giovedì 8 novembre 2018
martedì 6 novembre 2018
Se invece del Governo del "Cambia e Mento" avessimo un Governo del "Buon Senso"
Rinuncerebbe
alle assurde bandiere elettorali come il Reddito di Cittadinanza e quota 100 e
sposterebbe le ingenti somme accantonate per queste follie a finanziare un grande
progetto di messa in sicurezza di tutto il Paese:
Salvaguardia
dell’ambiente e del territorio, messa a norma antisismica delle abitazioni,
delle opere pubbliche, bonifica dei terreni, dei fiumi e dei mari inquinati,
abbattimento delle case abusive e sistemazione dei residenti.
Una
grande rifondazione del “Paese Italia” con un programma poliennale di opere
pubbliche e private che porterebbero lavoro e occupazione, con un sforzo
finanziario non destinato al puro assistenzialismo.
Con
un programma di questo tipo anche l’Europa approverebbe lo sforamento del
deficit richiesto e anzi, ad un progetto così ambizioso e serio, potrebbe dare anche una mano.
Finanziare
la messa in sicurezza della popolazione Italiana da inondazioni, terremoti
inquinamenti, frane, crolli, dando lavoro al comparto produttivo del paese, creando
nuova vera occupazione sarebbe un cosa seria e l’aumento del debito pubblico in
questo caso si bilancerebbe con l’aumento del Patrimonio del Paese.
Francesco Colucci - Gruppo Socialisti e Riformisti per +Europa
martedì 30 ottobre 2018
Sbarra sulla tua Agenda Sabato 17 novembre 2018
Vi
pregherei di bloccare sulla vostra agenda questa data:
Nel
pomeriggio di questa data si terrà a Lucca, un
Convegno Nazionale di +Europa
da titolo:
“Buona galera a tutti”
La
Giustizia al tempo del Governo Gialloverde.
Scrivi
questo Convengo sulla tua agenda, di seguito ti invieremo il Programma completo
con i nomi di chi interverrà con comunicazioni programmate e saranno tutti
conferenzieri di interesse nazionale.
domenica 28 ottobre 2018
Lettera aperta all'Assessora Vietina
Assessora
Vietina, lo fa o è??
Lei
vuole edificare un plesso scolastico nell’unica zona a verde e in parte
attrezzata con parco giochi e panchine, di San Concordio.
In
questa parte del quartiere, la più ampia, sono stato realizzati negli ultimi
vent’anni migliaia di appartamenti, nuove viabilità, le vie Consani, Ingrellini
e Formica sono divenute trafficatissime arterie di scorrimento: una nuova
circonvallazione veloce per l’autostrada e il sud-ovest di Lucca. E del casello
di Mugnano non si sente più parlare
Quel
parco verde e quel parco giochi sono l’unico polmone di pace e di relax di
tutto il quartiere, ragazzi che giocano, anziani che passeggiano e riposano
sulle panchine, cittadini che portano a passeggio, senza pericoli, i loro cani.
Lei
ha il coraggio di dire che solo una parte verrà edificata. Ma Lei ha mai visto
che cosa succede all’entrata e alla uscita di una scuola materna?. Le centinaia
di auto che si disputano, motori accesi, i posti più vicini alla scuola per i
propri pargoletti?
Lei
aggiunge che oltre la scuola sarà realizzato un centro civico, allargando in
peggio ad altre ore della giornata e della sera l’invasione di auto nell’unica
zona a verde esistente.
Per
giunta a 300 metri da li, esiste già una scuola materna che non sembra avere
problemi di sovrappopolamento ma che alla bisogna potrebbe benissimo venire allargata,
senza edificare nuovi edifici..
Perché
non allarghiamo questa vecchia scuola?
Le
sembra il momento di buttare via soldi pubblici per edificare nuove cattedrali
nel deserto….anzi nel raro verde pubblico esistente?
Francesco
Colucci, Socialisti e Riformisti per +Europa
giovedì 18 ottobre 2018
Appello agli amici e ai compagno Socialisti
Appello
agli amici e ai compagni Socialisti
di ogni tendenza e di ogni
estrazione, Riformisti nell’animo e nel cuore.
Assieme
a molti socialisti toscani senza tessera stiamo costituendo il “Gruppo +Europa
Socialisti e Riformisti”.
Questo
Gruppo ha l’obiettivo di portare avanti i valori e gli ideali del Socialismo
Italiano a partire dalla riscoperta della figura del socialista Eugenio
Colorni, uno dei massimi promotori del Federalismo Europeo.
Eugenio Colorni mentre era confinato,
perché socialista, ebreo e antifascista, nell'isola di Ventotene, partecipò con
Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, alla scrittura del Manifesto di Ventotene per
una “Europa libera e unita”.
Colorni, durante tutto periodo fascista
fu attivo propugnatore assieme a Spinelli dell’ideale europeo, partecipando ad
attività clandestine antifasciste sotto falso nome. Fu assassinato nel 1944, a
35 anni, a Roma, dai fascisti della Banda Kock
Nel 1946 fu insignito della Medaglia
d’oro al valor militare. Sandro Pertini lo ricordava come suo fratello
d'elezione,
Questo Gruppo che andiamo a costituire
non è un Partito e non parteciperà direttamente a elezioni.
Tutti
possono essere associati a questo Gruppo: anche simpatizzanti e iscritti ad
altri movimenti e partiti purché condividano gli ideali, i principi e gli
obiettivi politici di “+Europa”, con cui
è affiliato.
“+Europa” ha l’obiettivo di unire tutti
coloro che si riconoscono nei valori del Federalismo e della Democrazia Europea
e dei Principi di Diritto, Libertà,
Uguaglianza e Partecipazione che sono
alla base della costruzione dell’Unione Europea e del rafforzamento del
processo di integrazione europea.
Ti
chiedo di aderire a questo Gruppo per riunire le forze che credono sempre
nell’Unione Europea, che ci ha dato oltre 70 anni di pace,.
Vogliamo
rifondare questa Europa, ricondurla agli ideali dei padri fondatori, di
Spinelli e di Colorni, una Europa sempre più unione di popoli e baluardo di democrazia
e di pace.
Aderendo a questo gruppo non ti iscrivi
ad un partito
ma partecipi liberamente a un raggruppamento riformista per dare il tuo
contributo a costruire un argine democratico ai risorgenti nazionalismi e
populismi che enormi danni, guerre e dittature, hanno già portato in Italia e
in Europa.
Francesco
Colucci 3480533233
giovedì 19 luglio 2018
Campo Balilla: un mare di spazzatura svolazzante
La
mattina passo spesso in bici dalla circonvallazione prospicente il campo
Balilla. I lavori di ripristino della fruibilità dello spazio, sia pure inghiaiato
fino a novembre, sono molto indietro. Ancora molti tralicci e tribune, da
portare via: lavora spesso un solo muletto. Due le cose che mi hanno lasciato
interdetto: la prima che è stata completamente coperta la fossa di scolo delle
acque che costeggiava il campo balilla lungo la pista ciclabile di viale
Carducci. Va bene in estate ma di qui a novembre l’acqua piovana potrebbe
defluire sulla pista ciclabile e sul viale Carducci a parte quello che ne pensa
il Bacino del Serchio che è competente territorialmente. La seconda che tutta l’area,
ma anche gli spalti intorno al campo balilla sono ancora stracolmi ci cartacce
e bottiglie vuote, dando uno spettacolo penoso al di la del manto grigio del
ghiaino che ricopre tutta l’area. Perché non si è fatta la doverosa pulizia:
una cosa è un cantiere aperto, altro la spazzatura dilagante su tutta l’area. Tra
l’altro negli anni precedenti il montaggio del mega stand dei Games non
prevedeva la copertura totale del balilla con il ghiaino, ma solo parti
specifiche ove posavano i piloni di montaggio e le strade di accesso.
Praticamente ora da giugno a dicembre l’area è completamente compromessa.
venerdì 13 luglio 2018
Ciao D'Alessandro, grazie e avanti un altro.
D’Alessandro
ha dichiarato che cesserà di fare il Summer a Lucca.
Dobbiamo ringraziarlo per
i magnifici eventi organizzati in questi anni, ricchi di successo e di
pubblico.
Nel tempo il feeling con la città si è assottigliato, anche a causa
di alcuni atteggiamenti che si poteva risparmiare.
Anche i grandi amori
finiscono: l’importante che Lucca non abbandoni la strada che D’Alessandro ha
ben tracciato in questi anni.
Il
Comune si deve muovere in fretta ma con accortezza per individuare un nuovo
soggetto gestore del Summer Lucca, tenendo presente, a mio parere, di due
paletti.
1. Mega
Concerti: senza entrare nel merito dell’utilità, dobbiamo prendere atto che l’attuale
ubicazione è troppo invasiva per la città.
Sugli spalti delle Mura esisteva
anche un altro campo di calcio, oltre il Balilla: il San Jacopo, una location
ugualmente bella e fascinosa e la chiusura della circonvallazione tratto via
Marti, in zona più decentrata creerebbe assai meno problemi logistici alla città,
senza diminuire l’effetto Mura sui Mega Concerti.
2. Palco
in Piazza Napoleone: l’allungarsi man mano della stagione dei concerti, i tempi
di montaggio dell’enorme palco, fanno si che il centro della città sia di fatto
bloccato per tutta l’estate, tempo di turisti.
La nuova gestione si dovrebbe
impegnare a contenere i concerti in un lasso temporale di non più 15 giorni,
montando un palco meno invasivo e in tempi più accelerati. Opportuno sarebbe
poter proseguire poi il Summer in altre piazze con eventi più “esclusivi” e
quindi di minori impatto per residenti e turisti.
Non sarebbe male puntare in settembre,
ad eventi Pucciniani, utilizzando le risorse pubbliche e private già esistenti,
facendo degno seguito al Festival Pucciniano.
Francesco colucci
giovedì 15 febbraio 2018
domenica 21 gennaio 2018
Lettera aperta al mio caro amico-nemico Aldo Grandi, a cui voglio teneramente bene, anche se spesso mi fa incazzare.
Vedi
Aldo, siamo molto differenti, ma ci assomigliamo in alcune cose: siamo
passionali nelle cose che facciamo e nulla ci importa di cosa pensa il
benpensante su cosa diciamo e facciamo.
A 75 anni solo tu e qualche altro può
pensare che faccia battaglie per qualche
obiettivo personale.
Mi batto e mi batterò finché avrò fiato o finché non mi
metteranno in un ospizio, per le miei idee, i miei ideali, la società civile
che vorrei lasciare alle mie figlie e a mio nipote. A Lucca e in Toscana ho amministrato
pressoché tutto il possibile, per oltre 20 anni. Come dirigente pubblico
vincitore di concorso nazionale, ho lavorato in tanti uffici dello Stato e
della Regione. Con i lavori che ho gestito nel privato, ho fatto fin qui 17
lavori diversi.
Sono
un irrequieto come te e come te hai fatto con successo, ora sto per pubblicare
un libro, se Dio mi darà vita.
Sono
cresciuto nella prima repubblica ove, al di là degli errori di una classe
politica che si riteneva al di sopra di tutto, la battaglia era sulle idee,
sulle ideologie, sui programmi che erano nettamente e visibilmente diversi.
Nella
mia lettera che hai cortesemente pubblicato ho spiegato che dopo una vita
intrecciata nel bene e nel male con l’idea socialista riformista non potevo, in
vecchiaia, cambiare sponda.
Quando il
partito socialista è stato “gasato”, mai mi sono mai iscritto ad un altro
Partito, ho scelto di impegnarmi in movimenti civici, nell’ambito del
centro-sinistra, ma sempre da anticomunista convinto come sono.
Credo nelle
scelte politiche moderate ma di sinistra, perché il lavoro e la giustizia
sociale devono essere al centro di ogni società civile o come dicevamo allora: ci
battiamo per il Merito e il Bisogno.
Per
chiudere la litania degli orfani della vittoria negata a Lucca, ti posso
assicurare che Vittorio Sgarbi nel darci l’utilizzo del suo simbolo elettorale
per il Comune, ha sempre detto che in caso di ballottaggio avremmo votato
Tambellini. Altri hanno fatto delle moine.
In queste elezioni politiche Sgarbi
ha cercato di farci correre da soli, poi ha dovuto cambiare idea di fronte alle
difficoltà oggettive di una legge elettorale che uccide chi non si apparenta.
Lui ha scelto il Berlusca io la Bonino.
Con
Vittorio siamo ancora amici e ci potremmo, spero, anche ritrovare, in questa
assurda e sgangherata seconda repubblica, dove nulla è mai definitivo.
L’ipotesi
di un “serrate al centro”, dopo, non è certo fantapolitica.
Ciao,
francesco colucci
giovedì 14 dicembre 2017
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