cercare di migliorare l'attuale disastrosa vita del Comune, con l'ingresso di nuovi assessori Renziani.
Il Partito sembrava disponibile a rafforzare la sbilenca Giunta Tambellini, orfana da sempre di babbo e mamma, favorendo un rimpasto di Giunta che vedesse entrare esponenti del Partito fedeli alla maggioranza Renziana. Tutto è clamorosamente abortito perché  Tambellini ha dato la sua disponibilità ad un rimpasto se fosse emersa con chiarezza la sua riconferma ad una nuova candidatura a Sindaco nel 2017.
Cosa che il PD locale non pensa certo...altri sono i disegni....e il candidato.
Credo che in questa vicenda abbia ragione Tambellini:
Perchè lui le elezioni le ha vinte tre anni fa, ha operato in questi tre anni, solo con i suoi amici e senza alcun appoggio del Partito, ritiene (in questo caso a torto) di aver bene amministrato, di essere l'uomo del Signore e quindi di avere diritto di essere giudicato sul suo operato, dagli elettori, nel 2017.
Mi sembra una posizione ineccepibile.
Certo è dura per i Renziani, dopo essere stati fuori dai Palazzi del Potere lucchese per cinque anni, pensare di esserlo anche nei prossimi, sia che sia confermato Tambellini, che vinca un rinnovato centro-destra. L'unica speranza per il PD locale che si completi a livello nazionale la vera scissione nel Partito che di fatto è già diviso in tre: Renziani, la minoranza Dem che non vota e che si organizza e quelli che se ne sono già andati, Civatiani e compagnia cantando.
In tutti i casi credo ormai chiaro che il centro-destra si debba preparare ad affrontare in campagna elettorale il Sindaco uscente Tambellini, nel 2017...... ma forse anche prima.....