martedì 26 settembre 2023

Congresso Regionale Italia Viva - aggiornamenti candidatura Colucci

Alla Commissione Nazionale Congressuale di Italia Viva

E p.c.

Al Segretario Nazionale Matteo Renzi

Al Coordinatore Regionale Nicola Danti

Ai Coordinatori della Provincia di Lucca

Con la presente dichiaro la mia disponibilità alla candidatura congressuale a Presidente di Italia Viva Toscana.

Unisco il mio curriculum.

A seguire invierò il documento politico regionale a sostegno della candidatura.

Resto in attesa di modulo e modalità per la raccolta delle firme e il numero necessario.

Francesco Colucci,

cell. 348 0533233


Francesco Colucci,  

Nato a Bolzano il 2 giugno 1943, residente a Lucca, in passato Pistoia, Montecatini, Livorno.

Attualmente Blogger e Editore dell’“Informatore lucchese” e di molti altri Blog di politica, società civile, cultura.

Iscritto a Italia Viva dalla nascita e sostenitore della linea politica di Matteo Renzi.

Impegnato a contribuire a realizzare un Terzo Polo, Liberale e Riformista.

Ispiratore dei Riformisti Toscani e del Comitato Riformisti x Lucca Viva

PRESENZA NELLA COMUNICAZIONE:

Twitter: una pagina mia “coluccilucca” con oltre 1.300 follower. 

Instagram, una pagina francesco Colucci, follower 56.800

Telegram: 4 gruppi per circa 300 contatti: L’informatore di Lucca Viva, Lettori dell’Informatore lucchese, Informatore Lucchese e Riformisti per Lucca Viva.

Facebook: Molte Pagine diverse e molti Gruppi.

Pagine: Italia Viva di Lucca e i suoi Territori; Vivi e sei elettore a Lucca; Vivi e sei elettore nella Piana lucchese; Vivi e sei elettore in Media Valle del Serchio; Vivi e sei elettore in Garfagnana, Vivi e sei elettore in Versilia, Vivi e sei elettore a Capannori; Francesco Colucci Riformisti per Lucca Viva con un 600 lettori; L’Informatore lucchese; Riformisti per Lucca Viva; Lucca Viva con Matteo Renzi; Riformisti per la Toscana Viva del Nord; Francesco Colucci Blogger in Lucca; L’Asinone;

In totale un paio di migliaia di contatti

Gruppi: molti Gruppi per alcune migliaia di iscritti.

Lettori dell’Informatore lucchese (due versioni diverse x oltre 1.000 aderenti); Lucca Viva, Amici di Lucca Viva, Amici del Turismo a Lucca, Si fa per parlare, Parlare con un Blogger, Riformisti laici e socialisti a sostegno di Italia Viva, Lucca nel Cuore (due pagine diverse) Sosteniamo Italia Viva di Lucca e i suoi Territori, Sorridere con l’Asinone (due pagine diverse); ISP informazione sportiva di parte; Amici di Italia Viva e i suoi Territori; Amici a cui piace Lucca e Giacomo Puccini; Progetto x Lucca 2022; Lucca con Italia Viva;

Blog, alcuni di Informazione, di Politica, di Cultura: Italia Viva Lucca e i suoi Territori, Riformisti Toscani, L’informatore lucchese, Francesco Colucci Blogger, Vivere Curiosando, ed altri ancora, meno utilizzati.

Creatore e gestore del Blog pensatoio culturale “Think Tank Reformists” organizzatore di prestigiosi eventi e dibattiti di cultura e politica

Gruppi Google: una dozzina, legati alle professioni, (avvocati, Medici, Geometri, Ingegneri, Strutture turistiche, Ristoranti, Associazioni no profit ecc. per circa settemila indirizzi mail, con invio regolare di una news-letter.

CURRICULUM

Politica:

Iscritto, nel 1959, a 16 anni al PSI.

Tutto il percorso politico tradizionale dei Partiti della prima repubblica

Segretario Sezione Giovanile,

Segretario Provinciale Federazione Giovanile,

Segretario sezione centro Lucca,

Segretario per 10 anni della Federazione Provinciale del PSI,

Componente del Comitato Centrale Socialista per moltissimi anni.

Dopo la distruzione giudiziaria del PSI anche con miei coinvolgimenti personali sempre positivamente risolti e trent’anni di adesione al PSI, aderisco alla Fondazione Craxi e partecipo alla costruzione di varie liste civiche.

Promuovo e partecipo con Liste civiche di ispirazione socialista a tutte le elezioni Comunali e Provinciali.

Provincia Lucca, a sostegno di Tagliasacchi prima e dopo di Stefano Baccelli.

Comune di Lucca: Con Angelini e Favilla fonda la lista “Governare Lucca” che porterà Favilla Sindaco nel 2007.

Comune di Lucca: Con Sgarbi e Poggi la lista “Rinascimento” che confermerà Sindaco Tambellini, nel 2017.

Comune di Capannori: Nel 2018, con +Europa la lista +Capannori che ottiene oltre il 6,50%.

Ora con i Riformisti x Lucca a sostenere Italia Viva e Matteo Renzi.

Amministratore pubblico:

Assessore Regionale al Turismo e Sport,

Consigliere Regionale,

Consigliere Comunale a Lucca per 10 anni e Capogruppo PSI

Consigliere e Capogruppo ad Abetone, dove è stato candidato Sindaco, Amministratore e poi Presidente del CLAP (Consorzio Provinciale Trasporti)

Amministratore USL e dell’Ospedale di Lucca,

Revisore dei Conti Consorzi Pubblici.

Presidente dell’Opera delle Mura di Lucca.

Lavoro:

1963: Ministero del Tesoro, Ragioneria dello Stato, vinto Concorso nazionale a 20 anni, nella carriera speciale direttiva, fino al grado di Vicedirettore

1971: trasferimento alla Regione Toscana come Direttore 2°classe

CORECO: Dirigente Regionale

Forestale e incendi Lucca, Dirigente Regionale

Genio Civile, Dirigente Regionale

APT Pistoia Abetone, Direttore 1995-2000

APT Lucca, Direttore 1998-2009

Promotore e realizzatore di numerosi eventi culturali e di promozione economica in Italia e all’estero: USA, Russia, Francia, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Germania, Svezia, Norvegia, Principato di Monaco.

Promotore e realizzatore di eventi culturali a Lucca legati alla vita delle Repubblica Lucchese.

Inventore e realizzatore de “Il Desco”

Camera di Commercio, collaborazioni e consulenze

Attualmente in Pensione.

ESPERIENZE NEL PRIVATO

Proprietà, Gestioni, Consulenze, Collaborazioni in aziende:

Agenzia di Viaggio

Ecologia e Rifiuti

Import-export con la Cecoslovacchia, prima e dopo la dittatura Comunista.

Prodotti Tipici Toscani

Turismo.

Proprietà parziale e gestione di attività di Ristorazione.

Esperto in Comunicazione, Promozione, Turismo, Enogastronomia, Agricoltura.

 

 Ai Mass media regionali e locali:

Congresso Regionale di Italia Viva, Francesco Colucci: ho il piacere di annunciare la mia candidatura a Presidente Regionale di Italia Viva.

Una candidatura dal basso, fuori dagli schemi, per riaffermare il carattere pluralistico di un Partito, che sia scalabile e partecipativo, per ogni iscritto.

Per l’ufficialità occorre la presentazione di molte firme che spero di poter raggiungere sia pure con una procedura abbastanza complicata.

Non so ancora con chi mi troverò a competere, il Coordinatore uscente è Nicola Danti, Parlamentare Europeo.



 


  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sabato 23 settembre 2023

Riflessioni sul nuovo Statuto di Italia Viva – solo x gli iscritti –

Il nuovo Statuto perfeziona e conferma quanto già innovato nei precedenti Statuti costruendo un Partito originale e moderno, completamente diverso dagli altri Partiti.

Condivido pienamente lo sforzo fatto da Matteo Renzi per costruire un partito innovativo, diverso dagli altri partiti ottocenteschi, proponendoci strutture e organizzazione che sta a noi costruire, pensando al futuro e non al passato.

Chi continua a pensare ad una organizzazione ottocentesca come quella del PD, per il funzionamento di Italia Viva, non ha ancora compreso l’enorme differenza concettuale fra i due Partiti, anche nella parte organizzativa oltre che politica.

Il nuovo partito Italia Viva ha alla base della sua organizzazione territoriale i Comitati, che “…sono il nucleo essenziale di Italia Viva e consentono…di estendere le proprie attività a tutto il territorio nazionale…”

Sulla organizzazione e funzionamento dei Comitati lo Statuto dedica undici articoli, per farne l’architrave del nuovo Partito.

È su questo punto che occorrerà fare il maggior sforzo organizzativo se vogliamo portare a esecuzione il nuovo Statuto.

Il secondo punto di organizzazione territoriale sono i “Coordinamenti territoriali” articolati gerarchicamente su base regionale, provinciale, comunale.

Organi: il Presidente e l’Assemblea Territoriale.

Scopi dei Coordinamenti Territoriali:

·      Attuare le indicazioni degli organi nazionali e di quelli gerarchicamente superiori

·      Fungere da supporto e coordinamento degli Associati, dei Simpatizzanti e dei Comitati

·      Svolgere funzioni di supporto e raccordo con gli amministratori del territorio

·      Svolgere azione di controllo e coordinamento dei Comitati

·      Indicare le attività di indirizzo circa le attività da svolgere.

Nessun accenno ad un ruolo di scelta politica, che è demandato esclusivamente agli organi superiori.

“Il Presidente eletto dal Congresso ogni 5 anni ha funzioni di sostegno, coordinamento e controllo delle attività che vengono svolte nel proprio Coordinamento Territoriale, convoca e presiede l’Assemblea territoriale e svolge attività di collegamento con gli altri livelli e organi dell’Associazione.”

Assemblea Territoriale: non sembra aver alcun compito diverso dai punti indicati per i Coordinamenti Territoriali oltre quello di poter sfiduciare il Presidente con una procedura stabilita.

Il Presidente è coadiuvato da una “Cabina di Regia” con ESLUSIVE FUNZIONI ESECUTIVE, composta da amministratori del territorio di competenza e fino a dodici componenti scelti dal Presidente…che li può sostituire in caso di dimissioni, morte e REVOCA.

NUOVA E ORIGINALE FORMA PARTITO

Per capire il funzionamento e l’organizzazione di Italia Viva disegnata da questo nuovo Statuto occorre cancellare dalla mente l’organizzazione ottocentesca dei vecchi partiti a iniziare dal PD e immedesimarsi in questa nuova architettura voluta da Matteo Renzi, con mente sgombra dal passato, seguendo le indicazioni statutarie.

Decine di Comitati Tematici aperti ai simpatizzanti per costruire, approfondire e diffondere idee e proposte di Italia Viva, nel tessuto territoriale di competenza.

I Comitati sono coordinati dal Presidente eletto dal Congresso nella loro attività di studio ed elaborazione.

Il Presidente si fa coadiuvare per il lavoro esecutivo da una Cabina di Regia da lui stesso scelta, con poter di revoca, ma di cui fanno parte anche gli amministratori del territorio di competenza.

Se si entra in questa ottica di un partito “diverso” aperto ad ogni discussione ma monolitico e verticista nella decisione politica e si smette di rimpiangere le strutture del PD, che fanno parte della preistoria, credo si possa far funzionare bene e snellamente Italia Viva anche a Lucca.

Questa organizzazione di Partito che condivido in pieno mi sta convincendo sempre più della giustezza della mia scelta di candidarmi, con un documento di politica regionale, a Presidente di Italia Viva Toscana.



 

Francesco Colucci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mercoledì 20 settembre 2023

Congresso Regionale Toscano di Italia Viva - Osservazioni RISERVATE AGLI ISCRITTI

Sto valutando una mia candidatura a Presidente di Italia Viva Toscana, per questo porto a conoscenza dei soli iscritti ad Italia Viva le osservazioni che ho inviato alla Commissione Nazionale di Garanzia e ai nostri Dirigenti Nazionali e Regionali, nonchè a Matteo Renzi. Credo che siano osservazioni giuste e fondate e che al di là di una mia candidatura o meno, si debba celebrare un Congesso Regionale che dia ad ogni candidato e ad ogni documento politico conseguente, uguale possibilità di competizione. 

Alla Commissione Nazionale di Garanzia Congressuale

Al Segretario Nazionale di Italia Viva, Matteo Renzi

Alla Coordinatrice Nazionale Raffaella Paita

Al Coordinatore Regionale della Toscana, Nicola Danti

Gentili signore e signori,

sto valutando seriamente una mia candidatura alla Presidenza di Italia Viva Toscana. 

Credo che la mia esperienza e il mio curriculum me lo consenta, le capacità per quel ruolo, dovranno essere valutate dagli aventi diritto al voto.

Sono iscritto a Italia Viva dalla sua fondazione.

Non sciolgo oggi le mie riserve perché vi sono alcuni punti sulle norme Congressuali, che non sembrano dare certezza di comportamenti, uguaglianza nella competizione democratica, parità di strumenti organizzativi.

1.   Le norme stabiliscono che per la presentazione di una candidatura alla Presidenza Regionale vi debbono essere firme di presentazione pari al 5% degli iscritti al 30 settembre, in regola con i versamenti.

2.   Le candidature con le firme debbono essere depositate entro l’8 ottobre, su appositi formulari che saranno pubblicati entro il 1° ottobre.

3.   PRATICAMENTE fino al 1° ottobre non sapremo quante firme siano necessarie, non avremo i formulari per raccoglierle e avremo solo otto giorni per farlo.

4.   Sarebbe più giusto che i formulari per la raccolta delle firme fossero messi subito a disposizione dei candidati, per avere più tempo per la raccolta delle firme.

5.   FIRME: in questo caso non si tratta di cittadini come nelle elezioni comunali, ma firme di iscritti a IV. 

C  Come fa un candidato a conoscere gli iscritti di Italia Viva di località lontane dalla sua città o provincia? Come fa un iscritto a sapere che ci sono candidati che raccolgono le firme per presentarsi?

6.   ISCRITTI: occorre che la Commissione elettorale invii a tutti gli iscritti della Regione il nome del possibile candidato e il suo documento politico e la possibilità di firmare per lui. OPPURE siano dati gli elenchi degli iscritti con mail e cellulare ai candidati per consentire la ricerca delle firme e la informativa sul documento Congressuale.

7.   Se non avviene questo come può articolarsi un Congresso Regionale? Se si chiedono centinaia di firme su modelli ancora in fieri, di iscritti che non possono essere conosciuti o ai quali non si può né scrivere né telefonare?

Una cosa è raccogliere le firme dei cittadini elettori, una cosa raccogliere le firme di iscritti “secretati” di un partito.

8.   Se la Commissione Nazionale Congressuale fornirà garanzie organizzative per assicurare una raccolta delle firme degli scritti, ragionevole e possibile e la diffusione dei documenti politici a tutti gli iscritti, scioglierò la mia riserva per porre una mia candidatura alla Presidenza Toscana di Italia Viva, come sarebbe giusto e opportuno.

9.   Il mio documento politico è pressoché pronto, sarà pubblicato in ogni caso.

10.  Resto in attesa di cortese risposta da parte di chi ha titolo a darla.

Francesco Colucci, Lucca 

Mail colucci.lucca@gmail.com cell.348 0533233



martedì 1 agosto 2023

Libertà di attovagliamento e Congresso di Italia Viva.

Da Liberale-Laico-Socialista ho visto con disgusto gli attacchi a Maria Elena Boschi colpevole, con un paio di amici e colleghi di Italia Viva di lesa maestà alle Istituzioni Repubblicane per aver cenato al Twiga, uno dei simboli del turismo versiliese, già di proprietà della Ministra Santarchè e di Briatore.

Perfino il Corriere della Sera ha dedicato al fatto un articolo con più colonne e Calenda uno dei tanti, troppi, Twitter quotidiani, di reprimenda.

Il Twiga, uno dei simboli del turismo di lusso che tanta ricchezza e lavoro porta all’Italia, deve essere bannato all’inferno perché è per ricchi e perché i “padroni” sono invisi e invidiati.

Chi va li è un diavolo e un politico che ci va è quasi un delinquente e certamente fa un atto “inopportuno” … stabilito da chi? Bieco populismo pseudo moralista.

La Santarchè Ministro del Turismo, confermata recentemente dal voto sovrano del Parlamento Italiano, deve essere demonizzata, isolata, abiurata, perché condannata dalla sinistra populista, prima di ogni valutazione della Magistratura.

Incontrarla in Senato va bene, trovarla casualmente nel suo locale è reato politico.

Condivido quanto detto dall’On.le Bonifazzi “Sono stato a cena al Twiga venerdì sera. Come era già stato altre volte essendo da sempre un frequentatore della Versilia. Potrei fare l’elenco dei parlamentari di tutti gli schieramenti che ho visto in quel locale. Leggere che Carlo da Capalbio pretende di decidere lui che cosa devo fare io il venerdì sera mi dà l’impressione di un uomo che non ha nulla di liberale ma che sogna uno stato etico. Sostenere che si debba chiedere al leader politico con chi cenare e con chi no mi sembra assurdo. E pensare che la politica si faccia con il gossip e non con le idee è puro populismo”.

Non amo il governo della Meloni, non credo che farà grandi cose e le poche buone che farà dovranno essere sostenute da Italia Viva, nell’interessa dell’Italia.

Una cosa sta facendo e la condivido: distruggere quella patina di moralismo, di ipocrisia, di populismo anti-casta, di giustizialismo, di possessori della verità e dei giusti valori, che la sinistra e Grillo hanno imposto per anni, al nostro Paese, nella politica, come nella giustizia.

La battaglia che il Ministro Nordio ha impostato e che Matteo Renzi sta portando avanti è quanto di più liberale, laico, giusto si possa fare.

Il “politically correctness” imposto dalla sinistra deve essere riportato alla verità delle sue origini. Compare per la prima volta e poi sempre più nel vocabolario marxista-leninista dopo la Rivoluzione russa del 1917 per indicare la piena aderenza all'ortodossia politica in generale, successivamente venne ripreso dal regime nazista per indicare l'aderenza all'ortodossia del regime hitleriano e delle politiche razziali.

Ricompare poi nella discussione politica solo nel 1970, per essere cavalcato, in Italia, dalla sinistra extraparlamentare prima e poi dal PD.

Un PD che nasce come unione di due Chiese: cattolici integralisti e comunisti.

Quando qualche leader illuminato, Veltroni e Renzi, hanno provato ad affermarne la laicità nelle idee, per affrontare da liberali le grandi questioni economiche e civili dell’Italia, sono stati “fucilati” sul campo dai “compagni”.

Nella prima repubblica lo scontro politico era sulle idee e sui programmi, non sugli uomini. Ci si scontrava ferocemente in Parlamento, nelle Regioni e dei Comuni, poi si mangiava la pizza assieme, perché non c’era odio personale ma solo dura contrapposizione, ideologica e politica.

Nella seconda repubblica che ricordiamo nasce da un cosiddetto “colpo di stato bianco” di alcune Procure politicizzate, decise a spazzare via i partiti democratici per salvare il solo PCI, lo scontro politico è solo odio alla persona, con tutti i mezzi.

Il disegno delle Procure politicizzate è fallito per la discesa in campo del vincente Silvio Berlusconi, che ha pagato per oltre trent’anni, con processi infiniti, l’aver fatto fallire quel disegno. Questa è vergognosa verità e Matteo ha fatto benissimo sul tema.

La sinistra è stata parte integrante di quel disegno, bisogna dirlo, perché la deriva populista giustizialista dell’oggi, nasce da lì e ne è la naturale conseguenza.

Ad ottobre faremo il primo Congresso di Italia Viva, spero che questo tema sia in discussione: liberarci dalle ipocrisie, oppressive e oscurantiste, dalla “caccia alle streghe”, dal linciaggio mediatico, dal moralismo bottegaio, dal talebanesimo populista, che soffoca la politica, la giustizia, il vivere civile.

Un Congresso che deve saper dare una prospettiva chiara alla costruzione del Terzo Polo, che è tema ineludibile perché da soli non si va da nessuna parte.

Marattin, Rosato, Bonetti che molto si sono spesi per il partito unico, non possono essere contestai per questo, ma apprezzati e sostenuti, perché mantenere un rapporto costruttivo con Azione al di là dell’indifendibile Calenda, deve essere prioritario.

Una rottura dei gruppi parlamentari sarebbe la fine di ogni prospettiva ed anche se superassimo il 4% da soli alle Europee, eleggere 3 o 4 deputati, ci renderebbe ugualmente irrilevanti.

Un Congresso importante: non so se Matteo vorrà fare il Padre nobile come all’inizio di Italia Viva o vorrà candidarsi a Segretario.

In questo caso auspico che nascano una o più candidature alternative.

Dopo quattro anni di vita di Italia Viva, se vogliamo crescere, dobbiamo dimostrare al Paese di essere un Partito, moderno, senza organizzazione ottocentesca, ma un Partito contendibile e non solo un’estensione della preziosa intelligenza di Matteo.

Il futuro Terzo Polo non avrà mai un leader maximo che si chiami Calenda o Renzi, l’auspicata Federazione unica cosa ora possibile, dovrà avere per forza un leader terzo e questo, da lucchese, mi comincia a piacere.

Francesco Colucci, Riformisti Toscani ed iscritto, dalla nascita, a Italia Viva e ai Liberaldemocratici.



 

 

 

 

 

giovedì 6 aprile 2023

Il Vangelo secondo Matteo.

La svolta di Matteo Renzi: un passo indietro dalla Politica ma raddoppio nell’impegno per il Riformismo Liberale, deve far riflettere tutti.

Sono mesi che tutti dicono che il nuovo Partito Liberaldemocratico non deve essere la somma dei due vecchi, Azione e Italia Viva.

Poi a Roma si tratta nei tavoli riservati, nelle regioni e nelle province, continuano i dispetti, le ripicche i do ut des, fra i pretoriani dei due partiti.

Devo dire che Matteo riesce sempre a stupire, non solo me: ogni sua improvvisa svolta politica spalanca orizzonti e stupisce per la rapidità e la chiarezza del messaggio che lancia.

L’aver accettato di dirigere un giornale la cui testata e la sua storia chiama con forza il Riformismo, ci indica ancora una volta la strada che dobbiamo percorrere per far crescere e organizzare il riformismo democratico contro gli opposti populismi.

Dobbiamo prima far crescere la voglia di Riformismo, la cultura liberaldemocratica, la consapevolezza che con due schieramenti bloccati a destra e sinistra da vuote parole d’ordine, annosi tabù e totem a cui continuare a inchinarsi sulla pelle del paese, non porta da nessuna parte.

Ampliare, allargare, far crescere prima culturalmente e solo poi organizzativamente un nuovo pensiero riformista e liberale è il compito che Carlo e Matteo si sono dati.

Il colpo d’ala di Renzi ha risolto uno dei grandi dubbi che avevamo sulla coesistenza di due personalità e intelligenze così forti nello stesso ruolo di leader.

A uno la crescita culturale dell’idea Riformista all’altro la costruzione e la gestione del nuovo Partito.

Ora sono i quadri intermedi dei due partiti che devono aggiornarsi al nuovo Vangelo di Matteo, capire che, con i votanti ormai cronici sotto il 50% nelle elezioni regionali e locali, non c’è trippa per gatti, fra le percentuali storiche della destra-destra e della sinistra-sinistra.

Occorre guardare alla società civile che non vota più perché lo ritiene inutile o non significativo.  Occorre guardare fuori dai recinti dei partiti, del déjà-vu

I vecchi partiti novecenteschi non esistono più da decenni, rifarli è impossibile, solo idee nuove e non rituali possono risolvere il problema di una società civile che non riconosce più nei partiti il tramite con le Istituzioni.

Il Rinascimento socialista di Mitterand e quello recente di Macron sono nati da grandi idee e piccoli gruppi organizzati: solo dopo il successo culturale ed elettorale quelle idee sono diventate un grande partito.

Credo che Matteo ci voglia indicare questa strada.

A Lucca, nel nostro piccolo, in pochi, abbiamo messo su un Blog pensatoio-culturale: Think Tank Reformists per discutere di tutto, soprattutto per cercare di liberare energie culturali oppresse da manierismi e ipocrisie storiche.

Iniziamo venerdì 21 cercando di discutere a 360° del 25 aprile e della necessità di una sua storicizzazione. Vi aspettiamo.

Il Programma è pubblicato sul Blog di Think Tank Reformists: https://riformistitoscani.blogspot.com/

Francesco Colucci, per TTR



 

 

domenica 15 gennaio 2023

Il De Profundis del PD

In Lombardia l’ultimo sondaggio Winpoll dà il Presidente uscente, Fontana al 41,3(centro destra), la Moratti al 27,6 (Terzo Polo), Majorino al 25,2 (PD-5stelle).

Questi dati suonano il De Profundis al PD e alla sua sudditanza ai Grillini.

Se il PD avesse accolto la proposta di Matteo Renzi di fare un ticket con la Moratti candidata a Presidente e Majolino suo vice, staremmo correndo per la vittoria, in Lombardia, dove i 5 stelle sono politicamente ininfluenti e l’accordo del PD con loro è stato solo ideologico, per una scelta di sinistra estrema.

Non aver capito l’importanza politica di strappare al centro-destra la Lombardia e decretare il tramonto del populismo di Salvini testimonia la crisi politica irreversibile che sta vivendo il PD, che si evidenzia anche in un Congresso politico dal dibattito inesistente, sui temi concreti della società Italiana.

Solo lotta di potere e di supremazia.

Calenda e Renzi hanno esplicitato ieri il percorso, di discussione e approfondimento tematico, che la Federazione del Terzo Polo, compirà nel 2023, per giungere a fondare il nuovo partito Liberaldemocratico, centrale nella società Italiana.

Alla sua edificazione saranno chiamate tutte le forze vive, liberali e riformiste italiane e noi riformisti toscani vorremmo essere nelle prime file nell’avvenimento politico più importante di questi primi 23 anni del terzo millennio.

Ci auguriamo che anche a Lucca e in Toscana, movimenti e associazioni politico- culturali vogliano percorrere insieme a Azione e Italia Viva, questa strada di costruzione del Terzo Polo, destinato a rivoluzionare la politica italiana nei prossimi decenni. Porte aperte a tutti coloro che credono nel Riformismo.

Francesco Colucci



venerdì 13 gennaio 2023

Federazione del Terzo Polo, una proposta a Calenda e Renzi.

Calenda e Renzi hanno varato la Federazione del Terzo Polo, fra Azione e Italia Viva, per portare nel corso del 2023 alla formazione di un nuovo Partito Riformista.

Una ottima decisione perché il nuovo Partito non sia solo la fusione a freddo dei due vecchi, ma nasca da un più ampio respiro fra le forze vive e i movimenti liberali e riformisti del nostro Paese.

In questo 2023, Azione e Italia Viva daranno ancora vita ovviamente ad un loro autonomo tesseramento, ma per segnare discontinuità rispetto al passato e dare slancio alla Federazione mi sia consentito di fare una proposta da iscritto appassionato di quanto di nuovo sta succedendo nell’area riformista.

Giusto fare anche nel 2023 tesseramenti separati ma proporrei a Calenda e Renzi di fare insieme un ulteriore passo in avanti: dare la possibilità di aderire anche alla costituita Federazione del Terzo Polo.

Un iscritto 2023 ad Azione e Italia Viva avrà la possibilità di aderire volontariamente anche alla Federazione del Terzo Polo, con la donazione di un contributo che andrà a sostenere le iniziative della Federazione nella preparazione del nuovo Partito.

Un segnale forte degli iscritti dei due partiti in direzione della prossima unità, un modo per dare slancio e forza al duro lavoro che la Federazione dovrà fare nel 2023 per portare a termine la costituzione del nuovo Partito Riformista.

Un modo diverso per sostenere dal basso quella unità riformista che tutti vogliamo e che Carlo e Matteo hanno ideato e che stanno portando avanti con coraggio e determinazione.

Francesco Colucci



venerdì 15 luglio 2022

La Giunta di Mario Pardini: le mie personali valutazioni.

E’ stata presentata la nuova Giunta Pardini: tante facce nuove, molti giovani, felici e emozionati.

Il cambiamento si intravede anche dalle foto: volti nuovi, sorridenti, con l’aria del primo giorno di scuola.

Sono attesi alla prova dei fatti, dopo una estate che servirà da riscaldamento.

Rivedo Moreno Bruni, ottimo assessore della Giunta Favilla, compagno di tante battaglie comuni sul Turismo e le Mura monumentali.

Remo Santini ha esperienza e professionalità: il turismo è il grande assente della Giunta Tambellini, contiamo che Remo sappia far molto meglio.

Al Commercio una ragazza nuova, Granucci, emersa per il lavoro sul campo, che, in tanti, dicono, molto brava.

Una altra ragazza interessante, Cristina Consani, all’Ambiente: l’amico Enzo Placido me l’aveva descritta, anni fa, come una che sarebbe emersa per capacità e lavoro.

Voti ne ha presi tanti, vediamo ora come affronterà un assessorato difficile.

Due tecnici di valore, Di Vito e Cecchini, alla Sanità e al Piano operativo, come consiglieri delegati, fanno ben sperare per il nostro territorio e per le annose irrisolte problematiche del nostro Ospedale.

C’è l’incognita Barsanti, direi il Dottor Jekyll e Mister Hyde di Lucca.

Fabio è certamente bravo nel rapporto con i ceti popolari e bisognosi, preparato sullo Sport, conosce bene i problemi delle frazioni.

Un fatto certo: ha preso tanti voti, per le sue benemerite attività sociali.

Di contro, ha una visione politica surreale, assurda, fuori dal tempo e soprattutto inaccettabile, in molti atteggiamenti.

Se prevarrà la voglia di lavorare per la sua città, farà bene…se farà prevalere la versione Mister Hyde, sarà un problema per il Sindaco.

Conosco poco gli altri Assessori per esprimermi su di loro.

Il Sindaco Pardini si è tenuto deleghe importanti, buon segno, ha voglia di fare e di essere partecipe del lavoro concreto.

Ho grande fiducia in Mario che conosco bene per averci lavorato assieme in una battaglia difficile come quella sul Referendum Istituzionale, di Matteo Renzi.

Ha alle spalle il Presidente Emerito del Senato, con conoscenze importanti in tutto il mondo, che potrà aiutarlo a riportare Lucca alla giusta attenzione internazionale.

Capo Gabinetto, Beniamino Placido, un caro amico, figlio di quell' Enzo, che tanto ci manca in questo momento da lui, tanto voluto.

Beniamino, una grande esperienza internazionale, una grande umanità, partecipe di una numerosa famiglia dai molti risvolti culturali, noti e interessanti.

Conclusioni: al di là della diversa collocazione politica, credo sia interesse di tutti che questa Giunta riesca a portare avanti il cambiamento di passo dalla precedente Giunta Tambellini, che tanto immobilismo ha portato a Lucca.

Molto meglio una Giunta, non amica, che decida e funzioni a una, inesistente.

Un Sindaco e una Giunta che valuteremo sulle scelte e i sui risultati che farà.

Francesco Colucci



 

domenica 10 luglio 2022

Se mi chiamassi Mario Pardini.

Credo che a molti, se non tutti, piacerebbe essere un giorno Sindaco di Lucca, non tanto e solo per sete di potere, ma perché poter lavorare per la propria città e i propri concittadini, è senz’altro una cosa molto attraente.

Cosa farei se fossi Mario Pardini, nuovo Sindaco di Lucca?

Innanzi tutto, fermerei l’iter procedurale del Piano Operativo presentato dall’ex assessore Mammini, per una profonda revisione e per provare innovative forme di partecipazione alle scelte.

Incontrerei subito gli operatori del turismo, dalle professioni alle strutture ricettive e della ristorazione per una rivoluzione e un rilancio di un turismo di qualità e della promozione della città, da preparare per l’autunno.

Ugualmente sentirei i commercianti e gli artigiani per interventi urgenti tampone, come l’abbattimento del costo del suolo pubblico e per discutere gli interventi futuri.

Darei un segnale forte sul centro-storico riattivando, anche in via provvisoria, parcheggi alla Lorenzini e recupererei nuovi posti alla Manifattura.

Prenderei una forte posizione con la dirigenza USL e la Regione per la situazione dell’Ospedale di Lucca e del Pronto Soccorso.

Fermerei i lavori dei due eco-mostri a San Concordio, in attesa di capire cosa si può salvare dello spreco di pubblico denaro, valutando anche l’iter attuato, per verificarne la legittimità.

Ruoterei quasi tutti i dirigenti del Comune, per far ripartire ex novo ogni settore amministrativo e tecnico, eliminando incrostazioni burocratiche.

Limiterei il traffico dei Tir sulla circonvallazione, a poche ore al giorno.

Incontrerei il Commissario per gli Assi Viari per sollecitare una decisione e le Ferrovie dello Stato, per capire i tempi di realizzazione del raddoppio ferroviario.

Chiederei un confronto con la Giunta Regionale Toscana per valutare i progetti regionali aperti e rinegoziare i finanziamenti assegnati.

Incontrerei i Sindaci di Viareggio e Pescaglia per fare il punto su tutta l’attività legata al nome di Giacomo Puccini.

Questo nei primi cento giorni…poi, con calma, il resto



 


 

 

 


 

 

 

 

mercoledì 8 giugno 2022

Lucca: Perché e come votare

Perché andare a votare il 12 giugno è importante.

Per i REFERENDUM, è essenziale per raggiungere il quorum, noi ti consigliamo CINQUE SI, perché la Magistratura torni ad essere indipendente e autonoma.

Per LUCCA, è determinante, se vuoi cambiare qualcosa dopo dieci anni di immobilismo Tambelliniano.

 Il PD ha una quota pressoché immutata di voti negli anni che diventano percentuali molto alte, se i votanti sono pochi.

Se non vuoi che Raspini, la controfigura di Tambellini vinca, devi andare a votare, per chi vuoi, ma devi votare.

Ti invitiamo a votare per Sindaco,

ALBERTO VERONESI, un uomo di cultura che è conosciuto e ha lavorato in tutto il mondo, per un reale CAMBIAMENTO a Lucca.

E VOTARE LA LISTA DEL TERZO POLO (Azione, +Europa, Italia Viva)

Veronesi e le sue liste li trovi sulla sinistra in alto al secondo posto della scheda elettorale.

DEVI METTERE DUE CROCI, una accanto al cognome Veronesi e l’altra nel simbolo sotto, quello del Terzo Polo, come ti mostriamo in allegato.

Se metti tre croci la scheda è nulla, sono ammesse solo due croci, una accanto a Veronesi e l’altra sul simbolo del Terzo Polo.

Preferenze: accanto al simbolo del Terzo Polo, puoi indicare due preferenze, un uomo e una donna, segnando i loro cognomi accanto al simbolo. 

Consiglio di votare il Capolista, Alberto Baccini, già Sindaco di Porcari, che ha deciso di portare la sua esperienza al servizio della popolazione lucchese e sarà un sicuro punto di riferimento per la buona amministrazione a Lucca.

Francesco Colucci, Riformisti di Lucca