venerdì 30 gennaio 2015
sabato 24 gennaio 2015
Copiato da Linformatore lucchese, il blog che sta dalla parte di Lucca
Uguccione
della Faggiuola alias Enrico Rossi
Uguccione Signore di Pisa fu l’unico che
riuscì ad assoggettare e tiranneggio Lucca per oltre due anni, nel medio evo. Così
Enrico Rossi, Presidente uscente della Regione Toscana e purtroppo favorito
entrante, pisano del contado, è l’unico che è riuscito, da foresto, a
tiranneggiare sulle scelte amministrative della nostra città, con danni rilevanti,
emergenti e futuri. La storia, come quella di Uguccione, merita di essere raccontata
a puntate: Rossi e l’Ospedale di Lucca, Rossi e il Turismo, Rossi il Bilancio e
gli Appalti dell’USL, Rossi e la Magistratura. L’Ospedale di Lucca, era stato inserito
in un piano regionale di costruzione di nuovi ospedali toscani, che il nostro
Uguccione Rossi ha portato avanti con ostinazione e forza, contro tutte le
città che li avevano….si è salvata, per ora, Livorno che ha eletto, per
impedirlo, un Sindaco Grillino.
I pochi che abbiamo fatto la battaglia,
persa, contro il nuovo Ospedale, venivamo accusati di essere contro l’innovazione
ospedaliera. Non era così, perché noi sostenevamo che se proprio urgeva (ma
quando mai), fare un nuovo Ospedale, con lo spreco di tanti soldi, perché non
costruirlo accanto al vecchio, che l’area disponibile c’era, delle stesse
piccole dimensioni di quella nuova prescelta, oltretutto sciagurata
idraulicamente. In questa maniera se il nuovo ospedale non fosse stato
sufficiente nel futuro, alla bisogna, così come appariva già dai progetti, si
sarebbe potuto utilizzare i vicini vecchi edifici, per avere gli spazi necessari.
Non c’è stato nulla da fare, Uguccione voleva ad ogni costo il nuovo Ospedale,
lontano dal vecchio….. perché? A noi era chiaro anche prima, ora lo è a tutti.
Avere mano libera, per fare, da un lato, una enorme speculazione edilizia sul vecchio
ospedale e dall’altro accentrare su Pisa i servizi più importanti avendo il
nuovo Ospedale, già ora e ancor più avrà nel tempo, carenza di spazi.
L’unica magra consolazione è che il diavolo
fa le pentole ma non i coperchi e la crisi sopraggiunta dell’economia e dell’edilizia
sta buttando all’aria i grandi progetti speculativi sull’area, e allora ne
vedremo delle belle, per il bilancio della Usl e della Regione stessa. La
prossima puntata: Uguccione Rossi e il Turismo.
Tratto da Linformatore lucchese che potrai leggere direttamente su:
www.linformatorelucchese.blogspot.com
Consultare il Sito dell'Informatore è gratuito ed è sufficiente iscriversi.
venerdì 23 gennaio 2015
Da Linformatore lLucchese: Le Mura e il comunismo d'accatto.
Le Mura e il comunismo d'accatto
La vicenda del Bando delle Mura di Lucca è in
linea con la disdicevole politica amministrativa della Giunta Tambellini. Scarse
idee, ignavia profusa a pieni mani, moralismo da riciclo. Il Bando dovrebbe
portare secondo loro a rendere tutti più uguali attraverso il pagamento di un
canone il più alto possibile. Appunto comunismo d'accatto. Nessuna visione
d'insieme, di prospettiva, sulla valorizzazione delle Mura, nessun progetto a
lungo termine, nessuna idea, il solito cervello piatto: solo uguaglianza
contributiva, come se attraverso le casermette e i baluardi si potesse risolvere
i problemi economici del Comune e la disuguaglianza sociale del Paese. Quando
affrontammo sotto la mia presidenza dell'Opera il bando delle Casermette avevamo
chiaro che il problema non era economico ma di come aprire l'utilizzo delle
stesse in maniera più partecipata, sia per tenere viva una presenza organizzata
sulle Mura che per inserire nuove realtà culturali e sociali che avrebbero
potuto portare nuove attività sulle Mura.Facemmo riunioni per ascoltare e capire
ed il nostro progetto poi affossato dalla elezioni, insieme a molti altri,
prevedeva l'individuazione in accordo con le associazioni, di una serie di
attività da inserire sulle Mura partendo dal rispetto di quelle che per anni
avevano portato avanti bene, questa esigenza. L'idea era di creare poli di
attrazione: dalla musica, agli anziani, al folclore, allo sport e cercare di
unificare le varie esigenze tenendo come prioritario la valorizzazione delle
Mura. Per cui una o più Casermette dedicate alla Musica, con la partecipazione
delle associazioni del settore interessate a fare attività a turno, Casermette
dedicate al Sociale, come ben fatto in questi anni dalla associazione della
Simonetti, valorizzazione del CISCU aiutandolo concretamente a mettere a
disposizione, quanto più possibile, con iniziative mirate e continuative,
l'immenso patrimonio culturale e storico, che i Martinelli, padre e figlia e gli
altri studiosi hanno riscoperto negli ultimi trentanni. Poi lo Sport, il
Folklore dai Balestrieri al Terziere. Insomma un quadro d'insieme complessivo
che facesse rivivere le Mura come luogo di attrazione, di convivenza, di
amicizia per i lucchesi ma anche per i numerosi turisti che fanno vivere e danno
lavoro al 50% di questa città.
Molto sarebbe ancora di dire su questa gestione "da impiegati statali" dell' Opera delle Mura e lo dirò in un altro post nei prossimi giorni...e ne vedremo delle belle. | ||
giovedì 22 gennaio 2015
domenica 18 gennaio 2015
Novità nella mia vita......quella che rimarrà.....a Dio piacendo.....
Sono entrati nuovi soci all'Osteria PIO che mi hanno sollevato dalla gestione quotidiana del Bar, Alimentari e dell'Osteria.
Sono rimasto socio e collaborerò con il nuovo Amministratore Davide Masi, di una famiglia di imprenditori turistici con aziende in varie città toscane.
Pio avrà quindi un nuovo sviluppo, con nuovi locali, nuovi orari, nuove persone proseguendo nel percorso tracciato della valorizzazione dei prodotti e dei piatti della tradizione lucchese e garfagnina.
Ho accolto volentieri questi nuovi soci perchè fisicamente non ce la facevo più a gestire tutto da solo.
Questo è certamente un bene per la mia salute, meno bene lo è per la mia vita....sono sempre stato abituato a impegnarmi con tutte le mie forze nella mie variegate attività e ora???
Ora riprenderò l'impegno nella società civile che non ho mai abbandonato che ma che avevo rallentato per badare a PIO.
Per prima cosa ho creato un nuovo Blog, Linformatore lucchese.
Per consultarlo è facile basta scrivere www.linformatorelucchese.blogspot.com senza apostrofo fra la L e la I
Poi farò qualche altra cosa.......vedremo.......
Sono rimasto socio e collaborerò con il nuovo Amministratore Davide Masi, di una famiglia di imprenditori turistici con aziende in varie città toscane.
Pio avrà quindi un nuovo sviluppo, con nuovi locali, nuovi orari, nuove persone proseguendo nel percorso tracciato della valorizzazione dei prodotti e dei piatti della tradizione lucchese e garfagnina.
Ho accolto volentieri questi nuovi soci perchè fisicamente non ce la facevo più a gestire tutto da solo.
Questo è certamente un bene per la mia salute, meno bene lo è per la mia vita....sono sempre stato abituato a impegnarmi con tutte le mie forze nella mie variegate attività e ora???
Ora riprenderò l'impegno nella società civile che non ho mai abbandonato che ma che avevo rallentato per badare a PIO.
Per prima cosa ho creato un nuovo Blog, Linformatore lucchese.
Per consultarlo è facile basta scrivere www.linformatorelucchese.blogspot.com senza apostrofo fra la L e la I
Poi farò qualche altra cosa.......vedremo.......
Nasce l'Informatore Lucchese:
per consuntarlo: www.linformatorelucchese.blogspot.com
Questo il primo articolo pubblicato sul nuovo Blog.
La vita politica e amministrativa del nostro Comune e della nostra Provincia pare entrata in una sorta di coma irreversibile.
Di fronte al nulla amministrativo e politico della Giunta Tambellini, sta il nulla dell'opposizione di Centro Destra. La conferma nelle ultime dichiarazione di Pietro Fazzi, uno degli esponenti ormai più legati al passato che al futuro, che proporne come soluzione per farlo risorgere di non andare a votare. Una sorta di evangelica fine del mondo della politica, un nuovo diluvio universale, con tanto di Arca per pochi sopravvissuti, per poi far rinascere il mondo politico lucchese con un Redentore forse di nome Pietro.
Per uscire da questo doppio coma e non farlo divenire irreversibile occorre cercare di riaprire un dibattito nelle coscienze e sulla città, che sia concreto e che possa riappassionare i lucchesi alla vita politica e alla gestione del proprio futuro che solo attraverso la buona politica può avvenire.
Rinunciare a votare, rinunciare a fare politica, rinunciare a contrastare le scelte sbagliate di chi ci amministra vuol dire uccidere la propria società civile, annullare le cose che stanno alla base della nostra convivenza e la democrazia stessa.
Convinto che ogni goccia di acqua possa contribuire a creare prima un rigagnolo, poi un torrente ed infine un fiume, inizio nuovamente a cercare di scuotere coscienze e sentimenti attraverso una informazione sulle cose di ogni giorno perchè la conoscenza aiuta a far crescere il desiderio della critica, di dire la propria, di partecipare.
Non tocca certo più a me, vista la mia età, partecipare alla costruzione di una nuova speranza politica per Lucca, ma posso aiutare a scuotere le coscienze dei giovani perchè si impegnino, sia attivi e non si racchiudano in se stessi in un amorfo qualunquismo, tirino fuori gli attributi e diano battaglia per le proprie idee, per cambiare un andazzo che può essere ribaltato, perchè la classe politica di oggi a Lucca, come altrove, non ha spessore, ne meriti per continuare ad amministrarci così male che peggio è difficile crede possa essere possibile.
Di qui l'Informatore Lucchese, un megafono come quello di "Antonio" per risvegliare i dormienti.
venerdì 29 agosto 2014
martedì 8 luglio 2014
ZUPPA E ZUPPA
La
Zuppa Morianese
La Sagra della Zuppa di
Aquilea
è una delle più antiche e
meglio organizzate Sagre.
La Zuppa di Aquilea è senz’altro
eccellente.
Ma la Zuppa Morianese è qualcosa di diverso,
eccellente e ….diversa,
perché è totalmente vegetariana
senza soffritto
e con il pane optional…cioè
se lo vuoi c’è, agliato o no, se non lo vuoi, non lo mettiamo…..solo verdure
morianesi.
Due Zuppe eccezionali, da degustare entrambe
anche per valutare le
differenze
Per agevolare questo confronto
praticheremo uno sconto del 10% sul conto dell’Osteria
a tutti coloro che verranno
a degustare
la Zuppa di PIO
Mercoledì e Giovedì sera all’Osteria,
per tutto il mese di Luglio
Vi consiglio di andare anche
alla Sagra di Aquilea per degustare anche la loro splendida Zuppa
ricercando le piacevoli
differenze che ci sono.
A voi l’arduo giudizio su
due Zuppe eccezionali.
giovedì 26 giugno 2014
Un EstatePIO
Perche
PIO in Estate
Allegria,
Giardino, Qualità, Prezzo, Novità
Allegria
Un
locale minimalista, lindo, simpatico, personale giovane (io sono un bimbo),
efficiente, l’ideale per cenare con amici, con l’amata, parlando di lavoro,
tirando tardi in allegria.
Giardino
Il gazebo
nel verde Giardino dei Pucci è fresco, ventilato, ombroso, profumato, musicale lo
scorrere delle acque del Rio,
piacevole
per passare le serate d’estate.
Qualità
Una
cucina onesta, semplice, della tradizione ma anche delle novità, molta scelta,
prodotti locali, grandi porzioni, ottimo rapporto con il costo dei piatti, un
locale particolare, non banale, da vivere.
Prezzo
Costi
contenuti, anzi costi eccezionalmente bassi in rapporto alla qualità e quantità
dei prodotti, del cucinato, del servizio
Novità
L’assoluta fedeltà alla tradizionale cucina lucchese e garfagnina è
ravvivava da continue novità nei prodotti ricercati nei mercati italiani e
esteri e nei piatti nuovi che la cucina propone ogni mese compreso la novità
del Pesce.
Oggi
proponiamo un esclusivo carpaccio di Baccalà Salmonato, una rarità, servito con
insalatina e cipollotto dell’orto. Nei mesi passati vi abbiamo proposto il
Pastrami, Il vero Bazzone, il Picante Calabrese, il Riso di Isola, il Cacciucco
senza lisce, il pesce livornese, il Fritto Vegetariano del Morianese, la Cacciagione
Toscana, il Daino di San Rossore, la Tarte Tatin, il Piatto forte lucchese, il
latte alla Portoghese, il Parfait alla
frutta Morianese e molto ancora.
Nei
Vini la nostra esclusiva ed unica Carta dei Vini a bicchiere, Vini eccezionali,
genuini, delle nostre colline, di fattorie famose o di semplici contadini,
tutti allo stesso imbattibile prezzo:
4 euro
a mezzo litro.
PIO: Una sera d’estate….una scelta di
felicità....
mercoledì 11 giugno 2014
2C, 2P, 2V
PIO
Cappotto,
Cuoco G,
Picante,
Paella
Vegano,
Verace
Primo C: Cappotto, serve
se cenate sotto il pergolato dell’Osteria. Il vento freddo del Nord, le gelide acque
del Rio che scorre accanto, le foglie degli alberi brasiliani a corona, creano
un freddo polare sotto il Gazebo nel giardino PIO che occorre…. il
cappotto…..per i seguaci di San Tommaso provare è d’obbligo.
Secondo C: Cuoco G, nuova
figura emblematica della cucina di PIO, nuove forze, nuovi piatti, il pesce, i
fritti, le pizzelle….insieme ai piatti della tradizione…..e a un
fanta-concorso a premi…..chi si nasconde
sotto il Cuoco G??
Primo P: Picante, le
specialità della “Calabria strong”, ‘Nduja, Capocollo rosso, Salame e Salsiccia
hot, per un antipasto che ti da la carica…solo per gli uomini veri…..
Secondo P: Paella, una nostra
amica Valenciana, che abita nel Morianese e famosa per la Birroir ci preparerà
una Paella DOC, come faceva in casa la sua mamma.
Iscrivetevi o leggete le nostre news per sapere quando…..
Primo V: Vegano, enorme il successo di
pubblico e di critica dell’ultima piocena vegana…. si replica martedì 17 giugno
a cena. L’associazione Culturale Gioia di vivere si esibirà in una nuova grande
performance vegana….prenotate…
Secondo V: Verace in napoletano, vero
nel resto d’Italia, Veraci sono le Pizzelle, l’antica pizza napoletana, fritta
con pomodoro, formaggio, olio e basilico……che PIO vi presenta per le cene della
Domenica sera…..un piatto di Pizzelle è cena perfetta per grandi e piccini e
anche …..molto easy ….
2 euro a pizzella…!!! Per la serie
“Riscopriamo i grandi piatti poveri della tradizione italiana.
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