Che l’apertura del sottopasso
di via Ingrellini avrebbe causato molti gravi problemi al
quartiere di San Concordio era prevedibile ma con
faciloneria ignorato. Via Consani e via della Formica
attraversano un quartiere di migliaia di abitanti, separando
buona parte di San Concordio dalla Stazione, dalle Mura e
dal centro. Le due vie sono divenute la circonvallazione
sud, incanalando tutto il traffico che dalla piana vuole
andare a Pisa, Viareggio, Autostrada e ai quartieri sud
ovest della città. A questo si aggiunge il traffico pesante
dei Tir che transitano dalla zona artigianale di Mugnano
verso l’autostrada. Urgono soluzioni a breve, medio e lungo
termine per risolvere il problema prima che eventi
disastrosi ci piombino addosso. Una valida soluzione a lungo
periodo la Giunta Tambellini l’ha prospettata: un nuovo
casello autostradale a Mugnano, con transito libero fino ai
caselli i Lucca, per abbattere il traffico pesante e
salvaguardare l’acquedotto del Nottolini. In attesa che il
nuovo casello vada avanti occorre un intervento tampone,
apponendo sulle due vie di scorrimento cartelli stradali di
velocità 30 e di controllo velocità, più un paio di semafori
a chiamata per rallentare la velocità dei mezzi e consentire
l’attraversamento dei residenti.. Su via Squaglia è
indispensabile realizzare il proseguimento della Pista
Ciclabile e pedonale di via Ingrellini, ristrutturando anche
quella di via Consani e via della Formica. Per via Nottolini
si deve prevedere un intervento per preservare l’utilizzo
del sottopasso ferroviario a bici e pedoni, indispensabile
scorciatoia per la città dei Sanconcordini.
mercoledì 11 ottobre 2017
martedì 3 ottobre 2017
Il Rinascimento di Lucca passa da Cultura e Turismo
Accolgo
l’intelligente invito dell’assessore Ragghianti ad una discussione serena sul
futuro della cultura e del turismo a Lucca, che non può che discendere dal modello
di sviluppo della città. A Lucca negli
ultimi trenta anni è collassato il manifatturiero (cucirino e tabacco) per le
spietate leggi dell’economia. Altri settori industriali certamente di
eccellenza, cartario, meccanico su tutti, danno forte sostegno all’economia ma
scarsa risposta all’occupazione. Il turismo è divenuto il principale veicolo di
lavoro e di ricchezza della città, sostenendo commercio e artigianato.
Per
una città d’arte come Lucca, importante ma “minore” per attrezzature e posti
letto, il Turismo deve vedere una attenta politica culturale, che esaltando le
peculiarità della città, sappia coniugare le giuste aspirazioni locali con le
esigenze di una efficace promozione turistica.
Dico
da sempre che gli eventi culturali sono tutti importanti e tutti da sostenere,
ve ne sono alcuni che per la loro dimensione europea e mondiale costituiscono
di per se una grande promozione internazionale: Comics e Summer. Vi sono brand
che ne avrebbero le potenzialità mai bene espresse: Puccini e Mura. Vi sono poi
decine e decine di valide iniziative culturali che hanno il pregio di
arricchire oltre che la nostra cultura, l’accoglienza ai turisti, per
interessarli e appassionarli e che rappresentano la più grande promozione
turistica, il Passaparola: “…sono stato a
Lucca, città magnifica con una miriade di pregevoli iniziative culturali….”
Per cui non vi può essere contrasto fra i grandi eventi internazionali e una
valida politica di sostengo e valorizzazione delle iniziative culturali locali.
Nel
mezzo rimangono due grandi questioni: Puccini e Mura, con molti eventi ma mai
di grande impatto. Su Puccini concordo con Ragghianti: basta visioni elitarie
ed aristocratiche, vi sono iniziative private di grande valore che non si
possono più ignorare. Ugualmente per le Mura vi sono professionalità culturali
che vanno tolte dal congelatore in nome della conoscenza e dell’intelligenza.
Su
queste cose la politica deve saper fare un passo indietro.
sabato 16 settembre 2017
Le occasioni perse per il bello di Lucca
Ho
scritto di recente delle occasioni perse a Lucca per mettere in mostra vestigia
del passato rinvenute durante gli scavi in città. Vicolo San Carlo ove è
presente nel sottosuolo, emersa durante i lavori, una domus romana quasi
intatta e che poteva essere lasciata a vista con una pavimentazione in acciaio
e vetro o gli scavi attorno l’anfiteatro ugualmente interessanti se lasciati
visibili. Diversi sono stati i casi di rinvenimenti di vestigia medievali e
romane negli scavi di scantinati e ristrutturazione di palazzi nel centro che
potevano vedere una loro possibile valorizzazione, anziché ricoprire il tutto a
futura memoria. In questi casi occorreva trovare accordi con le proprietà
private per possibili utilizzi anche pubblici. Per non parlare delle necessità che Palazzo
Guinigi ospiti in alcune delle innumeri sue sale i reperti degli scavi archeologici
sepolti in qualche sottoscala della Soprintendenza.
Offrire
al turista più impegnato la possibilità di vedere antiche vestige storiche in
più punti della centro storico, liberamente, migliorerebbe l’interesse per
vedere e soprattutto tornare a Lucca e per una accoglienza più articolata sulle
bellezze della città. Certo occorrerebbe una Soprintendenza più “moderna” e
disponibile al di la della mera conservazione sotto terra.
Ci
sono esempi di Soprintendenze più attive in questi casi, basta ricordare quella
di Roma, audace nel introdurre una conservazione attiva e soprattutto aperta al
pubblico.
Per
gli scettici ricordo uno degli ultimi interventi della Soprintendenza Romana in
accordo con i privati, ripubblicando un articolo di Alberto Custodero apparso su
Repubblica.it del 16 settembre 2017, sul ritrovamento e la valorizzazione dell’antica
Acqua Virgo.
Eccezionale ritrovamento in via del
Tritone Sotto la Rinascente scorreva l'Aqua Virgo. Domus, tabernae, terme e
acquedotto, così era Roma. All'interno di uno spazio pubblico, aperto e senza
biglietto - annuncia il soprintendente Prosperetti - verrà offerto qualcosa di
unico al mondo
Le arcate dell'Aqua Virgo erano
accanto a noi, nascoste dalla storia. E sono riemerse dal passato quasi per
caso, durante i lavori di edificazione del nuovo complesso della Rinascente tra
via Due Macelli e via del Tritone inaugurato il prossimo 12 ottobre. Un tempo
in quell’angolo di città tra Palazzo Chigi, Piazza di Spagna e Fontana di Trevi
c’erano gallerie commerciali e uffici. Per costruire il nuovo edificio
dell’azienda di grandi magazzini (una volta della famiglia Agnelli oggi del
thailandese Group of Companies), è stata buttata giù la palazzina risalente
agli anni Cinquanta e ne è stata costruita una ex novo. Scavando per il
consolidamento delle fondamenta, tuttavia, sono spuntate tracce di antichi
insediamenti che hanno richiamato l’attenzione degli archeologi della
Soprintendenza. Sono bastati alcuni carotaggi sulle pareti perimetrali per
svelare la presenza di una antichissima ‘opera reticolata’.
Per gli appassionati di storia è
stata una eccezionale notizia, per la Rinascente un po’ meno, visto che s’è
dovuta sobbarcare il 100 per cento delle spese di recupero. E ha dovuto mettere
a bilancio i costi di due anni di ritardo dei lavori. Per Francesco Prosperetti,
Soprintendente di Roma, «la scoperta di ben 15 arcate dell’Acqua Vergine, tra i
più cospicui pezzi di acquedotto romano all’interno della città, grazie alla
collaborazione tra pubblico e privato, ha permesso la creazione di una nuova e
preziosa area archeologica all’interno di Rinascente.
Una valorizzazione che è il frutto di una
visione coraggiosa e innovativa dei Beni Culturali della Soprintendenza
Speciale di Roma». All'interno di uno spazio pubblico, aperto e senza biglietto
- spiega ancora Prosperetti, verrà offerto qualcosa di unico al mondo: le
arcate dell’Aqua Virgo, accompagnate da un racconto filologico con la
suggestione delle ricostruzioni in realtà virtuale, che aiutano a conoscere
l’acquedotto e la storia di quella parte della Roma barocca topograficamente
così significativa sin dall’età antica. L’area scavata sotto la direzione degli
archeologi ha restituito una porzione di tessuto urbano quasi intatto che ha
consentito di ricostruire l’evoluzione storica del settore della Capitale compreso
tra il Pincio e il Quirinale. Sono così spuntati i resti di due acquedotti e
della Salaria Vetus con dei sepolcri monumentali che vi si affacciavano (I
a.C). Di insulae e tabernae di prima e media età imperiale. Di una domus
signorile impreziosita di uno stibadium, una sorta di divano triclinare dove i
ricchi signori si mettevano a mangiare (il secondo noto a Roma dopo quello del
Palatino). E di un piccolo impianto termale ( balneum) del IV d.c. Tutto
decorato con mosaici e pavimenti in marmi policromi.
lunedì 28 agosto 2017
Sogno una notte bianca con Giacomo Puccini
La notte bianca è stata un innegabile successo
commerciale e turistico con qualche piccola pecca organizzativa facile da
correggere. Vorrei proporre una estensione: Confermiamo per fine agosto questa
notte bianca, comune a molte città italiane, ma valutiamo la possibilità di
aggiungerne un’altra notte, in giugno, che valorizzi più specificatamente la
lucchesità, per farne una attrazione maggiormente turistica. Una notte bianca
legata a Giacomo Puccini e ai compositori lucchesi del passato e
dell’attualità. Una festa come questa di agosto ma che veda in città attività
musicali e non nella varie Piazze legate a Puccini, Catalani, Gemignani ma
anche ad altri, meno noti al grande pubblico, figli del nostro Conservatorio e
non solo. Potrebbe essere l’occasione di presentare al pubblico internazionale
una cosa diversa, culturale e popolare, legando le varie realtà della nostra
Terra: Fondazioni Puccini, Festival Puccini di Torre del Lago, Puccini e la sua
Lucca, Teatro del Giglio, le tante Associazioni Musicali lucchesi che ogni anno
producono iniziative importanti e che dovrebbero essere tutte presenti per un
città che diventa per una notte un grande palcoscenico di musiche ed artisti
lucchesi. Una Lucca orgogliosa della sua tradizione musicale che presenta al
mondo sotto il nome del suo artista più famoso, Giacomo Puccini, una notte
Bianca completamente diversa, nella parte musicale, ma ugualmente popolare: con
folclore, musei e negozi aperti.
“Una notte a Lucca, con Giacomo Puccini e non solo.”
mercoledì 14 giugno 2017
La Lista "Rinascimento sia" democraticamente, domani, sceglierà l'apparentamento sul ballottaggio.
Il solito anonimo vomita veleno sulle nostre future scelte di
apparentamento. Normalmente non si risponde a coloro che dietro il vile anonimato
sputano offese gratuite, perché spesso questi non sono altro che gli
interessati di turno che nascondono oscuri ma concreti interessi personali o di
gruppo. Rispondiamo questa volta perché l’argomento sarà il best seller della
campagna elettorale di ballottaggio: Quale coerenza nella lista di “Rinascimento
sia” presentata da Colucci e Poggi in un possibile apparentamento con il
Sindaco Tambellini, attaccato duramente in questi anni sulla politica
culturale, turistica-commerciale, del rispetto del territorio e del centro
storico? Facile la risposta, noi supporter della Lista di Vittorio Sgarbi
abbiamo sostenuto per Sindaco Donatella Buonrisposi, con un parziale successo
per una lista improvvisata e neppure completa: più di 400 voti e oltre 1,18%.
Confermiamo che per noi il Sindaco migliore sarebbe stato Donatella Buonriposi,
per competenza, cultura, professionalità. Gli elettori sotto la spinta dei
vecchi partiti hanno deciso diversamente: al ballottaggio sono andati
Tambellini e Santini e la legge prescrive che si debba votare di nuovo
scegliendo solo uno di questi due. Noi riteniamo che il voto sia un diritto-dovere
sacrosanto da esercitarsi sempre e in ogni caso: l’astensione o il voto in bianco ci ricordano solo i falsi
farisei della Bibbia. Quindi dobbiamo e vogliamo votare scegliendo fra
Tambellini e Santini. Su Santini la nostra posizione è sempre stata chiara, ci
siamo sempre opposti alla sua candidatura fin dal primo suo incontro con
Marcello Pera e la delegazione di LiberaLucca. Non lo ritenevamo e ancor più
oggi, dopo la sua fastosa ma squallida campagna elettorale, non lo riteniamo il
Sindaco giusto per Lucca. Per la sua impreparazione, incompetenza e debolezza.
Santini Sindaco vorrebbe dire far tornare in Comune, tronfi e potenti, gruppi
di potere, pericolosi, vecchi logori apparati di partito, giovani irruenti un
tantinello estremisti a cui piace giocare a riesumare un passato che è meglio
lasciare nell’oblio. Tambellini ha per noi peccato molto nei settori della
cultura, del turismo, del commercio, trascurando centro e periferie. Tutte
competenze che invece sono alla base della nostra scelta politica, che guarda
alla cultura e al turismo come volano della nostra economia. Quindi le
personalità che sono in Rinascimento sia, sotto la guida di Vittorio, sono le
più titolate per correggere ed integrare il programma politico di Tambellini,
che non è il nostro massimo, la nostra prima scelta ma è una persona onesta, culturalmente
preparata, con una lunga tradizione democratica e pluralista. Poi in compagnia
di Tambellini troviamo una componente Renziana che stimiamo e che può essere di
sostegno e supporto delle nostre priorità. Non ci sembrano che ci siano grandi
alternative, ma comunque andremo a discutere e verificare democraticamente,
tutti insieme, i candidati della Lista Rinascimento sia, perché la scelta di
apparentamento la legge l’affida alle singole liste e non ai candidati Sindaco.
Domani, votando se occorrerà, la nostra Lista farà la sua scelta, ma
qualunque sia, sarà una scelta chiara, senza alcun sotterfugio furbesco.
Accetteremo solo un apparentamento giuridico e politico, da chi ce lo chiede,
con un ingresso a pieno titolo e pari dignità, nella futura maggioranza in
cambio di una campagna elettorale fattiva e impegnata.
Francesco colucci, presentatore Lista Rinascimento sia.
lunedì 12 giugno 2017
Una onesta analisi del voto a Lucca
Una onesta analisi del voto al Comune di Lucca, non può che partire
dalla stupefacente bassa percentuale dei votanti, meno del 50% in
controtendenza con gli altri comuni sopra i 15.000 abitanti in cui si è votato.
Si discuterà all’infinito ed ognuno avrà la sia spiegazione: il fatto
rimane, eleggeremo un Sindaco “di minoranza”.
Sui risultati a scrutinio non ancora terminato si deve osservare che
il Sindaco uscente perde circa 8 punti dalla elezione precedente e li perde
quasi tutti nelle sue Liste civiche, che dimezzano i voti rispetto a cinque
anni fa. Il PD mantiene nella sostanza i suoi voti. Il primo posto e quasi il
38% non è dato totalmente negativo, sia per la cattiva stampa che aveva
Tambellini che per il fatto che i Sindaci uscenti, salvo eccezioni, quasi mai
confermano in toto il consenso precedente, Favilla docet.
Nel centro destra emerge il successo delle Liste di ispirazione
fascista, sia militante con Casa Pound che in doppiopetto con Fratelli
d’Italia. Invece i movimenti sovranisti, populisti, marcano una vistosa battuta
d’arresto. Non sfondano anzi perdono voti dalle elezioni precedenti Grillini e
Lega Nord, che alle regionali del 2015 era andata oltre il 20%.
Un flop la candidatura di Garzella, sia per le aspettative che per i
vecchi maestri che aveva alla spalle, Piero Angelini e Marcello Pera che con la
lista dei suoi fedelissimi non arriva all’1%.
La nostra candidata Donatella Buonrisposi, chiude sopra al 5%, senza
infamia e senza lode, era il minimo a cui puntavamo, siamo contenti di averlo
raggiunto, potevamo fare meglio, con più tempo e con più soldi, credo che siamo
la lista che ha speso di meno, non per scelta ma per necessità. L’improvvisata
Lista di Sgarbi raccoglie oltre 400 voti, puntavamo al 2% siamo sotto, seppur di
poco.
Le Liste di Santini che ha speso un patrimonio in questa campagna
elettorale, vedono un buon successo nelle liste civiche ma anche qui siamo ai
minimi di quanto aspettato, nessun fuoco artificiale, se paragonato
all’investimento economico fatto: il grosso delle buona percentuale raggiunta da
Santini è ottenuta dai vecchi partiti che mettono insieme quasi il 20%,
pareggiando il risultato del PD. Nella
normalità e nel previsto le rimanenti liste.
Adesso la partita è aperta, difficile da prevedere nel risultati
finale, molto dipenderà anche dalle mosse che faranno i due candidati Sindaco,
verso le Liste che sono rimaste fuori dal ballottaggio.
Francesco colucci
venerdì 2 giugno 2017
Perché Caravaggio a Lucca con Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi torna a Lucca, venerdì 2 giugno alle ore 21 per
parlare del Caravaggio a Lucca, ovvero del pittore lucchese Paolini.
Ci battiamo per Donatella Buonriposi Sindaco, con il simbolo
elettorale che Sgarbi sta lanciando in Italia, perché crediamo che creare un
rapporto di amicizia fra uno dei
maggiori critici d’arte del mondo e Lucca, potrà contribuire a realizzare un
vero rinascimento della città.
Sgarbi può diventare l’ambasciatore in tutto il mondo de “Il bello e
il buono” di Lucca, un patrimonio eccezionale, fino ad oggi, assai poco
valorizzato.
Lucca è uno scrigno di molte bellezze d’arte, Sgarbi può aprire questo
scrigno e farne il volano per lo sviluppo di quel turismo, culturale e
sostenibile, che noi come “Rinascimento sia”, sosteniamo e che la maggioranza
dei lucchesi vuole. Una cosa assai diversa dai Concerti Rock da 50.000
accampati sugli spalti delle Mura.
Per rendere chiaro tutto questo, Vittorio Sgarbi torna a Lucca venerdì
sotto il Loggiato Pretorio, per “riscoprire” Caravaggio a Lucca, attraverso uno
dei seguaci della sua scuola, famoso all’epoca e che, lucchese, molti dipinti
ha lasciato nella sua città. Pietro Paolini,
detto anche Paolino nasce a Lucca, nel 1603 e vi muore nel 1681.
Dopo aver fatto esperienze in Roma e Venezia torna a Lucca dove fonda
l’”Accademia del Naturale”.
Durante il soggiorno a Roma, dipinge tele di matrice caravaggesca come
"La buona novella", "Marta che parla a Maria", "La
Deposizione e "Il martirio di S. Bartolomeo".
Molte delle sue opere sono a Lucca, nel Museo di Villa Guinigi. “L’Adorazione
dei pastori” è nelle sale della Fondazione CR Lucca, il quadro “Eccidio del
Generale Wallenstein” è a Palazzo Orsetti, realizzato su richiesta del Conte
Lelio Orsetti.
sabato 27 maggio 2017
Goetterdaemmerung e le frenesie da campagne elettorali
In ogni campagna elettorale, vi è un punto ove alcuni candidati a
Sindaco si accorgono di non avere più alcuna possibilità di
vincere e peggio ancora di non essere neppure determinanti a far vincere
qualche altro.
E’ un dramma: uno si è impegnato, ha speso energie, soldi e i suoi
sforzi sono stati vani, nessuno se lo fila e ancor peggio si accorge di essere
divenuto marginale. Quando succede, questi candidati in odore di trombatura,
scalciano come muli impazziti, in ogni direzione, sia per sfogare la loro
frustrazione, che per cercare di distruggere ogni cosa…cancellare gli avversari…nell’illusione
di mettere indietro l’orologio del tempo e poter ricominciare.
Sta succedendo a Garzella e all’ascaro mandato, tardi e male, in
soccorso: nel momento in cui si sono resi conto di aver fatto un buco
nell’acqua e di non aver alcun futuro politico sono divenuti rottamatori di
tutto e di tutti. Tambellini, il PD, Santini, i partiti, Buonriposi, Fondazione
CRLucca, IMT, Lattanzi, Marcucci, Remaschi, Baccelli e altri ancora. Tutti sono
divenuti il male, il diavolo da evocare.
Profusione di offese gratuite a tutti, nessuna idea, nessuna proposta,
solo odio.
Il trauma finale è stato rendersi conto che la partita per Sindaco è
ormai una corsa a tre, Tambellini, Santini, Buonriposi.
Gli altri candidati giocheranno ruoli importanti, raccoglieranno voti
di gruppo e di fede, salvo Garzella che la fede l’ha ripudiata e i voti che
raccatterà andranno nel nulla, ne per il Sindaco ne per un futuro disegno
politico, che non esiste.
Tambellini, Santini e Buonriposi, si contenderanno i voti utili, con
una piccola certezza a mio parere: se la Buonriposi ce la farà ad andare al
ballottaggio contro chiunque essa sarà, per la sua centralità e per il suo
civismo, vincerà facile e diventerà la prima donna Sindaco di Lucca.
Francesco colucci
sabato 20 maggio 2017
Un epistolario semi pubblico e semi serio con Samuele
Ho avuto nei giorno scorsi uno scambio di mail con l'amico
Samuele Cosentino, uno scambio formalmente amichevole, ma tosto,
duro.....ho deciso di pubblicarlo sul mio Blog personale
perché emblematico di
questi semi giovani che si affacciano tardi alla politica ma "convinti"
di essere già pronti, già "i meglio" non accettano critiche ne
suggerimenti....loro sanno già tutto, sono il "nuovo" e gli
altri..... i vecchi rincoglioniti.
Credo che sia la paura di dover accettare per la prima volta un giudizio nel segreto nelle urne, come la democrazia impone.
Allora si maschera il timore con l'arroganza.....è un classico di alcuni giovani che cercano ora fortuna nella politica....per questo ho deciso la pubblicazione.
A Samuele voglio bene, ma se questi sono i nuovi che si propongono per amministrare Lucca....preferisco i vecchi.
Lucca non ha bisogno di arroganza ma di scelte, di amministratori competenti che si pongano con umiltà al servizio della popolazione per risollevare Lucca dal declino in cui è oggi.
Uno come Vittorio Sgarbi, con tutti i suoi difetti e turpiloqui, noti da tempo, può certamente essere utile alla città per il suo Rinascimento, con le sue competenze, conoscenze, con la sua capacità di promozione, di attrazione di investimenti e quindi di lavoro. Si può non condividere, legittimo, ma sbeffeggiarlo preventivamente solo per acquisire visibilità e qualche medaglia santiniana è profondamente sbagliato.
Per questo questi mezzi giovani come Santini e Cosentino, persone adorabili invero, non possono amministrare una città come Lucca.
Non possiamo avere amministratori principianti e arroganti, facile preda di vecchi poteri e di vecchi partiti.
Credo che sia la paura di dover accettare per la prima volta un giudizio nel segreto nelle urne, come la democrazia impone.
Allora si maschera il timore con l'arroganza.....è un classico di alcuni giovani che cercano ora fortuna nella politica....per questo ho deciso la pubblicazione.
A Samuele voglio bene, ma se questi sono i nuovi che si propongono per amministrare Lucca....preferisco i vecchi.
Lucca non ha bisogno di arroganza ma di scelte, di amministratori competenti che si pongano con umiltà al servizio della popolazione per risollevare Lucca dal declino in cui è oggi.
Uno come Vittorio Sgarbi, con tutti i suoi difetti e turpiloqui, noti da tempo, può certamente essere utile alla città per il suo Rinascimento, con le sue competenze, conoscenze, con la sua capacità di promozione, di attrazione di investimenti e quindi di lavoro. Si può non condividere, legittimo, ma sbeffeggiarlo preventivamente solo per acquisire visibilità e qualche medaglia santiniana è profondamente sbagliato.
Per questo questi mezzi giovani come Santini e Cosentino, persone adorabili invero, non possono amministrare una città come Lucca.
Non possiamo avere amministratori principianti e arroganti, facile preda di vecchi poteri e di vecchi partiti.
lo sai che ti considero un amico, un ottimo pizzaiolo, un ottimo cuoco, un ottimo ristoratore. Tu, come molti giovani, insoddisfatti di emergere solo nella loro professione stai smanacciando da alcuni anni per avere un ruolo diverso nella tua città. Una legittima aspettativa.
Hai provato nella Associazione di Categoria, prima in una poi nell'altra, poi ancora nella prima, ma con poca soddisfazione.
Hai provato nel sociale con buoni risultati nel campo della comunicazione, non posso dare giudizi sul resto perché non ho cognizione.
Vuoi provare ora con la politica...ne ha certamente diritto, non so se ne hai le capacità, ma sei simpatico, brillante, a volte basta per sfondare in politica...anche se non se ne hanno capacità.
Tutto bene e allora quale è il problema? e che nell'ansia di fare un risultato ti agiti scompostamente per fare audience, avere visibilità, mischiando il sacro e il profano e questo non andrebbe fatto da uno che sta al pubblico per fare commercio. Mi spiace per te.
Fai la sua legittima campagna elettorale, fai le tue proposte, lascia le polemiche stupide ai professionisti della politica di cui le liste che sostengono il tuo candidato sindaco sono piene zeppe.
Facciamo un campagna elettorale serena, costruttiva, guardando ai tanti problemi di Lucca fra cui quello del lavoro è il più drammatico. Tu lo ha risolto in famiglia e dovresti già considerarti fortunato....
Tuo francesco colucci
Il 16/05/2017 ore 13:03, Ristorante "Gli Orti di Via Elisa" ha scritto:
caro Francesco
lo sai che anch'io provo per te un simpatico affetto, di quelli che si provano per i nonni altrui, e negli aultimi anni in cui la tua seggiolona dell'APT è venuta a mancare questo affetto è cresciuto perchè ho visto in questo "bretellato" uomo in seconda giovinezza, una solitudine alla quale ancora non c'è rassegnazione.
E' vero, io sono un uomo che non si accontenta: sono il primo critico di me stesso, eternamente alla ricerca di un traguardo da raggiungere che sia sempre un po' oltre ciò che è facile raggiungere.
L'ambizione non è un difetto,la curiosità non lo è. Sono un uomo che ha degli ideali, che conosce il significato della parola etica e che da prima di raggiungere la maggiore età già alzavo ed abbassavo la saracinesca dei vari luoghi in cui ho lavorato.
Nelle associazioni di categoria, caro Francesco ho avuto molta soddisfazione ed ancora ne ho,non c'è obiettivo che mi sono posto che non abbia raggiunto, nel sociale i risultati che tu definisci buoni io li penso invece ottimi e nella comunicazione per fortuna hai riconosciuto di nonpoter dare giudizi: hai risparmiato a me di dobertelo ricordare.
Adesso ho deciso di provare con la politica, proponendomi con la mia personalità, il mio carattere difficile, la mia competenza, la mia serietà, la mia onestà. NOn so se basta, lo decideranno gli elettori, ma io, ho voluto metterci la faccia. Comunque vada questra esperienza mi lascerà qualcosa dentro. Parlare conle persone, ascoltare, stringere mani, far parte di un gruppo di persone e con loro condividere un progetto. Tutto ciò nonsi cancellerà mai. Non lo cancellerai certo tu , con il tuo umorismo o la tua ironia, enon lo cancellerà nemmeno il risultato elettorale. Questa esperienza riumarraà nel mio cuore per tutta la vita.
Ma tutta questa tua rabbia goffamente celata dall'ironia da cosa deriva? Il tema che ho voluto sollevare è molto semplice e te lo riepilogo ripulito da foto, o concetti che possono averti distratto: è opportuno che un provveditore agli studi siua anche candidato sindaco? Tutto ciò nel mese di maggio e giugno a poco tempo dagli esami di maturità e dalla fine della scuola. E' opportuno che intervenga pubblicamente nella doppia veste di provveditore e candidata? E' opportuno che alcuni insegnanti siano coinvolti in questa esperienza?
Si è già dimessa e non lo sappiamo?
Tutto qua. Domada compicata? Arrogante? Maleducata?
Sono un cretino o un regredito culturale perchè ho posto questo tema? Tu sai cosa mi ha detto la Buonriposi poche settimane fa al Palazzetto dello sport (erano presenti altre persone)? Sono sereno perchè so cosa pensa la prof.ssa di me, ed infatti sarebbe bastato un suo intervento stamani in cui sostanzialemete diceva due cose:
mi dissocio dalle offese gratuite del prof. Sgarbi al candidato Cosentino (poi poteva raccontare cosa pensa relamente)
misono dimessa, eco le prove. Da questo momento i miei interventi saranno solo da candidata.
Invece lei non parla e tu mandi la tua lettera.
samuele
Il 16/05/2017 ore14:19, francesco colucci ha scritto:
prendo atto con piacere del tuo entusiasmo e della tua giusta ambizione....ma al tempo....solo per la precisione....io ti ho scritto non in relazione alle tue polemiche con il candidato Sindaco che fanno parte dei tuoi diritti...ma per quelle gratuite con Sgarbi.......che te ne cale....cerchi rogne gratuite...su temi che non sono i tuoi...poi ognuno fa come vuole per carità nessuna censura solo un amichevole rimprovero al nipote coglioncello....forse tutti davanti ti diranno come sei stato ganzo....per dire dietro come sei coglione....e rimarrà così....Cosentino quello a cui Sgarbi ha dato del cretino....cmq felice te...festa per tutti.....ti faccio i miei migliori auguri per un tuo personale successo....ma niente auguri alla lista e a The Mask.......baci
francesco
Caro Francesco
sei uno dei pochi che si fila Sgarbi, in ambito politico, dopotutto non ti è rimasto altro dove aggrapparti.
Comprendo che il critico nazionale non ha tempo e voglia di leggere, ma se tu avessi letto con attenzione avresti compreso che il mio commento è sull’utilizzo che si fa di immagini o persone: davvero credi che la politica seria si faccia utilizzando immagini osè o sfruttando, per un proprio tornaconto, l’immagine di personaggi famosi? Suvvia.
Accetto con simpatia il tuo rimprovero ... con la tenerezza del nipote che guarda al nonno ormai rincoglionito.
Buona campagna elettorale ... che son certo terminerai come la precedente.
Con grande simpatia ci si sente il 12 giugno
samu
domenica 30 aprile 2017
1° Maggio: da San Francesco a Sandro Pertini
Il Lavoro: è oggi il problema dei problemi a Lucca come in Italia, troppi ne sono senza, troppi giovani non hanno davanti a loro prospettive di lavoro serie.
Vorrei ricordare questo Primo maggio, con le parole di chi ha sempre considerato il diritto al lavoro, come la base per ogni convivenza civile, per la dignità di ogni donna e uomo.
Vorrei ricordare questo Primo maggio, con le parole di chi ha sempre considerato il diritto al lavoro, come la base per ogni convivenza civile, per la dignità di ogni donna e uomo.
Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che per il Lavoro fra l'altro così recitava:
Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
Art. 4 della Costituzione Italiana:
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
“Gli uomini, per essere liberi, è necessario prima di tutto che siano liberati dall’incubo del bisogno.”
“La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame.”
“Gli affamati ed i disoccupati sono il materiale con il quale si edificano le dittature.”
“Bisogna fare in modo che ogni italiano trovi in Italia un posto di lavoro.”
“Io credo nel popolo italiano. È un popolo generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei suoi cari. Non chiede quindi il paradiso in terra. Chiede quello che dovrebbe avere ogni popolo.”
“Condizione essenziale di progresso è che all’interno della scuola, prima che altrove, maturi una nuova consapevolezza del valore ineliminabile del lavoro, delle responsabilità individuali, della solidarietà verso gli altri, quali che siano le loro idee, dell’integrità verso la cosa pubblica e nei rapporti privati.”
Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
Art. 4 della Costituzione Italiana:
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Di San Francesco d'Assisi si ricorda una frase:
"Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani
e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il
suo cuore è un artista.”
Sandro Pertini, Presidente emerito della Repubblica e socialista per tutta la vita, si sempre battuto per il Lavoro, riporto alcune sue frasi, che è un piacere rileggere:
"Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero.”“Gli uomini, per essere liberi, è necessario prima di tutto che siano liberati dall’incubo del bisogno.”
“La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame.”
“Gli affamati ed i disoccupati sono il materiale con il quale si edificano le dittature.”
“Bisogna fare in modo che ogni italiano trovi in Italia un posto di lavoro.”
“Io credo nel popolo italiano. È un popolo generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei suoi cari. Non chiede quindi il paradiso in terra. Chiede quello che dovrebbe avere ogni popolo.”
“Condizione essenziale di progresso è che all’interno della scuola, prima che altrove, maturi una nuova consapevolezza del valore ineliminabile del lavoro, delle responsabilità individuali, della solidarietà verso gli altri, quali che siano le loro idee, dell’integrità verso la cosa pubblica e nei rapporti privati.”
Oggi a Lucca è certo difficile qualche cosa per dare lavoro a chi non lo ha e nuove certezze ai giovani che escono dal mondo della scuola.
Ma ci dobbiamo provare e fare il possibile e l'impossibile per dare una risposta a queste legittime aspettative.
Per questo Donatella Buonriposi, candidata a Sindaco di Lucca, ha posto al centro del suo Programma il Lavoro e la Famiglia,
Per questo Donatella Buonriposi, candidata a Sindaco di Lucca, ha posto al centro del suo Programma il Lavoro e la Famiglia,
come cardini di ogni società civile, organizzata, solidale.
francesco colucci
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