giovedì 29 ottobre 2015

Miracolo: intervengo a favore di un Assessore della Giunta Tambellini!!

Celestino Marchini, persona dalla vita privata sofferta, ma encomiabile per i suoi interventi umanitari in Africa, ha deciso tempo fa, nonostante l'avessimo sconsigliato in tanti, di dare appoggio elettorale al Sindaco Tambellini e, dall'ultimo rimpasto di Giunta, è Assessore ai lavori pubblici.
Adesso è sotto schiaffo, da tutti, per i lavori alla rotonda di Porta Elisa.
Mi sembra giusto difenderlo, perchè è uno dei pochissimi Assessori della sciagurata Giunta Tambellini che ragiona con la sua testa e che cerca di impegnarsi giorno e notte per realizzare qualche cosa di positivo per Lucca, in una Giunta che sta seminando rovine ovunque si muova.
La scalogna sua è che Tambellini, che non ha idee e progetti suoi, sta portando avanti i progetti delle Giunte precedenti, per cui esistevano finanziamenti, non rendendosi conto che alcune di queste opere non erano state realizzate per oggettive difficoltà che avevano consigliato la Giunta Favilla a soprassedere.
Gli unici lavori pubblici positivi di questi tre anni sono quelli finanziati e realizzati in autonomia, dalla Fondazione CRLucca, che non finiremo mai di ringraziare.
Allora avanti con la rotonda di Porta Elisa, i soldi c'erano legati la nuovo ospedale, un progetto si improvvisa e ci si trova nel casino.
L'unico che ci mette la faccia e la presenza giorno e notte è il povero Celestino, forse il meno colpevole di questa scelta, che cerca di metterci una pezza e, come sempre, ai cani magri, bastonate. Questa rotonda, come scritto da autorevoli studiosi del traffico ha difficoltà congenite che provengono da scelte sbagliate nelle strade di accesso, che andavano corrette prima, riflettendo con maggior tempo, ma tempo e opere pubbliche mancavano a un Tambellini-Marino ansioso di essere ricandidato a Sindaco.
E allora avanti senza criterio.....tanto le ciaffate le prende Celestino, l'unico che si impegna pubblicamente per attenuare le conseguenze negative di questa opera, come ha fatto sull'altra in corso di lavorazione, anche questa scelta disgraziata di Fazzi, il sottopasso di Via Ingrillini, che infinite complicazioni ha avuto prima, durante e che purtroppo avrà anche dopo.
Per questo difendo pubblicamente Celestino Marchini e non potendo dare ovviamente a lui, un sostegno come politico, cercherò di sostenere e far sostenere la sua benefica associazione claudiomarchinionlus, chiedendone l'iscrizione e invitando tutti a farlo.
Un modo non politico per dare una mano ad un uomo che si batte con il cuore, per le sue scelte.

francesco colucci, riformisti italiani lucca









martedì 27 ottobre 2015

Sono un blogger?? Chissà....

Spesso alcuni mi chiedono informazioni su i miei blog e perchè e allora, voglio accontentarli
Creo e gestisco sei blog: Riformisti Italiani (politica), Lasinone (Satira), Lucca, Puccini e non solo (Cultura) Vivere Curiosando (Turismo, tempo libero, enogastronomia) Linformatore lucchese (Notizie) e il mio personale, Francesco Colucci, ove scrivo di tutto e di più. Ne ho pensato un settimo, ma per ora è prematuro parlarne.
Ogni Blog ha il suo Sito su FB e un riferimento su Twitter, su Pinterest e su altri social.
Spesso queste miei scritti li invio ad amici e conoscenti, con una e.mail dedicata all'Informatore Lucchese.
Mi piace scrivere e occuparmi della cosa pubblica ma anche di turismo, tempo libero e di tutto ciò che può colpire la mia fantasia. Scrivo normalmente la notte, dalle 24 alle 4, anche se poi è dura portare fuori il mio cane alle 7,30. Per questo a volte lascio qualche refuso nello scritto o dimentico qualche acca, facendo arricciare il naso ai puristi.
Scrivo per passione e per diletto senza alcuna periodicità stabilita, per l'uno o l'altro Blog, secondo l'ispirazione e l'umore della notte. Passo da un argomento all'altro, dalla Politica alla Cucina, secondo la vena del momento.
Mi batto anche per ricostruire a Lucca un centro-destra efficiente e unito che possa presentare una proposta politica-amministrativa ed un candidato vincente, alle prossime elezioni comunali del 2017.
Reputo infatti il Sindaco Tambellini una sciagura per la nostra bellissima città e credo che non passi giorno senza che la sua amministrazione faccia danni e macerie e che occorreranno anni per recuperare una città vivibile, sicura, pulita, con servizi efficienti, una proposta culturale adeguata alla sua storia, e così via.......
Accetto volentieri critiche, osservazioni, suggerimenti, ma anche aiuto a far conoscere i miei scritti, al maggior numero di persone interessate perchè credo fermamente che è solo dal confronto di idee e di proposte che una città può crescere, una società migliorarsi, un individuo arricchirsi e completarsi. 
La mia molto presuntuosa ambizione è di riuscire a mettere una pietruzza, anche piccola piccola, sulla ricostruzione, di una Lucca, rinnovata e vivibile, la mia città, che amo appassionatamente.

francesco colucci




lunedì 19 ottobre 2015

Sono stato ospite del Pronto Soccorso di Lucca: le mie impressioni


Non per mia volontà, ma per un improvvisa violenta e dolorosissima tonsillite, sono dovuto andare di urgenza al Pronto Soccorso per poi essere ospite dell'OBI (Osservazione Breve Intensiva) che sarebbe la vecchia Astanteria. Non grandi cambiamenti solo nuovi nomi, modernisti.
Al di là del mio problema fisico, la mia esperienza è stata complessivamente positiva, sopratutto per la capacità e gentilezza del personale medico e paramedico, la cui dedizione ha consentito anche di superare momenti di carenza tecnica della struttura e dell'organizzazione.
Dato questo doveroso giudizio positivo sul funzionamento di questo reparto, ripercorrerò la mia esperienza elencando le deficienze strutturali che ho potuto costatare, sia pure nel dolore fisico che mi accompagnava.
Sono arrivato al Pronto Soccorso di venerdì pomeriggio, guidando la mia auto, con un grandissimo dolore alla gola e un inizio di difficoltà nel respiro, ma non c'era un posto per l'auto. Ho dovuto parcheggiare fuori dagli spazi, cercando di collocarla in maniera che non creasse disagio agli arrivi.
Entrato al Pronto Soccorso trovo una saletta colma di persone agitate, sofferenti, impazienti. Domando a una addetta dietro al box di vetro come faccio ad entrare al Pronto Soccorso e mi dice di mettermi in fila, che ho tre persone davanti, prima di poter andare al Tiage che è l'ufficio proposto a stabilire l'urgenza dell'intervento e quindi l'ammissione alla visita del dottore.
Faccio la fila, aspettando il mio turno per il Triage, fra persone nervose, preoccupate, parenti degli ammalati ammessi al pronto soccorso, che chiedono le informazioni più diverse a chi non è in grado di dare risposte certe, in tempi decenti.
Al mio turno sono ammesso al Triage, dove un paio di Infermiere mi prendono i dati e mi chiedono che cosa ho. Spiego loro del grande dolore che ho sopra la tonsilla destra, lancinante, della difficoltà a deglutire e che il dolore così intenso mi sta riflettendo sul petto dove la mia angina di cardiopatico si sta risvegliando. Vi è un rapido consulto fra le due per stabilire quale colore (urgenza) dare al mio caso....poi decidono per il Giallo, che, per urgenza, è secondo solo al Rosso, che vuol dire pericolo di morte.
Solo sollevato pensando di avere presto un sollievo medico. Errore!!
Entrato nel Pronto Soccorso vero e proprio mi trovo in una babele di persone sofferenti sdraiate in lettini accatastati in stanzette, così piccole, che sono resi difficoltosi anche i movimenti del personale infermieristico, che saltella da un letto all'altro, da una stanzetta all'altra, per portare aiuto e sollievo ai tanti malati presenti, che forniti del loro bravo colore (rosso, giallo, verde, azzurro e bianco) sono in attesa di essere visitati.
Molti sono li da ore e molte ore ancora passeranno anche per me prima che tocchi il mio turno, perchè di Gialli ve ne erano diversi prima di me e ogni tanto capitava un Rosso che passava giustamente avanti a tutti e perchè anche gli altri colori, ad intervalli, quando dovevano avere solo le risposte degli esami, avevano la precedenza.
In quei locali angusti e affollati una umanità sofferente subiva gli errori di chi ha costruito un Ospedale così piccolo, gli infermieri, prime vittime di questa scelta sciagurata, devono operare scansando ammalati e accompagnatori, coprendo le intimità violate con delle tende che non coprono nulla e devono pulire vomiti, feci, pannoloni, in quella promiscuità, avendo però sempre parole gentili, attenzioni, per tutti, anche se non possono dare medicinali, prima della visita dal dottore.
Dopo quasi 3 ore, fra un dolore continuo che mi spaccava il collo, è venuto il mio turno e sono stato ammesso alla visita di un dottore, che mentre ascoltava le mie indicazioni, doveva: rispondere al telefono, firmare delle dismissioni, dare relazione ad infermieri che entravano e uscivano, ponendo questioni urgenti. Più che un medico mi sembrava San Sebastiano infilato dalle frecce. Forse un paio di medici in più ad un Pronto Soccorso così affollato sarebbe certo opportuno, vista che la scelta funesta della Regione ha previsto il nostro Ospedale solo come risposta alle prime emergenze,
Se questa è la priorità si diano medici e personale adeguati ad una prima accoglienza funzionale e non tranciante delle dignità umana, che non esiste, nelle anguste stanze di attesa di oggi.
Pur rispondendo a dieci persone insieme, il medico è riuscito a fare una diagnosi sul mio male che si è rilevata poi azzeccata e mi ha fatto trasportare con urgenza all'OBI per le ulteriori verifiche e finalmente, per le prime cure.
Dal mio ingresso erano passate circa quattro ore, di grande sofferenza mia, ma anche di quella di molti altri pazienti con più grandi difficoltà di me, che hanno atteso ore e ore, in locali assurdi.
Il dottore ha disposto che trascorressi la note all'OBI per controllare che questo enorme accesso in bocca, non crescesse ancora mettendo in pericolo la respirazione.
L'OBI fa parte sempre del Pronto Soccorso, le stanze sono un pochino più grandi, per quattro pazienti per stanza, ma lo spostamento dei letti per i ricoveri, crea anche qui manovre complicate, lo spazio è al limite, rendendo più difficile il lavoro di tutti.
Mi iniziano la cura in flebo, cortisone, antibiotico, antidolorifico, mi domandano se prendo dei farmaci per altre patologie e alla mia risposta affermativa mi dicono che molti di questi farmaci che prendo non li hanno, più sicuro farli portare da casa. Sono normali farmaci sulla pressione ma l'indicazione regionale è di risparmiare su tutto e così sia.
Il dolore mi ha tenuto sveglio tutta la notte e ho potuto vedere l'impegno costante, a qualsiasi ora, di infermieri e medici. Lodevole. Sono rimasto ancora un giorno e una notte e molte sono state le lamentela dei malati, che non volevano essere dimessi, perchè all'OBI non puoi restare più di due - tre giorni, poi: o trovi posti in reparto, se ti ammettono, o vai a casa.
Queste sono le moderne teorie della Regione Toscana ma anche la mancanza di spazio non consente deroghe, anche nei casi più disgraziati.
Il questi due giorni devo dire che il servizio medico ha funzionato benissimo, presenti, gentili, esaurienti i medici del reparto, efficienti le visite specialistiche che vengono richieste. A me hanno richiesto un visita Otorino, arrivata in tempi rapidi con un coscienzioso otorino che non essendo convinto sulla mia diagnosi ha richiesto e ottenuto subito la consulenza di un altro medico che gestiva un macchinario più complesso. L'Otorino è tornato anche il giorno dopo all'OBI per costatare se la mia mega infiammazione fosse calata  e pur non risolto il problema completamente, mi hanno dimesso, fissandomi un controllo in reparto, dopo due giorni.
Sono rimasto ben impressionato del funzionamento dell'assistenza, dei medici e della interconnessione fra OBI e reparti.
Mi hanno dimesso, non sono guarito, ma questa è una scelta politica regionale, farò la terapia, stando a casa, curandomi con un infermiere privato, che mi farà le punture di antibiotico e cortisone, che mi hanno prescritto e poi tornerò ai controlli in ospedale per capire la causa di questa emergenza, ancora ignota, sperando in Dio.


giovedì 15 ottobre 2015

Tre anni di Tambellini: Lucca fra degrado, declino e rassegnazione.

Alessandro Tambellini, non è soltanto un Sindaco mediocre, che non ha saputo affrontare i problemi di Lucca ma è anche colui che ha affossato ogni prospettiva della società civile lucchese, ogni fremito per una crescita della città.
La Giunta Tambellini, eletta da meno del 25% degli aventi diritto al voto, è composta solo da fedelissimi che come le tre scimmiette: non vedono, non sentono e non parlano, senza alcun rapporto con la società lucchese. Una Giunta arroccata nella sua solitudine e nell'incapacità non solo di governo, ma anche di relazione, con le forze vive della città.
Quello che spaventa non è solo la disastrosa situazione amministrativa ma l'incapacità non tanto di costruire, ma anche di pensare al futuro della città, la cancellazione di ogni prospettiva di lungo periodo, di ogni dialogo sociale teso alla crescita.
Tutto è coperto da un lenzuolo nero di rassegnazione, ipocrisia, sconfitta.
Lucca sta divenendo una città senza "visione", grigia, che si sta adagiando a specchio di chi ora la governa, con una rassegnazione a Tambellini come quella di un povero malato terminale.
Il gruppo dirigente del PD ha responsabilità enormi, per questa situazione pari a quelle del PD romano, con Marino, con una somiglianza, in alcuni comportamenti, impressionante.
Lucca è una città al degrado, incredibilmente sporca, trascurata nell'arredo, invasa da accattoni molesti, insicura nelle abitazioni sempre più prese di mira da una micro-criminalità strutturale.
Peggio ancora, Lucca è una città privata di ogni prospettiva, ambizione, futuro, dove chi governa pensa solo a restare a galla, autopoietico, autorefereziale, fermamente convinto di essere l'unto del signore, con una sola missione: resistere, galleggiare, rimanere, per provare fra due anni a ricattare il suo partito: o mi confermate o vi faccio perdere, presentandomi da solo. Un Marino bis appunto.  
Tambellini con la sua insipienza, inettitudine, indifferenza, ha ucciso la speranza e ogni volontà di cambiamento, affogando tutto e tutti in una nera palude limacciosa, dove si sono spente le resistenze della società lucchese a questo disastro e la rassegnazione ha preso il sopravvento.
E in tutto questo, il PD, partito di maggioranza assoluta, recita la parte che facevano gli Eunuchi nell'Harem del Sultano: guarda, vigila....si logora......

francesco colucci x riformisti italiani di Lucca












domenica 11 ottobre 2015

Chiari o scuri??

Marco Chiari insiste nuovamente con illazioni mai documentate sui benemeriti lavori della Fondazione CRLucca e  sta diventando francamente stucchevole: in queste cose così delicate e importanti per Lucca, occorre serietà e non mi sembra che ci sia.
L'unica novità interessante l'ha fornita il Sindaco di Lucca, che ha smentito di aver chiesto alla Fondazione di intervenire economicamente per ristrutturare parte della ex Manifattura ad uffici, per cederli a privati, che poi sarebbero sempre i soliti noti che mischiano potere, politica e affari. Basta ricordare l' affollata cena elettorale di Tambellini, con i più maggiori "palazzinari" lucchesi.
La cosa comica è che il buon Tambellini nello smentire di aver chiesto alla Fondazione questo intervento, afferma che lo farà a breve...come dire ...non l'ho ancora fatto....lo farò.
Per carità non ho nulla contro uffici alla Manifattura, anche se un intervento pubblico sul mercato immobiliare lucchese alla canna del gas, mi sembra inopportuno e pericoloso.
A me interessa che il Sindaco confermi che, nelle parti meno nobili dell'ex stabilimento industriale, sia realizzato velocemente un parcheggio di 800/1000 posti auto per far rivivere il centro storico ormai morente. Questa è la vera priorità sulla Manifattura.
Solo un grande parcheggio a costi contenuti nel centro può ridare ossigeno a una vita lucchese del centro, stante l'invecchiamento della popolazione, unito al fatto che la bicicletta non è per molti una soluzione, per buona parte dell'anno.
Con l'occasione vorrei ricordare che a Lucca vi sono due ex Manifatture, perchè quella nuovissima e spettacolare di Mugnano è solo in minima parte utilizzata per fare Sigari, Toscano in testa, e non più sigarette, da Maccaferri e Montezemolo.
Nell'altra stragrande parte, i capannoni sono abbandonati a se stessi. Non so se la proprietà di questi sia della nuova o della vecchia gestione, quello che so che un intervento pubblico costato ai cittadini Italiani milioni di euro sta andando in rovina. Un ennesima costosissima cattedrale nel deserto.
Con l'allora Sindaco Favilla cercammo di convincere l'attuale positiva gestione del Sigaro Toscano a allargare le proprie produzioni, ma credo che Tambellini, nella sua noncuranza degli interessi della collettività lucchese, non abbia proseguito il discorso, che se incentivato e realizzato potrebbe portare nuova occupazione e ricchezza alla lucchesia.
Ma si sa per al "Marino" lucchese, quello che importa è solo il masochismo morale autoreferenziale, che come tutti gli altri tipi di moralismo, finisce sempre con le mani.... nella marmellata....Marino docet.

francesco colucci, riformisti italiani di Lucca


martedì 29 settembre 2015

Fondazione CRLucca: si avvicina l'Isis???

Aldo Grandi, giornalista e scrittore, livornesaccio trapiantato a Lucca, è anche l'editore-direttore della Gazzetta di Lucca, che spesso pubblica notizie che non si trovano altrove o approfondisce minuziose inchieste su fatti scabrosi, il tutto condito con irriverenza livornese anti casta.
In questi giorni la Gazzetta come altri mass media lucchesi ha pubblicato alcune ardite esternazione di Marco Chiari sui pregevoli lavori che la Fondazione CRLucca sta facendo per il positivo recupero delle Mura monumentali di Lucca, evidenziando una presunta grande differenza fra i preventivi e i consuntivi di spesa ed anche una sospetta ripetitività nelle ditte assegnatarie dei lavori.
Su queste dichiarazioni di Marco Chiari pochi sono intervenuti per chiedere chiarimenti ma Aldo Grandi si è spinto molto più in là, paventando sulla Gazzetta il nascere di una lotta intestina alla Fondazione CRL in previsione della scadenza e non più eleggibilità del Presidente Lattanzi, nel 2017.
Fantasie esoteriche di un giornalista d'assalto?? Non credo.
Le stesse esternazioni di Chiari, che vanno a "toccare" da un lato un tradizionale e indiscusso centro di potere della Lucca che conta e dall'altro il potente Dirigente Tecnico Mungai, esposto politicamente nel segno del PD, nonchè Sindaco di Massarosa, trovano difficile spiegazione se non sono adeguatamente sorrette da documentazioni, che per ora nessuno a visto.
Ne sembra credibile che Chiari si sia mosso per un desiderio di moralizzazione delle vita amministrativa locale, attaccando un opera pubblica, quale il restauro delle Mura, certamente indispensabile e anche, in vero fino ad ora, pregevolmente realizzato.
Il buon Grandi si pone la domanda "Cui prodest?" E ipotizza l'inizio di una lotta interna per la successione a Lattanzi nel maggior centro di potere e di soldi della intera Toscana.
Le ipotesi di successione evocate da Grandi sono a mio parere carenti perchè non considerano che la stessa nomina di Lattanzi, anni fa, fu oggetto di scontri fra due gruppi e lo stesso PD ricercò fino in fondo di compartecipare a questa elezione, allora, con poco successo.
Che adesso ci riprovi è credibile perchè il PD è certamente ben messo nelle stanze del potere economico lucchese, nella Confindustria, nel Banco Popolare e riuscire a contare nella elezione del nuovo Presidente della Fondazione ed acquisirne meriti è certamente nelle sue corna.
Anche nelle elezioni passate di Confindustria, fra poco nuovamente in scadenza, vi è stato un intervento pesante di esponenti del PD, con alterne fortune, per la difesa dell'autonomia dalla politica rivendicata a ragione da una buona parte del mondo economico lucchese.
Un situazione in grande movimento, che andrà seguita per capire quali saranno le forze in campo, gli schieramenti, le alleanze in costruzione.
Spero che anche il centro-destra metta la testa su queste cose, che determinano poi le grande scelte sul territorio, quanto meno per evitare la politicizzazione nella nomina di queste responsabilità, che è cosa giusta e da ricercare. I Partiti non possono lottizzare anche queste nomine.

francesco colucci x riformisti italiani lucca




sabato 26 settembre 2015

Marco Chiari e la Fondazione CRLucca

Non ho molta simpatia per Marco Chiari, come politico, ma devo riconoscere che ha un grande coraggio a "toccare" la ultrapotente Fondazione CRLucca e il responsabile dell'area tecnica, Mungai, anche Sindaco PD di Massarosa, sugli appalti e i lavori, per milioni di euro sulle Mura.
Mi auguro che abbia fondate notizie dall'interno per queste sue pesanti esternazioni.
Queste sue dichiarazioni mi fanno tornare all'indietro nel tempo, quando iniziarono le procedure di restauro delle Mura Urbane.
Come noto lo stanziamento di 8 milioni di euro per le Mura da parte della Fondazione CR fu concordato fra il Presidente Lattanzi, l'allora Sindaco Favilla e il sottoscritto che, come Presidente dell'Opera delle Mura, aveva sollecitato pubblicamente l'urgenza di un programma poliennale di restauri, resi più urgenti dal crollo della Casa del Boia. (Decisione Fondazione CRLucca pubblicata in data 12.11.2011).
Ricordo di aver invitato più volte il Sindaco Favilla a dare inizio ai lavori sulle Mura, lavori che non partivano perchè la Fondazione CR aveva piacere di fare direttamente appalti e lavori mentre l'ufficio tecnico del Comune ne rivendicava l'operatività, essendo le Mura un bene del Comune.
A dire il vero i lavori sarebbero dovuti competere all'Opera delle Mura che per Statuto è vocata a questi restauri conservativi, ma come Presidente sgombrai subito il campo dichiarando che l'Opera rinunciava volentieri a fare gli appalti chiedendo unicamente di iniziarli con urgenza, lasciando a se stessa solo il controllo sui lavori stessi.
Il Sindaco Favilla, di fronte  a questa discussione fra Tecnici della Comune e della Fondazione su chi doveva fare gli appalti, da buon democristiano, preferì sospendere il tutto aspettando che il tempo sanasse le diatribe.
Inutilmente sollecitai più volte il Sindaco a partire con i lavori dato che anche si avvicinavano le elezioni comunali e fare campagna elettorale avendo fatto partire 8 milioni di lavori di restauro sulle Mura mi sembrava un buona cosa per tutti. Ma Favilla era convinto di vincere le elezioni facilmente e prese la decisione di rinviare gli appalti, a dopo la consultazione elettorale.
Elezioni che invece andarono come tutti sapete.
Ovviamente il nuovo Sindaco, Tambellini, campione di ignavia, rinunciò subito agli appalti e ai lavori diretti a favore dell' Ufficio Tecnico della Fondazione CRL.
Le esternazioni attuali così stringenti di Marco Chiari, mi fanno ripensare a quei giorni, a quelle pressioni, pur senza malizia.
Credo però che lo scrupoloso Presidente Lattanzi, potrebbe togliere ogni antipatico dubbio dando pubblicità e trasparenza al tutto, pubblicando Appalti, Consuntivi, Ditte e anche Consulenze sugli eccellenti lavori di restauro delle Mura fin qui fatti, lavori utilissimi, pregevoli, indispensabili, ma invero un po costosi.
Francesco Colucci x Riformisti Italiani Lucca


venerdì 18 settembre 2015

Immigrati: accogliamo i Cristiani perseguitati da guerre e fondamentalisti musulmani

Qualche malalingua comincia a sussurrare che Papa Francesco tenga più ai Musulmani che hai Cristiani. Certo una bestialità da non condividere, ma l'esistenza nel mondo di milioni di perseguitati cristiani di cui pochi parlano che sono anch'essi alla ricerca di un rifugio da guerre e persecuzioni  da parte di fondamentalisti musulmani, potrebbe far pensare a Matteo Renzi e anche a Papa Francesco che forse sarebbe meglio soccorrere nel nostro Paese questi Cristiani che hanno radici comuni con noi anzichè ingolfarci di miscredenti che spesso hanno la cattiva abitudine di odiare le nostre tradizioni e le nostre abitudini.
Ho letto un ottimo articolo su questo tema da un importante giornalista su "Il Giornale" e ne faccio partecipe i nostri lettori ove fosse a loro sfuggito.
L'opinione di Alessandro Sallusti su "Il Giornale"
Più che per motivi umanitari, la Cancelliera si è mossa per evitare un'invasione indiscriminata. «Mi prendo un po' di siriani», ha annunciato, aprendo per due giorni le frontiere e riscuotendo l'applauso di mezzo mondo. Nessuno si è sognato di darle della razzista perché discriminava i profughi per nazionalità o razza. Ha ritenuto che i siriani fossero più compatibili di altri con la società tedesca e così ha fatto.
Allora io faccio una proposta. Il governo italiano apra un corridoio umanitario preferenziale per accogliere, nel limite delle nostre possibilità o quote decise da accordi internazionali, profughi cristiani. Parliamo di un esercito di oltre un milione e 400mila perseguitati che vagano nel mondo in cerca di salvezza. Fuggono da eccidi, persecuzioni e torture che subiscono per il solo fatto di essere cristiani. Scappano da Siria, Irak, Pakistan, Nigeria, Eritrea e altri Paesi dove regimi islamici fanno da carnefici o, nella migliore delle ipotesi, lo lasciano fare a bande di estremisti. Delle oltre duecentomila persone sbarcate quest'anno sulle nostre coste, si calcola che almeno uno su otto sia cristiana: parliamo quindi di ventimila disgraziati fratelli di fede. Molti di loro si sono portati appresso il certificato di battesimo pensando costituisse un lasciapassare nell'Occidente cristiano, a maggior ragione nel Paese dove impera il vicario di Cristo. Non è stato così: quel certificato – a differenza dal passaporto siriano caro alla Merkel - è ritenuto da noi carta straccia. Non voglio scomodare Papa Francesco, che ha molte cose a cui pensare, ma quel gregge di fedeli perseguitato perché crede nel nostro stesso Dio, disperso nei nostri campi profughi o accampato in chissà quale periferia, merita una corsia preferenziale. Riconoscendo, come sosteneva l'atea Oriana Fallaci, che «è il cristianesimo a garantire la libertà dell'Occidente».
Se la statista Merkel può dettare le sue preferenze, perché il nostro governo non potrebbe fare altrettanto? Senza scomodare il basilare concetto di «immigrazione culturalmente compatibile» caro a una parte della Chiesa, facciamo valere nelle graduatorie degli aventi diritto all'accoglienza il certificato di battesimo. È un bel passaporto. Lo stesso nostro.


lunedì 14 settembre 2015

Processione: prepotenza devastante e stupidità mediatica, di Gesuitica memoria.

La decisione stupidamente prepotente e devastante della Curia lucchese di far partecipare in forma ufficiale un delegazione di clandestini musulmani con tanto di cartello propagandistico alla millenaria Processione di Santa Croce è un nuovo fatto politico di ingerenza della Chiesa di Papa Francesco e dei suoi seguaci, in Italia.
Se non vi fosse stata la pubblicità voluta, l'esposizione mediatica, il cartellone pubblicitario, nessuno avrebbe certo avuto nulla da obiettare che alcuni clandestini musulmani che lo desideravano, partecipassero a un evento religioso pubblico. Così invece il fatto è solo una presa di posizione politica, forte e provocatoria, esercitata all'interno di una Processione millenaria particolarmente sentita dai lucchesi. Penso agli anni in cui Vescovi intransigenti hanno tuonato contro la partecipazione alla Processione di Associazioni Cattoliche e Culturali che volevano sfilare con le loro insegne, bande, compagnie.
Voglio ricordare le parole di Papa  Wojtyla:  "Guai ai sacerdoti che fanno politica nella Chiesa” 
Più volte ho ricordato come invece questo Papa Francesco abbia restaurato un interventismo religioso fazioso e di parte, nella politica italiana, che se non altro ha fatto risorgere, in molti di noi Laici, la volontà di contrastare questo revanvfascismo religioso, dopo decenni di pace sociale e religiosa, sotto Papi illuminati.
Credo che tutto sia solo l'inizio e trovi fondamento nella cultura e professione Gesuitica di questo Papa, che è stato anche Generale di tutti i Gesuiti in Argentina.
Gesuiti del sud america che hanno elaborato e portato avanti nei decenni passati la Teologia della Liberazione, che tante divisioni e lutti ha portato nel mondo.
Si deve leggere la storia dei Gesuiti nei secoli e sopratutto negli ultimi cinquant'anni per capire cosa sta succedendo in Italia oggi dove per la prima volta nella storia delle Chiesa viene eletto un Papa Gesuita che nei secoli hanno espresso solo il "Papa Nero" come veniva chiamato il Generale dei Gesuiti, un ordine strutturato militarmente dal suo Fondatore.
Nei prossimi giorni proverò a esplicarne le conseguenza che sono ancora tutta da venire.
Credo che sarebbe utile rileggere l'intervista del senatore lucchese Marcello Pera in estate al Corriere della Sera, ma anche valutare che il primo a combattere queste teorie gesuitiche moderne è stato Papa Giovanni Paolo Secondo che  ne fu un grande oppositore. 
Egli accusava i Gesuiti di essere politicizzati volendo imporre la loro visione sociale vicina al socialismo, rischiando di creare una frattura tra una Chiesa dei poveri e una Chiesa dei ricchi. 
Papa Giovanni Paolo Secondo colpì con varie sanzioni disciplinari i dirigenti dei Gesuiti e arrivò a nominare personalmente e direttamente il successore di Arrupe nella Compagnia di Gesù, opponendosi al candidato più liberale che era stato scelto dalla Congregazione dell’Ordine. 
Già nel 1979, in Messico, Wojtyla dichiarò che “la concezione di Cristo come politico, rivoluzionario, come il sovversivo di Nazaret, non si concilia con la catechesi della Chiesa”. 
Su queste cose occorre iniziare a riflettere ed io lo farò pubblicamente a giorni.
francesco colucci




giovedì 3 settembre 2015

Papa Francesco, perché ??

Riprendo solo per attimo il discorso sul nuovo e preoccupante interventismo della Chiesa sulla politica Italiana, come faceva una volta dopo guerra.
Papa Francesco ha recentemente fatto appello per una amnistia generalizzata, trovando l'apprezzamento di Pannella e il diniego di Alfano.
Al di là della considerazione nel merito, non si capisce perchè il Papa voglia intervenire in queste cose di stretta attinenza politica e lo faccia solo in Italia.
Perchè non ha parlato di amnistia in Germania e Spagna? Perchè non ha parlato contro la pena di morte in Cina e in USA?
Parla solo per l'Italia, come fosse un capo di un Partito Politico...questo è quello che non va bene.
L'invito ai preti ad assolvere i responsabili pentiti di aborti è perfetto sono quelle le cose su cui è giusto che intervenga.
Questo per la completezza sul discorso sul Papato Francescano.
francesco colucci